IL FORUM

DISCUTIAMO DI PARANORMALE DAL 2001

Benvenuto, Ospite
Nome utente: Password: Ricordami

ARGOMENTO: Perchè è sbagliato essere atei

Perchè è sbagliato essere atei 2 Mesi 4 Giorni fa #61

  • Anathema
  • Avatar di Anathema
  • Offline
  • Expert Boarder
  • Messaggi: 593
  • Ringraziamenti ricevuti 141
  • Karma: 4
KitCarson1971 ha scritto:

Mi sembra di aver intuito che ciò che assilla l'amico Valle è (secondo lui) l'interruzione della coscienza individuale, visto sia dal punto di vista ateo, il disfacimento fisico, come se la coscienza fosse la mente (altro grave errore), e sia dal punto di vista reincarnicativo: annullamento della coscienza perchè l'anima passa di corpo in corpo, da vita a vita. Su questo caro Valle avevo già dato il mio parere, vuoi che mi ripeta con altre espressioni? Vabbuono... Nessuna coscienza verrà mai distorta o eliminata quando il ciclo delle rinascite sarà completato, le varie coscienze conviventi nelle varie esistenze sono in realtà "mezzi" per far progredire lo spirito che alla fine li ingloberà tutte. Concetto difficile? Non più di tanto.

Un saluto

Vedi Kit, a mia discolpa dico che non ho bisogno di discolparmi...
Prendendo questo piccolo estratto di quanto scrivi (potrei farlo con molto altro, ma mi limiterò) già si capisce perchè oggettivamente risulta difficile il dialogo.
Il tuo parere, lecito (nessuno lo nega) è proprio, semplicemente, il tuo parere.
Una tua idea, una tua credenza, che va bene... Ma è tua, creata da te, fatta su misura per te ma che non ha nessun contatto con la realtà (o meglio, nessun contatto concreto, poi magari è come tu dici ma è solo una questione di "fortuna"... Vale come una delle migliaia di altre teorie esistenti...).

Senza nessuna prova le teorie, le fantasie, le ipotesi, vanno tutte bene, sono tutte rispettabili... Ma sono comunque opinioni personali.
Voler assumere una idea propria a concetto generale, valido per tutti, questo è il passaggio dalla credenza alla arroganza.

Se invece, come molti anche qui sul forum, si è consapevoli di aver trovato una via personale, che fa star bene se stessi e fa vivere meglio la propria vita... Ben venga.
Basta che non si pensi che chi è ateo (ma anche agnostico o ciò che volete) sbagli... Perchè fino a prova contraria è l'unico ad avere ragione.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 2 Mesi 4 Giorni fa #62

  • the_believer
  • Avatar di the_believer
  • Offline
  • Expert Boarder
  • Messaggi: 554
  • Ringraziamenti ricevuti 121
  • Karma: 3
Penso che l'errore più grande di questo genere di discussioni sia quello di cercare di convincere gli altri di essere nel giusto e che gli altri abbiano torto. Sono come le discussioni infinite tra chi usa Windows e chi usa il Mac, per fare un esempio terra-terra. Inoltre mi pare di comprendere che in genere si pensa che chi si dichiara ateo non abbia una vita spirituale, o abbia deciso di mettere da parte tutto quanto concerne la spiritualità. La ricerca di un Dio è un percorso molto personale, pertanto le nostre conclusioni non saranno quasi mai valide per gli altri. Inoltre stiamo parlando del Dio della Bibbia, o di un altro Dio? Bisogna considerare che molte persone rifiutano quanto hanno letto nella Bibbia in quanto lo trovano assurdo o contradditiorio, o anche ipocrita, e diventano...atei / non credenti. Ad es. per dirne due, cosa potrebbe importare ad un Dio onnipotente e creatore dell'universo se desideriamo la donna d'altri? Oppure perchè un Dio buono e misericordioso, ma pur sempre onnipotente e onnipresente, secondo la Bibbia, lascia che persone innocenti vengano uccise dai terremoti, dalle alluvioni, dalle guerre, ecc. ecc. Ma chi ci dice che non esista un Dio, che non abbia nulla a che spartire con l'antico o il nuovo testamento?
"La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza". George Orwell, 1984
Ultima modifica: 2 Mesi 4 Giorni fa da the_believer.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 2 Mesi 4 Giorni fa #63

