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ARGOMENTO: Che cos'è l'anima? Gli animali ce l'hanno?

Perchè è sbagliato essere atei 2 Mesi 3 Giorni fa #1

  • dany
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Discussione separata dal thread "Perché è sbagliato essere atei" -- Nyma

Ok Haria, ti ringrazio di aver risposto a tutte le mie domande :thumright:

Però la questione degli animali è tutt’altro che secondaria a mio parere; anzi è un punto interrogativo bello grosso. A meno che non si voglia cadere nell’errore di sostenere la “centralità” e la “supremazia” dell’essere umano, concetti odiosi e tanto cari alla religione cattolica.
Ultima modifica: 2 Mesi 14 Ore fa da Nyma.
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Perchè è sbagliato essere atei 2 Mesi 3 Giorni fa #2

  • KitCarson1971
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Gli animali hanno un'anima? Credo (e spero...) proprio di si. Secondo la religione cattolica, ma anche secondo molte altre, gli animali non hanno un'anima. Ovvero con la morte cesserebbe ogni tipo di vitalità. Questo è un pensiero che non soddisfa. So bene che chi ama gli animali e vi vive insieme non può concepire che non possiedano una interiorità simile a noi, e che tale interiorità non possa sopravvivere. Pensare questo del mio volpino che amo come fosse il terzo figlio, mi rattrista davvero. Va però detto che se ciò che regola l'universo è una legge d'amore (per noi quasi sempre non capita), anche gli animali sono soggetti a queste leggi, pertanto sono il prodotto di un atto d'amore.

Non credo che una manifestazione divina d'amore sia fine a se stessa. Saranno certamente tenute in considerazione, se non altro per tutte quelle creature, anche le più umili, che hanno vissuto con l'uomo che li ha amati e da cui sono stati amati. Se l'amore nel suo senso più vasto e puro è veramente la forma primaria che permea l'universo, deve essere eterno, come è eterno Dio. Le cose che si amano, seppure scompaiono, restano nei nostri ricordi nel nostro sentimento migliore, ed è forse questo un segnale che ci avverte come tutto ciò che è permeato di amore resti e sopravviva, perchè espressione più vera della nostra esistenza e del creato stesso.
Un saluto
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Perchè è sbagliato essere atei 2 Mesi 3 Giorni fa #3

  • dany
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KitCarson1971 ha scritto:
Secondo la religione cattolica, ma anche secondo molte altre, gli animali non hanno un'anima.

Sì, infatti. Ricordo ancora vividamente quell’episodio in cui, difronte al mio sgomento e alla mia commozione “lacrimosa” per un cucciolo di gatto che si trovava in strada conciato malissimo e miagolava e piangeva disperatamente chiedendo aiuto, un prete di passaggio, dopo essersi fermato a guardare la scena, proruppe: “Signorina, ma non hanno l’anima!...”. Bene, io avrei tanto voluto rispondergli che era lui a non averla l’anima ma ho preferito ignorarlo e basta. E questa è solo una delle varie esperienze da me vissute che mi hanno portato a non nutrire particolare simpatia per i preti.

Comunque non temete :hahahaha: : ora quel cucciolo è divenuta una splendida gatta adulta e in questo momento probabilmente sta dormendo placidamente sul mio letto. Lei e la sua anima… Sì perché per me è impossibile credere che un essere di tale dolcezza, innocenza e bontà e che mi ama incondizionatamente non abbia un’anima. Certo, sempre se l’“anima” o qualcosa di “simile”, esiste (anche al di là del nostro ricordo).
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Perchè è sbagliato essere atei 2 Mesi 1 Giorno fa #4

  • Anathema
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KitCarson1971 ha scritto:
Gli animali hanno un'anima? Credo (e spero...) proprio di si.
Un saluto

Se ce l'hanno gli uomini non vedo perchè non dovrebbero averla gli animali.
Detto questo: cos'è l'anima?
E se anche qualcuno fosse in grado di dare la definizione, chi ha detto che gli uomini hanno un'anima?
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Perchè è sbagliato essere atei 2 Mesi 1 Giorno fa #5

  • KitCarson1971
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Anathema ha scritto:
KitCarson1971 ha scritto:
Gli animali hanno un'anima? Credo (e spero...) proprio di si.
Un saluto

Se ce l'hanno gli uomini non vedo perchè non dovrebbero averla gli animali.
Detto questo: cos'è l'anima?
E se anche qualcuno fosse in grado di dare la definizione, chi ha detto che gli uomini hanno un'anima?


