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ARGOMENTO: l'UFO di Caselle

l'UFO di Caselle 3 Mesi 1 Settimana fa #1

  • KitCarson1971
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Secondo il mio parere questo di Caselle è uno di quei casi che NON offre le "solite" spiegazioni di comodo: meteore, palloni sonda, fulmini globulari, tecnologia terrestri, la bocca larga dell'ometto di turno....ecc.
Portiamo qualche esempio:
1) L'oggetto era stato osservato visualmente da testimoni tecnicamente qualificati, quali addetti alla Torre di Controllo dell'aeroporto e i piloti di TRE aerei che in quel momento si trovavano sul campo: un Piper in fase di atterraggio (pilota Riccardo Marano), un DC9 in arrivo da Parigi (pilota Mezzalami), e un altro DC9 in partenza per Roma (pilota Tranquillo). Appariva come un globo luminoso "pulsante", emanante cioè dei bagliori di varie colorazioni: dal violetto all'azzurro al rosso.

2) L'oggetto fu intercettato simultaneamente da almeno due radar, quello dell'Aeroporto di Caselle e quello della base militare di Mortara.

3) Apparve sugli schermi radar come un "punto materiale" di intensità paragonata a quella che può dare un grosso aereo di linea (per esempio un DC8) . Secondo la testimonianza del comandante militare dell'aeroporto di Caselle, colonnello Rustichelli, l'obbiettivo appariva inizialmente IMMOBILE.

4) I movimenti dell'oggetto,osservati sia visualmente sia al radar, erano apparsi da subito incredibili: spostamenti bruschi e scatti orizzontali e verticali ad una velocità elevatissima stimata sui 5000 Km. orari. Si osservò per esempio, una impennata in verticale di 4800 metri in due secondi: un'accelerazione terrificante, insostenibile per un essere umano anche se provvisto di tuta spaziale.

5) Il pilota del Piper, Riccardo Marano di 28 anni tentò invano di avvicinarsi all'oggetto. Mentre si apprestava all'atterraggio, il Marano fu avvertito dalla Torre di Controllo della presenza dell'ufo (che si trovava in quel momento a circa 400 mt. dal suolo). Il pilota si fece "guidare" da terra verso l'obbiettivo, e lo avvistò visualmente quando gli giunse ad una distanza di 3500 mt. A questo punto cominciò il classico gioco del gatto e del topo che ben conosciamo, ben noto agli studiosi di ufologia, si pensi ad esempio al celebre caso Gorman. Il globo luminoso cominciò a "fuggire", impedendo all'aereo di avvicinarsi ulteriormente ed esibendo tutta una serie di evoluzioni impossibili: improvvise deviazioni, cabrate, picchiate, "balli verticali come se giocasse a rimpiattino".

In un SOLO ISTANTE il pilota se lo vide passare da prua in coda. nel comunicare con la Torre di Controllo, il Marano cambiò tono di voce, nonostante anni di esperienza al suo attivo, non potè evitare un attimo di emozione. Credo sia umanamente giustificabile. Questo nostro pilota fu comunque molto più coraggioso di quel pilota americano durante un volo per Rapid City (Sud Dakota) nel 1953, che pur essendo stato un veterano delle guerre in Europa e in Corea, che aveva affrontato i Messerschmitt e i mig-15, rimase così turbato dallo sconcertante comportamento dell'ufo che i nervi gli cedettero. Ebbe paura e chiese di rientrare alla base senza portare a termine la missione.

Il Marano seguì comunque l'ufo fin quasi a Voghera. Qui essendo ai limiti della propria autonomia, avrebbe desistito mentre l'ufo continuò la sua fuga. Questo punto non è in verità molto chiaro, secondo alcuni giornali l'UFO sarebbe scomparso salendo in verticale a velocità "quadrisonica".

L'oggetto dunque c'era ed era reale e i radar lo hanno segnalato lungo. A questo punto i casi sono due: o i fatti (descrizioni, testimonianze, nomi e cognomi) riferiti dai giornali, dalla radio e dalla televisione sono falsi, e allora ci sarebbe da chiedersi chi e per quale motivo avrebbe avuto interesse ad inventare di sana pianta una storia del genere; oppure sono veri, ed allora le spiegazioni "ufficiali" in termini di meteore, palloni sonda e fulmini globulari non reggono neanche un poco e costituiscono un evidente tentativo, ieri come oggi, di minimizzare l'accaduto giocando sulla credulità e la tradizionale mancanza di senso critico della gente.
Un saluto
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l'UFO di Caselle 3 Mesi 1 Settimana fa #2

  • valle
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L'avvistamento di cui parli è di quest'anno?
Io vivevo a Rivoli (TO) e dalla mia finestra vedevo il Monte Musiné, che pare sia stato più volte teatro di avvistamenti UFO e relativi inseguimenti di caccia militari.
Caselle è soltanto ad uno sputo da lì, dal punto di vista dell'aviazione, quindi pare che la zona sia interessante per gli alieni. :alieno:
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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l'UFO di Caselle 3 Mesi 1 Settimana fa #3

  • ParanormalStudio Emiliano
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In effetti si tratta di veri e propri oggetti non identificati (che non significa alieni), ma anche a me pare difficile trovare una spiegazione "classica" a tutti questi dati.

