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ARGOMENTO: Paranormale etimologicamente e non solo (dal mio punto di vista) un concetto assurdo...

Paranormale etimologicamente e non solo (dal mio punto di vista) un concetto assurdo... 1 Mese 3 Settimane fa #1

  • Stefano Feruglio
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In questo forum si parla di Paranormale, genericamente inteso da molte persone con spiritismo, manifestazioni ecc....
Ma perchè si parla del Paranormale? Cioè che senso ha?
Etimologicamente il termine indica fenomeni non spiegabili scientificamente che appunto vanno OLTRE il NORMALE.
Ma che cosa significa tutto ciò? Non ha senso... Chi ha stabilito il limite del NORMALE? L'uomo? Cioè genericamente si è stabilito di porre un limite ARBITRARIO che si ferma alla percezione dei 5 sensi... Poi però attraverso attrezzature e scoperte scientifiche, il limite si è spostato... Ovvero se il magnetismo tra 2 calamite (esempio x banalissimo... ce ne sono migliaia) di fatto non cade sotto i 5 sensi in passato potrebbe essere stato considerato un fenomeno Paranormale... Oggi basta un rilevatore elettromagnetico ed il fenomeno è spiegato... Altri esempi... rettili visione infrarossi ecc..
Mi sembra un concetto riduttivo... Ossia: io pongo un limite che sposto a seconda delle conoscenze e definisco NORMALE tutto ciò che sta all'interno e PARANORMALE tutto quello che sta all'esterno... Quindi man mano che aumenta la conoscenza, si sposta il limite e quello che prima era Paranormale tende a diventare Normale? Però a questo punto io sto parlando della stessa cosa, solo che il nome cambia a seconda che un fenomeno si trovi in un determinato momento, da una parte o dall'altra del limite...
In pratica forse senza rendercene conto stiamo proprio sovvertendo le cose ed il concetto...
Non sarebbe più logico definire tutto quello che esiste come NORMALE e la piccolissima parte che NOI percepiamo con un altro termine? Ad esempio "la piccola pozione di NORMALITA' " che siamo in grado di percepire con i nostri sensi e le nostre conoscenze?

E' come dire che io ho il mio orticello delimitato.... che mano a mano ingrandisco spostando logicamente pure le recinzioni e continuo a pensare che quello che sta dentro il mio orto dal momento che lo vedo è normale, mentre quello che sta fuori siccome non lo vedo lo considero paranormale...
Un concetto che tende alla miopia... Per quale motivo uno dovrebbe continuare con questo modo di procedere??? Cosa faccio? Continuo stando all'interno del mio orto ad osservare quello che c'è li dentro tentando di comprendere quello che sta fuori???

A me sembrerebbe un approccio più logico prendere Google Earth... fare roteare la terra per un po' tanto per.... Quando si è riusciti ad inquadrare i continenti e gli oceani... Beh allora a quel punto uno potrebbe zumare sul proprio paese, città, comune, via ecc..... fino a trovare il proprio orto...
A quel punto uno direbbe: ecco il mio orto. Non ci sarebbe nessun limite che divide in due tra normale e paranormale... Ci sarebbe solo la Terra, sulla quale tot metri quadrati sarebbero di mia proprietà e rappresentano il mio orto... fuori dal mio orto qualsiasi cosa ci trovi... sarebbe solo semplicemente una cosa NORMALE che però come posso ben vedere dal satellite si trova fuori dalla mia proprietà...

Spero di essere riuscito ad esprimere il concetto che intendevo.

:-)

Fidatevi che a me di cose strane ne sono successe a bizzeffe...
xxx
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Paranormale etimologicamente e non solo (dal mio punto di vista) un concetto assurdo... 1 Mese 3 Settimane fa #2

  • RungeKutta
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Ciao Stefano.
Ho fatto delle considerazioni simili sul termine "paranormale". Per quanto mi riguarda lo scambierei con "realtà" :)
La realtà di quelli che hanno coniato il termine probabilmente non era come la nostra e ha posto una divisione.
RungeKutta
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Paranormale etimologicamente e non solo (dal mio punto di vista) un concetto assurdo... 1 Mese 3 Settimane fa #3

  • the_believer
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Ciao Stefano, se tu vivi costantemente questi fenomeni, e sei sicuro della loro veridicità, come sembra, il termine "paranormale" ovviamente perde di significato. Non è così per tutti però, c'è chi non ha mai sperimentato cose simili, e per essi questo termine, per quanto possa apparire limitato e limitante, un significato lo ha...

Salutoni
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"Penso che siamo tutti malati di mente. Quelli di noi fuori dai manicomi lo nascondono solo un po’ meglio". Stephen King
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Paranormale etimologicamente e non solo (dal mio punto di vista) un concetto assurdo... 1 Mese 2 Settimane fa #4

  • Stefano Feruglio
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the_believer ha scritto:
Ciao Stefano, se tu vivi costantemente questi fenomeni, e sei sicuro della loro veridicità, come sembra, il termine "paranormale" ovviamente perde di significato. Non è così per tutti però, c'è chi non ha mai sperimentato cose simili, e per essi questo termine, per quanto possa apparire limitato e limitante, un significato lo ha...

