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Rispondi a: Un palazzo infestato?.

#45290
Anonimo
Inattivo

Ly-Ly ha scritto:

Quote:
Non so se sono in tema, ma posso citare l’esperienza dei miei nipoti.

Entrambi, da un anno e mezzo di età (tra loro ci sono due anni e mezzo di differenza), fino ai tre anni, dicevano di avere come compagno di giochi “nonno Tuto”, mio padre, che era morto sei mesi prima della nascita del primogenito.

Il grande, addirittura, chiamava sua madre, mia sorella, chiedendole di aprire la finestra per fare entrare nonno Tuto. Lo descriveva perfettamente e la caratteristica precipua di mio padre era l’imponenza fisica e l’altezza (era poco meno di due metri).

Potrei raccontare molti episodi, ma quello che a me ha fatto più impressione è stata la testimonianza della più piccola (che a due anni già si esprimeva perfettamente), la quale descrisse mio padre fin nei minimi particolari, comprese le cicatrici più nascoste e spiegando come se le era cagionate. Inoltre una volta ci disse che nonno Tuto andava da lei con i suoi cani. Così ha descritto i cani che mio padre ha amato maggiormente, compreso un setter irlandese che morì quando lui aveva solo 8 anni e che gli procurò un dolore che si portò addosso per tutta la vita, tanto che lui non volle più dei setter irlandesi. Bene la bimba raccontò anche questo particolare.

Noi tutti non abbiamo ostacolato questa caratteristica dei bambini, perché si sa che è frequente che i bambini, fino a una certa età, percepiscono cose che gli adulti non sanno più percepire.

Anche a me dicevano che quando ero molto piccolo vedevo cose strane.
Io non ricordo nulla se non qualche piccolo flashback. Mi chiedo se sia possibile un trasferimento genetico quando si è in grembo. In modo che anche un bambino ricordi delle esperienze dei genitori…

Ma è tutta un’ipotesi. Ecco perchè in questi casi il paranormale è la spiegazione più vicina alla realtà ;)

sembra un gioco di parole