Certo mi immagino su una nave che parte dalla Terra per arrivare sul pianeta X dopo un lungo viaggio (forse non così lungo se sono molto evoluto) allo scopo di sfrecciare nel cielo, fare due giravolte luminescenti e puf. Un po' come il ragazzino che col motorino fa due evoluzioni in piazzetta e via.
Paranormal Studio è un progetto Hunters 12.

Il nostro sito:www.hunters12.com/paranormal
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l'UFO di Caselle 3 Mesi 1 Settimana fa #4

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Qualunque cosa siano il fenomeno è reale.
Mi riferivo, riguardo a Caselle dell'anno 1973.
Quest'anno in data 08-07-2018 un vero avvistamento si ebbe a Corio nel canavese,ne hanno dette di tutte, hanno provato a sminuirlo ma non ci sono riusciti. va da sè che, come tanti altri, seppur veri, andrà anche lui nel dimenticatoio, sarà in buona compagnia.
Un saluto
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l'UFO di Caselle 3 Mesi 1 Settimana fa #5

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Dico la verità, non mi hanno mai convinto le spiegazioni "tradizionali" dell'UFO di Brema (Cermania). Del 9 gennaio 2014. Complottista? Sarà...
Si disse, per chiudere il caso, che fosse un drone con un potente faro incorporato (solo per questo, e per le 3 ore d'uso rilevate, gli asserviva una quintalata di batterie, dove mai poteva trasportarle un cosino di pochi kg? Mah!). Sarà! Un drone dunque, si disse, di ridotte dimensioni, guidato da terra, che vola sopra uno spazio aereo interdetto a qualunque cosa che non siano aerei o elicotteri e che, nonostante questi divieti, mi sorvola per ore detto spazio. Lo trovo assurdo. Ancora adesso non ha lasciato tracce e nessuno ci dice se hanno trovato lo sconsiderato che mise a repentaglio la sicurezza dell'aeroporto di Brema.

Un elicottero alzatosi in volo, pur rimanendo a debita distanza per diverso tempo, lo qualificò (non subito, ma a posteriori) come un drone. Un lasso di tempo di distinguo molto lungo per l'identificazione: se era un drone, perchè rimanere in volo per così tanto tempo ad osservarlo? Si disse che era un modellino-ino, dalle dimensioni inferiori di una POIANA in volo, mi chiedo come mai i radaristi dell'aeroporto si siano allarmati così tanto per un oggetto se era così piccolo, al punto di dirottare i velivoli in arrivo e di impedirne la partenza a quelli in pista. Tutto sto can-can per un modellino. Figuriamoci se fosse passata una cicogna con apertura alare sopra i 2 mt. cosa avrebbero deciso? Di rifugiarsi nei bunker ancora agibili?

E'stato detto e appurato, che la distanza tra il "drone" e la Torre di Controllo Voli era effettivamente breve, come sia mai possibile mi RI-domando che nessuno, dico nessuno degli addetti dell'aeroporto dotati di binocolo sia mai stato in grado di identificare l'oggettino che svolazzava allegramente sulle loro capatoste?? Hanno mai divulgato l'arresto (non dico le generalità) del furbacchione proprietario del modellino? Non mi risulta. Si vede che la polizia di Brema è così efficiente che scoprire chi acquista modellini di droni a Brema è praticamente fuori portata, sarà perchè non si hanno nemmeno gli scontrini dei milioni, ma cosa dico milioni, bilioni e bilioni di appassionati che giornalmente acquistano droni in questa città...
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l'UFO di Caselle 3 Mesi 1 Settimana fa #6

  • roland
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KitCarson1971 ha scritto:
Qualunque cosa siano il fenomeno è reale.
Mi riferivo, riguardo a Caselle dell'anno 1973.
Quest'anno in data 08-07-2018 un vero avvistamento si ebbe a Corio nel canavese,ne hanno dette di tutte, hanno provato a sminuirlo ma non ci sono riusciti. va da sè che, come tanti altri, seppur veri, andrà anche lui nel dimenticatoio, sarà in buona compagnia.
Un saluto
Per Corio hanno dimostrato giusto un paio di cose:non hanno minimamente avuto la situazione sotto controllo.
Non hanno saputo dare una risposta un minimo convincente(caccia militari a bassa quota sopra un centro abitato che inseguivano un puntatore luminoso(che poi cos'è,in che senso?i puntatori sono laser e i segnalatori sono tipo bengala che illuminano il bersaglio,non sono un bersaglio).
O non vogliono ammettere una"leggerezza"di qualche pilota in vena di bravate,o non vogliono dire che qualcuno sorvola a suo piacimento i nostri cieli e non c'è nulla da fare,o non hanno la minima idea di cosa sia quello che hanno inseguito.
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l'UFO di Caselle 3 Mesi 1 Giorno fa #7

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Si può diventare complottisti pur cercando di rimanere neutrali ? Cerrrrrto! Si può... :alieno: :ronfronf:
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l'UFO di Caselle 3 Mesi 13 Ore fa #8

