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ARGOMENTO: Il caso "amicizia"

Il caso "amicizia" 2 Mesi 14 Ore fa #1

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Ciao a tutti,

mi sono imbattuto in questa storia di cui non avevo mai sentito parlare prima, il caso "amicizia", ovvero una storia di contattismo tra un gruppo di umani italiani ed alcune civiltà aliene avvenuto per circa un ventennio a partire dagli anni '50.
Ecco l'intervista ad uno dei personaggi coinvolti nella vicenda, Gaspare De Lama.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Il caso "amicizia" 1 Mese 4 Settimane fa #2

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Il caso amicizia è uno dei più "vecchi" tra i casi italiani.
Interessante... Ma come al solito mancano le prove (che in questo caso tra l'altro non sarebbe nemmeno stato difficile ottenere)... Che ti devo dire, affascinante ma niente di più secondo me.
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Re:Il caso "amicizia" 1 Mese 4 Settimane fa #3

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Qualche pseudo prova ci sarebbe, ma si tratta di alcune fotografie e registrazioni audio fatte dal gruppo di contattisti.
Lo stesso De Lama dichiara d'aver scattato delle foto di navicelle aliene personalmente e su "appuntamento". Nel senso che gli alieni comunicavano al gruppo contattista quando sarebbero passati e loro si preparavano.
Inizialmente sono stato propenso a considerare sinceri De Lama e moglie, ma ho iniziato ad avere dei dubbi quando ha detto di avere scattato le foto personalmente. Organizzare una montatura riuscendo a fare volare degli UFO su appuntamento mi sembra alquanto impossibile, quindi o il fatto è autentico e De Lama dice la verità oppure anche De Lama mente.

Sono rimasto molto perplesso quando ho sentito che gli alieni richiedevano molti favori, tra cui interi camion di derrate alimentari, metalli e altri merci.
Degli alieni, tecnologicamente avanzati come da loro descritti, avrebbe ho bisogno dell'aiuto degli umani per procurarsi alimenti e metalli? Non potevano procurarseli in autonomia?
Gli alieni, o presunti tali, dovevano aver capito l'inghippo di questo ragionamento e hanno offerto una motivazione ai contattisti per questa contraddizione: gli alieni avevano bisogno dell'energia amorevole degli umani e la collaborazione serviva a rinsaldare questo legame. L'energia positiva dell'amore serviva inoltre come carburante per le loro navicelle e apparecchiature. Quando sono arrivato a questo punto mi sono cascate le braccia e ho capito che la storia è probabilmente un falso. Il dubbio che mi resta è che si tratti di una grande fregatura ordita alle spalle di poveri ingenui, oppure che gli stessi protagonisti si siano inventati tutto.

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C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Re:Il caso "amicizia" 1 Mese 4 Settimane fa #4

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Ciao Valle. Perchè mai caro amico continui ad ergerti a giudice di ogni fatto che abbia effetti non consoni al nostro modo d'intendere e di volere? Non capire una determinata questione non vuol dire bollarla di falso perchè deborda dai nostri margini di comprensione. Con questo, ripeto all'infinito, ognuno ha il diritto di dire la sua, lo scettico non ha mai ucciso nessuno.
Ricordo che uno di noi studiò a fondo il "caso amicizia" e lo classificò come uno dei casi più clamorosi e credibili che il contattismo abbia mai espresso (io stesso potrei dire la stessa cosa sul caso Lirio che verificai a più riprese: sconcertante, quasi ridicolo, ma del tutto vero).

Con le tue affermazioni destini Bruno Sammaciccia & C. laureati e non, come degli sprovveduti, dei falsari che presero in giro (e si presero in giro) per più di venti anni con ipotetici ET, sapendo bene che se la versione dei "carichi di frutta" destinati agli ET fosse stata divulgata, come minimo sarebbero stati tacciati da poveri dementi. Non ti pare che questo tirarsi forzatamente la frutta... pardon, la zappa sui piedi avrebbe determinato un giudizio del tutto negativo? Eppure, con questa frutta... pardon, pur con questa spada di Damocle sulla capoccia hanno preferito essere derisi che nascondere la verità. Diamo atto a questo comportamento, altrimenti si scade nell'ironia spicciola. La spiegazione per tali modi di agire l'hanno data a più riprese, sempre la stessa, senza mai deformarla. L'obiezione può e non può essere legittima. Sempliciotta? Un pò puerile? Inattendibile? Forse, ma siamo in grado noi di dare delle risposte definitive ? Se non siamo in grado non diamole.