  • KitCarson1971
  • Avatar di KitCarson1971
  • Offline
  • Gold Boarder
  • Messaggi: 637
  • Ringraziamenti ricevuti 114
  • Karma: 0
Ciao Anathema e Believer. Auspicavo non ci fossero fraintendimenti di sorta. Così sembra non sia. Sono però d'accordo con voi: il mio è un parere personale, ma l'avevo già detto tante altre volte, non mi sembra il caso ripeterlo continuamente. Io non delego e non detengo verità assolute. Esprimo ciò che penso, coadiuvato, se vogliamo, da risposte avute in anni di sedute medianiche e da messaggi da chi si riteneva fossero veri e propri maestri invisibili, messaggi che ho fatto miei quando questi mi convincevano appieno, quando queste risposte intelligenti, ben sopra la media, davano le prove che richiedevamo loro. "Prove" che anche in frangenti come questi tu (Anathema) come al solito chiedi... vedi bene che questo non è possibile: non sono oltretutto ancora "emigrato" nell'aldilà...

Permettetemi, essendo sul "pezzo", ancora due cose, senza pretese di convincere nessuno ovviamente... Rimango convinto che la distinzione si debba avere tra il materiale e lo spirituale, per una differenza (oltre che energetica) di tipo funzionale: tramite le esperienze terrene, come un filo diretto, lo spirito va alla conquista di tappe evolutive e quindi di sè stesso... Bisogna dunque tener conto dei sentimenti molto diversi che accomunano gli spiriti rispetto a quelli umani le cui materie grige sono ancorate a psichismi strutturati da condizionamenti genetico-ereditari e da ambienti educativi. Ma è proprio da queste differenze strutturali-mentali-ambientali su cui fa riferimento, perno e affidamento uno spirito che si reincarna per evolversi, usandole come fossero delle scuole.
Un saluto
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 2 Mesi 4 Giorni fa #64

  • Yamuna
  • Avatar di Yamuna
  • Offline
  • Junior Boarder
  • Messaggi: 124
  • Ringraziamenti ricevuti 21
  • Karma: -1
Haria ha scritto:
dany ha scritto:
Vorrei porre la questione di Dio, del “libero arbitrio”, della responsabilità umana ecc. con qualche piccola metafora; mi scuso fin da subito se il tutto dovesse sembrare un po’ scurrile, ma rende l’idea di ciò che mi sono sempre detta.

Dunque, poniamo che questo Dio sia un comune “padre” e ognuno di noi un suo “figlio” (in fondo è questo che dice la religione). Questo padre vivrebbe in una splendida città (il “paradiso”, “il regno di Dio” o comunque lo si voglia chiamare) e avrebbe modo di lasciarci vivere insieme con lui in questo luogo perfetto, dove ci sono solo bellezza, amore, armonia ecc. nonché “persone” meravigliose e immortali con cui condividere tutto questo. In questo luogo non ci sono bisogni e di conseguenza non esistono questioni da porsi per soddisfarli.

Ecco che, però, non appena nasciamo, questo “padre”, senza dircene la ragione, ci manda via e ci spedisce a vivere in un’altra città (il nostro mondo), molto lontana dalla sua e dove, oltre alla bellezza, l’armonia e tutto il resto, vi siano anche violenza, odio, un mucchio di gente molto meno amichevole, un sacco di bisogni da soddisfare per sopravvivere e ostacoli da affrontare.

Fatto ciò, questo “padre” sparisce del tutto, non si fa più vedere, non si fa più sentire e, soprattutto, se proviamo a cercarlo, non ci risponde. E’ praticamente cieco, muto e sordo. Tanto che, ad un certo punto, non ricordiamo nemmeno più se sia mai esistito. Nel frattempo, per fortuna, saremo insieme a persone che amiamo… Be’, certo, sempre che queste non muoiano…

Magari qualcuno di noi riuscirà a cavarsela in questa città egregiamente, superando ogni “prova” come un “figlio” modello. Qualcun altro, invece no; magari ci proverà ma, per tutta una serie delle più svariate ragioni, si troverà a commettere “sbagli” più o meno gravi (o magari cose che sono “sbagli” secondo il “parere” di suo “padre” ma non per lui); oppure, peggio, li subirà e, quindi, per sopravvivere, prenderà a infliggerli a sua volta ad altri. Oppure, difronte allo sgomento della morte si convincerà di vivere in una “città” ostile…

