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ARGOMENTO: Telepatia a metà??

Telepatia a metà?? 1 Anno 5 Mesi fa #1

  • TheVampireDiaries
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Vi spiego meglio il titolo ambiguo della mia discussione.Mi capita spessissimo di parlare con persone e ho la sensazione di indurre i miei pensieri a queste.Nel senso che sto pensando ad una cosa e questa persona mi precede...ma non capita raramente,mi capita spesso.Non penso siano tutti sensitivi su questo mondo da leggermi la mente.Ho pensato che io abbia qualche sensitività "diversa" dal solito.Vi faccio un esempio....una sera uscii con una mia amica...c'erano due ragazzi dinanzi a noi,vidi uno di loro di profilo e pensai "che carino"...questi si girò un secondo dopo dicendo "buonasera ragazze vi va di conoscerci?" tutta la sera poi si focalizzò su di me,come se sapesse cose senza che gliele dicessi...tipo,mi disse che ero una persona che soffriva molto,facevamo un discorso su facebook,io dissi che una volta mi disattivai per noia,e lui rispose "dai lo so che andavi sempre negli stessi profili,non amare chi non ti ama" ed era la verità...io andavo sempre nel profilo di un ragazzo che non mi voleva e dei suoi amici tanto da dovermi disattivare e disintossicare per un pò.Poi andammo insieme a questi ragazzi in una gelateria,lui scherzava sul fatto che per sapere tante cose su di me,aveva un segreto così mi disse di scegliere una persona a caso lì,in gelateria e lui avrebbe indovinato...scelsi il signore alla cassa,non so perché,e con mia meraviglia il ragazzo in questione cominciò a dirgli cose del tipo "ma tu vai al mare qui ( non ricordo dove )" e il signore "si ma di te non mi ricordo sai?" comunque iniziarono una chiacchierata e purtroppo sto ragazzo per me sensitivo indovinò dove il tizio andava in vacanza di preciso e che faceva lì ogni estate.Poi c'è la questione dell'ex mio amico,con il quale c'erano strani fenomeni,sapeva sempre i miei pensieri più intimi,facevamo videochiamate e per me era molto facile intuire quando lui mi captava diciamo...era anche molto cattivo a volte...ad esempio su skype facevamo solo chiamata una volta,io mi stavo vestendo ...e pensai "cavoli se questo dice attiva la webcam io come faccio?" e lui un attimo dopo disse "attiviamo la webcam??" .Gli esempi sono miliardi,però posso provare a riportartli anche se così non rendono...una volta lo salutai per andare a dormire,lui andò via,ma io invece restai in chat e gli stavo scrivendo delle cose molto in agitazione circa la mia vita privata...lui si collegò 5 minuti dopo dicendo "TI SENTIVO AGITATA CHE SUCCEDE???" ad ogni modo questo mio amico ha confessato che da sempre è collegato a me e ad altre persone,ed io sono una dei pochi ad avere un volto per lui...mi ha confessato che è telepatico in un certo senso,perché gli capita solo con certe persone,non con tutti,tipo con me si con una persona a caso no...sente anche le mie emozioni,infatti una volta in chat ero molto triste lui dopo finita la videochiamata mi scrisse dicendo "se tu sei triste,lo divento anche io...cerca di stare bene ok??" può sembrare una frase da amico ma quando mi svelò la verità mi disse "cavolo la smetti di essere nervosa,che se tu sei nervosa me la prendo con chi ho intorno pure io" e pochi minuti prima stavo litigando con mio fratello a morte! Quello che sto cercando di dirvi è che,innanzitutto ci sono state altre persone con cui ho notato capacità simili al mio amico ma le sorvolo,quello che voglio dirvi è che anche io ho qualcosa di sensitivo per cui alcuni possono connettersi con le mie frequenze e sentirmi....o è solo dall'altro lato,un caso,che alcuni tipo quel tizio di quando ero con la mia amica ( la quale non accusò niente,per lei quel ragazzo era solo uno scemo,ma la scema era lei,perché io ho un fiuto per queste cose ormai,non un'ossessione attenzione,capisco quando l'altro ha qualche spiccata sensibilità nei miei riguardi anche se capita raramente )riescono a percepire di me?.Insomma io non c'entro niente...è tutto in loro potere e del caso,o anche io ho qualcosa di sviluppato mentalmente che fa si che diventi una sorta di antenna per i telepatici?? ahahah scusate la metafora....perché alla fine so solo che so riconoscere quando ci ho a che fare ma per intelligenza forse,tuttavia io non sento alcun collegamento,nel senso che non sento voci,nè ho visioni...il mio ex amico diceva che non sa dare un nome a questo senso fatto di immagini e suoni.Ora abbiamo litigato e lui non vuole più saperne di me da più di un anno per motivi nostri,molto personali.Però mi capita spesso di parlare da sola verso questo mio amico,anzi ex amico,specie quando ero ancora legata nella vita a lui....mi spiego meglio: quando ero da sola e pensavo qualcosa era come se pensandolo lo stessi dicendo a lui...e difatti lui mi sentiva perché una volta facemmo riscontro di questa cosa.Insomma se ho a che fare con gente che "mi sente" tendo a parlargli mentalmente,come confidenzialmente una persona si rivolge a Dio, io mi rivolgevo a lui ma non per pregare,solo per parlare...anche se non avevo la possibilità di avere risposta,o meglio se l'avevo io non potevo percepire.Mi rendo conto del ragionamento molto strano,spero non mi prendiate per pazza...aspetto dei vostri pareri,grazie a tutti!
Ultima modifica: 1 Anno 5 Mesi fa da TheVampireDiaries.
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Telepatia a metà?? 1 Anno 5 Mesi fa #2

