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ARGOMENTO: Joseph Smith e il libro di Mormon

Joseph Smith e il libro di Mormon 1 Settimana 6 Giorni fa #1

  • KitCarson1971
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Ciò che accadde a Joseph Smith potrebbe, a mio parere, essere interpretato, ai nostri giorni, in ambito paranormale-ufologico, ma va da se, tutto è possibile...
La natura "sovrumana" di angeli & C. cavalca ogni tradizione antica, seppure con nomi diversi, che vanno dai "Sadaim" ebraici ai "Daimonas" Greci. Chi erano (e sono) in realtà questi intermediari angelici tra gli uomini e la (le) divinità? Vanno forse RIconsiderati in prospettica ufologica? Emblematico in questo senso fu il contatto di Joseph Smith con l'angelo Moroni. Incontro descritto dallo stesso Smith non dissimile dai tanti "contattati" moderni. La notte del 21 settembre 1823, apparve una luce nella sua stanza che continuò ad ingrandirsi fino ad illuminare "a giorno" l'intera camera da letto, dalla quale uscì un personaggio che stava ritto a mezz'aria, portava una veste aperta che lasciava vedere il petto... chiamò Smith per nome presentandosi come Moroni, angelo mandato da Dio.

Gli disse che vi era un libro scritto e depositato su tavole d'oro, un vangelo eterno che doveva essere divulgato e che lui ne doveva essere il tramite. Una serie di tavole che Iddio aveva preparato per essere tradotte a tempo debito, erano contenute assieme al Thummim e l'Urim (uno straordinario mezzo contenuto pure nell'ARCA per parlare con Dio, usato a suo tempo da Aronne). Smith non doveva mostrarle a nessuno, pena l'annientamento, così gli disse l'"angelo"...

Al tempo promesso dall'angelo per poterne entrare in possesso, Smith era con suo padre e stava lavorando nei campi, quando (parole sue): "le forze mi mancarono e caddi a terra esausto, quando rinvenni vidi sopra di me il messaggero di Dio, in piedi, circondato dalla luce". Sotto i suoi ordini Smith lasciò il campo e si diresse nel luogo dove poi entrò in possesso delle "tavole". Il luogo si trovava in prossimità del villaggio di Manchester, contea di Ontario, New york. Le tavole con il Thummim e l'Urim erano depositate in una cassa di pietra, l'angelo glie le consegnò con l'ingiunzione che (è ancora Smith che parla): "ne sarei stato responsabile e che se le avessi perdute per negligenza o incuria sarei stato ucciso".
Mah! La bontà di questi angeli mi lascia perplesso.
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Joseph Smith e il libro di Mormon 1 Settimana 2 Giorni fa #2

  • Raenset
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Certo, questo discorso vale per molti racconti biblici ovviamente... l'interpretazione "ufologica" intendo... il problema è che "non eravamo là", e pertanto non sapremo mai se si tratta di visioni vere e proprie, di eventi ufologici, di allucinazioni dei protagonisti, o di vere e proprie invenzioni, cioè panzane. :)
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