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ARGOMENTO: UFO e Presidenti USA

UFO e Presidenti USA 3 Settimane 1 Giorno fa #1

  • KitCarson1971
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I Presidenti USA e gli UFO.
Trump per ora tace... A suo tempo, in campagna elettorale Obama cerco' di distogliere l'attenzione verso questa tematica, al contrario dello sconfitto McCain il quale disse ad una conferenza che avrebbe costretto la NASA a rivelare tutti i suoi segreti.

Nel corso degli anni i Presidenti hanno avuto diversi approcci con il fenomeno UFO.

1. Harry truman (1945-1953). Diede ordini di abbattere gli UFO alle forze aeree dell'epoca, come ad esempio un emblematico caso avvenuto nel 1949. Questa politica fu portata avanti da Eisenhower, almeno fino alla fine degli anni '50, quando divenne chiaro che la tecnologia dei "visitatori" era troppo avanzata e' fu chiaro che era impossibile abbattere i famosi dischi volanti. Questi ordini da sempre sono stati nascosti da parte dell'US Air Force. Tuttavia un sorprendente documento Britannico declassificato ad ottobre 2008 ha confermato che il pilota americano Milton Torres, era stato ordinato di fare fuoco su di un UFO, la cui dimensione era pari a quello di un aereo di linea nel 1957.

2. Dwight Eisenhower (1953-1961): Fu perfettamente consapevole della situazione che si era presentato fino ad allora, ed apparentemente continuo' la politica di Truman, fino alla meta' degli anni '50. Stanto Friedman nel 1954 ebbe un incontro molto ravvicinato con una di queste navi aliene presso la Base Aerea di Muroc ed anche se ci sono alcuni riscontri a favore dobbiamo dire che questo episodio non puo' venir confermato appieno.

3. John Kennedy (1961-1963): Secondo molti Kennedy e Johnson erano pienamente consapevoli del fenomeno. Si pensa nel mondo ufologico che la volonta' di rivelare questa realta' aliena al mondo porto' al suo assassinio. Tuttavia, Jim Garrison, il procuratore di New Orleans che condusse negli anni '60 l'inchiesta dopo la sua morte, dichiaro' che Fred Crisman (che era stato implicato nell'incidente nell'Isola di Maury nel giugno del 1947) era amico di Clay Shaw che fu uno dei cospiratori.

4. Lyndon Johnson (1963-1968): Fu avvicinato dai responsabili Agenti della CIA che lo informarono sulla materia. A quanto pare non volle interessarsi direttamente alle informazioni messe a disposizione e affido' l'incarico al vice Presidente Hubert Humphrey che fu informato in seguito. Successivamente Humphrey pubblicamente dichiaro' che queste informazioni rese pubbliche potevano portare a conseguenze imprevedibili.

5. Richard Nixon (1969-1974): Dato che aveva occupato la vice Presidenza sotto l'Amministrazione Eisenhower, Nixon fu molto informato tanto da portalo a confidarsi con alcuni amici, tra cui Jackie Gleason.
Beverly, la moglie di Gleason fu portata assieme al marito in una Base Militare in Florida e gli furono mostrati alcuni frammenti di UFO, non un disco intatto. Ma tuttavia non fece menzione di eventuali corpi alieni morti. Questo atteggiamento di Nixon fu giudicato molto preoccupante dai vertici delle varie Agenzie di Intelligence all'epoca e cosi' ai successivi Presidenti fu dato accesso in modo cosi' ampio alle informazioni.

6. Jimmy Carter (1977-1981): Cerco' di indagare, ma gli fu detto di stare alla larga da queste faccende, e fu costretto a ritirare la promessa che fece in campagna elettorale nel "rivelare tutto" circa gli UFO.

7. Ronald Regan (1981-1989): Sia Regan che la moglie furono molto interessati a questi casi, ma il suo staff gli suggeri' di non rivelare troppe informazioni al riguardo in quanto poteva essere rischioso per la sua carriere politica (e non solo). Prima della sua elezione, gli amici ricordarono che in un'ocasione il futuro Presidente arrivo' tardi ad un ricevimento in quanto assieme alla moglie fu testimone di uno strano avvistamento. Mentre erano diretti alla festa videro per la strada e piu' precisamente a Mulhound Drive sulle colline di Los Angeles un oggetto luminoso. Era un disco d'argento che stava avanzando verso la loro direzione, i due scesero dall'auto per poter meglio osservare l'oggetto. Tutto quello che ricordarono in seguito e' che passarono 45 minuti dal momento in cui effettuarono l'avvistamento fino a quando risalirono sulla loro auto per ripartire. Quello che accadde nel frattempo era stato dimenticato. Questo avvenimento durante la carica non fu rivelato e non vi e' motivo per dubitare di questa storia, e questo evento forse porto' i Reagan a credere nella possibile minaccia degli UFOs.

8. Geoge Bush (1989-1993); Si presume che George HW Bush sapesse qualcosa in quanto fu capo delle CIA, ma con tutta probabilita' considerato il fatto che la sua elezione fu una nomina per decisione politica egli non fu a conoscenza a pieno del fenomeno.

9. Bill Clinton (1993-2001): Si interesso' alla questione anche grazie all'amicizia con Laurence Rockfeller, che per svariati anni cerco' di attirare l'attenzione dei leader mondiali al fenomeno. Avevano ricevuto Rockfeller nel loro ranch nel Montana, per parlare dell'argomento, ma Bill fece intuire che non poteva esporsi piu' di tanto davanti all'opinione pubblica.

10. George W. Bush (2001-2009): Non si hanno certezze sul fatto che Bush fu informato sulla questione. Probabilmente visti i trascorsi di piccoli episodi di alcool e droga ed alle sue credenze religiose, potrebbero aver dissuaso ai suoi fedeli nel rivelare una qualsiasi informazione a meno che egli non l'avesse richiesta.

Fonte c.r.u.l.
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UFO e Presidenti USA 3 Settimane 12 Ore fa #2

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Premettendo che starei incollato al televisore se un giorno decidessero di fare una conferenza live dove si svelano tutti i "segreti" della NASA, mi chiedo cosa rivelerebbero davvero. Segreti tecnologici, strategici o molto di più?

Supponendo che le voci da te riportate siano davvero veritiere, mi sorgono delle domande. Esempio, perché mai se Truman sapeva di essere a cospetto di navicelle aliene avrebbe dato ordine di abbattere gli "oggetti non identificati"? O erano navicelle aliene o erano non identificati. Giustamente forse Truman ha semplicemente dato l'ordine di abbattere qualsiasi cosa sorvolasse il territorio degli USA del quale non ne conoscesse l'origine, senza però implicitamente supporre che si trattasse di tecnologia aliena. Magari non l'ha mai pensato. Al tempo stesso mi pare scontato anche che quando Nixon svelò ad amici intimi (così intimi che qualcuno poi abbia saputo questa cosa) frammenti di un oggetto non identificato, probabilmente di un materiale nuovo e particolare, i servizi segreti si siano "allarmati" per l'eventuale fuoriuscita di queste informazioni che potevano avere poi un gran peso a livello politico, militare ed economico, nonché mostrare una certa arretratezza verso un altro popolo di questo mondo invece che essere al top come era molto importante apparire a quel tempo (e tengo a ricordare che al tempo non c'erano materiali che oggi vediamo comunemente ogni giorno, quindi quel materiale nuovo e particolare non per forza doveva venire dallo spazio).

Insomma, quello che voglio dire è che c'è anche una chiave di lettura sugli UFO in questi stessi fatti elencati che non contempli i "visitors", fatta eccezione di quelle dove si dice che il Presidente abbia avuto un incontro ravvicinato proprio con la razza aliena, ma direi che in quel caso il margine di discussione è praticamente nullo e si limita al "ci credo" "non ci credo".
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UFO e Presidenti USA 3 Settimane 7 Ore fa #3

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Il credere o il non credere non fa la storia dell'ufologia. La storia (militare) invece, ci conferma a più riprese che i radar, fin dai primissimi anni '50, furono testimoni (i loro tracciati parlano da soli) di oggetti anomali che denotavano movimenti intelligenti. Con disinvoltura estrema viaggiavano a velocità impossibili per l'uomo, senza contare le "partenze" e gli "arresti" improvvisi. Movimenti ai quali ancora oggi, nessun essere vivente sarebbe capace di sopportare. Pur con tutta una serie di reticenze e di dinieghi possibili, non si può non dire che l'allusione a nuvole, lanterne cinesi, meteore, stormi di uccelli, ecc, fa acqua da tutte le parti quando si prende a testimoniare un radar ben "letto" da esperti del settore con decine di anni di servizio alle spalle.

La presenza di questi oggetti non è mai di fatto, stata messa in discussione, nonostante le varie commissioni nate e succedutesi negli anni per screditare il fenomeno. Si dovrebbe leggere il testo del Rapporto Condon il meno sospettabile a mio avviso di UFOMANIA.... Ebbene, alle pagine 819-838 della edizione Bantam è riportato il testo integrale dell'AIR FORCE REGULATION 80-17, un regolamento dell'aeronautica militare degli Stati Uniti in vigore fin dal 1953, che contiene le disposizioni per la raccolta sugli avvistamenti UFO e per la diffusione alla stampa, e al pubblico in genere, di tali informazioni.

