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Rispondi a: Parliamo un po’ del Karma.

#55182
Anonimo
Inattivo

Ciao Giacomo,
è bello quando cade il velo dell’anonimato, non so, è come se si fosse più vicini, più uniti… si parla meglio.
Le mie risposte mirano sempre a catturare in qualche modo l’attenzione; i puntini di sospensione, non sono mai messi a caso.
Ma bando alle ciance e veniamo al sodo.

Quote:
1 Hai scritto che quando si raggiunge il piano evolutivo corrispondente con il terzo piano mentale, si ha quella che tu hai definito perdita graduale dell’individualità. Ho provato pensare cosa comporterebbe questa fase e mi sono fatto delle opinioni:

Nella perdita graduale dell’individualità, si cominciano a vedere le cose terrene e le persone care che abbiamo lasciato, non più sotto forma di immagini nitide, ma come se fossero annebbiate, come se cominciassero ad interessarci di meno, si allontanano sempre più… quindi inizia la fusione con altre entità pari livello, in un numero crescente, ma sempre graduale, in modo da formare il Sentire Unico Complessivo, e questo va avanti fino a raggiungere il livello prossimo al riassorbimento nel Tutto.

Quote:
2 E’ vero anche che le entità hanno una consapevolezza maggiore di quella a cui noi possiamo ambire e che non siamo nemmeno in grado di immaginare… Con questa frase mi riferivo al loro modo di percepire, sentire e vedere le cose, non al loro grado di evoluzione! Errore mio che mi sono spiegato male!!

Ma il “modo di percepire, sentire e vedere le cose” è funzionale al livello evolutivo raggiunto!
E chi lo dice che hanno una consapevolezza maggiore rispetto alla nostra? Essere un entità disincarnata, vuol dire avere la capacità di vedere a 360° con gli occhi spirituali… ma il loro livello evolutivo è e resta quello finora raggiunto, quindi, se parliamo di una entità del 4° piano astrale, la sua evoluzione/conoscenza è e resta quella del suo piano di appartenenza, mentre se tu, entità incarnata, come piano evolutivo appartieni al 2° mentale, la tua consapevolezza sarà superiore, indipendentemente dal fatto che tu sia una entità incarnata o meno, magari poi bisognerà vedere se ne sei cosciente. Chiaro il concetto?

Quote:
3 Non immagini neppure quanti viaggi ci attendono… però, al posto di “purificazione” io userei il termine “esperienze”…
A cosa ti riferivi di preciso?
Se per estinguere il Karma ho man mano purificato la mia anima, e con il raggiungimento del terzo piano mentale proseguo il mio cammino per raggiungere la purezza che possedevo al momento della mia vera e propria creazione o emanazione…perchè useresti il termine “esperienze” se questo è un vero e proprio percorso di purificazione dell’essere?

Perché uso il termine “esperienze” anziché “purificazione”?
Come spiegavo in altri luoghi, l’anima non è altro che il trait-d’union tra il corpo fisico e l’entità, con l’unico scopo di mantenere in vita quel corpo; quando l’entità, terminato il suo tragitto terreno, si stacca dal corpo per tornare nella sua dimensione, il corpo muore e l’anima, che fino ad allora aveva uno scopo, si dissolve.
Nella VERA dimensione, non ci sono anime (termine prettamente ecclesiastico…), solo entità e spiriti.
Ora, quando tu dici “Se per estinguere il Karma ho man mano purificato la mia anima”, che senso dare a questa frase?
Mettiamola così: quando l’entità, esperienza (positiva) dopo esperienza, avrà estinto il suo bagaglio karmico, avrà raggiunto la fine della ruota delle nascite-morti, non avrà più necessità di reincarnarsi, perché avrà raggiunto il terzo Piano Mentale, a meno che, non trattasi di missione d’insegnamento…

Quote:
Per caso durante le riunioni a cui hai preso parte, avete discusso anche dell’aura e delle sue stratificazioni?
Il fatto è che le vedo fin da piccolo e i libri che ho letto non mi hanno soddisfatto appieno…

Sì, ne abbiamo parlato.
In parole povere, le stratificazioni dell’aura, dove ogni strato è rappresentato da un colore, stanno a rappresentare il livello evolutivo raggiunto dall’entità incarnata e disincarnata.
Nel caso delle entità disincarnate possono anche chiamarsi “tuniche”, diverse anch’esse nei colori in base al livello evolutivo.
Per le entità incarnate, le stratificazioni e i colori delle stesse abbiamo già detto cosa rappresentano, mentre invece la loro uniformità, sta ad indicare lo stato di salute del corpo…
Le entità che intervengono alle nostre riunioni, in base alla luminosità delle auree, capiscono anche di che umore siamo…
Ci hanno scritto un’infinità di libri… cosa non s’inventa il misero uomo pur di racimolare qualche spicciolo…