Bene. Dopo tutto ciò, quando per noi arriverà “la nostra ora”, ci ritroveremo al cospetto di questo “padre” tanto “amorevole” il quale ci dirà: “Be’, è vero che avevo la possibilità di farti “vivere” in pace qui con me ma ho preferito spedirti in un luogo molto meno bello e... ehm, no, mi dispiace ma sei stato una grande delusione perciò qui non puoi restare. Forza, torna lì e rivivi tutto da capo! Anzi, dato che hai sbagliato, quasi quasi ti mando in una città peggiore dell’altra. Così impari!”.

:hahahaha: :hahahaha: No ragazzi, ma scherziamo? Ma non sarebbe un "papà" un po' sadico (e forse anche un po' masochista, visto che lo deluderemmo praticamente nove volte su dieci)?

Partendo dal fatto che Dio non è altro che la fonte energetica e che noi siamo una scintilla di tale fonte (da qui il definirlo metaforicamente padre), in realtà è l'anima stessa a decidere di vivere sulla terra o in qualsiasi altro luogo in modo da imparare e crescere spiritualmente. L'idea di un Dio in paradiso che ti spedisce nel pianeta terra per fare il severo che spesso mi rifilano la trovo una storia degna della Disney. In realtà tutto va secondo i piani universali, ogni anima è consapevole prima dell'incarnazione e decide dove vivere, i genitori e tante altre cose perchè sa cosa dovrà affrontare per poter crescere, nessun Dio cattivello va e ci spedisce nell'orribile pianeta terra. Noi siamo convinti di subire ingiustizie per mano di un Dio soltanto perchè non ricordiamo che siamo stati noi stessi a scegliere. La nostra idea di benevolenza, giustizia e morale è differente da quella dell'universo. Come umani noi siamo portati a credere a una differente forma di bene e male. Siamo qui per imparare e crescere, non trovo che ci possa essere niente di più bello. Le ingiustizie purtroppo fanno parte di questa esperienza, e io se un essere umano dovesse far del male a qualcuno, personalmente, non me la prenderei con Dio ma con l'assassino che si è permesso di fare del male a un altro individuo. Io davanti a una malattia mortale non me la prenderei con dio, ma direttamente con la malattia.
Ho trovato divertente la risposta di Dany ma molto saggia quella di Haria . Se posso permettermi vorrei aggiungere che se Dio è amore e noi non lo siamo e soffriamo per questo...la responsabilità è sempre degli esseri umani . Non è colpa di nessuno , siamo sempre qui per imparare . Invece preferiamo spesso fare i banali e appiattire tutto . Ci sono responsabilità ben precise se le cose non vanno . Siamo sempre noi che scegliamo un sentimento piuttosto che un altro. Siamo sempre noi che scegliamo le ingiustizie e mi permetto di citare il karma perché io l'ho vissuto sulla mia pelle e l'ho visto vivere ad altre persone (oltre alle conoscenze che sono reperibili con certi metodi che molti purtroppo non considerano , ma è tutto ok...ognuno sceglie se aprirsi o meno) . Le prove di alcune cose ci sono...ma non vengono considerate . Non possiamo permetterci di dire che una cosa non esiste se non abbiamo ricercato . Spesso questo accade perché è l'opinione più comune e la prendiamo per buona . Non è un'accusa , ci mancherebbe altro e nemmeno mi importa di schierarmi da una parte o dall'altra .
e' solo un ragionamento . Le cose sono piuttosto complesse , ma non inarrivabili . Prima di affermare una cosa bisogna studiare molto e sperimentare . Tutto qui .
Una delle paure più grandi dell'essere umano sta nell'ammettere la sua grandiosità e nell'accettare la grandiosità degli altri

Valerie Hunt
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Il tuo post piace a : Haria, KitCarson1971

Perchè è sbagliato essere atei 2 Mesi 4 Giorni fa #65

  • Haria
  • Avatar di Haria
  • Offline
  • New Boarder
  • Messaggi: 90
  • Ringraziamenti ricevuti 18
  • Karma: 1
dany ha scritto:
Ripeto, Haria, che il mio post era scherzoso. E’ ovvio che non penso a Dio come ad un vecchio signore dispettoso. A questo punto, però, è bene ricordare che la Chiesa, e di conseguenza i cattolici convinti e praticanti, hanno più o meno una concezione simile di Dio: ovvero di una “entità”, antropomorfa o meno, con una volontà, una coscienza e dei “piani” ben precisi. Un “regista” che ha creato tutto, che sa tutto e che determina tutto.