Ebbene, al paragrafo 5, punto "C", del regolamento in questione è stabilito che la stampa e il pubblico non devono essere informati degli avvistamenti a meno che gli stessi non risultano POSITIVAMENTE SPIEGATI in termini di FENOMENI FAMILIARI O COMUNQUE CONOSCIUTI. Ma c'è di più, in base ad un altro documento militare, il JANAP 146 (Joint-Army-Navy-Air-Publication 146), intima che chiunque, del personale in servizio, osasse diffondere senza autorizzazione informazioni sugli oggetti volanti non identificati, incorrerebbe nelle sanzioni previste nel Titolo 18 del Codice Statunitense, capitolo 37, le quali prevedono (e prevedevano) un'ammenda iniziale di 10.000 dollari fino a 10 anni di prigione.
Un pò eccessivo per un fenomeno che non dovrebbe esistere...
Un saluto
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UFO e Presidenti USA 3 Settimane 6 Ore fa #4

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Si ma perché parlare solo dei presidenti statunitensi? Estendiamo il discorso anche su altre nazioni che non siano gli USA...la maggior parte degli avvistamenti e dei fenomeni ufologici si concentrano sempre nelle americhe, perché non il Giappone, la Russia o l' Italia? Questo mi fa pensare...
πνεύματος
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UFO e Presidenti USA 3 Settimane 5 Ore fa #5

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KitCarson1971 ha scritto:
oggetti anomali che denotavano movimenti intelligenti.
Non implica il "è una navicella spaziale".

KitCarson1971 ha scritto:
a velocità impossibili per l'uomo, senza contare le "partenze" e gli "arresti" improvvisi. Movimenti ai quali ancora oggi, nessun essere vivente sarebbe capace di sopportare
Non implica che all'interno ci dovesse per forza essere qualcuno.

KitCarson1971 ha scritto:
non si può non dire che l'allusione a nuvole, lanterne cinesi, meteore, stormi di uccelli, ecc,
Non è per forza questa l'alternativa, palesemente improbabile.

KitCarson1971 ha scritto:
La presenza di questi oggetti non è mai di fatto, stata messa in discussione
Certo che no... la presenza degli oggetti no, degli UFO come alieni si. C'è differenza.

KitCarson1971 ha scritto:
un regolamento dell'aeronautica militare degli Stati Uniti in vigore fin dal 1953, che contiene le disposizioni per la raccolta sugli avvistamenti UFO e per la diffusione alla stampa, e al pubblico in genere, di tali informazioni.
Certamente, può avere ripercussioni gravissime affermare che uno stato nemico o meno abbia potenzialità (e quindi un indice di minaccia) così elevato, farebbe crollare i mercati, l'economia dell'intero paese, oltre al panico, la destabilizzazione socio-politica ecc... Non ci sono solo "gli alieni e la paura dell'essere di un altro mondo" il motivo per cui tacere cosa siano realmente gli UFO.

KitCarson1971 ha scritto:
il pubblico non devono essere informati degli avvistamenti a meno che gli stessi non risultano POSITIVAMENTE SPIEGATI in termini di FENOMENI FAMILIARI O COMUNQUE CONOSCIUTI. Ma c'è di più, in base ad un altro documento militare, il JANAP 146 (Joint-Army-Navy-Air-Publication 146), intima che chiunque, del personale in servizio, osasse diffondere senza autorizzazione informazioni sugli oggetti volanti non identificati, incorrerebbe nelle sanzioni previste nel Titolo 18 del Codice Statunitense, capitolo 37, le quali prevedono (e prevedevano) un'ammenda iniziale di 10.000 dollari fino a 10 anni di prigione.
Proprio per le ripercussioni dette sopra.



Io non sto negando l'esistenza degli UFO, ma sto mettendo seri dubbi sul fatto che mantenere il segreto sia strettamente legato a tecnologia aliena. Io ci vedo tante altre motivazioni terrene e di grande importanza.
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Ultima modifica: 3 Settimane 5 Ore fa da ParanormalStudio Emiliano. Motivo: spaziature testo
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UFO e Presidenti USA 3 Settimane 4 Ore fa #6

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Certamente io non sono in grado di affermare che gli OVNI siano pilotati da ET, ma se partiamo dal presupposto ( e che presupposto) che questi oggetti, per le loro prestazioni, siano fuori dalla portata tecnologica umana, è logico pensare (1+1 fa sempre 2) che chi li guida non siano terrestri. L'imbarazzo dei governi è sempre stato palese, non si possono negare le varie inchieste preposte al diniego di intromissioni non terrestri. Ma così facendo ci si tirava la zappetta sui piedi, vedi (su) astronomi, fisici, e scienziati vari, nonchè presidenti e astronauti, imbarazzati a loro volta. NON qui, sulla Terra, ma nello spazio. Con l'aiuto del mio amico Staccioli ne riporto qualcuno:


24 maggio 1962.

Pilota: Scott Carpenter; capsula: Mercury «Aurora 7»; quote orbitali: km 1250/150.
Durante la sesta orbita avvista e fotografa diversi corpi sconosciuti, dei quali non sa indicare le dimensioni.

16 maggio 1963.

Pilota: L. Gordon Cooper; capsula: Mercury «Faith 7»; quote orbitali: km 270/160.
Durante la quindicesima orbita vede avvicinarsi «un oggetto verdastro luminescente, seguito da una coda rosso-arancione, in moto da Est verso Ovest». A Terra il radar della stazione di avvistamento di Muchea, che segue il volo di Cooper, inquadra anch'esso l'oggetto, stimandone la quota a circa 150 km.

8 aprile 1964.

Capsula senza ' equipaggio Gemini 1; quote orbitali: km 330/160.
Subito dopo l'equilibramento in orbita, la capsula viene avvicinata da quattro oggetti sconosciuti che, come rivelano i radar delle stazioni terrestri, la seguono per tutto il suo primo giro intorno al nostro pianeta. Quindi scattano via all'improvviso e scompaiono nello spazio. LA NASA in un primo momento spiegò trattarsi delle parti strutturali del secondo stadio del vettore (un missile Titan), separatesi dalla capsula stessa. Questa spiegazione venne tuttavia smentita quando si apprese che il piano di volo non prevedeva tale separazione, e che in effetti il secondo stadio del vettore e la capsula erano rimasti congiunti fin quando non si disintegrarono precipitando insieme nell'atmosfera. La NASA non emise altri comunicati.

4 giugno 1965.

Piloti: James McDivitt e Edward F. White; capsula: Gemini 4; quote orbitali: km 280/160
Sopra le Hawaii, McDivitt avvista un «singolare oggetto cilindrico, con delle sporgenze simili a braccai», e lo riprende con la cinepresa di bordo. Calcola la distanza a circa 15 chilometri, e parla di «dimensioni notevoli».
L'oggetto scompare alla vista quando il Sole va a battere direttamente sul vetro della capsula. In seguito, sulle coste cinesi, viene fotografata una luce chiara simile ad una grande stella, in movimento ad una quota superiore. Per il primo avvistamento, la NASA parlò del satellite Pegasus-B destinato allo studio delle micrometeoriti; ma, fatti i conti, si scopri che esso doveva trovarsi a oltre 1800 chilometri dalla Gemini, e di conseguenza risultare invisibile. Del secondo avvistamento non si disse nulla: tuttavia, cosa singolare, di quest'ultimo venne fatta conoscere la documentazione fotografica mentre, al contrario, le immagini relative al primo «caso» non furono rese note. Anche la Commissione Condon è stata costretta a siglare come «unknown» l'oggetto osservato da McDivitt. C'è da aggiungere, comunque, che al termine del volo l'agenzia United Press divulgò la seguente dichiarazione di un portavoce dell'ente nazionale americano: «Un accurato esame delle foto scattate da McDivitt dimostra che il veicolo avvistato non ha alcuna analogia con un satellite artificiale».

4 dicembre 1965..

Piloti: Frank Borman e James Lovell; capsula: Gemini 7; quote orbitali: km 330/160.
Durante la seconda orbita Borman segnala un oggetto luminoso davanti alla capsula, che non può essere il razzo vettore, in quanto anche quest'ultimo risulta visibile attraverso l'oblò. Più tardi vengono fotografate strane luminosità azzurrognole, munite di appendici vaporose, che passano sotto la Gemini. Per il primo avvistamento, la NASA parla di un ignoto frammento di vettore in orbita, forse i resti di un Titan ma il NORAD (l'ente cÌe segue le rotte di ogni satellite) dichiara: «E' impossibile che resti di un Titan o di qualsiasi altro missile si possano trovare in quella posizione». Per il secondo avvistamento si parlò di fulmini globulari nell'alta atmosfera.

20 luglio 1966.

