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Rispondi a: il mio folletto.

#46928
Anonimo
Inattivo

costui, secondo una tradizione ancor viva
oggi in moltissimi folklori italiani ed europei
, turberebbe il sonno ai dormienti,
sedendosi sul loro petto e procurando una spiacevole sensazione di soffocamento
(con il conseguente trasferimento del suo nome in alcune lingue moderne ad indicare
tout court il «sogno capace di procurare uno stato di angosciosa oppressione»
Si presentava dispettoso e aggressivo, con un aspetto probabilmente simile a quello che noi, ora, gli attribuiamo, dopo le raffigurazioni romantiche di Füssli: una sorta di sgradevole nano irsuto
Restava (e resta) – stando alla tradizione – una sola, ipotetica, opportunità a
disposizione del dormiente più audace, che non intendesse farsi tormentare fino al
mattino: quella di sottrarre lestamente il berretto dalla testa del folletto. Questi,infatti, pur di riaverlo, avrebbe fatto qualsiasi cosa, in particolare avrebbe potuto rivelare il luogo ove era stato nascosto o sepolto un tesoro, accompagnandovi il suo ex tormentato, divenuto improvvisamente il suo “controllore”.

l’ho trovato grazie a Mart