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Una delle cose che non capisco di questa storia, ma potrei non aver letto bene, è questa:

dopo la conferenza, Alberto Negri viene preso da parte dal presunto operatore della torre di controllo che il giorno dell'avvistamento aveva dato a Golinelli l'ordine di alzarsi in volo verso l'oggetto. Questo personaggio gli dice che nella conferenza ha sbagliato una cosa, cioè la quota dell'oggetto, che non era a 30.000 piedi ma a lmeno a 60.000. Tradotto in metri significa più di 18.000 metri.
Nell'articolo stesso si dice che gli F84F, l'aereo utilizzato da Golinelli per l'avvicinamento, potevano raggiungere al massimo una quota di 40.000 piedi, cioè circa 12.000 metri.
Da 12.000 metri a 18.000 metri, quota del presunto UFO, abbiamo ben 6.000 metri di differenza. Nell'intervista da parte di Negri al pilota Golinelli, cui si accenna alla fine dell'articolo, pare che Golinelli abbia sostenuto d'essere stato obbligato a dire d'aver visto un pallone sonda, mentre in realtà ha visto uno splendido oggetto triangolare che brillava di luce propria.

Io mi chiedo: questo pilota che cosa poteva vedere a 6.000 metri di distanza? Che cosa aveva al posto degli occhi, un telescopio?

O ci sono delle inesattezze nell'articolo oppure i numeri non quadrano.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
Ultima modifica: 3 Mesi 13 Ore fa da valle.
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l'UFO di Caselle 3 Mesi 13 Ore fa #9

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Le strumentalizzazioni di bordo di un aereo, già dopo la seconda guerra mondiale, era altamente sofisticata, ben oltre la portata visiva umana, pure con radar di bordo. Si poteva probabilmente vedere il canarino Titti inseguito da gatto Silvestro a vari km di distanza...
Un saluto
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l'UFO di Caselle 3 Mesi 11 Ore fa #10

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La sua testimonianza è riportata in questo modo:

<<Era un triangolo bellissimo, isoscele, di colore argento. Brillava di luce propria, non riflessa, perché aveva il sole alle spalle>>.

Chiaramente si tratta di una descrizione di un oggetto visto ad occhio nudo, non su un radar di bordo.
Comunque qui si sta discutendo di un articolo, il quale da "i numeri", evidentemente incongruenti, su testimonianze di terzi contenute in un video, e così via... Bisognerebbe andare a pescare le testimonanze video dirette. Troppi passaggi.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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l'UFO di Caselle 3 Mesi 2 Ore fa #11

  • obmurt
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Solite discussioni sulla lana caprina.
Solita assoluta mancanza di prove.
Solita noia.
Ancora esistono persone che credono agli ufo (intesi come mezzi alieni e non come oggetti non identificati), a malanga e a rol.
Proprio un bell'utilizzo di risorse mentali.
Valle, ti stimo per la pazienza, la deduttività e la saggezza che poni nei tuoi interventi , ma credo che anche tu stia sprecando il tuo tempo cercando di spiegare a chi non vuol capire.
Ultima modifica: 3 Mesi 2 Ore fa da obmurt. Motivo: Errore grammaticale
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l'UFO di Caselle 2 Mesi 4 Settimane fa #12

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cari amici, partiamo dicendo che NON è nè MAI sarà mio compito convincere chiunque dell'esistenza degli UFO o OVNI che dir si voglia, visti come oggetti al di fuori delle capacità umane, ci sono migliaia di documentazioni che lo attestano. Al di là della loro certa esistenza, si è cercato in mille modi di entrare nella complessità delle loro prestazioni e delle loro intrusioni nella sfera umana. Jung, per esempio, quando morì era molto perplesso a proposito degli UFO, intendeva dimostrare come essi fossero una proiezione dell'inconscio collettivo, ma era estremamente sconcertato dagli effetti fisici: come può un archetipo, o una proiezione produrre bruciature, segnali radar, o tracce tangibili sul terreno?

Per questo anche gli incontri ravvicinati del terzo tipo NON possono essere spazzati sotto il tappeto... Nella scienza NON è lecito trascurare i dati solo perchè non piacciono. Ci blocchiamo davanti al muro dell'inconoscibile, cercando la vita altrove noi dovremmo considerare NON soltanto la vita che conosciamo, ma anche una vita di tipo ignoto e addirittura inimmaginabile. Noi siamo terribilmente ingenui e pre-copernicani nel concepire la vita intelligente. Anche l'ufologo più smaliziato è condizionato da idee più o meno precostituite su ciò che dovrebbero o non dovrebbero essere gli UFO.

Senza passare per boccaloni, ci si può riferire a documenti certi, per esempio si conosce che fin dal 1947 gli UFO sono stati considerati REALI dalle autorità ufficiali USA (vedi lettera del Gen. Twining). -Perdonate ma sto stringando all'osso-... L'ipotesi di natura interplanetaria (che, a mio parere resta tutta da vedere) del fenomeno fu seriamente valutata negli ambienti dell'USAF, con inchieste e intromissione dell'allora presidente in carica -anni 1948-1952-(Estimate of the Situation, e Studio Fournet sulle manovre "intelligenti" degli UFO).