Io non pretendo di togliere la pagliuzza negli occhi altrui e non accorgermi della trave che c'è nei miei, è quindi certo che anch'io ho la mia personale visione dell'Ufologia, il mio paradigma, i miei occhi deformati, ma se non altro, appunto per questo mi sono fatto carico di indagare alcuni casi. Emblematico, seppur fuori dalle righe mi risultò il caso citato all'inizio, dell'incontro ravvicinato di Lirio.
Quasi sempre l'accettazione di nuove verità si verifica soltanto attraverso "l'effetto Plank", ma non è che ci si possa soddisfare.
Un saluto
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Re:Il caso "amicizia" 1 Mese 4 Settimane fa #5

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KitCarson1971 ha scritto:
Ciao Valle. Perchè mai caro amico continui ad ergerti a giudice di ogni fatto...?
Esprimere le proprie perplessità non significa "ergersi a giudice", altrimenti ti staresti ergendo a giudice anche tu quando affermi che uno di voi studiò a lungo il caso, concludendo che fosse "uno dei casi più clamorosi e attendibili che il contattismo abbia mai espresso"
Piuttosto potresti apportare alla discussione gli elementi così forti che hanno portato il tuo amico a credere profondamente nella realtà della storia "amicizia".
A parte il fatto che parli di "uno di voi", senza dire che sei stato direttamente coinvolto nello studio del caso. E quindi stai prestando "fede" a ciò che ha indagato il tuo amico/conoscente.

Tornando alla mia frettolosa analisi del caso, senza nessuna pretesa di averlo approfondito, noterai come io abbia parlato di una compresenza ed evoluzione di percezioni diverse da parte mia nei confronti di De Lama.
Quando ho iniziato ad ascoltare l'intervista ai due anziani signori, ho avuto la percezione di sincerità da parte loro. Ovviamente sincerità non significa attendibilità... significa solo che non mi davano l'impressione di prendere in giro la gente.
Tuttavia converrai anche tu che di fronte a qualunque situazione, la finalità di chi ti propone qualcosa, qualunque essa sia, la puoi intravvedere nelle sue richieste. Che cosa ne pensi di quelle sette che ti propongono percorsi spirituali mirabili e che, per permetterti questo, ti chiedono di versare somme progressivamente crescenti di danaro? La mia mentalità molto concreta di dice che la finalità ultima dei capi della setta non è il mio percorso spirituale ma il mio portafoglio, che nel tempo ingrasserà il loro portafoglio.

Tornando al caso amicizia, se si presentano degli individui e mi stupiscono con effetti speciali, per poi chiedermi di portare loro quintali di merci varie, tra cui alimenti, metalli e chissà quant'altro, che cosa dovrei pensare? Forse dovrei pensare che lo scopo di questa grande manovra è proprio quello di procurarsi favori - merci- denaro. Non perché io sia delirante, ma semplicemente perché è ciò che mi chiedono :) E se me lo chiedono, è ciò che vogliono.

Ho portato una storia perché mi ha incuriosito e mi va di condividerla con voi. Oltre a portarla nel forum, ho espresso anche la mia perplessità che si tratti di una grande montatura.
Se mi ergo a giudice io, allora ti ergi anche tu riportando l'opinione di grande attendibilità del caso (da parte di terzi).