Sarcasmo o meno, è questo che la chiesa ci propone, allo stesso modo in cui ci propone l’idea di un “Gesù” di natura “divina”, nato da “immacolata concezione”, che è risorto e se ne è andato a spasso dopo tre giorni che era morto. E ancora non ci propongono questa storia come una metafora, ma come se fosse un fatto realmente accaduto. E’ vero o no?

L’ho capito che le tue idee sono diverse e prescindono dalla religione ma, appunto, era della religione che stavo parlando, in generale. Ho letto con interesse i tuoi interventi e i concetti che esponi li conosco. Sono affascinanti sicuramente, però più ci penso e più non mi convincono. Tra l'altro in un tuo intervento hai detto che "Dio non può intervenire nelle nostre vite perché altrimenti violerebbe il libero arbitrio". Quindi mi chiedo: decidere di non intervenire non significa di per sé avere una coscienza e una volontà?

@Haria e Vanoli
E ancora: se fosse la nostra anima a “decidere” di volta in volta dove e come rinascere (allo scopo di seguire un “cammino di crescita”), questo significherebbe che l’anima in quel “momento” è già evoluta ad un livello superiore rispetto allo stato che va ad incarnare. Altrimenti come farebbe a “sapere” di aver “bisogno” di nascere in quella “situazione” per imparare determinate cose? Se “sa” che vivere una determinata vita gli insegnerà determinate cose, allora non vuol dire che quelle "cose" le ha già comprese?

E con gli animali come la mettiamo? Di sicuro se abbiamo un'anima noi, loro ce l'hanno anche di più. Questo è poco ma sicuro. Ma, visto che loro tutte le nostre domande non se le fanno e che non vivono affatto i nostri stessi conflitti, allora come fa un'anima ad "evolvere" nel corpo di un animale? Forse sono già ad uno stato di evoluzione perfetta?

Non so se ho esposto chiaramente le domande, spero di sì.

Domanda 1: Secondo me Dio non possiede facoltà decisionali, non riesco a spiegare a parole quello che penso in merito ma ci proverò. Esistono delle leggi universali tra cui quella del karma e quella del libero arbitrio, ora io non so e non immagino come possano funzionare ma penso che la nostra idea di coscienza sia umana, ma ricordiamoci che Dio non è umano quindi non possiamo pensare che il suo modo di essere cosciente e avere una volontà (sempre che ce l'abbia) sia uguale al nostro. Siamo abituati a proiettare il nostro essere sugli altri e questo può succedere anche nel caso di Dio. Un po come quando pensiamo che gli alieni non possano vivere su un determinato pianeta perchè non ci sono le condizioni di vita necessarie, ma ci dimentichiamo che le condizioni di vita necessarie per gli esseri viventi della terra potrebbero essere differenti da quelli che invece vivono su un altro pianeta, proprio perchè quelle forme di vita sono state create in modo da poterci vivere. Spero di essermi spiegata con questo esempio.

Domanda 2: immagina di avere per esempio un problema di socializzazione e che tu sia intenzionata a superarlo, tu sai che probabilmente lo supereresti abituandoti a fare nuove conoscenze (ovviamente è un esempio, ognuno di noi risolverebbe il problema in modo differente), il fatto di sapere come superare quindi tale problema non significa che tu sia effettivamente riuscita a superarlo, perciò penso che l'anima sappia cosa le serve per superare determinati ostacoli ma che per superarli in modo effettivo debba agire concretamente.