Piloti: Mike Collins e John Young; capsula: Gemini 1.0; quote orbitali: km 763/257.
Alle 7,20 del mattino la Radio Svizzera trasmette la seguente notizia: «Mai astronauti sono stati tanto taciturni come Mike Collins e John Young. Li si è addirittura obbligati a parlare. Collins ha alla fine dichiarato che avevano visto un oggetto tanto grande e lucente da poter addirittura essere scambiato per un pianeta».

12 settembre 1966.

Piloti: Charles Conrad e Richard F. Gordon; capsula: Gemini 11; quote orbitali: km 370/185.
Sull'Atlantico meridionale Conrad fotografa «un globo di luce giallo arancione, molto brillante». Secondo il San. José Mercury News, al ritorno Gordon dichiara: «Lo vedemmo dall'oblò di sinistra mentre ci superava. Sembrava proprio un mezzo spaziale (...) Scattammo in fretta qualche foto. era giallo-arancione, doveva essere metallico per avere simili riflessi».
La NASA parlò del satellite sovietico Proton ITI: ma i dati dell'orbita, ancora una volta, non coincidevano con quelli reali, ed inoltre i satelliti del tipo Proton hanno forma di un cilindro appiattito, mentre l'oggetto fotografato da Conrad appare simile ad una sfera leggermente schiacciata e circondata da un anello.

Dicembre 1968.

Piloti: Frank Borman, James Lovell e William Anders; capsula: Apollo 8; missione circumlunare.
Ecco ciò che accadde alla missione del comandante Borman, secondo quanto rivelato dal settimanale americano National Examiner e dallo scrittore svedese Gòsta Rehn nel suo libro Telefaten àr hàr! (Gòteborg-Malinò,1973), a quanto consta, mai smentiti. Durante la rotta verso il nostro satellite l'equipaggio dell'Apollo 8 nota un oggetto discoidale che assume una rotta parallela a quella della capsula. Gli strumenti di bordo cessano di funzionare. Un forte senso di stordimento ed acuti dolori alle orecchie vengono provati dagli astronauti, che però correggono la rotta dell'Apollo.
L'UFO si allontana velocemente e a bordo gli strumenti ricominciano a funzionare. I contatti a Terra, con Houston, interrotti a causa delle interferenze, sono ripresi. Ma l'avventura non è ancora finita. Entrati in orbita lunare, si presenta un altro UFO, enorme, che emana una luce purpurea:
all'apparizione seguono ondate di calore, ronzii insopportabili, e le apparecchiature si bloccano di nuovo.
Borman, Lovell e Anders sono colti da emicrania, difficoltà di respirazione, tremori alle mani, «vuoti di memoria». Il tutto dura una decina di minuti, mentre a Houston i tecnici Russel Hoicombe e Scott Harnister stabiliscono che l'Apollo si é allontanato dalla rotta stabilita che non potrà essere diretto nuovamente verso la Terra. I tre astronauti escono dalla. situazione critica per la loro presenza di spirito, facendo ricorso ai comandi manuali. La missione può essere così portata felicemente a termine.
Al loro ritorno la NASA fa riferimento ai disturbi dell'equipaggio dell'Apollo 8 (il primo ad aver affettuato un viaggio così lungo e ad aver circumnavigato il nostro satellite), ma le vere cause di essi secondo il National Examiner e Gosta Rehn, sono taciute per il timore di far sorgere il panico.

Novembre 1969.

Piloti: Charles Conrad, Richard Gordon e Alan Bean; capsula: Apollo 12; volo e discesa sulla Luna.
Durante il volo di trasferimento verso il nostro satellite, il 15 novembre alle ore 14,18 il comandante Conrad riferisce a Houston: «Da ieri siamo accompagnati da un curioso oggetto che vediamo dagli oblò quando l'angolo di rotazione è di 35, gradi. Che cosa potrebbe essere?»
Nessuno dei membri dell'equipaggio fu in grado di riconoscere l'oggetto, che sembrava animato da un moto rotatorio. Il fatto venne confermato da dottor Glenn Seaborg, Premio Nobel e presidente della Commissione per l'energia Atomica, il quale ne parlò sulla rivista Valeurs Actuelle del dicembre 1969. Ma anche per questa missione lunare si dovettero registrare altri imprevisti. Lo studioso tedesco Adolf Scheneider, nel suo libro Besucher aus dem All, afferma che gli astronauti incontrarono gli altri corpi spaziali sulla rotta dell'Apollo 12 e che così li descrissero a Houston:
«L'oggetto è luminosissimo, ha una rotazione al secondo... o una e mezzo... o, almeno, scintilla in quel lasso di tempo. L'altro si allontana a grande velocità». Cosi' prosegue poi Schneider:
«Quando gli astronauti arrivarono sulla Luna udirono, come i tecnici di Houston, rumori strani: specie di pigolii, fischi, parole incomprensibili. Ed un terzo bizzarro avvenimento si ebbe durante il ritorno sulla Terra: l'equipaggio vide sull'India un oggetto rosso, brillante, che scomparve di . colpo. Ecco la comunicazione dell'Apollo 12:
"Adesso è al centro del globo terrestre, è davvero luminosissimo, sembra avere uno spessore considerevole, è accecante. Non possiamo immaginare che cosa sia... è grande almeno quanto Venere".
Sviluppati i film ripresi sulla Luna, si notò una specie di alone argenteo lucente che, in apparenza, seguiva Conrad.
«Un funzionario della CIA», afferma sempre Schneider, «dichiarò che l'organizz'azione era in possesso di numerose prove circa l'esistenza degli UFO ed il loro controllo da parte di esseri intelligenti».

Testimonianze dirette

Più volte gli astronauti (molti dei quali sono rimasti fortemente impressionati dall'incontro con gli UFO) hanno parlato in pubblico o rilasciato dichiarazioni sulle loro esperienze. Ne raccogliamo una serie delle più significative.

Maggiore Gordon Cooper
Uno degli astronauti della capsula Mercury, e ultimo americano a volare nell.o spazio da solo.
Il 15 maggio 1963 salì nello spazio nella Mercury per effettuare un viaggio di 22 orbite intorno al mondo. Durante l'orbita finale, avvisò la stazione di Muchea (vicino Perth in Australia) che stava vedendo un oggetto luminoso, grigiastro, di fronte a lui che si avvicinava velocemente alla sua capsula. L'UFO era solido e reale, tant'è che era stato rilevato anche dal radar della stazione di Muchea.
L'avvistamento di Cooper fu riportato dal circuito televisivo nazionale, che seguiva il volo passo passo; ma quando l'astronauta atterrò, ai giornalisti fu detto che non sarebbe stato permesso fare domande circa l'avvistamento.
Il Maggiore Cooper credeva fortemente negli UFO. Dieci anni prima, nel J951 aveva avvistato una formazione di oggetti volanti sconosciuti, mentre sorvolava la Germania Ovest a bordo di un F-86. Gli oggetti erano metallici, a forma di Disco e volavano ad una considerevole altitudine.
Il maggiore Cooper rilasciò una testimonianza di fronte alle Nazioni Unite: "Io credo che questi veicoli extra terrestri ed i loro equipaggi stiano visitando il nostro pianeta e provengano da altri pianeti... Molti miei colleghi astronauti sono riluttanti a parlare di UFO... Io ho avuto l'occasione nel 1951 di poterne osservare molti, in due giorni diversi; erano di dimensioni differenti, volavano in formazione da combattimento, da est verso l'ovest d'Europa".
E secondo un' intervista registrata fatta da J.L. Ferrando, il maggiore Cooper affermò:
"Per molti anni ho vissuto con un segreto, imposto a me come a tutti gli astronauti. Posso ora rivelare che ogni giorno negli Stati Uniti i nostri strumenti radar intercettano oggetti di forme e composizioni a noi sconosciute. E ci sono migliaia di rapporti di testimoni ed una gran quantità di documenti che lo provano, ma nessuno vuole renderli pubblici".
Perché? gli ha chiesto l'intervistatore. "Perché le autorità hanno paura che la gente possa pensare agli UFO come a invasori ostili. Perciò la parola d'ordine è ancora: dobbiamo evitare il panico a tutti i costi".
. "Inoltre", ha aggiunto Cooper, "sono stato testimone di un fenomeno straordinario, qui sul pianeta Terra. E' accaduto qualche mese fa in Florida. Ho visto con i miei occhi una zona ben delineata di terreno che si stava consumando con delle fiamme, con quattro solchi sulla sinistra lasciati da un oggetto volante che era sceso nel centro del campo. I piloti avevano lasciato il veicolo (c'erano altre tracce che lo provavano). Sembrava avessero studiato la topografia del luogo, avevano raccolto campioni di terreno e poi, probabilmente, erano tornati da dove erano venuti, scomparendo ad una velocità incredibile... Casualmente ho poi scoperto che le autorità avevano fatto di tutto perché questo avvenimento non fosse portato a conoscenza della stampa e della televisione, per paura di una reazione di panico da parte del pubblico".