Ciao Anathema. Hai fatto una domanda sulla definizione di anima, credo sia rivolta me visto il mio nick in frontespizio. Partiamo con ordine, dalla religione italica, poi si potrebbe spaziare oltre.

Ciò che pensa il cristianesimo, pur con le varianti provenienti dalla filosofia di Agostino, o di quella di Aristotele e di San Tommaso, considera l'anima come il principio spirituale, non tanto difficile da comprendere, prende le basi da un intervento divino che ha posto nel corpo, in modo tale che dentro al quale possa realizzare la sua esistenza terrena con attività mentali e vitali. L'anima dunque sarebbe un principio immortale in un corpo mortale. Anima che comunque non sarebbe del tutto indipendente dal corpo perchè la personalità umana è un prodotto di anima e corpo al quale la su detta anima avrebbe dato corpo, da qui la necessità della "resurrezione della carne" per un completo e finale compendio eterno.

Secondo altre dottrine i risvolti multiformi sono la norma, ma di questo ne abbiamo anche parlato diffusamente in post recenti (vedi reincarnazione). Ma ci sono teorie secondo le quali l'anima sarebbe il principio immediatamente direttivo del corpo, al quale rimarrebbe legato come forma (qui il discorso si allungherebbe a dismisura, per le implicazioni di "gusci vuoti", fantasmi, infestazioni, larve astrali, ecc ecc.) per poi in seguito arrivare a dissolversi e... per prepararsi ad una nuova incarnazione... Quest'ultima riga è per rispondere al tuo "chi ha detto che gli uomini hanno un'anima?".
Un saluto
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Perchè è sbagliato essere atei 2 Mesi 1 Giorno fa #6

  • valle
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Questo dell'anima è uno dei discorsi più difficili sui quali pronunciarsi, ed effettivamente ammetto di non riuscire a venirne a capo, comunque la rigiri.
Si potrebbe negare l'idea di un'anima e dire che il nostro pensiero, le nostre emozioni, siano soltanto il risultato dell'interazione biochimica tra 100 miliardi di neuroni interconnessi. Va bene, questa idea potrebbe soddisfare la domanda sul funzionamento del cervello, così come un computer funziona grazie a centinaia di milioni di transistor che lavorano insieme.
Ma c'è un'enorme differenza: il computer funziona, ma non sa di funzionare (almeno crediamo), non ha emozioni, non ha intenzionalità se non quella che ci scriviamo noi come programma.
Noi siamo un agglomerato di cellule che però, insieme, danno vita ad un'entità che è autocosciente, ma non solo perché reagisce agli stimoli, ma perché sa di esistere. E' in grado di pensare a se stessa e al mondo circostante.
Il processore di un computer è materia, funziona con impulsi elettrici.
Ma anche il nostro cervello, alla fine dei conti è sempre materia. Funziona anch'essa con impulsi elettrici. Sì, dice qualcuno, ma la nostra è materia "vivente". Appunto, e che cosa significa vivente? Viventi sono degli organismi che utilizzano acqua per vivere, si riproducono, possiedono un programma genetico, ecc.
Ma sempre di materia si tratta, in questo senso la differenza tra noi e una pietra non è poi così abissale.
Questo mi spingerebbe a dire che una differenza del genere deve dipendere da qualcosa in più, probabilmente qualcosa di esterno al semplice agglomerato di neuroni.
Quindi non sarebbe così assurdo pensare che qualcosa chiamato "anima" sia preesistente al corpo che prende vita, ed è probabilmente ciò che consente all'essere vivente di essere autocosciente.