Domanda 3: personalmente sulla questione animali non so cosa pensare :hahahaha: , spesso mi pongo qualche domanda in merito ma non riesco proprio a capire per il momento come possa funzionare, rimane un fastidioso punto interrogativo anche per me :hahahaha:

I post seguenti sull'argomento "anima e animali" sono stati spostati nel nuovo thread "Cos'è l'anima? Gli animali ce l'hanno?" -- Nyma
Viaggiatori per scelta
Ultima modifica: 2 Mesi 13 Ore fa da Nyma.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Mese 3 Settimane fa #66

  • Gemini
  • Avatar di Gemini
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 1229
  • Ringraziamenti ricevuti 191
  • Karma: 3
Ateismo...non sono sicuro che questo termine voglia esprimere qualcosa di concreto...tantomeno credo possa determinate concretezza alcuna contemplazione divina. L' ateo professante é precisamente colui che nega il dio della chiesa cattolica..forse la discussione andrebbe un tantino rettificata, perché vorrei capire se parliamo di ateismo puro, verso il dio di Abramo, o del punto interrogativo generale e divino dell' agnosticismo. Come si può stabilire se essere atei sia giusto o sbagliato in modo universale senza sapere concretamente se una giustizia solenne e divina esiste per davvero?...
πνεύματος
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Mese 3 Settimane fa #67

  • KitCarson1971
  • Avatar di KitCarson1971
  • Offline
  • Gold Boarder
  • Messaggi: 637
  • Ringraziamenti ricevuti 114
  • Karma: 0
Ciao Gemini. Per ateismo-ateo individuale, intendo colui che non crede a nessuna forma di deità (ben diverso dall'agnostico), di dottrina e di religione. Alla Odifreddi insomma... Lo trovo personalmente un errore di fondo, in considerazione che anche per il materialista niente si crea e niente si distrugge ma tutto si trasforma, e quindi noi non cesseremo mai d'esistere.
Secondo la logica di tutte le cose, si può ragionevolmente affermare che poichè tutto è soltanto Uno, e l'Uno fu detto Dio, tutto esiste tramite Lui, e l'uomo per sua composizione, non è essenzialmente differente da un insetto, da una pianta o di un minerale.

L'ateo, di primo acchito, fonda spesso la sua ragione, sull'incongruenza di inferno purgatorio e paradiso così come le cita la religione cattolica, che non sono naturalmente luoghi deputati. Dante li inventò di sana pianta, sono solo simboli, modalità, stati dell'essere, comuni a tutto l'Universo, e questo spiega perchè siano così interessanti le visioni dei morenti. Sono, nei casi più belli, visioni di ritorno all'Uno, cioè al divino. Sono stati in cui l'Uno soltanto emerge e produce tutte le angosce, ma anche la pace nelle angosce di chi, ormai perduto l'attaccamento all'io, tutto subisce e tutto sopporta, sapendo che con questo fa la volontà di Dio
Un saluto
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Mese 2 Settimane fa #68

  • Anathema
  • Avatar di Anathema
  • Offline
  • Expert Boarder
  • Messaggi: 593
  • Ringraziamenti ricevuti 141
  • Karma: 4
KitCarson1971 ha scritto:
Secondo la logica di tutte le cose, si può ragionevolmente affermare che poichè tutto è soltanto Uno, e l'Uno fu detto Dio, tutto esiste tramite Lui, e l'uomo per sua composizione, non è essenzialmente differente da un insetto, da una pianta o di un minerale.

Io resto sempre allibito da come, pensieri individuali (magari anche molto frequenti, ma sempre e solo pensieri) assumano un carattere di universalità.

Una frase come questa, inventata di sana piana (ma lo dico con rispetto, senza alcuna critica di fondo, quantomeno sulla propria credenza in queste parole) come può essere assunta come elemento universale?
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Mese 2 Settimane fa #69

  • Nyma
  • Avatar di Nyma
  • Offline
  • Moderatore
  • Tempus Edax Rerum
  • Messaggi: 2252
  • Ringraziamenti ricevuti 395
  • Karma: 16
Questa volta devo spezzare una lancia a favore di Kit dicendo che non sono cose inventate. È un ragionamento che viene dalla filosofia esoterica, uno di quelli che ritengo più interessanti perché trovano un riscontro nella scienza in modo abbastanza evidente.
Paragona l'Uno al Big Bang da cui poi è scaturita ogni cosa. Tutto è Uno, è una conclusione logica perché tutto ciò che vediamo una volta era concentrato in un unico punto senza spazio né tempo (e questa è scienza). Dicendo che Dio è l'Uno si paragona Dio a tutto l'universo. Se Dio è tutto l'universo, tutto ciò che c'è nell'universo, vuol dire che è anche dentro di noi. Da questo punto di vista gli atei negano una parte di se stessi.
Eadem mutata resurgo
Dio è un cerchio il cui centro è ovunque e la cui circonferenza è da nessuna parte.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Il tuo post piace a : KitCarson1971

