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Rispondi a: Il bambino che visse due volte.

#25258
Anonimo
Inattivo

Non so se qualcuno ha visto Voyager ieri, quindi ecco qui un breve riassunto:

Cameron sostiene sin dall’età di 3 anni di aver vissuto una vita precedente nella remota isola di Barra (Scozia), che la sua casa lì era bianca, che aveva un fratello ed una sorella, un cane bianco e nero e che suo padre, Shean Robertson, sia morto in un incidente automobilistico.
Sostiene inoltre che Barra sia priva di un aeroporto vero e proprio, gli aerei atterrerebbero, infatti, solamente sulla spiaggia.

La madre lo ascolta e dopo alcune visite infruttuose da veri e propri scettici di professione, trova la professionalità di un ricercatore americano che si occupa di casi di bambini che ricordano di aver vissuto altre vite.

Egli suggerisce che tutta la famigli si rechi sull’isola per vedere se Cameron può riuscire a riconoscere qualcosa.

L’aereo che li porta là atterra subito sulla spiaggia (e 1…), inoltre (dopo alcuni attimi di iniziale smarrimento), si scopre che li vi è veramente una casa buianca appartenuta ai Robertson verso la fine degli anni ’60 (e 2…), che tale famiglia era composta da 5 membri (e 3…), che questi Robertson possedevano veramente un cane bianco e nero (e 4…).

Tuttavia il padre di famiglia si chiamava James e non Shean (comunque l’assonanza non è da ignorare) e non è morto in un incidente d’auto.

A mio avviso lo sguardo di quel bambino rivisitando quei luoghi è garanzia di verità assoluta, tanto più che quando la madre si reca da un membro della famiglia ancora in vita, Gilfillan Robertson, egli chiede se questa non sia per caso sua sorella, cosa che spinge a credergli ancora di più.

Come si spiega allora la storia del padre? Perché a mio avviso pare innegabile per le schiaccianti prove che Cameron abbia realmente vissuto un’altra vita…

1)Magari, un po’ come nelle ipotetiche worldline di John Titor, non tutti gli elementi della realtà permangono da una dimensione all’altra, quindi magari nella vita precedente di Cameron suo padre si chiamava veramente Shean Robertson ed è morto per un incidente stradale (considerando anche l’importanza della figura paterna per il bambino stesso).

2) Magari questo ricordo si lega ad una vita antecedente quella di Barra, ma che ha comunque lasciato una traccia nella sua memoria: infatti se si ricorda la vita immediatamente precedente è plausibile che ricordi anche qualche elemento di vite ancor più antecedenti…

3) c’è anche chi ha parlato di telepatia, ma mi sembra un’ipotesi francamente più complicata delle altre data la mole di particolari forniti da Cameron.

Personalmente, propendo per la prima e la seconda, ritenendo entrambi plausibili, il mio augurio è che un giorno questo fenomeno possa essere dimostrata scientificamente per sconfiggere tutti gli scettici con il prosciutto davanti ai propri occhi…