Non solo, ci sono stati motivi, fin dal 1947, che hanno consigliato le autorità USA a mantenere "classificate" le informazioni sugli UFO, questo lo sanno praticamente tutti, e che a partire dal 1953 (Giurì Robertson) hanno addirittura indotto le medesime autorità a minimizzare e ridicolizzare il fenomeno per distogliere da esso l'attenzione e la curiosità dell'opinione pubblica. Politica questa, che è stata poi ricalcata da TUTTI gli altri paesi del mondo e che perdura , in parte ancor oggi. Che altro dire? Orco can ce ne sarebbe, pur riducendo al massimo...
Un saluto
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l'UFO di Caselle 2 Mesi 4 Settimane fa #13

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Potrei tranquillamente fare un lungo elenco di alte personalità, di fisici, di senatori, di astrofisici, di piloti militari e non, di presidenti, di Premi Nobel che inquadrano il fenomeno Ufo. Va sempre ricordato che dagli anni '70, ogni pilota made in USA, tra gli altri documenti, detiene dei moduli prescritti da compilare in caso di avvistamenti di OVNI. Nel nostro paese sono noti i periodici dibattiti parlamentari sulla questione UFO. Dibattiti che di quando in quando vengono riproposti nonostante gli sghignazzamenti vari. Questo fin dalle prime presidenze di governo con a capo G. Andreotti.

Potrei dilungarmi sulle inchieste governative di OGNI stato al mondo, dalla Finlandia all'Iran, dalla Spagna all'Inghilterra, dalla Cina al Cile, ecc ecc. Ci vuole coraggio, per chi ha una posizione altolocata interessarsi degli UFO. Certo ne ebbe L'astronomo Bonilla quando pubblicò una sua foto che ritraeva un "piatto volante"... L'astrofisico Peter Sturrock, ruppe gli indugi e fece un sondaggio fra i membri della Società Astronomica Americana per conoscere le opinioni "ufologiche". Alla fine molti di questi ammisero di credere negli Ufo, ma che dedicare il loro tempo ad essi sarebbe stato, professionalmente un "suicidio".

Per i piloti militari è molto più dura, i controlli dell'Istituto medico-legale permettono a questi di pilotare macchine che costano allo stato vari milioni. Quando questi (per loro disgrazia) identificano oggetti non aero-navali, il problema si fa grosso... irrompe nella coscienza del professionista ed incrina la sua sicurezza. Come faccio (pensa) a vedere un Ufo se mi hanno sempre detto che non esistono... Tu non esisti ed io non sono pazzo...ripensa. Ma il tracciatore magnetico smentisce anche colui che non vuole fare la fine di Galileo... e che non vuole perdere il posto di lavoro.
Un saluto
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l'UFO di Caselle 2 Mesi 4 Settimane fa #14

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cercando la vita altrove noi dovremmo considerare NON soltanto la vita che conosciamo, ma anche una vita di tipo ignoto e addirittura inimmaginabile. Noi siamo terribilmente ingenui e pre-copernicani nel concepire la vita intelligente. Anche l'ufologo più smaliziato è condizionato da idee più o meno precostituite su ciò che dovrebbero o non dovrebbero essere gli UFO.

Su questo mi dico d'accordo. Sicuramente io non sono uno scienziato e quindi a certe considerazioni potrei non essere arrivato, ma una domanda che spesso mi sono posto di fronte alla ricerca della vita e delle condizioni che possono ospitare la vita su altri sistemi solari, è il perché di questa ricerca alle "nostre condizioni". Noi cerchiamo una vita basata su DNA, cellule ed organismi simili al nostro. E se esistessero forme di vita che non siano basate su DNA, cellule ed organismi come noi li conosciamo? A quel punto cadrebbe anche la necessità di avere condizioni che noi consideriamo indispensabili per la vita, come la presenza di acqua, temperatura nel giusto range, ossigeno e così via. Ma può darsi che gli scienziati abbiano dei motivi per ritenere che la vita debba avere caratteristiche universali, non saprei.

Tornando invece alla questione UFO, questi sono senza dubbio veri.
In che senso? Nel senso che essendo oggetti "non identificati", come dice l'acronimo stesso, restano sconosciuti, almeno all'oservatore casuale. Anche la lanterna cinese che ho lanciato io l'anno scorso nei cieli brianzoli è stata probabilmente per alcuni un oggetto non identificato. Per me era noto.
Che poi i governi (responsabili) e l'aeronautica sappiano che cosa sono e si inventano delle balle come i palloni sonda per coprire velivoli ed esperimenti militari è assolutamente possibile, e può essere la spiegazione di alcune minacce fatte ai piloti per difendere il segreto militare.
Anche il fatto che esistano moduli e procedure sugli avvistamenti può servire allo scopo di verificare eventuali attività nemiche o la visibilità delle proprie.