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Ciao TheVampires

...Sgomberiamo il campo ( in questo caso... ) da termini come sensitivo,veggente,mentalista e sopratutto il termine TELEPATIA.

Piuttosto è corretto concentrarci sul termine EMPATIA.

. Si tratta di capacità sviluppate in migliaia di anni di evoluzione e che oggi ci rendono la specie egemone sul nostro pianeta. In buona misura ciò di cui siamo capaci dipende dalle caratteristiche del nostro cervello, più potente dei computer nel fare calcoli probabilistici , in grado di adattarsi e superare i suoi limiti intrinseci, capace perfino di leggere nella mente degli altri, una peculiarità alla base della nostra vita sociale. Nessun trucco da prestigiatore, tutto merito dell’empatia: l’uomo ha sviluppato più di tutti gli altri animali la capacità di partecipare ai sentimenti altrui al punto da poter decifrare e perfino anticipare i pensieri e i comportamenti di chi ha di fronte.

Leggere le emozioni altrui
«L’empatia è la base della natura sociale dell’uomo, rende possibile l’apprendimento e le relazioni affettive ed è una caratteristica diversa dalla capacità di mentalizzazione, che pure è tipica dell’uomo - spiega Claudio Mencacci, presidente della Società Italiana di Psichiatria -. Con questa possiamo rappresentare e comprendere gli stati mentali e affettivi dell’altro, ma non ne siamo partecipi; l’empatia invece ci porta a provare le stesse emozioni di chi abbiamo di fronte e quindi anche a superare l’egocentrismo per accogliere l’altro, realizzare interazioni più soddisfacenti, costruire legami sociali. Il nostro istinto ci porterebbe ad avere pregiudizi e a costruire barriere, invece siamo una specie nonostante tutto cooperativa: l’empatia ha consentito l’evoluzione del branco e ci ha permesso di realizzare la società come la conosciamo oggi». Le capacità utili a relazionarci con gli altri, di cui fa parte anche l’empatia, sono chiamate dagli esperti teoria della mente e sono utili a chiunque, ma indispensabili a politici, attori, scrittori. Queste doti non sono determinate soltanto dai geni, ma si possono imparare: neonati di pochi mesi riescono a leggere le emozioni altrui e per esempio, osservando le azioni di una persona, si aspettano che questa vada verso un oggetto ritenuto desiderabile e guardano da quella parte, di fatto prevedendone il comportamento.
Intelligenza emotiva
Crescendo, attraverso le esperienze, l’osservazione del mondo e anche la guida degli adulti, si impara sempre più a mettersi nei panni degli altri e quindi prevederne azioni e reazioni, a tutto vantaggio della possibilità di intessere relazioni proficue. La maggior parte di queste abilità si sviluppa nei primi cinque anni di vita, tanto più quanto più in famiglia e nel contesto sociale di riferimento si parla apertamente di emozioni e stati d’animo così da riconoscerli in se stessi e negli altri; tuttavia è possibile migliorare la capacità di leggere la mente anche da adulti e perfino dopo i 60 anni, con benefici nelle relazioni sociali visto che un maggior grado di empatia si associa a una minor solitudine. «La base biologica di tutto questo sta nei neuroni specchio (scoperti negli anni Ottanta, da Giacomo Rizzolatti dell’Università di Parma, si attivano quando compiamo un’azione ma anche quando vediamo compierla, ndr), che consentono al nostro cervello di vivere una sorta di “simulazione dell’esperienza altrui” essenziale per comprendere davvero chi abbiamo di fronte e interagire con lui - riprende Mencacci -. Questa capacità di leggere la mente è un’intelligenza emotiva che non tutti possiedono in ugual grado, ma che in compenso si può allenare».
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Telepatia a metà?? 1 Anno 5 Mesi fa #3