Una piccola nota... dicono che i camion di merci venivano svuotati nel giro di pochi minuti grazie a tecnologie avanzatissime, forse teletrasporto. Ti garantisco che anche i ladri forse sono dotati di tali tecnologie aliene. Ti basta fermarti al semaforo e nel giro di 30 secondi ti spariscono ruota di scorta, valigia, borsa e denaro. :hahahaha: :hahahaha: :hahahaha:
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Re:Il caso "amicizia" 1 Mese 4 Settimane fa #6

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Tornando a bomba, non è detto che il De Lama debba essere tacciato d'esser bugiardo. Che cosa significa che le merci venivano scaricate rapidamente? Chi guardava? Lui guardava personalmente i carichi dissolversi con il teletrasporto? Oppure si allontanava cinque minuti a fumare una sigaretta ed al ritorno il carico non c'era più? O ancora gli chiedevano di girarsi dall'altra parte per non guardare in faccia gli "alieni"?

Come vedi ci sono varie possibilità. Che bisognerebbe indagare per bene.
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Ultima modifica: 1 Mese 3 Settimane fa da ParanormalStudio Emiliano.
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Il caso "amicizia" 1 Mese 3 Settimane fa #7

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Tornando in topic...
Ho visto un'ora e mezza del video linkato Valle (e appena potrò continuerò) e onestamente i miei ricordi si sono dimostrati abbastanza giusti.
Tante chiacchiere ma pochi... Pochissimi fatti.

Come sempre si fanno citazioni, supposizioni ecc ma alla fine sono sempre loro due, questa coppia, che vanno in giro e raccontano la loro storia.

E' pure vero che la raccontano in modo così coerente, da così tanto tempo ecc da farmi pensare ad una loro buona fede di base... Ma sempre di una storia si tratta.
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Il caso "amicizia" 1 Mese 3 Settimane fa #8

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Anathema anch'io ho pensato ad una loro sincerità di base. Mi sono venuti dei dubbi quando De Lama ha mostrato foto di UFO "cassici", i dischi volanti, insomma, scattate da lui su appuntamento. Ipotizzando ad una montatura di cui lui ed altri siano stati vittime, i capi della setta come avrebbero fatto a simulare il passaggio di UFO per dargli modo di fotografarli? Stiamo parlando di tempi in cui i droni non esistevano. Che cosa avrebbero potuto fare volare?
E se non c'era niente in volo, che cosa ha fotografato De Lama?
Ancora: se qualcosa volava in cielo, oltre a lui, la gente esterna alla setta non ha visto nulla? Avvistamenti tra la popolazione generale?
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Il caso "amicizia" 1 Mese 3 Settimane fa #9

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Caro Valle fai delle domande assolutamente sensate...
Che dire, io sono dell'idea di un convincimento reale su una fantasia invece poco reale.

Comunque sia sarò onesto, indipendentemente dalla buona fede o meno non credo minimamente a questa storia... Troppi anni di contatti, troppi testimoni, troppa carne al fuoco per avere, alla fine, qualche foto sfocata e un paio di vecchietti a parlarne... Troppo poco, veramente.

E poi condivido quanto hai detto su questa storia dell'amore...
Bene l'intenzione del racconto, ma parlare di energia dell'amore è una cosa da film di fantascienza di serie B.

Insomma tutto interessante, ma veramente poco se vuole essere la dimostrazione di un contatto.
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Il caso "amicizia" 1 Mese 3 Settimane fa #10

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Non solo, Anathema, ma la questione del "dovete inviarci energia positiva ed amorevole per fare sì che le nostre navicelle funzionino" è un modo più edulcorato e subdolo per dire: cercate di non usare la ragione, non tentate di mettere in dubbio la veridicità di ciò che vi raccontiamo. Dateci quel che vi chiediamo (derrate alimentari, metalli, favori) e non fatevi domande perché altrimenti la vostra energia non sarà più amorevole, ma negativa e rovinerete tutto. E siccome voi non volete rovinare tutto (vero che non volete fare svanire la bella fiaba in cui avete deciso di credere?) allora non usate la testa, ma credete e basta.
Che dire, funziona. E' alla base di ogni setta. La fiducia cieca, invece che la ragione critica.
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Il caso "amicizia" 3 Giorni 16 Ore fa #11