James Lovell e Frank Borman
Nel dicembre del 1965, gli astronauti della navicella Gemini Lovell e Borman videro degli UFO durante la loro seconda orbita di quel volo che durò 14 giorni. Borman raccontò che vide una navicella non identificata a poca distanza dalla capsula. La torre di controllo di Cape Kennedy gli disse che stava vedendo la parte finale della loro navicella. Borman confermò che quello che stava osservando era sicuramente qualcosa di completamente diverso dalla loro navicella.
Ecco il dialogo svoltosi fra Gemini 7 e la base:
Lovell: Un oggetto vola alto sopra di noi, ad ore 10.00!
Capcom: Qui è Houston. Ripeti ancora, 7 !
Lovell: Ho detto che c'è un oggetto che vola alto, ad ore 10.00!
Capcom: Gemini 7, è veramente un avvistamento?
Lovell: Si é vero. Siamo testimoni di numerosi avvistamenti in questo momento.
Capcom: ...potete stimare la distanza o la grandezza?
Loveli: Gli UFO sono sulla nostra traiettoria...
Donald Slayton
Astronauta del progetto Mercury, rivelò in un'intervista che aveva visto un UFO nel 1951:
"Stavo collaudando un caccia P-51 a Minneapolis quando scorsi quell'oggetto. Ero a circa 10.000 piedi di altezza in un pomeriggio di sole. Pensai che fosse un nibbio, poi mi resi conto che nessun nibbio vola a quell'altezza. Più mi avvicinavo, più l'oggetto mi appariva simile a un pallone gonfiato, grigio e di circa un metro di diametro. Ma non appena gli andai davanti la "cosa" non somigliò più a un pallone.
Sembrava un disco volante.
Allo stesso tempo realizzai che l'oggetto stava improvvisamente allontanandosi da me, ad una velocità di circa 450 chilometri l'ora. Lo inseguii per un breve tratto, ma d'improvviso l'oggetto virò a 45 gradi, accelerò e sparì".

Maggiore Robert White
Il 17 luglio 1962 White dichiarò di aver visto un. UFO durante un volo ad un'altezza di 80 chilometri su un X-15. Così disse alla base: "Non ho idea di che cosa possa essere. E' di colore grigiastro ed è di circa 10-15 metri di lunghezza". Poi, secondo un articolo del Time Magazine, il maggiore White esclamò alla radio: "Ci sono cose quassù! E' indubbio!" .

Il pilota della NASA Joseph A.Walker
L'11 maggio 1962 Walker dichiarò di aver avuto disposizione di intercettare gli UFO eventualmente avvistati durante i voli sul suo X-15. Aveva già filmato 5 o 6 UFO durante un volo nell'aprile del 1962 ad un'altezza di 80 chilometri. Era la seconda volta che filmava degli ÙFO in volo.
Durante una conferenza al Secondo Meeting Nazionale sugli usi pacifici delle ricerche spaziali dichiarò: "Non sono autorizzato a dire nulla. Tutto quello che so é ciò che compare sul film che è stato sviluppato dopo il volo". Nessuno di questi film fino ad oggi è mai stato fatto visionare al pubblico.

Comandante Eugene Cernan
Cernan è stato il comandante dell'Apollo 17. In un articolo del Los Angeles Times del 1973 affermò quanto segue:
"Molte volte mi sono state poste domande circa gli UFO. Ho già detto pubblicamente che sono qualche altra cosa rispetto a noi, qualcosa che viene da un'altra civiltà".

Scott Carpenter
"In qualsiasi momento, quando gli astronauti sono nello spazio da soli, c'è una costante sorveglianza da parte degli UFO".

Maurice Chatelain della NASA
Nel 1979 Maurice Chatelain, responsabilè del Sistema di Comunicazioni della NASA confermò che Armstrong aveva veramente detto di aver visto degli UFO sul bordo di quel cratere lunare. Chatelain pensa che gli UFO possano provenire dal nostro stesso sistema solare, in particolare da Titano. Ecco alcune sue dichiarazioni:
"Gli incontri ravvicinati sono eventi ben conosciuti alla NASA, ma nessun ne ha mai parlato fin ad ora". Tutti i voli Apollo e Gemini sono stati seguiti a distanza, a volte anche abbastanza ravvicinata, da veicoli spaziali di natura extraterrestre: da dischi volanti o da UFO, se li volete chiamare con quel nome. Ogni volta che ciò si è verificato, gli astronauti hanno informato la torre di controllo che ha sempre ordinato il più assoluto silenzio". "Credo che Walter Schirra a bordo del Mercury 8 sia stato il primo degli astronauti ad usare il nome in codice 'Santa Klaus' per indicare la presenza di dischi volanti nei pressi della capsula spaziale. Per esempio James Lovell, a bordo dell'Apollo 8, disse improvvisamente "Vi informo che c'è Santa Klaus"...
Anche se ciò accadde il giorno di Natale del 1968, molta gente ebbe la sensazione che c'era dell'ALTRO dietro le sue parole...
Un saluto
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UFO e Presidenti USA 3 Settimane 4 Ore fa #7

  • ParanormalStudio Emiliano
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Il punto è che parliamo sempre (e parlano sempre) di oggetti non identificati, non di navicelle aliene. Quando un astronauta vede e segnala qualcosa di "non conforme", non sta parlando di "alieno". Per quanto inspiegabile. Ricordiamoci che se una persona di 100 anni fa vedesse la nostra tecnologia, vedrebbe in tante cose qualcosa di inumano. Non è escluso che la nostra tecnologia sia segretamente più evoluta di quanto è dato saperci e che quelle cose strane in orbita siano terrestri ma top secret per gli stessi astronauti. Perché? Solito discorso di prima: economia, società, interessi, armi, ecc...

D'altra parte un esempio sta anche nelle piccole (ma grandi) cose: siamo nel 2018 e solo in questi anni iniziano a uscire le auto elettriche ecc, ma tutti sanno che la tecnologia per le macchine ibride era già disponibile nel 1990... ma c'erano interessi economici, diplomatici e bellici legati al petrolio che non potevano farci sapere che sarebbe bastato poco a convertire la produzione in qualcosa di più evoluto.

Quindi chi lo sa se un certo tipo di satellite, di aereo, di arma o chissà che altro sia già in fase sperimentale sopra le nostre teste ma volutamente siamo "indietro di un gradino" sulla sua conoscenza?
Paranormal Studio è un progetto Hunters 12.

Il nostro sito:www.hunters12.com/paranormal
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UFO e Presidenti USA 3 Settimane 3 Ore fa #8

  • KitCarson1971
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Sugli interessi siamo d'accordo, ci si azzanna per questi.
La parola "oggetti alieni" può spaventare, ma se si giunge a determinare che questi sono tutto'altro che tecnologia umana, come vogliamo chiamarli? vediamo un po: esistono le cose vere e quelle false; come fare per stabilire le une dalle altre? Con la ricerca! Se si crede a tutto, è inutile che lo dica... si è ingenui. Se non si crede a niente, si è presuntuosi, o al "centro dell'universo". In mezzo, sta il discernimento e la ricerca, senza pregiudizi! E questa ricerca può comportare lo "sbattere il muso" contro verità che a volte, razionalmente, non ci sembra possibile...Questo per pregiudizi insiti in ognuno di noi! Ed infatti, spesso, la Verità viene rifiutata, anche per un'illusoria... difesa!

Se una qualsiasi Nazione fosse in possesso di mezzi aerei simili, di "Dischi Volanti", con caratteristiche del genere (che molti non vogliono ammettere, anche tu del resto) come (ad esempio) nella descrizione DELL'AVVISTAMENTO DI WASHINGTON, non sarebbero andati a rompere le scatole a loro stessi... E per tutte quelle ore, per giunta... Almeno questo dovrebbe far riflettere.

Un Governo del genere, a forza di tenere a lungo segreta una cosa del genere, prima o poi ci sarebbe stato qualcuno che l'avrebbe VENDUTA ( come è stato fatto con la bomba Atomica ai russi... ); per soldi si vende anche la propria madre, anzi, di più, purtroppo!Oppure, un qualcuno, di parte avversa, avrebbe trafugato i piani, prima o poi. Si è sempre riusciti a copiare tutto; un esempio: il "Concord"! Quando i francesi se ne accorsero stettero al gioco, e quando si trattò di copiare i motori, diedero informazioni errate! Così, i primi TU-144 russi precipitarono... fino a quando capirono!

Quello che non riesco a capire, e ormai non lo capirò più, è : perché se uno ha visto Qualcosa che ritiene non appartenere a questo mondo DEVE, LUI, portare tutte le prove possibili ed immaginabili per dimostrare che riferisce la verità...? Non spetterebbe agli scienziati dirmi ciò che ho visto? Cercar di spiegare, loro, la possibilità di viaggiare di questi "Attrezzi" volanti? Perché, ad esempio, devo essere io a dimostrare cosa Sono? Ipnosi più o meno regressive; sieri della verità; elettroshock e calci nel sedere vari? Già da qui, si parte male.
Un saluto
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UFO e Presidenti USA 3 Settimane 6 Minuti fa #9

  • KitCarson1971
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Non avevo completato l'argomento, in considerazione che, secondo alcuni, la tecnologia che si fa passare per aliena, sarebbe invece alta tecnologia terrestre tenuta segreta. Se un governo avesse mezzi aerei con prestazioni tipiche degli UFO, questa dominerebbe il mondo in toto da tempo, ante anni '50, per dire. Dopo 70 anni, sarebbe ora di tirare fuori "quest'arma segreta". Solo per tornare sulla Luna ( sempre che ce lo permettano ) i tecnici di Houston e di Cape Canaveral hanno dichiarato che dovrebbero ristudiare il tutto perché hanno perso molte specifiche del Progetto "Apollo"... Altroché mezzi aerei e armi miracolose segrete! Questi qua nemmeno riescono a tornare sulla Luna....

