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Rispondi a: Déjà vu.

#25230
Anonimo
Inattivo

Concordo con Oniric e Roberto: le mie esperienze sono molto simili. A me capita molto spesso. E con estrema naturalezza capita in luoghi a me conosciuti come in quelli in cui non sono mai stato (o almeno così crede il mio cervello); rivivo momenti di vita adulta ma anche quelli di quando ero bambino (e forse sono i più numerosi), diciamo sui 3-5 anni. Non so perché proprio quell’arco temporale… Forse un qualche “trauma”? Ricordi belli e brutti, interi discorsi, movimenti precisi, sguardi. Flash. Molti flash. Chi mi sta vicino in quei frangenti mi guarda con aria interrogativa perché quando mi capita mi ammutolisco e mi estraneo. In quei momenti il cervello va a mille tentando dapprima di capire cosa succede, se è un “deja”. E se lo è cerco di ricordarmi come va a finire… E se me lo ricordo e non mi piace mi chiedo: è possibile cambiare il finale? Come se fosse una sorta di viaggio temporale in cui puoi cambiare la linea degli avvenimenti. Dentro di me credo che siano passati pochi istanti, ma poi mi dicono che sono rimasto così per diversi secondi…
Bah che dire? Sono posseduto?!? 😯
Domanda per i più esperti di me (nel senso che si sono sforzati di documentarsi maggiormente): ma se è un fenomeno che bene o male, chi più chi meno viviamo tutti, devo supporre che sia insito nella biologia umana, che sia un fenomeno normale; un fenomeno della chimica del cervello – se capite cosa voglio dire – oppure devo considerarlo comunque un qualcosa di “extra”, un qualcosa che riguarda solo i soggetti più “ricettivi”? Possibile che siano solo dei sogni. Perché se è così allora non sappiamo proprio nulla dei sogni.