Ho qualche dubbio sui famigerati e rapidissimi movimenti a zig-zag visti in certi casi. Possibile? Non lo so.
Teniamo presente anche le illusioni dovute alla posizione dell'osservatore. Se un velivolo procede, per esempio, a veloicità supersonica o comunque molto elevata in linea retta verso di me, io lo percepirei come fermo o come una luce che si ingrandisce. Se poi il velivolo vira brutalmente di lato, potrei immediatamente percepirlo come un oggetto che passa da fermo a velocissimo in un secondo, cosa che non sarebbe possibile, ma in effetti è un'illusione dovuta al mio punto di osservazione.
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l'UFO di Caselle 2 Mesi 4 Settimane fa #15

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Al di là delle bufale, delle allucinazioni e delle volute esagerazioni, il problema UFO va sempre visto per quello che è: autentico ed (ancora) inspiegabile.
Come al solito mi preme sottilineare che un fenomeno non deve essere rifiutato perchè detiene la costante dell' indeterminabilità.

Allego il primo video di una serie di 8 che trattano l'argomento ufo con la competenza necessaria.
Un saluto

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l'UFO di Caselle 2 Mesi 4 Settimane fa #16

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Ciao Valle mi manca il tuo parere illuminante sulla questione dell'osservazione visiva dell'avvistamento in questione che, a parer tuo non era convincente, nella circostanza e fattispecie dell'intervista fatta circolare dall'amica di banco ... Sabrina Pieragostini. Ogni tua obiezione è per me motivo di verifica... :cool: Qui hai la possibilità di venirne a capo prendendo visione anche solo il primo, degli otto filmatini. Fabuli o non fabuli caro Valle? Il tuo silenzio è sospetto? Ma no! Ci mancherebbe... :aa:
Un saluto
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l'UFO di Caselle 2 Mesi 3 Settimane fa #17

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Posto uilvideo di un recente presunto avvistamento made in USA, simile per tanti versi ad altri.
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l'UFO di Caselle 2 Mesi 2 Settimane fa #18

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Conosco da anni l'ex maresciallo radarista militare Massimo Staccioli. Persona da sempre interessata all'ufologia. In tante occasioni mi ha permesso di riportare le sue esperienze, così come del resto ha fatto lui con le mie. Ne riporto qui un paio, tra le tante
:.............................

INCONTRO RAVVICIANTO DEL III TIPO, 1967

Da un'intervista fatta dal sottoscritto ieri , 26 Luglio, 2009

Dopo anni di silenzio il Sig. E.S., abitante in Cremona, spinto da un amico che (parlando casualmente del programma televisivo "Mystero" ed essendo venuto a conoscenza del CUN) mi rintracciò per telefono per sapere la mia disposizione ad ascoltare ciò che successe al suo amico, allora undicenne, e a suo padre, nella lontana Estate del 1967.
Per ben ben 42 anni si portò dentro il suo segreto, in quanto sia la madre che il padre lo sconsigliarono vivamente di parlarne a chicchessia del fatto occorso; prima di tutto per l'occupazione del padre, cosa delicata; poi per non essere presi per matti o al meglio per visionari... E poi, a chi raccontare "certe cose"?
Così passarono tutti questi anni; ma una sorta di liberazione, di sfogo verso qualcuno di cui fidarsi covava nel Sig. E.S. !
Così, preso contatto con il sottoscritto, alcuni giorni fa, tramite il suo amico, decidemmo l'incontro: ieri, 26 Luglio 2009.
Gradevole persona ed estremamente riservata mi fece da subito un ottimo effetto (non mi semrava prpoprio il "tipo" che va in giro a raccontare "balle", e per di più a venirci apposta da un'altra città...); così iniziammo quasi subito a parlarne, anzi a raccontare, come se avesse assistito appena da qualche giorno al sorprendente spettacolo!

Vediamo l'accaduto:

verso le ore 03.00 di quel lontano Luglio (o Agosto) il piccolo E.S. fu svegliato anche lui da uno strano persistente sibilo, come una "turbina" che gira, ma intervallata da scatti metallici, quasi avesse un difetto...
Anche lui perché la mamma ed il papà stavano anche loro ad ascoltare sbalorditi in silenzio. Allora il papà incuriosito e spaventato allo stesso tempo, gli disse di alzarsi e andare a vedere insieme a lui cosa stesse accadendo là fuori...
Con molta circospezione si diressero verso la riva del fiume Pò, che distava un centianio di metri dalla loro abitazione; nascondendosi tra i fitti cespugli notarono proprio sulla riva sabbiosa un Oggetto rotondo di circa 10/12 metri di diametro che, rimanendo sospeso da terra, per un'altezza di circa un metro e mezzo, emanava un forte bagliore diffuso da una "fascia" laterale avvolgente una rotonda "torretta" sovrapposta ad una struttura a forma di disco piatto più largo, come una piatto da cucina rovesciato! Ecco la fonte del suono! A parte la fascia luminosa, il resto del disco rimaneva abbastanza scuro, plumbeo.
Impietriti e stupefatti allo stesso tempo, e con il terrore di essere scoperti rimasero tra i cespugli, come paralizzati, a guardare quella scena a bocca aperta... Ma non era tutto!
Attorno al Disco, di cui ormai si rendevano perfettamente conto Cosa fosse, notarono, con ulteriore stupore, sei o sette figure, come di ... "bambini", che si affannavano attorno al Disco, con movimenti rapidi, ma senza interferire l'uno con l'altro! Movimenti, come disse E.S., coordinati, prestabiliti quasi. Ognuno sapeva cosa fare; riuscirono ad udire anche il loro linguaggio: niente di paragonabile; forse assomigliava al cinese! Comunque si svolgeva tutto in fretta, come una vera emergenza! Il papà di E.S. continuava a dire al piccolo: "se Ci scoprono siamo fregati!" Erano talmnete vicini! (40 metri circa)
La cosa migliore da fare era proprio rimanere lì, nascosti!
Le piccole figure che stavano osservando, simili a bambini, "avevano la testa come le spalle", disse il Sig. E.S., nel senso che era grossa e molto vicina al tronco. Le gambe esili come pure il resto del corpo. Non avevano niente nelle loro mani, di cui non si notavano bene i particolari. Forse avevano una sorta di cintura su una strana tuta che luccicava contro la luce violacea di quella strana fascia. Una tuta aderente, che sembrava formare un tutt'uno con il loro corpo!
La scena durò circa una ventina d'interminabili minuti! Il Sig. E.S. non riusciva a profferire parola con il padre, talmente era spaventato. E poi, se l'Avessero udito...?!
Ad un certo punto quegli "Esserini" risalirono frettolosamente a bordo tramite un "piano inclinato un po concavo" che raggiungeva il suolo; quindi si richiuse confondendosi con il resto dello "scafo".
Senza aumentare l'intensità del sibilo, l'Oggetto si sollevò lentamente per una decina di metri. Il padre di E.S. quasi gridando disse: "siamo rovinati, ora ci vedranno...!" La grande paura era quella che avrebbero potuto indirizzare quella strana luce su di loro!
Invece dopo una decina di secondi di librazione il Disco fece uno scatto di lato, rimanendo orizzontale, per oltre 100 metri fermandosi di nuovo... Poi, di nuovo, un altro scatto più lontano per poi sparire alla vista dei due testimoni a velocità vertiginosa! Rimaneva il cielo stellato di una calda Estate...
Tormnati a casa, con la mamma di E.S. in pensiero per la lunga assenza, restarono a letto senza dormire fino all'alba che cominciava a spuntare.
Il padre di E.S. decise di tornare in riva al fiume per cercare di capire meglio cosa fosse successo nelle ore precedenti. La mamma non voleva, per paura che Tornassero!
Trovarono così un cercho di sabbia annerita di un diametro di circa 10 metri! Non vi era sabbia spostata ma solo bruciacchiata. Particolare curioso: nella zona, o meglio, lungo quel tratto di litorale, erano soliti soffermarsi degli zingari; infatti vi si trovavano spesso dei rifiuti nei pressi. Ebbene, propro nella zona dell'area annerita vi era una bottiglia di vetro! Il "collo" ed il fondo erano intatti, ma la parte centrale della bottiglia era liquefatta ed appiattita come una... "fettina"!
Quale calore poteva aver causato una simile conformazione alla bottiglia e solo al centro!
Naturalmente non pensarono, da inesperti, a raccogliere campioni di sabbia o prendere la bottiglia... Erano ancora molto spaventati.
Decisero perciò (visto anche il delicato lavoro del padre) di non parlare mai con nessuno del "fatto", nemmeno con i parenti poco distanti dal luogo. Avrebbero corso il rischio di essere "trattati per pazzi tutta la vita", disse E.S.

Altro particolare: Il nonno di un suo amico, che abitava poco distante dalla sua casa, mentre un pomeriggio, due mesi più tardi dal suo avvistamento, stava raccogliendo dell'erba, rientrò a casa terrorizzato spiegando alla moglie di essere stato trattenuto da "persone",come bambini, che lo stringevano da tutte le parti ma infine riuscì a divincolarsi e scappare! Loro non insistetteroe come raccontò lui, se avessero voluto lo avrebbero trattenuto... La moglie non gli credette; gli disse che era andato a bere!

Il Sig. E.S. non si occupò mai di UFO; quasi per dimenticare, ma il ricordo è tutt'ora vivissimo!
Quando fece il servizio militare, in Aviazione, venne qui, all'Aeroporto di Ghedi, ed aveva l'incarico, come autista, di accompagnare gli equipaggi alla "linea di volo", dove sono schierati i caccia. Ed in quell'occasione,del servizio militare, sentì parlare di avvistamenti UFO dai piloti quando erano in attesa nella "Sala Briefing"...
Per il resto, interessi normali, come la maggior parte delle persone.