Ripensando al campo magnetico dei Dischi Volanti, oggetti di questo genere sono stati visti anche in immersione, avanzano come nell'aria quindi per muoversi adoperano quello che tecnicamente e solo in teoria oggi si chiama "campo di contenimento" detto campo interferisce con l'ambiente esterno creando una sorta di cuscinetto che si estende lungo il perimetro dell'oggetto impedendo all'ambiente operativo di venire in diretto contatto con la superficie dell'oggetto stesso, detti campi sono stati teorizzati anche dai nostri scienziati, in ipotetici viaggi a velocità luce o superiore il campo di contenimento viene proiettato davanti alla nave per evitare la collisione con particolato spaziale asteroidi ecc. lo stesso campo consente alla nave diretta su una particolare rotta di operare deviazioni nel caso sia in collisione con un pianeta o con un oggetto di grandi dimensioni che non può essere repulso per questioni rapporto di massa inerziale tra nave ed oggetto stesso, l'estensione del campo in teoria dovrebbe essere proporzionale direttamente alla velocità di moto della nave, questo in teoria è quello che si può apprendere, esiste poi la teoria quantistica che invece sfrutta altri principi !

I primi caccia operativi che passavano la "barriera" del suono in picchiata, perdevano le ali e quindi si disintegravano ( F-86E "Sabre" ) perché andavano ad impattare contro le molecole dell'aria; poi, con gli aerei sperimentali, superato l'ostacolo delle strutture, venne fuori che si surriscaldavano ( vedi SR-71A ed X-15 ; e tutti questi aerei, raggiungevano le loro velocità finali PROGRESSIVAMENTE! ) qualsiasi oggetto che vola ( costruito con la tecnologia odierna, intendo ) non riesce in alcun modo, stando fermo in volo, tipo "Harrier,"ed a schizzare via a più di 5000 Km/orari !A parte le difficoltà, per ora insuperabili per costruire un simile aereo, cosa rimarrebbe dell'eventuale pilota? POLTIGLIA schiacciata... Ergo, ci vuole un campo di forze che isoli detto aereo! Ce l'abbiamo noi? O stiamo testandolo da 70 anni !

Va specificato che con il termine UFO, viene considerato un'Astronave Aliena, ormai; ed anche in America è così. Come la parola "laico", ora viene intesa come ateo o per lo meno non praticante; quando invece è definita così una persona che non appartiene ad alcun ordine religioso, vedi preti, suore, frati, etc... Purtroppo molte parole perdono il loro originale significato, e così con gli UFO: Unidentified Flying Object .Per chi non lo sapesse il termine americano U.F.O. fu usato, coniato, espresso, inventato dall'AIR FORCE per non usare il "volgare" sostantivo Disco Volante; come in aeronautica non chiamiamo gli aerei, od aeroplani, così; ma: aeromobili. L'U.S.A.F., per non usare la parola Astronave Sconosciuta, che avrebbe fatto anche scalpore ( dandone così conferma ufficiale ) usarono appunto il termine tecnico suddetto... Preferirono chiamarli Oggetti Sconosciuti ( e non Aerei Sconosciuti ), in più, tale sigla, si prestava bene a minimizzare quello per cui l'America era sconvolta, negli anni 50! Apparizioni di massa sopra città, sulle Basi aero-navali e sulle Centrali Atomiche; come pure nelle aree di ricerca, come Los Alamos, Dulce, Albuquerque ed i vari Test Sites sparsi nel Nevada.

Perciò, nel termine UFO è implicito riferirsi ad un QUALCOSA di Alieno... Perché quando ad un pilota di linea chiesero, dal Controllo del Traffico Aereo, se volesse fare rapporto sull'UFO appena osservato, il pilota disse: "...no, lasciamo stare, se no mi prendono per matto; devo ancora lavorare.." Ed era stato confermato da altri tre aerei in volo, più lontani. Se si fosse trattato di un aereo sconosciuto od un altro qualsiasi fenomeno ( sono obbligati a riportare sempre tutto ) atmosferico o cose simili, il rapporto lo avrebbe fatto. Ma siccome era stato scortato.. Strano per uno che è stato scortato da un "drone", da un "fulmine globulare", da uno "stormo di gabbiani", da "un pallone sonda", da un "satellite", ci metta tanto scrupolo nel testimoniarlo...Ritengo quindi che il divario di conoscenza tecnologica è addirittura abissale, tra noi e chiunque piloti (o non piloti) tali oggetti.

Qualcosa, riguardo gli UFO bisognerebbe chiederlo al controverso Robert Lazar, che vi ha lavorato per 3 anni.... Perché credere a tanti e a lui no?
È il 1989 quando il fisico Robert Lazar rilascia questa dichiarazione shok al giornalista televisivo George Knapp. Lazar dice di aver lavorato per alcuni mesi in una zona super segreta dell’area 51 chiamata S4 dove in hangar sotterranei sarebbero conservati nove dischi volanti caduti nelle mani del governo americano. Lazar avrebbe lavorato su uno di Il suo compito era quello di studiare il funzionamento della tecnologia aliena che sarebbe stata poi utilizzata per costruire ordigni bellici sempre più evoluti. Secondo Lazar nella base sarebbero state anche effettuate autopsie sui corpi di alcuni extraterrestri provenienti dal sistema stellare binario … autopsie di cui lui avrebbe letto i risultati”. La prima testimonianza di Lazar riguarda cosa ha visto nell’hangar ed è la seguente:
“quando sono entrato nell’hangar ho visto con i miei occhi una nave spaziale aliena che il servizio segreto della marina americana stava analizzando”.
Nella seconda testimonianza Lazar afferma che l’astronave da lui esaminata era di natura extraterrestre:
“assolutamente si. Alieno. Non c’è dubbio. Prima di tutto lo scopo del progetto era analizzarlo. Se si fosse trattato di un mezzo degli Stati Uniti non avremmo perso tempo a cercare di capire come lo avevamo costruito. In secondo luogo per le dimensioni delle attrezzature interne, per le dimensioni dei sedili e dei materiali utilizzati a noi totalmente estranei. E poi per il carburante. L’elemento 115 è virtualmente inesistente...
Un saluto
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UFO e Presidenti USA 2 Settimane 6 Giorni fa #10

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@KitCarson
Caro, vedo che sostieni le passeggiate iper galattiche di questi esseri di altri mondi, ed anche io, in verità sono convinto che appena fuori dalla nostra portata c'è chi vive su un' altro ammasso di roccia rotolante...magari sono come noi.. ma anche no, magari molto più intelligenti...ma anche no. Questo noi non lo sappiamo, non ci siamo ancora arrivati e forse un giorno l' umanità vedrà quell' alba. Tralasciando quanto da me scritto fin ora, vorrei leggere un tuo esplicito parere nonché considerazione sul fatto che questi esseri, qualora sia davvero possibile da parte loro solcare il cosmo ed arrivare fino ai cieli terrestri, non hanno mai interagito con la razza umana in modo palese e diretto...sarà per incompatibilità di intelligenza? ovvero sarà per loro la stessa cosa che è per noi se tentassimo di interagire con un bradipo? Ma vuoi vedere che questi alieni non hanno mezzi bellici per potersi difendere da eventuali minacce dei tanti visi pallidi? Potrebbe anche essere...che questi popoli, nel loro mondo, non conoscano guerre o ostilità e per tanto non hanno concepito armi? Guarda Kit, le domande sembrano elementari ma non lo sono in sostanza...oppure nella loro semplicità forse si cela il mistero...
πνεύματος
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UFO e Presidenti USA 2 Settimane 6 Giorni fa #11

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Kit, ecco la solita storia...
Quali sono le fonti?

Leggendo i tuoi post sono rimasto molto affascinato onestamente, quindi ho deciso di verificarne alcuni (due per la precisione) e come spesso accade gli unici siti che ho trovato sono siti di ufologi.