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valle ha scritto:
Non solo, Anathema, ma la questione del "dovete inviarci energia positiva ed amorevole per fare sì che le nostre navicelle funzionino" è un modo più edulcorato e subdolo per dire: cercate di non usare la ragione, non tentate di mettere in dubbio la veridicità di ciò che vi raccontiamo. Dateci quel che vi chiediamo (derrate alimentari, metalli, favori) e non fatevi domande perché altrimenti la vostra energia non sarà più amorevole, ma negativa e rovinerete tutto. E siccome voi non volete rovinare tutto (vero che non volete fare svanire la bella fiaba in cui avete deciso di credere?) allora non usate la testa, ma credete e basta.
Che dire, funziona. E' alla base di ogni setta. La fiducia cieca, invece che la ragione critica.


Sul caso amicizia abbiamo pareri opposti, del tutto discordanti. Credo sia però inutile ritornarci su, specialmente quando partiticamente si parte già dando per scontato la bufala campana, confondendola magari con una caciotta.... Ogni tanto posterò qualcosa sul tema ufologico, così, senza pretese. Articoli (non annacquati) inclusi.
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WASHINGTON. “Wow, cos’è quello? Guarda come vola”, esclamò un pilota di caccia a inizi 2015 quando vide uno strano Oggetto sfrecciare a pelo sulle onde dell’Atlantico. Questa è solo una delle tante testimonianze, riportate dal New York Times, dei piloti della Marina militare americana sugli strani fenomeni degli Unidentified Flying Object o Ufo.

Secondo il rapporto del Times, gli avvistamenti sarebbero iniziati nell’estate del 2014 fino al 2015, quando i piloti dei caccia iniziarono a riferire sempre più frequentemente di aver avvistato gli oggetti a quasi 30mila piedi nel cielo, 9,140 km, mentre stavano eseguendo delle manovre di addestramento tra la Virginia e la Florida. A volte, hanno raccontato, raggiungevano velocità apparentemente supersoniche.

Gli oggetti erano strani. Nell’arco di questi due anni si avvistavano tutti i giorni sui cieli della costa orientale americana. Uno di loro era come una trottola che si muoveva velocemente contro vento. L’altro, una “sfera con un cubo dentro”, ricorda uno dei piloti che ci entrò quasi in collisione alla fine del 2014, durante una missione nei pressi di Virginia Beach.

“Queste cose potrebbero stare lì fuori tutto il giorno”, ha detto il tenente Ryan Graves, un pilota di Super Hornet F/A-18, che ha servito la Marina per 10 anni e ha riportato i suoi avvistamenti al Pentagono e al Congresso.

Il tenente Graves non si riesce ancora a spiegare quello che ha visto. Nell’estate del 2014, lui e il collega Danny Accoin, lavoravano a bordo della Naval Air Station Oceana, che stava ultimando le esercitazioni prima di salpare per il Golfo Persico. I due piloti hanno iniziato a intercettare gli strani oggetti. “La nostra è una missione molto complessa: ci alziamo a 30mila piedi per poi scendere in picchiata. Trovare qualcuno là sopra non è divertente”, racconta Graves che ricorda come l’oggetto fosse ovunque: a 30mila piedi, a 20mila, fino al livello del mare. “Potevano fare quello che volevano: accelerare, frenare e superare la velocità supersonica”.

I piloti hanno raccontato al Times che quello che gli risultava più strano era il fatto che questi Ufo accelerassero a velocità supersonica, frenassero all’improvviso e repentinamente cambiassero direzione: “Qualcosa che va al di là dei limiti fisici di un equipaggio”.

Ad oggi non esiste alcuna spiegazione ufficiale per gli avvistamenti. Nessuno, né i piloti intervistati dal Times né i funzionari del Dipartimento della Difesa, specula sulla possibilità che tali avvistamenti possano avere a che fare con esseri extraterrestri.
Nessuno ha voglia di sembrare pazzo. Droni senza licenza forse, si è ipotizzato. Fatto sta che gli incontri sono diventati talmente frequenti da costringere la Marina americana a emanare nuove linee guida su come denunciare “fenomeni aerei inspiegabili”.

FONTE: www.repubblica.it/esteri/2019/0 ... 227465059/
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