(Inquirente: Massimo Staccioli)




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l'UFO di Caselle 2 Mesi 2 Settimane fa #19

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Ghedi: U.F.O. sull’Aerobase

Inchiesta: Massimo Staccioli (U 555)

Il 5 Maggio,1995, alle ore 04.15, durate il regolare servizio di ronda notturna all’interno del perimetro dell’Aeroporto, due militari, il Serg.Magg. M.N. e l’aviere di leva di Brescia, M.R., a bordo di una “campagnola”, mezzo militare usato per il pattugliamento, notarono simultaneamente nel cielo ancora notturno e stellato una luce di color giallognolo opaco, più grande delle stelle, che si avvicinava da lontano verso la testata Nord della pista dell’Aeroporto come se fosse il faro di un normale aereo in fase di atterraggio; al contrario però la luce degli aerei è bianchissima ed abbagliante.
Poi veniva spostato rispetto l’asse-pista dell’Aeroporto; in più dalla direzione opposta del normale “sentiero di avvicinamento” alla pista, salvo in caso di vento contrario. Ma quella notte era tranquilla e con un leggero strato di umidità sui campi, proprio per l’assenza di qualsiasi brezza. Né poi vi era “traffico”aereo previsto, anzi, come si dice tra gli addetti ai lavori, l’Aeroporto era praticamente “chiuso”.
La velocità di quella luce,ormai diventata grande come il disco lunare visto ad occhio nudo, poteva aggirarsi in torno ai 200/300 Km/h, mentre il suo colore, ora che era più vicina, era di un arancio pallido prodotto evidentemente da ciò che stava dietro quella Luce opaca. La Sfera luminosa (poiché tale si mostrava, avendo ormai scartato qualsiasi tipo di faro) si … fermò in aria a bassa quota, a circa 100/150 m.

Non conoscendo l’effettivo diametro di questa strana Sfera, non erano in grado perciò di stabilire obiettivamente se si fosse fermata in corrispondenza della testata-pista Nord o appena al di fuori della recinzione dell’Aeroporto (dato che loro poi percorrevano il perimetro aeroportuale interno, seppur dirigendo casualmente verso la Sfera, o quello che fosse, distavano da Essa un chilometro circa).
Dopo una dozzina di secondi in cui la Sfera luminosa si mantenne perfettamente immobile, improvvisamente “schizzò via” tornando alta in cielo, andando in un’altra direzione rispetto alla sua provenienza.
Intanto i due testimoni,alquanto perplessi, proseguivano lentamente a bordo del mezzo militare il loro giro programmato di ronda, pensando a varie ipotesi ma senza arrivare a delle conclusioni.
Quand’ecco che dopo circa 5 minuti la vedono tornare da lontano, come all’inizio, ma da una nuova direzione.
Giunta, si ferma di nuovo allo stesso punto ed alla stessa quota di prima; ma improvvisamente, dopo solo qualche secondo, invece di vola via, comincia a muoversi rapidamente a scatti lateralmente, prima da una parte poi dall’altra. Questo per tre/quattro volte poi, a velocità incredibile, scompare verso una nuova direzione in cielo verso i monti della vicina città di Brescia. Queste manovre si ripeterono altre quattro volte ma variando gli scatti:ora verso l’alto ora verso il basso, quando si fermava…
Nel frattempo i due testimoni che si stavano avvicinando progressivamente verso la zona interessata dal “fenomeno”, cominciavano a dar segni di nervosismo e ad allarmarsi!

Parlando eccitati tra loro della Cosa, continuavano a fare ipotesi, ma tutte cadevano. Per prima quella dell’elicottero, subito scartata viste le manovre, la mancanza di rumore e l’ora della notte. In più nessuno poteva avvicinarsi all’Aerobase Militare senza preavviso o autorizzazione anche se in emergenza. Poi qualsiasi faro avrebbe evidenziato il suo fascio di luce, specie per l’umidità nell’aria in quella notte così tranquilla. Insomma, un faro è pur sempre un faro! E chi poteva fare poi quelle strane rapide e silenziose manovre?
La pazzesca velocità di allontanamento, mi dissero i due testimoni, era paragonabile all’apparente scia prodotta da un movimento brusco effettuato con una sigaretta accesa, al buio!
Quindi aerei, niente da fare; satelliti, palloni sonda, fulmine globulare, ancora meno… La vedevano lì, davanti a loro, reale. Praticamente veniva scartata qualsiasi cosa conosciuta… Perciò un U.F.O. ! Non identificato…
Ma dalle manovre intelligenti e ripetute…

Anche eventuali fari di discoteche furono immediatamente esclusi, anche se sapevo che sarebbe stata una domanda a dir poco stupida, visto il tipo di avvistamento…però anch’io ho cercato di giustificare in ogni modo (come da abitudine) l’avvistamento prima di farmi un’idea. Poi l’aviere mi disse che da civile lavorava in discoteca e conosceva bene il funzionamento delle luci laser…
Prima di continuare, facendo diversi rilevamenti di giorno, sul posto con i due testimoni, ed osservando dai quattro punti del loro avvistamento, potemmo osservare bene come i caccia “Tornado” viravano e “riattaccavano” (come si dice in gergo) per ripetere il circuito d’atterraggio (per addestramento o per completare il carburante rimasto eventualmente, al ritorno delle “missioni”) e viravano per tornare all’asse opposto della pista per atterrare (o riattaccare di nuovo). Il Serg. Magg. Mi confermò che nel punto dove il “Tornado” virava, cioè a circa un chilometro a fine pista, la Cosa aveva dimensioni doppie del caccia! Quindi concludemmo chela Cosa doveva avere un diametro di circa 40 m. di diametro, se si trovava fuori della testata pista, oppure in prospettiva, se era in testata-pista, dai 7 ai 10 m. (dato che ripetevano che doveva essere proprio vicina…).