Quindi ora non ho il tempo di verificarli uno ad uno, ma ti posso chiedere quali siano le fonti ufficiali di tutti questi avvenimenti?
Perchè sennò torniamo sempre alla vecchia questione: fatti vs dicerie/racconti/miti
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UFO e Presidenti USA 2 Settimane 6 Giorni fa #12

  • KitCarson1971
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Caro Anathema, se hai tempo di visionare, cominciando dal primo (degli 8) video di questo link, troverai date, luoghi, testimoni, e...provenienza. NON ti snobbo certo, è solo per non ripetermi.
Un saluto
www.paranormale.com/forum/esiste-la-vita...770-l-ufo-di-caselle
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UFO e Presidenti USA 2 Settimane 6 Giorni fa #13

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Gemini ha scritto:
@KitCarson
nNn hanno mai interagito con la razza umana in modo palese e diretto...sarà per incompatibilità di intelligenza? ovvero sarà per loro la stessa cosa che è per noi se tentassimo di interagire con un bradipo? Potrebbe anche essere...che questi popoli, nel loro mondo, non conoscano guerre o ostilità e per tanto non hanno concepito armi? Guarda Kit, le domande sembrano elementari ma non lo sono in sostanza...oppure nella loro semplicità forse si cela il mistero...

Nessuno potrà mai dare risposte certe, ma le domande sono coerenti, più che ovvie. Il problema è che non si può considerare e, parallelamente "spiegare" chi non si conosce. Ma questo riguarda anche il nostro piccolo mondo. Figurarsi gli eventuali abitanti di un mondo con caratteristiche eventualmente diverse.
Un saluto
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UFO e Presidenti USA 2 Settimane 5 Giorni fa #14

  • the_believer
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Non dimentichiamo il fenomeno delle presunte "abductions", che mi pare assai inquietante. Per quanto apparentemente bizzarro e incredibile, in tutta onestà non posso pensare che le centinaia di addotti, ormai, si siano inventati tutto di sana pianta. In soldoni qualcosa c'è di sicuro dietro a tutto quanto. Magari la spiegazione è puramente "terrestre" (militari, gruppi speciali ultra-segreti? Altro?) ma non si può bollare tutto come "panzane". Salutoni.
Nuovo nickname (ero Raenset)

"Penso che siamo tutti malati di mente. Quelli di noi fuori dai manicomi lo nascondono solo un po’ meglio". Stephen King
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UFO e Presidenti USA 2 Settimane 5 Giorni fa #15

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Kit i racconti sono molto dettagliati, per quello ti dico che mi hanno affascinato.
Poi però cercandone la prova su internet, scrivendo i riferimenti che tu citi (ho cercato anche questa storia di Caselle) ci fosse un riferimento su un sito non ufologico (anzi, in realtà c'è, però su un sito di testimoni di Geova)...
Quindi torniamo sempre a noi: senza una prova, quelli che hai postato sono soltanto dei simpatici racconti di fantascienza.
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UFO e Presidenti USA 2 Settimane 5 Giorni fa #16

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Ciao Anathema. Gli ufologi fanno il loro lavoro e spesso senza alcun tornaconto. Certo, alcuni sono smaccatamente di parte, ma non facciamo di ogni erba un'ortica... altrimenti ci posizioniamo altrettanto smaccatamente dall'altra parte della stadera. Che certi video, documenti, testimonianze di persone e di radar, vengano proposti anche da persone che dedicano all'argomento UFO molto del loro tempo, non fanno altro che riportare un fenomeno ben conosciuto, ma per ragioni ignote (diciamo così...) si preferisce non divulgare, è nota di merito, NON di demerito. Questi ci mettono la faccia caro Anathema. Keyhoe, prima di diventare un ufologo, era un maggiore dell'Air Frce, lo divenne quando ritenne che la divulgazione andava fatta per le prove in suo possesso e per la negazione da parte delle autorità che ne veniva fatta.Ciò che evidenziano, non devi interpretarlo (sembra che sia così) considerarla farina del loro sacco. Se questa farina esce dall'aviazione militare made in USA e dalle svariate branche di servizi segreti, da presidenti, senatori, da fisici e astronomi, premi Nobel inclusi, dimmi te cosa c'entrano mai gli ufologi (quelli seri intendo, NON i bamboccioni) se rendono noto ciò che non viene ultimamente e ufficialmente smentito (e non potrebbe essere mai altrimenti) dalle autorità preposte, vedi la conferma in via ufficiale dell'interessamento sul fenomeno Ufo dal governo USA (di fatto questo è) per anni con il salasso dei contribuenti americani.
Non sto affermando che "devi credere", tanto, anche le scorribande di ufo sopra la stessa Casa Bianca servirono a ben poco. Cercarono (inutilmente) di farle coincidere con i riflessi dei lampioni stradali... perciò.

20 LUGLIO 1952: L’AVVISTAMENTO DI WASHINGTON

Una data memorabile per la casistica UFO.

Quello avvenuto nel 1952 sui cieli di Washington è un classico esempio di come è sempre stato evidente il fenomeno UFO e quanto sia vero che ci siano testimonianze più che documentate, anche dalle autorità, oltre che da normali cittadini.
Questo episodio, fu un classico negli anni 50/60, ma non tutti ne sono al corrente. Quella notte gli U.F.O. sfrecciavano nei cieli sopra la Capitale a velocità incredibile, come 5.000 miglia orarie, quando i più moderni jets di allora erano in grado di superare appena la barriera del suono, cioè i 1.250 Km/h.

IL FATTO ...

