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Rispondi a: Scrittura automatica.

#26217
Anonimo
Inattivo

Questa “astrazione” nello scrivere rientrerebbe a mio avviso nei termini della scienza, pur se di un suo aspetto sicuramente controverso e particolare, quello dell’inconscio. Poiché se ho capito bene l’affermazione di Marcello, il concetto è quello di svuotare la mente per affidarsi proprio all’inconscio (o ad “entità”, per altri, il concetto però è lo stesso: sospendere la propria volontà)

Il che per inciso non mi pare rappresenti una grande novità: nel panorama letterario abbiamo esempi di questo, specialmente in Inghilterra con le tecniche di Virginia Woolf e James Joyce che si affidvano (specie il secondo) alla sospensione della propria volontà di scrittore per lasciare libero flusso ai pensieri, tecnica nota come “stream of consciousness”. Quindi (mi rivolgo principalmente a Marcello, che ha dato la spiegazione più approfondita della scrittura automatica, ma chiunque abbia una risposta interevenga 🙂 ) qual’è la differenza (se esiste) tra questa tecnica di scrittura (tra l’altro ripresa anche dai surrealisti francesi, che la chiamavano proprio “scrittura automatica”) e la scrittura automatica intesa in un senso squisitamente paranormale?