Anche questa spiegazione però non mi convince fino in fondo. Perché nella natura vediamo che l'autocoscienza si esprime per vari gradi.
QUalcuno ha parlato di animali. GLi animali sono estremamente simili agli umani per vari aspetti: provano emozioni, sono in grado di pensare, creare strategie di azione volte ad un fine... però... non sono anime evolute come la nostra, altrimenti sarebbero come noi nel modo di pensare.
Allora se esiste l'anima, questa pare essere legata comunque ad un certo livello di "complessità" evolutiva. Quanta consapevolezza hanno animali "inferiori" come le farfalle, i lombrichi, i moscerini?
Un batterio è un organismo vivente. Si riproduce, ha un DNA, il suo scopo è la sopravvivenza. Ha coscienza di sé oppure reagisce solo alle condizioni ambientali?
Se è vivo ha anche un'anima?


p.s.: mentre scrivevo questo post ho pensato di mangiare qualche fettina di prosciutto, ma non volevo che arrivasse la gatta (non è molto adatto il prosciutto per loro). Ho tentato di aprire la vaschetta piano.. piano... piano... senza fare rumore. Niente, dopo 60 secondi la gatta è arrivata a "chiedere" la sua parte. :hahahaha:
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Perchè è sbagliato essere atei 2 Mesi 1 Giorno fa #7

  • dany
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valle ha scritto:
Si potrebbe negare l'idea di un'anima e dire che il nostro pensiero, le nostre emozioni, siano soltanto il risultato dell'interazione biochimica tra 100 miliardi di neuroni interconnessi. Va bene, questa idea potrebbe soddisfare la domanda sul funzionamento del cervello, così come un computer funziona grazie a centinaia di milioni di transistor che lavorano insieme.
Ma c'è un'enorme differenza: il computer funziona, ma non sa di funzionare (almeno crediamo), non ha emozioni, non ha intenzionalità se non quella che ci scriviamo noi come programma.
Noi siamo un agglomerato di cellule che però, insieme, danno vita ad un'entità che è autocosciente, ma non solo perché reagisce agli stimoli, ma perché sa di esistere. E' in grado di pensare a se stessa e al mondo circostante.
Il processore di un computer è materia, funziona con impulsi elettrici.
Ma anche il nostro cervello, alla fine dei conti è sempre materia. Funziona anch'essa con impulsi elettrici. Sì, dice qualcuno, ma la nostra è materia "vivente". Appunto, e che cosa significa vivente? Viventi sono degli organismi che utilizzano acqua per vivere, si riproducono, possiedono un programma genetico, ecc.
Ma sempre di materia si tratta, in questo senso la differenza tra noi e una pietra non è poi così abissale.
Questo mi spingerebbe a dire che una differenza del genere deve dipendere da qualcosa in più, probabilmente qualcosa di esterno al semplice agglomerato di neuroni.
Quindi non sarebbe così assurdo pensare che qualcosa chiamato "anima" sia preesistente al corpo che prende vita, ed è probabilmente ciò che consente all'essere vivente di essere autocosciente.

Anche questa spiegazione però non mi convince fino in fondo. Perché nella natura vediamo che l'autocoscienza si esprime per vari gradi.
QUalcuno ha parlato di animali. GLi animali sono estremamente simili agli umani per vari aspetti: provano emozioni, sono in grado di pensare, creare strategie di azione volte ad un fine... però... non sono anime evolute come la nostra, altrimenti sarebbero come noi nel modo di pensare.
Allora se esiste l'anima, questa pare essere legata comunque ad un certo livello di "complessità" evolutiva. Quanta consapevolezza hanno animali "inferiori" come le farfalle, i lombrichi, i moscerini?
Un batterio è un organismo vivente. Si riproduce, ha un DNA, il suo scopo è la sopravvivenza. Ha coscienza di sé oppure reagisce solo alle condizioni ambientali?
Se è vivo ha anche un'anima?


Penso che qui si dovrebbe fare una distinzione su come e in che misura il cervello, la mente, la coscienza influiscono rispettivamente su esseri viventi differenti determinandone i pensieri, i comportamenti, le scelte, l’“evoluzione”.

Ma parlando del concetto dell’“anima”: Se è vero che l’energia “non si crea né si distrugge ma può solo trasformarsi”, allora questo principio potrebbe essere applicato anche a tutti gli esseri viventi (esseri umani, animali, insetti, piante). Ma, quello che noi pensiamo possa essere l’anima, non potrebbe non essere altro che una "energia che residua” dopo la morte del corpo fisico (qualunque corpo) in grado di continuare ad “esistere” trasformandosi in qualcos’altro (qualunque altro essere vivente) ma del tutto privata - subito o anche dopo un certo tempo dalla morte - di una propria memoria, volontà e consapevolezza autonome? Non potrebbe darsi che il grado di intelligenza, la consapevolezza e la coscienza si acquisiscano semplicemente durante ogni ciclo di vita (in gradi differenti a seconda di ciò che si “diventa”) e siano funzionali solo a quel ciclo di vita che si svolge in un determinato spazio/tempo?

