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Rispondi a: Il poltergeist di Enfield.

#51288
Anonimo
Inattivo

Mi trovo d’accordo con Valle e ParanormalEmiliano ma con un MA d’eccezione.
Ci sono aspetti che non mi convincono tuttavia e trovo l’osservazione di Valle molto illuminante:

“Ci sono delle cause educativo-sociali che adesso non andiamo a scomodare perché non è questa la sede, ma la sostanza è che con il modificarsi della società si modificano anche le forme di espressione del disagio”

Esatto, ora per esempio tra i giovani è abbastanza di moda fare i posseduti con relativi esorcismi, oltre all’alcool e droga; negli anni ’50 c’è stato un proliferare di possessioni ed esorcismi in varie parti del mondo in particolar modo l’Inghilterra.
Il caso della tedesca Anneliese Michelle cresciuta all’interno di una famiglia morbosamente religiosa cattolica dovrebbe far riflettere.

Però ciò non esclude automaticamente l’esistenza del sovrannaturale, casomai psiche e sovrannaturale vengono intrecciati perché strettamente correlati.
C’è anche da aggiungere che i documentari stessi, le riprese, le descrizioni di medici o scienziati spesso non rispecchiano la semplice realtà;mi chiedo come possano queste persone lasciarsi ingannare o influenzare facilmente.

Pensate che ho visto un breve documentario di un veggente con stigmate dove un dottore (dottore!!!) spiegava l’assoluta genuinità delle ferite. Ma quel ‘veggente’ è un ciarlatano fatto e finito.Oppure un altro caso, quello di Fra’ Elia.. Il dottore suicida che esaminò le sue stigmate e le bollò come mistiche fu sbattuto in carcere con l’accusa di pedofilia.

Potete vedere che il fatto ci siano nomi prominenti non significhi nulla…. Vale a dire… I nomi di scienziati, dottori ‘et varii’…. non offrono nessuna garanzia di veridicità. È una cosa veramente triste a vedersi e sentirsi.

Mi preme riportare alla memoria l’evento del sole a Fatima…è veramente accaduto?

“Perché lo spirito di un morto giapponese dovrebbe diventare una pallina rimbalzina mentre quello di un francese una sagoma che attraversa i muri? Ed è indicativo come certi fenomeni sono relativi ad alcune culture ed altre ne hanno altri”

Vero, tanto che nelle NDE gli eventi che ne seguono cambiano a seconda della cultura ma essenzialmente non esclude in nessun modo la presenza dell’Aldilà perché la cultura stessa è un bagaglio di riconoscimento.

Io penso ci sia una legge universale e cioè l’esistenza di Dio e dell’Aldilà ma è completamente differente dalle nostre percezioni limitate e interferenze suggestioni culturali.

Per rendere meglio l’idea:

“I ragionamenti dei mortali sono timidi
e incerte le nostre riflessioni.
Perché un corpo corruttibile appesantisce l’anima
e la tenda d’argilla opprime una mente piena di preoccupazioni.
A stento immaginiamo le cose della terra,
scopriamo con fatica quelle a portata di mano;
ma chi ha investigato le cose del cielo?”
(Sapienza 14-16)