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Rispondi a: ORBS, il mistero delle sfere di luce.

#49170
Anonimo
Inattivo

Ciao Karma, grazie per il benvenuto.

prima di risponderti devo porti una domanda, posso inserire nel testo dei miei post l’indirizzo del sito o di specifiche pagine del sito? sarebbe importante poterlo fare perchè altrimenti per approfondire ogni singolo argomento dovrei in pratica ricopiare per intero le ricerche effettuate sul sito, mentre qui potrei rispondere in modo breve ma esauriente e rimandare alle specifiche pagine del sito per approfondire la cosa. fammi sapere perchè per avere una discussione appagante è importante avere un punto di riferimento come il sito e i suoi contenuti, tanto non è un sito a scopo di lucro.

tornando a noi.

hai ragione, non è semplice raccogliere dati empirici sugli Orbs, soprattutto perchè c’è molta speculazione in merito, nel senso che ognuno tira l’acqua al suo mulino che in questo caso corrisponode a proprie convinzioni, proprie idee che però non sono basate su fatti.

noi abbiamo deciso invece proprio di lavorare sui fatti, di utilizzare un metodo scientifico, ossia osservare, catalogare, prendere nota, ripetere, descrivere le procedure per permettere a tutti di ripetere, ect…

ho letto con molto interesse i due link che mi hai proposto e prima di prendere parte a quelle discussioni volevo sapere se era possibile inserire gli specifici link che rimandano alle pagine del sito dove attraverso i fatti si possono spiegare molte cose che sfuggono in quelle discussioni.

brevemente ti farò capire:

in entrambe le foto sono presenti gli Orbs, il fatto che si vedano o meno faccine non è discriminante e ti spiego perchè: gli Orbs sono formati da due campi elettromagnetici, uno all’interno dell’altro, quando quello esterno è al massimo della carica l’Orbs è invisibile, funge da vetro trasparente, i fotoni del flash che lo investono corrono lungo la sfera e continuano la loro corsa dalla parte opposta senza essere deformati, in questa fase che abbiamo definito di morte o oscura il campo elettromagnetico interno è al minimo della carica.
successivamente si ha una 2° fase in cui gli Orbs diventano visibili, non sono al massimo della visibilità, ma si vedono, questa fase l’abbiamo chiamata fase di carica, in pratic ail campo elettromagnetico esterno diminiusce progressivamente la sua carica e questo permette ad una parte dei fotoni del flash di attraversarlo ed entrare all’interno; allo stesso tempo il campo elettromagnetico interno inizia a caricarsi progressivamente e i fotoni del flash che sono entrati sbattono contro questo campo elettromagnetico interno e tornano indietro con la medesima carica con cui è caricato in quel momento il campo elettromagnetico interno, i fotoni tornando indietro attraversano nuovamente il campo elettromagnetico esterno con una direzione dall’interno verso l’esterno e nell’attraversamento del campo elettromagnetico esterno diventano visibili in forma di granuli, il colore rossiccio/violaceo attesta una carica minima del campo elettromagnetico interno, il verde una carica superiore, il celestino la carica massima.
quando il campo elettromagnetico esterno raggiunge la carica minima in contemporanea il campo elettromagnetico interno raggiunge la carica massima, il colore degli Orbs diventa sul celestino e si notano dei cerchi concentrici sulla sua superficie, in questo momento siamo nella fase di espulsione, tutti i fotoni attraversano il campo elettromagnetico esterno e colpiscono quello interno ricevendo una carica massima, per questo sono celestini, i cerchi concentrici sono le linee del campo elettromagnetico che deviano i fotoni del flash attirandoli verso l’interno e di rimando rimandandoli verso l’esterno con il medesimo angolo di impatto ma dalla parte opposta della sfera.
successivamente il campo eletrromagnetico interno comincia a scaricarsi e quello esterno torna di nuovo a caricarsi, siamo nella fase di scarica, la superficie degli orbs diventa un alone luminoso ma con una brillantezza decisamente inferiore alla fase precedente, non ci sono più i cerchi concentrici sulla superficie e l’orbs riacquista la capacità di mostrare in trasparenza ciò che c’è dietro, proprio perchè il campo elettromagnetico esterno torna a caricarasi, più questo si carica progressivamente e minore è l’intensità luminosa dell’alone e maggiore è la capacità degli orbs di mostrare ciò che anno dietro sempre con effetto di trasparenza meno accentuato.
successivamente l’orbs torna invisibile nella fase di morte o oscura.
In sostanz ail funzionamento degli orbs è del tutto sovrapponibile ai fotomoltiplicatori che permettono di studiare i fotoni e li mostrano sotto forma granulare.