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Ciao alceste grazie per la tua risposta :) ma non so se l'empatia sia la parola giusta da usare,cioè scusami ho letto anche la definizione...intelligenza emotiva a parte,il mio amico era capace di "sentirmi" non di "azzeccare" quello a cui stavo pensando per empatia...ma di sentire ( la mia voce ) e vedere ciò che pensavo e vedevo io,più era a contatto con me,più era forte questo suo legame empatico (?)...se si allontanava la percezione diminuiva.Quindi non so davvero,penso che l'empatia sia una grande dote,che ci porta ad immedesimarci negli altri,a comprenderli,come se gli leggessimo la mente...ma o ho interpretato male io il tuo commento o comunque nel mio caso era qualcosa di specificamente più "fuori dal normale".
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Telepatia a metà?? 1 Anno 4 Mesi fa #4

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Nessun'altra risposta?? Avrei bisogno di aiuto e parerei,per favore...
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Telepatia a metà?? 1 Anno 4 Mesi fa #5

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TheVampireDiaries ha scritto:
Nessun'altra risposta?? Avrei bisogno di aiuto e parerei,per favore...

Ciao, di pareri forse si, ma non certo di aiuto...almeno così sembra. Scusa la franchezza, ma dal discorso che hai fatto, che sembra contenere sia le domande che le risposte, io evinco una sorta di complesso... di fondo. Alceste ti ha risposto come meglio si poteva fare ma....oltre a quello che hai scritto cè qualcosa di altra natura che ti attanaglia?
πνεύματος
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Telepatia a metà?? 1 Anno 4 Mesi fa #6

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Si mi tortura il fatto che questa persona ( o più ) possa sentirmi quando gli pare e piace...anche se so che è difficile da credere per chi è all'esterno della questione e so anche che in realtà un vero aiuto nessuno può fornirmelo,a meno che non ci sia qualcuno con una situazione analoga alla mia,quindi grazie per la risposta. :)
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Telepatia a metà?? 1 Anno 4 Mesi fa #7

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Ma figurati, non cè di che. Io credo che tu abbia solo sviluppato una sorta di fobia verso queste cose. Non viverle non vuol dire non poterle comprendere...ed io le comprendo. Posso soltanto dirti che nessuno può violare i tuoi pensieri più intimi, fino a prova contraria non esiste nessuno a questo mondo capace di poter venire a leggere nella tua testa, fino a quando non sarai tu a svelarli, magari anche non verbalmente, sappi che la parola non è l' unico linguaggio di cui disponiamo. E qui si finisce nella spiegazione che ti ha dato Alceste: l' empatia.
πνεύματος
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Telepatia a metà?? 1 Anno 4 Mesi fa #8

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Ciao TheVampire,

purtroppo temo di deluderti, accodandomi alle risposte che hai già ricevuto.

I fenomeni da te descritti, prima o poi li viviamo tutti e, come ha già scritto Alceste, sono molto probabilmente riconducibili alla grande capacità del nostro cervello di captare diversi tipi di segnale dal nostro interlocutore. Poi capita che con alcune persone questa "intesa" sia più forte che con altre e capita anche spesso che questa capacità si accentui con quelle persone verso cui si prova dell'attrazione.

Quando c'è intesa tra due persone, non si parla "e basta"... ma tutti i sensi, a 360° sono ricettivi verso la persona che si ha davanti e la situazione: se ne leggono il linguaggio del corpo, lo sguardo, il tono della voce, si è attentissimi al significato di ciò che la persona dice e non dice, si diventa anche in grado di capire dove i discorsi vanno a parare, il perché, e così via. Questo perché per noi è importante leggere tutto ciò che possiamo leggere.
Può sembrare strano, ma questi fenomeni funzionano parzialmente anche se filtrati da un computer, da un cellulare e così via. Perché? Perché l'uso di una parola invece di un'altra, di un intercalare al posto di un altro, un ritardo nella risposta, la scelta di una parola, possono dire molto. E così si può "sentire" se l'altra persona è nervosa, come ci hai raccontato con i tuoi esempi, triste, angosciata e così via.

Alcune persone sono più abili di altre in questo. Perché come ogni abilità non siamo tutti ugualmente dotati per natura e per esperienza acquisita. Così come non tutti siamo ugualmente bravi in matematica, a scrivere, a cantare, e così via.
E' possibile che tu abbia incontrato persone più sensibili della media, ma non mi sentirei di tirare in ballo alcuna capacità paranormale in tutto questo.

Mi spiace se non è quello che vorresti sentirti dire. Ma è il mio pensiero.
E nota il fatto che te l'abbiamo detto da "fronti" diversi. Un utente come Alceste, che è molto più immerso di me in materie esoteriche, ha avuto un'opinione simile.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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