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ARGOMENTO: E se noi fossimo solo (si fa per dire) una creatura di una AI dotata di enorme potenza di calcolo ?

E se noi fossimo solo (si fa per dire) una creatura di una AI dotata di enorme potenza di calcolo ? 2 Mesi 4 Settimane fa #1

  • tulip
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Diciamo che un computer in grado di sfruttare tutta l' energia del sole potrebbe essere una specie di Dio creato dall' uomo e non il contrario, ovvero Dio ha creato l' uomo. Questo computer immenso perchè formato da centinaia di satelliti in orbita attorno al sole potrebbe regolare ogni cosa qui sulla terra e sulle altre lune o pianeti dove l' umanità sarebbe possibile colonizzare. Quindi non giove o saturno ma marte e le lune dei pianeti giganti potrebbero essere colonizzate. quindi qui sulla terra e su queste lune, piano piano gli uomini diventerebbero come delle cellule di questo enorme organismo. In fondo miliardi di anni fa anche le prime forme di vita unicellulari si organizzarono in colonie e quindi in esseri viventi pluricellulari, perdendo la loro autonomia e volontà a favore dell' organismo pluricellulare. Quindi dopo migliaia di anni di completa dipendenza da questo computer sparirebbe ogni traccia di quello che noi uomini attuali consideriamo umano, la nostra volontà e la nostra autonomia di pensiero sparirebbero. Questi uomini-cellula avranno vite tutte uguali, regolate dal computer. Però una intelligenza artificiale così potente e ,attualmente ,anche impossibile da immaginare , potrebbe avere una volontà ovvero ricreare l' uomo come era nel suo stato naturale. Sappiamo che milioni di anni fa gli uomini erano simili alle scimmie e non avevano pensieri complessi. Infatti la sede delle idee complesse è la corteccia cerebrale, che nelle scimmie esiste in misura molto minore che negli uomini. Sappiamo però che esistono uomini che si comportano come scimmie. E', per esempio il caso dei cosidetti "bambini selvaggi", ovvero bambini cresciuti senza contatti con la civiltà. Quindi la coscienza umana è dovuta sia alla evoluzione della corteccia cerebrale ma anche alle strutture della società, del linguaggio, dei gusti estetici, in poche parole l' uomo nella forma più pura è l' uomo attuale. In passato l' uomo era come la natura, in futuro sarà come le macchine. Quindi : non potremo essere noi, uomini di adesso, quella creatura che il megacomputer ha creato, perchè libero di poterlo fare ??? E' un ipotesi affascinante, in poche parole tutto quello che ci circonda potrebbe essere un software, tu potresti essere parte del software, il mondo, i libri, il cielo e tutto il resto..
Ultima modifica: 2 Mesi 4 Settimane fa da Nyma. Motivo: da maiuscolo a grassetto
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E se noi fossimo solo (si fa per dire) una creatura di una AI dotata di enorme potenza di calcolo ? 2 Mesi 4 Settimane fa #2

  • the_believer
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Il probema di ipotesi come quella del topic di cui sopra - per quanto affascinante - (e di innumerevoli altri scenari più o meno simili) è che per dare una sorta di credibilità al discorso bisogna poi fare tutta una serie di assunzioni sempre più fantasiose e ardite, (ad. es. la presenza di un enorme supercomputer, etc. etc.) nessuna delle quali è mai stata dimostrata in alcun modo. Teoricamente potremmo essere anche i personaggi di un enorme gioco di ruolo giocato da entità aliene, o vivere in una realtà simulata (tipo Matrix, per intenderci). Ma chi ci dice che sia veramente così??
"La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza". George Orwell, 1984
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E se noi fossimo solo (si fa per dire) una creatura di una AI dotata di enorme potenza di calcolo ? 2 Mesi 3 Settimane fa #3

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E se noi fossimo solo (si fa per dire) una creatura di una AI dotata di enorme potenza di calcolo ? 2 Mesi 3 Settimane fa #4

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ParanormalStudio Emiliano ha scritto:
Guida galattica per autostoppisti?
La fantascienza è fantastica ma non risponde alle domande che l' uomo si pone da sempre, essa suggerisce mondi possibili, e, se ci badate bene, mondi dove la trascendenza non è mai presente. Altrimenti entriamo nel genere fantasy, che è anch'esso fantastico ma non plausibile. I fenomeni paranormali sono fantasy ,ma tutti noi o quasi possiamo testimoniare di aver avuto qualche esperienza paranormale. Un grande intellettuale e poeta del secolo scorso, Eugenio Montale (1896-1981) affermava nelle sue poesie che questi momenti magici potevano essere (metaforicamente) l' anello che non tiene, il buco nella rete della realtà ; I limoni, per esempio, quelli della omonima poesia, essi, si chiedeva Montale, non potevano metterci in contatto con la trascendenza? Oppure i fari della petroliera ne "La casa dei doganieri"? Ci sono anche altri esempi. Ecco che, se eliminiamo la trascendenza ,possiamo anche identificare questi momenti come il segnale che tutto sia artificiale, come Truman in Truman Show il film (1998) aveva intuito. vi ricordate? Più si avvicinava a comprendere la realtà più era bloccato, dapprima mentalmente con la fobia dell' acqua ma poi anche fisicamente con il finto incendio e poi anche la finta Chernobil, cose estremamente improbabili. La scienza è uguale, più vediamo l' infinitamente piccolo più tutto diventa assurdo, anche l' immensamente grande, infiniti universi con infiniti noi stessi che facciamo le stesse cose una infinità di volte. E' alquanto strano, se io per esempio vedo una figura lontana che assomiglia al mio amico Matteo, più mi avvicino più comprendo che ; o e lui o non è lui. Nella scienza invece è il contrario, addirittura esiste il dogma chiamato interpretazione di Copenaghen (Wikipedia) che afferma che se portiamo i risultati dell' indagine in campo quantistico ad un livello macroscopico tutto diventa paradossale. Secondo me questo dogma non ha ragione di esistere. E' un po' come la dialettica di Hegel, una cosa da superare. Dite la vostra..comunque possiamo anche credere nella trascendenza, in fondo quello che ho immaginato e scritto nel topic deriva da una ipotesi piuttosto comune, una creazione senza elementi della trascendenza. Quindi : o alieni o AI.. oppure..chi altri??
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E se noi fossimo solo (si fa per dire) una creatura di una AI dotata di enorme potenza di calcolo ? 2 Mesi 3 Settimane fa #5

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A fronte di tante squisite e intelligenti citazioni, mi permetto di farne una anch'io (senza ironia, eh). Io penso che sia opportuno invece usare il rasoio di Occam.

Ipotesi fantasiose come quelle di cui sopra richiedono un ulteriore sforzo per sostenersi, cioè tutta una serie di altre cose che "dovrebbero esserci", e che invece non sembra proprio che ci siano...
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