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Rispondi a: I segreti dell’esorcismo.

#26768
Anonimo
Inattivo
chonchu wrote:
Perdona momi, ma anche se potrei condividere (io non sono atea ma nemmeno cristiana), credo che una delle rappresentazioni di quell’orgoglio che secondo te andrebbe calpestato è proprio l’asserire che c’è un unica verità e che non ne vanno cercate altre, e questa verità che professi, permettimi, come la dimostri visto che ce l’hai, tu?
Credo che ciò che affermiamo possiamo affermarlo nel limite delle nostre esperienze personali, dare una verità come assoluta comporta la responsabilità di portare prove. Quindi dicci… ecc.ecc.

Io? io non sono nessuno e le prove che io ho, seppure decidessi di sbatterle qua dentro per una specie d’insanità mentale temporanea che colpisse il mio cervello, non sarebbero credute da nessuno che non è stato presente al momento dei fatti. Il forum (come tutti i luoghi virtuali), va bene per confrontarsi da un certo punto di vista ma è il luogo meno adatto per commettere l’ingenuità di esibire qualcosa che, a priori, non verrà presa per buona.
Per proseguire, la verità sta nel fatto che l’uomo da sempre cerca di dimostrare e spiegare le origini della vita in modo scientifico, ci è mai riuscito a trovare il vero bandolo della matassa? per ora solo retorica e tante chiacchere, giri di parole e conoscenze imparate sui libri, scritti da qualcuno che si sveglia una mattina e decide di “illuminare” noi poveri ignoranti. Altri che anzichè usare il proprio cervello imparano a memoria le filastrocche che qualcun’altro ha propinato loro e non si scomodano di un millimetro per cercare di capire.
Quindi cercare la verità è assolutamente giusto e doveroso, negarne però l’esistenza per farla sparire quando è scomoda e contraria alla logica della piccola mente umana, è veramente una cosa pericolosa. E se poi qualcuno verrà a parlarmi di relativismo della verità (a scuola ci siamo andati tutti e i libri li leggiamo tutti la differenza sta nel lasciarsi o no fagocitare dai concetti altrui) rispondo: baggianate. Il fatto di non aver avuto la fortuna o sfortuna di toccare con mano i fatti prodotti dalla verità, non dovrebbe comunque fornire il motivo per negarne l’esistenza.
Finchè ricercando la verità, non si è andati a scavare veramente nelle viscere dei fatti accaduti e conclamati, non si può negare l’esistenza di qualcosa e, se si fa, mi sento tranquillitamente di dire che l’uomo è ottuso e vuole restarlo.
Lo scetticismo altro non è che un tentativo di crearsi un’altra verità, meno scomoda e più congeniale al proprio vissuto o a come si vorrebbe vivere.
Se all’improvviso, per qualche oscura ragione, tutti si mettessero a dire che tal cosa esiste, quante persone mollerebbero le proprie retoriche convinzioni per abbracciare le nuove accettate da tutti? Non serve che risponda.
Cercare la verità non è solo un diritto di ciascuno di noi, è un dovere. Fintanto che la nostra verità sarà quella che ci hanno voluto insegnare maestri, guru, scienziati, ecclesiasti ecc. non potremo mai dire che è la verità giusta. Siamo umani e abbiamo bisogno di toccare e vedere come gli animali, allora chi non ha esperienza provi a fare questo prima di convincersi di qualcosa.