Chiudi

Rispondi a: Esorcismo.

#54160
Anonimo
Inattivo
piumino wrote:
Ti spiego subito,il mio punto di vista,poi a chi li va bene a chi non li va lo butti pure via,o lo contrasti concretamente,ne sarei felica.
Ti premetto che io non credo agli spiriti buoni cattivi divini etcc…
Noi siamo in un cilco carmico continuo,sensa inizio e sensa fine,le energie delle nostre vite,e la conoscenza avuta in passato non muore con il corpo si reincarna,quindi è prsente.
Ti è mai capitato,magari sollecitato da discussioni intelligenti,di dire cose che non sapevi di sapere?
E’ tutta conoscienza già avuta..
Per la possessione è la stessa cosa,in uno stato modificato coscienziale,dove si sprigiona un enorme tumulto energetico,vengono fuori conoscienze di concetti e lingue a noi,in questa vita sconosciute..

Questa è la risposta per quanto riguarda le lingue sconosciute

come potrei accorgermi di dire una cosa che non sapevo,se non sapevo di non conoscerla?
più o meno credo d’aver capito quello che intendi però riguardo all’altro discorso.allora,se credi alla reincarnazione,significa che credi anche che oltre alla materia esista qualcosa d’intangibile,che si distacca dal corpo quando questo è arrivato alla fine del suo percorso.Se non sbaglio,in parole povere,sia nel buddismo che nell’induismo,la reincarnazione è spiegata come un processo d’evoluzione attraverso cui l’anima si evolve al fine di raggiungere il darma o nirvana,uno stato di perfezione insomma.Se è cosi,credo che potrebbe esser lecito anche parlare di forme energetiche imperfette.Per quale motivo non potremmo distinguere queste forme d’energia tra negative e positive allora? leggendo un libro sulle sedute medianiche di Allan Kardec ho trovato delle analogie con la dottrina buddista,lo studioso afferma che nel mondo spirituale esistono dei livelli evolutivi che classificano le entità in 9 classi,le prime,sono rappresentate da spiriti dalla moralità bassa,quellli ancora legati al mondo materiale e che hanno enormi difficoltà a distaccarsi da esso,andando più su queste entità si perfezionano sempre di più fino al raggiungimento di uno stato ideale.Lui parla di angeli ed arcangeli come figure divine che hanno terminato il processo evolutivo,probabilmente il limite di ognuno di noi è il condizionamento religioso che ci porta ad identificare le cose attraverso i suoi dogmi,e viceversa,a non accettare in toto quello che potrebbe anche essere ritenuto valido solo perché ha qualche attinenza con una religione piuttosto che con un’altra.