Insomma potrebbe essere che sia semplicemente tutto qui? :hahahaha:
Ultima modifica: 2 Mesi 1 Giorno fa da dany.
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Perchè è sbagliato essere atei 2 Mesi 1 Giorno fa #8

  • KitCarson1971
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Rientro dalla porta di servizio...
Ciao doctor Valle. Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino... Hai fatto andare in trance la tua gatta. La mia è una mezza battuta, perchè si sa di animali medium, che vanno in trance e trasmettono messaggi fuori dalla loro portata intellettiva.

La questione soma-anima-spirito rimane sempre aperta, perchè non è ancora stata prodotta una prova che convinca tutti in modo significativo, anche se da sempre viene rappresentata da tutti i popoli, antichi e moderni, per noi di solito viene dipinta (e fotografata?) come un globo di luce che lascia il corpo del morente. Esistono rappresentazioni sceniche dell'antico Egitto dove viene vista come un uccello dalla testa d'uomo.

Ustedes caro doctor Valle, ama fare spesso riferimento come "appoggio" alla scienza, spesso con giusta ragione, nei riguardi dell'anima, il grande Jung, che non accettò mai nulla per fede, e si accostò con un approccio razionale al concetto dell'anima = sopravvivenza tramite i fenomeni parapsicologici, infatti ebbe a scrivere: - "Con la morte del corpo possiamo affermare con sufficiente certezza che una coscienza individuale è giunta al termine: ma che sia interrotta con ciò anche la continuità del processo psichico, rimane dubbio; giacchè oggi non ci sentiamo di sostenere con altrettanta sicurezza, che la psiche sia prigioniera del cervello. Occorre che la psicologia finisca di digerire certi fatti parapsicologici: ciò che essa non ha neppure cominciato a fare." -

Non so tu Valle, ma io questa scienza che lascia l'uscio aperto all'inconoscibile , mi sento in dovere di sostenerla.
Un saluto
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Perchè è sbagliato essere atei 2 Mesi 1 Giorno fa #9

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KitCarson1971 ha scritto:
Non so tu Valle, ma io questa scienza che lascia l'uscio aperto all'inconoscibile , mi sento in dovere di sostenerla.

Certamente che mi sento di sostenerla. Anzi, non dimentichiamoci che è nella definizione stessa di scienza essere aperta al progresso della conoscenza. Non ho scritto "inconoscibile" perché se usiamo questa parola, va da se' che non si arriverà mai a conoscere qualcosa che è inconoscibile. Ma se qualcosa è invece conoscibile, ma si tratta solo di tempo e di indagini, prima o poi la scienza ci arriverà.
Voglio aggiungere che io non disdegno colui che dice "sento che questa cosa è vera, che funziona in questo modo", "ho visto delle cose, ho visitato dei luoghi". Arrivare ad esperienze del genere che abbiano un valore individuale è una fortuna per l'individuo che l'ha vissuta, ma purtroppo non è condivisibile. Io aspiro all'idea che un giorno si arrivi a delle conoscenze condivise.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Perchè è sbagliato essere atei 1 Mese 4 Settimane fa #10

  • vanoli
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l'uomo e l'animale nel principio di reincarnazione sono quasi uguali.
l'uomo ha piu sorti rispetto all'animale, perchè l'uomo è a contatto con papà, l'animale invece si trasforma o aspetta del tempo per trasformarsi in un altro animale.

anche gli animali hanno due posti per l'anima e non solo uno, anche loro sono vivi.
iin paradiso non ci sono animali e non ci sono bambini dai 12 anni in giu. poi ci sono le assai rare eccezioni.
poi non sappiamo che potenza intelletiva un animale può avere, però tutto è possibile.
in paradiso si cade come dei bambini, ma questo non è un buon segno di fede difronte a tutti i fratelli
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