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Riguardo la veridicità il discorso sarebbe ineccepibile se questa decisione (quella di quelli vangeli ritenere veritieri e quali no) fosse stata presa negli anni immediatamente successivi alla morte di Cristo (cosa impossibile poiché anche i vangeli più antichi sono stati scritti parechie decenni dopo…).
Nel 325 l’ordine cronolgico non poteva essere criterio di verità storica: dopo 325 anni, ovviamente non vi erano più testimoni diretti e quindi non vedo perché dopo così tanto tempo i vangeli scritti nel primo secolo debbano essere più “reali” di quelli del secondo. Inoltre, passando il tempo si potrebbe quasi dire che con il passare dei secoli si possa essere compiuta un’analisi di tipo diverso della figura di Gesù. Sono ipotesi…
Ovviamente, però, più ci allontaniamo da un evento più perdiamo attendibilità storica riguardo ad esso, ma ribadisco che ciò a quel concilio non passò nemmeno per la testa.
Per il discorso della donna condivido in pieno.
Ripeto la mia impressione: non ci sarebbe nulla di strano in una relazione tra il Cristo e la Maddalena (anzi, forse i primi vangeli proprio per rendere ancora più divina la natura di Gesù potrebbero aver voluto appositamente tralasciare il legame…Peccato per le pessime condizioni degli apocrifi: molte parole sono andate perdute ed a volte la traduzione è davvero ardua e lascia spazio ad interpretazioni…)
Comunque Dan Brown scrive in una maniera incredibile: è l’unico che riesce a tenerti incollato al libro in quel modo, e sono d’accordo che in Italia solo il buon Manfredi riesce a dare lo stesso tipo di sensazione.