Salutoni

Si, io sono d'accordo con te solo che dal mio punto di vista quel limite arbitrario in realtà NON esiste... Cioè esiste nel momento che un soggetto decide che ci deve essere un limite... Ma lo pone lui, lo decide lui... Un limite comunque anche imposto da cultura, luogo di nascita, credo religioso ecc... E' come delimitare il mare con delle boe e sostenere che quelle racchiuse sono acque territoriali, mentre oltre le boe ci sta il Paranormale.... Come le colonne d'Ercole... Ma è sempre acqua... Stiamo parlando sempre del mare che è un tutt'uno... Per il mare il fatto che tu delimiti con delle boe una porzione, che significato avrebbe??? Il significato in realtà è solo per il soggetto che pone le boe, cioè il limite....

Un saluto.
xxx
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Paranormale etimologicamente e non solo (dal mio punto di vista) un concetto assurdo... 1 Mese 2 Settimane fa #5

  • ParanormalStudio Emiliano
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Ovviamente si intende come paranormale tutto ciò che va oltre le leggi fisiche e non solo che oggi siamo riusciti a scoprire e che, ad oggi, consideriamo esatte. E' ovvio che se un qualcosa di "anomalo" venisse accertato, allora va di per se che quella cosa paranormale diventerebbe normale e sarebbe da riscrivere la legge ad esso legata che l'escludeva, ma fin tanto che non esiste dimostrazione (con dimostrazione si intende la certezza di un evento che ha riscontri oggettivi, misurabili e in qualche modo ripetibili) base per il quale stendere una "legge" che la sorregga senza dubbi (apparenti), si parlerà di paranormale.

Certo quindi in un certo senso stiamo solo dicendo che il paranormale è solo uno stato di "transizione" di qualcosa che deve ancora essere verificato ma è del tutto normale (se lo fosse), quindi un controsenso in senso stretto... ma direi che senza farsi troppi garbugli mentali, è un'ottima parola per definire in modo chiaro certe circostanze.
Paranormal Studio è un progetto Hunters 12.

Il nostro sito:www.hunters12.com/paranormal
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Paranormale etimologicamente e non solo (dal mio punto di vista) un concetto assurdo... 1 Mese 1 Settimana fa #6

  • martins
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Interessantissimo questo post!! Ho letto tutte le risposte e concordo praticamente con tutti. Comunque, tutto è relativo...le risposte (forse) le avremo alla morte :wink:
Chissà se ci sarà data questa fortuna...
Mi piacerebbe riprendere l'idea che il nostro Normale, la nostra Realtà sia solo un insieme di concetti le cui origini sono di natura Sociale, Religiosa, Comportamentale e ovviamente...l' Istruzione.
Come ho già accennato in un mio post, vivo in Brasile e qui esiste una corrente del cristianesimo che si chiama "Spiritismo". Chi conosce il fondatore, Allan Kardec, sa di cosa sto parlando e caso non lo sappia lo invito a cercare. Ne vale la pena.
Premetto che non sono religiosa...una cosa che mi manca è la fede infatti :hahahaha: Povera me...!
Ma mi piace credere nella presenza di energie come molti di voi.
Lo "Spiritismo" qui è definito una pseudo-scienza poiché pur appoggiandosi all' Evangelo ne cambia l' interpretazione e tenta di spiegare l' esistenza degli spiriti con la logica e lo studio scientifico messo in atto dai parapsicologi è super accettato e ben visto.
Si praticano sedute spiritiche e i Medium (lavoratori comuni che hanno il dono della mediunità e non guadagnano niente per il loro "lavoro" spirituale") sono accompagnati da altre persone e fanno psicografia e contatto.
Premesso ciò, arrivo al punto. Una mia alunna è assistente diretta della Medium del suo "Centro Spiritico" (così chiamano il luogo dove esercitano) e durante una seduta lo spirito di una suora si è presentato. La suora non capiva dove si trovava e come era arrivata là (loro non evocano, semplimente arrivano, attratti probabilmente dalla mediunità) e continuava a dire che parlava con gli altri ma nessuna le rispondeva.
Quando finalmente la Medium l'ha calmata e le ha spiegato che era morta, lei non riusciva ad accettare l' idea che il suo Dio e il Paradiso non stessero lì ad aspettarla e cominciò a disperarsi pensando di essere in una specie di Purgatorio terreno. Non so se tutto questo è vero, ma mi piace crederci :wink:
Sarà che le nostre credenze sono così forti da renderci ciechi di fronte alla Realtà Universale che ancora non ha trovato le sue spiegazioni scientifiche?
Le troveremo un giorno? Ci siamo vicini...?
Vi auguro una buona giornata!!! :)
" Non lamentarti delle ombre, sii tu la luce!" (psicografia di Chico Xavier, spirito André Luiz)
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Paranormale etimologicamente e non solo (dal mio punto di vista) un concetto assurdo... 4 Settimane 1 Giorno fa #7

  • Bridhe
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Ciao Stefano! Condivido pienamente. Il fatto che una cosa non sia inquadrabile socialmente come reale non la rende meno reale, come il fatto che non sia possibile, al momento, spiegarla razionalmente. Il problema è proprio il senso del comunemente accettato. Percepisco una cosa che non è comunemente accettata come reale quindi sono scoppiata, fantasiosa, visionaria. E' un pò più complicato di così e fortunatamente sempre più persone lo capiscono. Poi a volte ci casco anche io in fase di autocritica, mi massacro. Sulla discussione del percepibile dai sensi vado oltre: sono addormentati dalla società, dal sistema, dai pc, dal mancato contatto con la natura dalle interferenze di un mondo troppo materiale e sempre meno animale (mentre noi siamo animali e abbiamo bisogno di contatto costante col resto della natura), se allenati al ritorno allo stato"brado", selvatico e autentico regalano molto molto di più.
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