Quella notte nei cieli di Washington successe qualcosa di assolutamente inaspettato, che riguardò non solo la Capitale ma anche i dintorni. I controllori del Centro Controllo Traffico aereo dell’Aeroporto Nazionale di Washington erano intenti a mantenere sotto sorveglianza sia gli aerei in avvicinamento e di decollo fino a 10 miglia dall’aeroporto, che seguire gli aerei in volo, per centinaia di miglia, in modo da affiancare i piloti nelle manovre di avvicinamento o di partenza in aerovia, di assicurarne le procedure e di prestare assistenza in caso di necessità.
Le condizioni meteorologiche erano ottimali e gli otto esperti del Traffico Aereo insieme al capo controllore Harry G. Barnes, intorno alla mezzanotte di quel 20 luglio, si sistemarono per il loro turno. Tutte le strumentazioni erano assolutamente funzionanti ed il segnale radar scandiva con un “bip” ogni 10 secondi (il tempo necessario per un giro dell’antenna radar) la nuova posizione dell’aereo che stavano monitorando, potendone così stabilire posizione, velocità e direzione.
Erano le 00.30 quando il controllore Barnes prese servizio presso il tavolo del capo, lasciando il monitoraggio del radar agli altri controllori Ed Nuggent, Jim Ritchey e James Copeland. Ma alle 00.40 esatte qualcosa comparve sul radar principale: ben sette tracce a netti contorni apparvero improvvisamente sullo schermo. I controllori rimasero sbigottiti: quei velivoli per comparire dal nulla sarebbero dovuti penetrare ad una velocità vertiginosa per poi rallentare in direzione sud-ovest del quadrante, dove il radar li aveva rilevati.
Scattò immediatamente l’allarme e il controllore Barnes si affrettò a chiamare la Torre di Controllo per avere conferma. L’operatore Howard Cocklin gli rispose confermando la presenza delle sette strane macchine volanti sui loro schermi e che addirittura, con il binocolo, era possibile vederne una che emanava un vivido colore arancione. Immediatamente partì la comunicazione al Comando di Difesa Aerea e nel frattempo le macchine si erano distanziate: due si trovavano sulla Casa Bianca e una sul Campidoglio, entrambe aree da sempre proibite al sorvolo da parte di qualsiasi velivolo. Il capo controllore Barnes, tenendo continuamente sotto controllo il radar, si mise in contatto con l’aeroporto di Andrews, di là di Potomac, nel Maryland, chiedendo se anche loro rilevavano qualcosa: ovviamente la risposta fu affermativa. Chiese allora di effettuare lo Scramble (decollo su allarme di caccia intercettori) ma gli venne risposto che i caccia erano momentaneamente a Newcastle, poiché l’aeroporto di Andrew era in riparazione. In realtà però, dopo una mezz’ora, dei caccia sarebbero arrivati da Delaware e testimonianze suggeriscono che degli aerei da Andrews decollarono per intercettare altri UFO rilevati in una zona secondaria.
Il controllore Barnes monitorava gli schemi radars quando, insieme al collega Jim Ritchey, si accorse che uno di quei velivoli si era messo ad inseguire un aereo di linea della Capital decollato da poco. La notizia venne immediatamente comunicata al pilota dell’aereo, un ex capitano combattente, tale Casey Pireman, il quale venne informato della posizione dell’oggetto e dei dati vettoriali per cercare di avvicinarlo. Ma ad un tratto, con grande stupore, dal radar scomparve ogni segnale. Le tracce indicatrici avevano infatti smesso di segnalare la presenza degli oggetti, il che dimostrava l’incredibile velocità a cui viaggiavano. Se infatti fino a quel momento era stata stimata intorno ai 130 miglia orari, per uscire dal campo controllato dal raggio radar in soli 4 secondi, significava che la stessa era salita a più di circa 500 miglia al secondo; tant’è che il pilota dell’aereo di linea non ebbe modo di avvicinarsi al velivolo perché si era alzato e sparito in un batter d’occhio, impiegando dai 3 ai 5 secondi. Ma passarono pochi minuti che sul tracciato radar comparve una traccia che mostrava una virata netta di 90° (cosa impossibile per qualsiasi tipo di aereo, pilota compreso) e ad un secondo giro di antenna radar, si vide chiaramente come il velivolo aveva invertito la direzione di marcia arrestandosi improvvisamente, impiegando solo 5 secondi. A questo si aggiunse la segnalazione di Joe Zacko, operatore che prestava servizio presso un radar ARS, utilizzato per seguire velivoli ad alta velocità, quando sullo schermo comparve questo oggetto che si trovava sopra Andrews e si dirigeva verso Riverdale, ed improvvisamente sparì dal tracciato. La velocità del Disco quindi doveva spaziare intorno ai 2 miglia per secondo, con una velocità di spostamento pari a 7.200 miglia orarie, mentre il movimento effettuato era quello di scendere verticalmente, intersecando il fascio radar ARS, stazionando a quella altezza per qualche secondo, per poi schizzare di nuovo verticalmente verso l’alto uscendo dal campo radar.
In tutto quelle strane macchine volanti avevano spaziato sopra Washington per ben due ore, lasciando poco spazio all’immaginazione: era evidente che gli spostamenti e le manovre effettuate facevano capo ad esseri dotati di una intelligenza superiore, che quella notte compirono una ricognizione dimostrativa sulla capitale, dimostrando la loro netta superiorità equiparata all’impotenza dei controllori e di quanti assistettero a quello spettacolo. Nessuno dei piloti degli aerei in volo riuscì ad avvicinarsi ad almeno uno di essi; addirittura il capo controllore Barnes ebbe la sensazione che i visitatori ascoltassero le loro conversazioni, in quanto si dileguavano in maniera preventiva ogni volta che ai piloti venivano date precise istruzioni per cercare di avvicinarli.
I caccia invece giunsero a Washington intorno alle 03.30 quando i dischi erano spariti. Ma dopo nemmeno 5 minuti che i caccia stessi si erano allontanati, eccoli di ritorno e continuare a scorrazzare sui cieli della capitale, addirittura “scortando” un aereo di linea fino all’aeroporto; il tutto è proseguito fino alle prime luci dell’alba: 5 ore pressoché continuative di sorvolo da parte di oggetti volanti non identificati su uno spazio aereo proibito.
Considerato l’orario in cui accadde la vicenda, furono pochi i testimoni civili, ma il giorno dopo la notizia divenne di dominio pubblico. L’Aviazione si inerpicò in imbarazzanti quanto ridicole giustificazioni, asserendo che gli addetti ai lavori non avevano osservato dei dischi volanti ma che i radars erano difettosi; altri sostennero che nessun caccia era stato visto sorvolare la città e addirittura il Dott. Menzel arginò l’evidente stato di agitazione e preoccupazione popolare dichiarando che le luci che qualcuno poteva aver visto furono provocate dall’inversione termica di quella notte, come risultante delle luci delle auto proiettate verso il cielo. Ma i giornali, i sindacati e i radio-commentatori insistettero affinché si fosse tenuta una conferenza stampa in cui la verità veniva palesa: ovviamente i Servizi Segreti preferirono tacere pur di ammettere l’esistenza di altre forme di vita intelligenti, ma il 26 luglio i dischi tornarono a farsi vedere su Washington.
Erano infatti le 09.08 del mattino quando una corposa formazione di 9 dischi sorvolò i cieli della capitale per ben due ore. L’altezza elevata non permise il loro avvistamento da parte della popolazione ma solo di essere intercettati dai tracciati radar del Centro di Controllo di Washington e di quelli di Andrews, che confermarono manovre di oggetti non identificati. Gli intercettori, anche in questo caso, arrivarono anche in ritardo, ma alcuni dischi li aspettarono, permettendo al Tenente William L. Patterson, pilota del suo F-80 “Shootingstar”, di avvicinarne uno alla distanza di un miglio e di seguirlo per qualche minuto, potendone stimare le dimensioni intorno ai 30 mt. Nel frattempo anche il Servizio Segreto dell’USAF era stato allertato ed era entrato in azione: il Maggiore Dewey Fournet jr., il principale investigatore del Pentagono e due controllori, tra cui Albert M. Chop, monitoravano la situazione.
Anche in questo caso la notizia dilagò per tutto il Paese e per 48 ore l’Aeronautica Militare venne presa d’assalto da quotidiani e network in cerca di spiegazioni. Nonostante le pressioni interne ed esterne al Pentagono, il Generale Samford, capo dell’intelligence dell’Air Force, continuò ad opporsi ad una conferenza stampa, sostenendo che le quello che si era visto in cielo erano solo illusioni ottiche causate dalla rifrazione atmosferica. Ovviamente furono in pochi a credergli ma il tutto nel giro di poco venne messo a tacere e la popolazione si accontentò delle dichiarazioni rilasciate, senza approfondire. Fu così che gli avvenimenti di Washington entrarono a far parte di quegli accadimenti dai contorni poco chiari, ma purtroppo non così “importanti” da essere ricordati come si deve.

BIBLIOGRAFIA
Donald E. Keyhoe, 1953, “Flying sources from the outer space”, TRAD. IT. “La verità sui dischi volanti”, 1954, ed. Atlante (Milano).

Lettera originale inviata da Albert M. Chop all’editore presso cui Keyhoe pubblicò il suo libro, a titolo della serietà e della veridicità di quanto riportato riguardo l’avvistamento di Washington. Chop conferma implicitamente che il nostro Pianeta è costantemente visitato da entità evolute e quindi dell’esistenza dei dischi volanti. L’immagine 2 è la traduzione in italiano riportata sul libro “La verità sui dischi volanti” edita in italiano nel 1954.

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Le due immagini sopra rappresentano la ricostruzione del tracciato radar degli UFO intercettati la notte del 20 luglio 1952 su Washington. La seconda immagine in particolare: il punto A rappresenta i 7 UFO che comparvero improvvisamente: due si mossero in direzione della Casa Bianca (B) e uno sopra al Campidoglio. Il punto C rappresenta un UFO che abbandona la rotta di un aereo di linea in direzione nord-ovest. Il punto D rappresenta 10 UFO radunati sopra il Campo di Andrews. E illustra la virata di 90° di un UFO comparata con quella di un normale aereo.

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Alberto Chop (in piedi sulla destra) insieme al suo team di controllori, monitora il radar che rileva la presenza di vari UFO sopra i cieli di Washington.

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UFO e Presidenti USA 2 Settimane 5 Giorni fa #17

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Caro Anathema, non vorrei sembrare cavilloso, ma le prove che spesso ritieni inconsistenti perchè riportate dagli ufologi, non rappresentano l'anello mancante (o di congiunzione), non sono loro (gli ufologi) che possono creare o distruggere ciò che è palese, al massimo potrebbero "sbragare"... Ma la "confusione" nell'etere rimane. Abbandona per un attimo gli ufologi e segui invece ciò che hanno ammesso all'interno stesso del Pentagono. Ma questo forse già lo sai...
dammi il via e ti riporto documenti non provenienti da ufologi, ma da veri esperti e capi di settore, come ad esempio:

Nel 2004 gli "avvistamenti" della Marina Usa Il Pentagono ammette: abbiamo avuto un programma sugli Ufo E' la prima volta che fonti del Dipartimento Usa alla Difesa parlano del programma, che sarebbe stato portato avanti tra il 2007 e il 2012. Ma c'è chi scommette che sia ancora in vigore Tweet Lampi radio veloci potrebbero essere segnali alieni La giornata mondiale degli 'Ufo': la storia che parte da Roswell Alieni, 70 anni fa l'incidente di Roswell 16 dicembre 2017 Il Pentagono ha indagato sugli Ufo. Il dipartimento della Difesa americano HA AMMESSO per la prima volta l'esistenza di un programma (non classificato ma noto a pochi) per indagare sugli "oggetti volanti non identificati". E' quanto scrivono il New York Times e altri media Usa. Il programma, lanciato nel 2007, è stato interrotto nel 2012 ma alcuni suoi sostenitori affermano che, mentre il dipartimento alla Difesa ha fermato i finanziamenti, esso rimane in vita. Negli ultimi cinque anni dirigenti legati al programma avrebbero continuato a indagare su episodi riportati da militari, oltre ad occuparsi degli altri compiti loro assegnati al Pentagono. L'interessamento di Harry Reid Il programma, in parte ancora secretato - scrive il quotidiano americano - fu inizialmente finanziato su richiesta di Harry Reid, il parlamentare democratico del Nevada che all'epoca era il leader della maggioranza in Senato e ha avuto a lungo un forte interesse per il tema spaziale. New York Times: la Marina Usa "avvista" un Ufo nel 2004 Avvistamenti ripetuti per settimane, oggetti volanti in grado di accelerare a velocità siderali in un attimo, persino la testimonianza di due ufficiali: nel 2004, con alcune unità di pattugliamento nelle acque del Pacifico, la Marina degli Stati Uniti sembra entrata in contatto con qualcosa che non può non essere definito, secondo quanti assistettero ai contatti, un Ufo. E' la storia rivelata dal New York Times, insieme alla conferma dell'esistenza di un programma del governo americano per studiare le presenze aliene nell'atmosfera terrestre. Il racconto di due ufficiali Stando al racconto dei due graduati, il comandante David Fravor ed il tenente comandante Jim Slaight, entrambi top gun della Marina, per due settimane i radar della loro unità, che incrociava a 100 miglia al largo della costa, registrarono "oggetti volanti che apparivano all'improvviso ad 80.000 piedi di altezza, si tuffavano in direzione dell'oceano e poi si fermavano d'un tratto all'altezza di 20.000 piedo. Quindi, come erano apparsi, sparivano". Ancora più inquietante il fatto che, mandati in perlustrazione sui loro caccia, quando arrivavano in un punto corrispondente a quello che indicava la presenza degli oggetti sconosciuti, anche i caccia sparivano dai radar. In una successiva perlustrazione al punto di avvistamento corrispondeva - in una giornata di calma piatta - un inspiegabile incresparsi delle onde così forte da far pensare che l'acqua stesse ribollendo. E sollevando lo sguardo Fravor ebbe modo di vedere "a 50 piedi dal pelo dell'acqua un mezzo volante, biancastro, ovale e lungo una quarantina di piedi". Tentato un approccio, il disco prima si avvicinò ma poi decise di allontanarsi "con un'accelerazione mai vista". Il programma del Pentagono Il contatto, riferito ai superiori, è finito nei file di un programma definito "Advanced Aerospace Threat Identification Program" del Dipartimento alla Difesa. Chiuso ufficialmente da alcuni anni, il programma è costato ben 22 milioni di dollari. A guidarlo un ufficiale dell'intelligence militare americana, Luis Elizondo. La sede era al quinto piano dell'Anello C del Pentagono, ben all'interno della struttura dell'edificio. Tweet - See more at: www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Il-Pe...6e-cb533c7c79bd.html
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UFO e Presidenti USA 2 Settimane 4 Giorni fa #18