Perchè è sbagliato essere atei 1 Mese 2 Settimane fa #70

  • Gemini
  • Avatar di Gemini
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 1229
  • Ringraziamenti ricevuti 191
  • Karma: 3
Io invece mi dissocio dal credere (ed ipotizzare scientificamente) che tutto sia "uno", per questo sono arrivato ad essere lontano dalle religioni umane. Vi invito a riflettere che anche una squadra é "uno" ma i membri possono essere un numero svariato...
πνεύματος
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Mese 2 Settimane fa #71

  • valle
  • Avatar di valle
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 1915
  • Ringraziamenti ricevuti 531
  • Karma: 30
In questo discorso mi trovo vicino sia a KitCarson che Nyma, nel senso che è evidente che tutto l'universo e la natura di questo pianeta sono fatti in fondo della stessa materia che è presente a livello universale. Si tratta, in fondo, "soltanto" di come questa viene ordinata, organizzata, assemblata e così via. Ho messo tra virgolette il "soltanto" perché non è cosa da poco, anzi in quell'organizzazione si esprime un'intelligenza incredibile, tanto che ancora non riusciamo a capire a fondo nemmeno come siamo fatti e come funzioniamo, figuriamoci capire come si è arrivati a tutto questo.

Sono d'accordo invece con Gemini quando dice che è difficile intendersi sulle definizioni esatte di ateo, credente (in che cosa?), ecc., proprio perché esistono sfumature diverse nella stessa concezione di Dio, Creatore, unità del tutto e così via.
L'ateo probabilmente rigetta la definizione di Dio come data dalle grandi religioni monoteiste, ma dire che "non esiste niente" al di fuori di ciò che vediamo e capiamo sarebbe un po' come contraddire l'evidenza di misteri enormi nella natura e quindi, come dice Nyma, contraddire una parte di se stessi.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Mese 2 Settimane fa #72

  • KitCarson1971
  • Avatar di KitCarson1971
  • Offline
  • Gold Boarder
  • Messaggi: 637
  • Ringraziamenti ricevuti 114
  • Karma: 0
Nyma ha scritto:
Questa volta devo spezzare una lancia a favore di Kit dicendo che non sono cose inventate. È un ragionamento che viene dalla filosofia esoterica, uno di quelli che ritengo più interessanti perché trovano un riscontro nella scienza in modo abbastanza evidente.
Paragona l'Uno al Big Bang da cui poi è scaturita ogni cosa. Tutto è Uno, è una conclusione logica perché tutto ciò che vediamo una volta era concentrato in un unico punto senza spazio né tempo (e questa è scienza). Dicendo che Dio è l'Uno si paragona Dio a tutto l'universo. Se Dio è tutto l'universo, tutto ciò che c'è nell'universo, vuol dire che è anche dentro di noi. Da questo punto di vista gli atei negano una parte di se stessi.


Il concetto era questo. Grazie, non avrei potuto esprimermi meglio.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Mese 2 Settimane fa #73

  • Gemini
  • Avatar di Gemini
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 1229
  • Ringraziamenti ricevuti 191
  • Karma: 3
Che tutto sia tutto ormai lo capiscono anche i sassi...il punto é verso cosa di comprovato si dovrebbe essere atei? La struttura cosmica conosciuta non consente di poter affermare con certezza matematica assoluta che tutto il creato sia opera di un solo agente, nonostante il "loop" dele situazioni terrestri, intergalattiche ed extragalattiche é il medesimo fin dove riusciamo a sondare. Dire che il creato sia opera di una sola intelligenza é presuntuoso oltre che fazioso e unilaterale. Per tanto ateo a chi ateo vuol essere, ma per antonomasia non si può di certo parlare in questi termini...quindi la posizione "giusta"non é quella dell' ateo o del laico ma quella dell' agnostico...
πνεύματος
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Mese 1 Giorno fa #74