le faccine sono un effetto sia ottico che mentale, durante la fase di carica ma anche in quella di espulsione e di scarica è possibile che alcune aree della superficie dell’orbs siano meno luminose delle altre (questi processi di carica e scarica di intensità dei campi elettromagnetici non sono del tutto omogenei) quindi è facile che si creino delle aree più chiare e altre più scure, quando c’è differenza di luminosità sulla superficie dell’orbs per un effetto fotografico di saturazione della luce si impressionano sulla foto le aree chiare più luminose e quelle meno chiare più scure, quindi è facile che si vedano come dei buchi scuri o aree o machcie scure sulla superficie degli Orbs, quando ciò avviene succede che il cervello umano cerca di associare automaticamente la macchia indefinita a qualcosa che per lui è familiare, quindi se si crea la situazione per cui ci sono 3 buchi scuri due dei quali abbastanza simili e in linea di massima posti alla stessa altezza con un altro buco inferiore ecco lì che abbiamo 2 occhi e una bocca, in funzione delle forme delle macchie scure associamo un espressione fisiognomica di mostro, di giullare, etc… lo stesso effetto si nota nello studio del test psicoanalitico di Rorschach composto da tavole che contengono macchie simmetriche, studiando la tavola 2 e la tavola 3 emerge come più dell’80% dei soggetti che effettuano il test rispondano figure umane a quelle tavole, in realtà ci sono delle macchie con una vaga forma umanoide ma che se si analizzano in dettaglio sono evidenti non essere figure umane, in quel momento il cervello accosta quelle macchie alla figure più familiari che gli assomigliano, in questo caso figure umane, nel caso degli Orbs a faccine. dare una qualità all’immagine significa proiettare ciò che si ha dentro su quella figura, metodo psicoanalitico che il test di Rorschach utilizza per comprendere la struttura di personalità e la storia del soggetto che effettua il test, nel caso che ti ho citato la qualità che ci permette di capire cosa il soggetto ha dentro non riguarda le figure umane, ma quello che stanno facendo, allora se nella risposta le figure umane ballano ha un certo significa, se invece cucinano ne avrà un altro ancora, se sono piegate ne assumerà uno diverso ancora e via dicendo, lo stesso vale per le faccine degli Orbs, se si vede un mostriciattolo sarà proiettato qualcosa di se stessi, se si vede un mostro sarà ancora qualcosa di diverso, se si vede un giullare ancora qualcosa di differente e via dicendo, ovviamente non sto dicendo che chi ci vede un mostro è un mostro, anzi, tutt’altro, ma attraverso tecniche psicoanalitiche di libare associazione e di risignificazione dei simboli si potrebbe capire qualcosa sulla vita di chi vede quella specifica figura.

ora il problema è un altro, tutto questo che ho scritto sono senz’altro cose interessanti, ma sono solo chiacchiere se potessi inserire i link alle pagine del sito che mostrano i fatti su cui abbiamo snocciolato queste scoperte sugli orbs sarebbe diverso perchè le parole se non sono supportate dai fatti rimangono parole, pur se messe bene, mentre i fatti sono un altra cosa, potrei dire che gli Orbs non sono goccioline d’acqua, ma come faccio a suppurtare questa ipotesi senza apporre i fatti riscontrati dai nostri esperimenti riportati sul nostro sito dove sono presenti foto e filmati che lo provano? così come potrei dire che gli orbs più piccoli al massimo si trovano a 6, 7 cm dall’obbiettivo ma come faccio a dimostrarlo se non inserisco il link alla ricerca che abbiamo condotto che contiene foto e filmati che lo provano?