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Sinceramente a me piacerebbe più parlare, dibattere, sul perché e non sul per come...le fonti, gli avvistamenti e quant' altro non le metterei in discussione come neanche le prenderei per oro colato. Però c'è da dire che ormai gli ufo fanno parte della storia dell' uomo, in ogni dove del globo è stato avvistato qualcosa di insolito o vi è traccia di un qualcosa inerente. Ma secondo voi tutti, tanto per elargire interesse ulteriore al tema (e con ciò dimostro che sostengo il fenomeno), e ragionando da umani, perché questi alieni fanno il mordi e fuggi e non si palesano apertamente? Siccome, nel corso degli anni, sono soventi casi di abduction allora dovremmo dedurne che a farci visita non sono sempre gli stessi...ma razze diverse? (non solo grigi, rettiliani o...klingon). Giustamente ogni tribù aliena vuol condurre le proprie ricerche sui visi pallidi...
πνεύματος
Ultima modifica: 2 Settimane 4 Giorni fa da Gemini.
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UFO e Presidenti USA 2 Settimane 4 Giorni fa #19

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Gemini ha scritto:
Sinceramente a me piacerebbe più parlare, dibattere, sul perché e non sul per come...le fonti, gli avvistamenti e quant' altro non le metterei in discussione come neanche le prenderei per oro colato. Però c'è da dire che ormai gli ufo fanno parte della storia dell' uomo, in ogni dove del globo è stato avvistato qualcosa di insolito o vi è traccia di un qualcosa inerente. Ma secondo voi tutti, tanto per elargire interesse ulteriore al tema (e con ciò dimostro che sostengo il fenomeno), e ragionando da umani, perché questi alieni fanno il mordi e fuggi e non si palesano apertamente? Siccome, nel corso degli anni, sono soventi casi di abduction allora dovremmo dedurne che a farci visita non sono sempre gli stessi...ma razze diverse? (non solo grigi, rettiliani o...klingon). Giustamente ogni tribù aliena vuol condurre le proprie ricerche sui visi pallidi...

Credo che il mio amico Massimo sia nel giusto (ma potrebbe anche non esserlo...) quando afferma che secondo lui non dipende da "loro", ma da noi, per il fatto che questa umanità è poco raccomandabile. Perchè non ci contattano? E perché dovrebbero farlo?

Ritenendo gli Extraterresri molto più progrediti di noi (embè, se arrivano fin qui), forse centinaia o migliaia di anni avanti a noi, è logico presumere che come noi studiamo i vari popoli della terra, così Loro studierebbero l'Uomo nelle sue manifestazioni della sua cultura materiale sociale e spirituale: quella che noi chiamiamo Etnologia. Possiamo quindi supporre che una Civiltà di un'altra razza possa fare perciò altrettanto con le razze con le quali vengono a contatto. In tal caso Dovrebbero sapere che un plateale Contatto con la nostra Razza non farebbe altro che provocare uno "shock" alla nostra Società, il cui slancio culturale rischierebbe di venire arrestato per sempre dell'America centrale specie nelle "nazioni-guida" : infatti la storia ci insegna che quando due culture diverse, di cui una molto più evoluta dell'altra, s'incontrano, quella di livello inferiore è destinata a soccombere, "conflitto culturale".

Lo stesso potrebbe accadere alla nostra civiltà... C. C. Jung, scrisse: " ...non può essere previsto, ma certamente noi ci troveremmo pressappoco nelle stesse precarie condizioni in cui si trovano le attuali comunità primitive in conflitto con la civiltà superiore dei bianchi. Perderemmo il timore della nostra esistenza e non avremmo più speranze. Cioè il volo sublime del nostro spirito sarebbe arrestato e paralizzato per sempre. Naturalmente la nostra scienza e la nostra tecnica sarebbero le prime ad essere travolte.." Alle stesse conclusioni giungono anche molti scienziati interpellati su di un eventuale Contatto con Esseri provenienti da altri Pianeti; e fra tutti, gli scienziati e gli ingegneri potrebbero essere i più danneggiati da questo Contatto, dal momento che sono quelli che con la loro professione sono più a contatto dello sviluppo tecnologico-industriale.

Si potrebbe concludere, a mio parere, con la ragione del mancato Contatto! Quindi, da parte Loro, massimo studio della nostra Civiltà con una minima interferenza: il farsi notare senza ... disturbare, proprio per abituarci gradualmente ad "entrare gradualmente in acque gelide"... Penso proprio che ci adegueremmo in tutto e per tutto alle Loro abitudini ed usanze (più o meno) e questo comporterebbe l'annullamento di molte nostre usanze e valori, più o meno prioritari, dando vita ad altri modi di pensare non certamente adeguati alla nostra mentalità... Per forza di cose succederebbe così, già lo dicevano i Romani: "ubi major minor cessat"; è una legge naturale. Che poi salterebbe tutta l'economia, i governi, i mezzi di locomozione e così tutte le speculazioni varie di usare carburanti vari ed applicazioni tecniche e chissà quant'altro! Poi, magari non sarà così, ma.... puede ser...

Oppure, potrebbero non voler incontrare la nostra Razza, solamente perché non comporterebbe Loro alcun vantaggio!
Ma penserei piuttosto, visto il loro grado di evoluzione, che ci rispettino, attendendo tempi migliori e con ulteriore sviluppo della nostra spiritualità...
Comunque di fronte ad un eventuale Contatto Ufficiale la vita di ognuno si stravolgerebbe! varrebbero senz'altro a mancare certi punti di riferimento e verrebbero rimpiazzati con altri che poi bisognerà vedere se sarebbe meglio per noi... Molte tribù primitive o quasi, dopo aver conosciuto la nostra "civiltà" hanno dichiarato (non tanto tempo fa) di preferire la loro! In certe cose, come dar loro torto? Probabilmente un Civiltà Aliena potrebbe portare sostanziali modifiche anche nella vita spirituale, artistica, tecnologica ed organizzativa. E' tutto da vedere se sono rimedi indicati per noi... Non è davvero semplice affrontare una simile situazione se poi basta vedere un Astronave che ci sorvola per rinchiuderci in noi stessi e formulare tutte le ipotesi possibili per dare una spiegazione razionale a ciò di cui siamo appena stati testimoni; perché, nonostante tutto ci riteniamo biologicamente ancora al "centro dell'Universo"...
Un saluto
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UFO e Presidenti USA 2 Settimane 4 Giorni fa #20

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Kit la mia domanda sulle fonti è motivata dal fatto che quando un argomento è ancora poco chiaro, una storia falsa fa fare più passi indietro di quanto ne possano far fare in avanti due storie vere.
Tutto qui.

Anche io ho ascoltato testimonianze di piloti, militari ecc che descrivono situazioni di questo tipo, quindi sono certo che qualcosa sia successo... Non sto nemmeno a discuterne.
Ed è per questo che è molto interessante il fatto che anche il Pentagono abbia ammesso di avere avuto un programma sugli UFO.

Però sbobinare decine di casi di presunti avvistamenti, senza dare un minimo di prova è controproducente perchè poi i casi realmente successi si perdono in un magma informe di false informazioni e notizie.
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