  • Remix
  • Avatar di Remix
  • Offline
  • New Boarder
  • Messaggi: 34
  • Ringraziamenti ricevuti 3
  • Karma: 0
Bisogna mettere sul piano due categorie di atei : 1) quella del "Minni futtu" 2) quella che trova troppe incoerenze tra ciò che i loro occhi vedono e ciò che gli viene raccontato.
Chi è Dio? Cos'è Dio?
Ma soprattutto se Dio esiste qual'è la sua volontà?
Ecco! Citando un pò di "storia", che fonti storiche non ha, il neo monoteismo, che si suddivide il moltissime religioni in contrasto e divergenti tra loro (tanto che negli ultimi due millenni si sono scannate tra loro), viene erroneamente riconosciuto in tre principali religioni :Ebraismo, Cristianesimo, musulmanesimo; poste così in ordine di nascita. Un'altra cosa importante da tener presente è il "fonte storiche non ha" ; la storia esiste dall'invenzione della scrittura, quindi dalla datazione della prima fonte scritta da noi scoperta; bisogna aver ben presente che nessuno degli scritti biblici è stato copiato da una fonte scritta originale, cioè non è mai stata scritta dall'autore biblico a cui è attestata; quindi i testi ritenuti sacri sono in realtà traduzioni di alcuni antichi ma troppo recenti testi per essere ritenuti non corrotti; quindi un qualsiasi testo biblico ,prendiamo per esempio Isaia, non è mai stato tradotto dal papiro scritto da Isaia stesso ,ma in realtà scritto da un'altro che trascriveva la tradizione orale dei racconti di Isaia; tradizioni che porta all'esistenza di papiri(detti vangeli) totalmente diversi tra loro, tanto diversi che per fare un esempio in un vangelo Giuda è un eroe il preferito di Cristo , nell'altro più recente è il traditore; anche se la bibbia nel nuovo testamento ha prove che la versione più valida sarebbe il Giuda eroe prediletto di Cristo, la chiesa risolve il problema adottando come canonici i vangeli che gli convengo , ed apocrifi quelli che non gli convengono. Detto questo 13 tipi di cristianesimo ognuno con i loro vangeli apocrifi e canonici diversi; quindi dov'è la verità? La cosa comica è che nel vangelo apocrifo di Giuda, Giuda era il preferito di Cristo poichè era l'unico che aveva capito che tra gli elohim ,El Yahweh era un dio minore(colui che noi cristiani chiamiamo dio) e che il vero dio padre era El Shaddai, trasformando l'ebraismo in qualcosa di più simile a ciò che è: un politeismo monolatrico o un enoteismo.La cosa ancora più comica è che nel nuovo testamento "vaticano" quando Cristo risorge si riunisce ad 11 apostoli, ne manca 1 ma non è Giuda. Quindi Giuda viene falsamente tradotto come traditore per tentare di nascondere ed anche male questa scomoda verità?
Voglio solo dare un piccolo accenno analizzando tre fattori: cristianesimo,scienza con Darwin e selezione naturale,ed ebraismo; giusto per far capire come ebraismo e scienza siano totalmente in accordo mentre il credo cristiano và in disaccordo con la bibbia stessa e tutto il resto,poichè tutto il credo è incentrato sulla mistificazione del testo; non leggendo mai tutto il capitolo/paragrafo per capirne il significato,quindi una traduzione letterale della bibbia come avviene nell'ebraismo, ma leggendo un solo rigo ed attribuendogli chissà quali significati non scritti,cioè la mistificazione cristiana. C'è anche da tener presente che il pentateuco i primi 5 libri della bibbia sono una traduzione volutamente corrotta della Torah ebraica.la traduzione da Torah a bibbia consiste nel cambiare elohim(plurale) El(singolare) con appellativi di Dio (come onnipotente o altissimo) quando la vera traduzione letterale e "giudici e giudice" ; e nel cambiare il nome di Yahweh con dio; poi nel mascherare l'umanità di molti individui "divini" della bibbia con qualcosa di più soprannaturale.
Quindi cos'è il cristianesimo? Da bambino mi veniva insegnato che se pregavo Gesù o Dio ,sarei guarito dalla malattia. Poi ho visto preti,sacerdoti e papi affidare con ipocrisia la propria vita alla scienza ed alla medicina. Son cresciuto ho studiato che esistono virus e batteri ,che nonostante essi siano il nostro male sono loro ed è questa lotta per la sopravvivenza che è origine e che dà forza alla vita; quindi come mi ha spiegato Darwin : dio non è un sadico che ci manda la malattia per poi essere pregato, ma è l'uomo che nel suo egoismo,egocentrismo e vanitá , che non è in grado di distinguere il bene ed il male assoluto da ciò che è il proprio interesse personale. Un credo del cristianesimo con un invenzione straordinaria che nell'ebraismo non esiste: l'uomo nasce peccatore , Cristo è morto per perdonare i nostri peccati, fin quando non torna la chiesa intercede per lui (Cristo)nel perdono dei nostri peccati. Come? Con l'esempio di San Francesco d'Assisi : un nobile che dona i suoi averi ai poveri(forse la chiesa) ; eppure il piccolo stato vaticano è ricco e lussuoso più di tutta l'Italia, quando doneranno i loro beni ai poveri? Quando otterranno il perdono dei loro peccati? Intanto il vaticano ha due centri di osservazione astronomici costati miliardi. Tante invenzioni per farci vivere addomesticati nella paura:paradiso,peccato,inferno, satana,i l grande business cattolico.. Ma dove sono scritte queste cose? NON nella bibbia! Nella bibbia non c'è traccia ne di paradiso, inferno e satana. La bibbia è solo un libro storico che parla di una branca del popolo ebraico e delle sue guerre per la conquista di Gerusalemme, una guerra non priva di barbarie. Non esiste nemmeno la trinità,basti pensare che tutte le religioni ritengono bestemmia la trinità, che Gesù nel vangelo viene chiamato per 85 volte il figlio dell'uomo; che lui stesso mai si proclama dio; e che se Gesù come personaggio storico(se realmente esistito) da predicatore giudaico ti avrebbe lapidato per eresia su una affermazione simile. Quindi di che parliamo con ateismo, se non di una etichetta posta con denigrazione su persone che si rifiutano di credere ad una troppo discutibile se non troppo banale verità rivelata!
Voglio far presente che ho letto tutti i testi in merito dalla prima pagina all'ultima, diverse bibbie,vangeli canonici e apocrifi, Torah e corano, che quest'ultimo .. vabè non lo tengo nemmeno in considerazione. Quindi se qualcuno vuole controbattere e dire:- nella bibbia è scritto Satana o inferno o paradiso etc .. mi copi e incolli la porzione di paragrafo ,poi leggeremo insieme il contesto di tutto il paragrafo dimostrandovi che la vostra fede è solo mistificazione e menzogna.
Basta leggere il contesto:Isaia 14, basta leggerlo dall'inizio per capire che il:- "come mai sei caduto dal cielo,lucifero(prima stella del mattino etc..) è letteralmente una presa per il culo al re di Babilonia e nulla a che vedere con Satana che nella bibbia non esiste se non nella funzione giuridica di satan(avversario) che nulla ha a che vedere con l'anticristo,che non esiste nell'antico testamento ,tra l'altro li non c'è nemmeno Cristo.
Oppure il paradiso in Isaia 11:... I leone non mangerà più l'anello etc.. mistificati in paradiso parla solo di come sarà Gerusalemme una volta riconquistata.

Basta vedere il Qoelet o Ecclesiaste tre della bibbia (c.e.i) cioè vaticana 100%


Dio giudicherà il giusto e l'empio, perché c'è un tempo per ogni cosa e per ogni azione. 18 Poi riguardo ai figli dell'uomo mi son detto: Dio vuol provarli e mostrare che essi di per sé sono come bestie. 19 Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono queste muoiono quelli; c'è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell'uomo rispetto alle bestie, perché tutto è vanità. 20 Tutti sono diretti verso la medesima dimora:
tutto è venuto dalla polvere
e tutto ritorna nella polvere.
21 Chi sa se il soffio vitale dell'uomo salga in alto e se quello della bestia scenda in basso nella terra? 22 Mi sono accorto che nulla c'è di meglio per l'uomo che godere delle sue opere, perché questa è la sua sorte. Chi potrà infatti condurlo a vedere ciò che avverrà dopo di lui? Poi solo le prime 12 pagine della bibbia distruggono la storia la di dio " in spirito", di creazione da parte di dio dell'uomo etc..basta leggere, gli esempi sono troppi; il problema è che nessuno legge la bibbia da pagare 1 a 8xx
Ultima modifica: 1 Mese 1 Giorno fa da Remix.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Tempo creazione pagina: 0.187 secondi