Ma arriviamo alla conclusione dell’avvistamento; così, proseguendo in macchina il giro di ronda previsto e discutendo nel frattempo il da farsi, riguardo i precedenti quattro avvistamenti, i due imboccarono un raccordo interno della pista principale dell’Aeroporto. Non sapendo cosa fare, l’aviere disse risolutamente al Serg, magg. M.N. che per lui era un UFO , intendendo dire quello che tutti identificano per un Oggetto Volante Non Terrestre (ormai è questo l’uso comune dell’acronimo), ma non trovavano la “strategia” di allertare qualcuno o la “Torre di Controllo”. Il fatto si presentava loro in questi termini, come mi dissero: …”se ci sbagliavamo e dicevamo che c’era un UFO, ci potevano prendere per matti e non ci avrebbero creduto, poi in effetti, ci vergognavamo di dire la cosa in questi termini - (eccoci qua: è sempre così!) - poi l’avvistamento durava ogni volta un minuto/due e poi spariva, e se non tornava più….? L’indomani saremmo stati i “matti di turno!”

Mentre facevano questi ragionamenti e prendevano sempre più coscienza che avevano assistito a qualcosa d’insolito che faceva salire loro la tensione, il Serg.magg. fu attirato da una luce arancione riflessa dallo specchietto retrovisore esterno della “campagnola”: era di nuovo la Sfera di luce! Erano passati circa dieci minuti dall’ultimo avvistamento.
La Luce, dapprima lontana, si avvicinò rapidamente da dietro la vettura riempiendo con la sua forma tutto lo specchietto verticale del mezzo militare. L’aviere che non era al volante, si voltò sentendo i commenti del Serg. Magg., ed osservò la Sfera a circa 150 m. da loro e, quasi gridando, disse: “adesso atterra…adesso atterra…!”
Il Serg. Magg. negando per scaramanzia, perché ormai era tale la paura, sterzò improvvisamente verso il limitare del raccordo verso il prato adiacente, istintivamente, con l’intento di togliersi dalla traiettoria e fermarsi, poiché nel frattempo l’Oggetto si avvicinò a loro a circa una ventina di metri…
Solo che, scesi dall’autovettura, non videro altro che…il cielo stellato! L’UFO era sparito! Non c’era più nulla… Era risalito in verticale? Non hanno saputo dirlo. Nell’attimo in cui aprirono le portiere per scendere, era sparito…

Completato poi il giro della Base, incontrarono l’Ufficiale d’Ispezione, questi chiese loro se fosse tutto a posto, ma i due testimoni si guardarono in faccia simultaneamente, al che, l’ufficiale, cogliendo la volo i loro sguardi, si rese conto che qualche novità in effetti doveva esserci…

Così, quasi timidamente, i due testimoni, dissero ciò che avevano osservato, l’UFO ed i loro pareri…
Qualche battuta da parte dell’Ufficiale e come tante volte…finì tutto lì!
Il giorno dopo, incontrando l’Ufficiale, che conoscevo bene, mi disse che rimase colpito dalle facce e dal tono di voce dei due testimoni.
Da parte mia, non mollando facilmente l’inchiesta ( ero per di più ancora in servizio), sono tornato ripetutamente sull’argomento con il Serg. Magg. (ora Maresciallo); feci ulteriori ricerche e approfondimenti anche tra altri colleghi, ma restarono gli unici testimoni.
In tutto, l’avvistamento durò circa 40 minuti, mentre tra un avvistamento e l’altro passavano tra i 6 e i 13 minuti di… calma. Il Maresciallo mi ripete sempre le stesse cose: niente scintille, niente colori, niente rumori, solo questa enorme Sfera arancione di circa sette metri di diametro. Niente riflessi sul cemento, quando si avvicinò loro; sbucò praticamente già basso dalla curva del raccordo per “presentarsi” a loro. Il motore dell’automezzo, comunque non si spense.

Il testimone è persona seria, riservata e qualificata; è un avionico, lavora nel settore dei pannelli elettronici del caccia “Tornado”. Non era a conoscenza più di tanto riguardo agli UFO, anzi, era alquanto scettico. Più che altro lo misi al corrente io del Problema, come molti altri colleghi e piloti, dai quali riuscii a tirar fuori altri fatti…
Ricorda tutto molto bene ed è rimasto colpito.
Questo è stato solo l’ultimo avvistamento avvenuto all’Aeroporto di Ghedi; ve ne sono stati precedentemente almeno una dozzina, sia dalla “Torre” che inseguimenti da parte di caccia durante esercitazioni di voli notturni
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l'UFO di Caselle 1 Mese 4 Settimane fa #20

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Dall'amico di diverse battaglie, a volte in antitesi, Maresciallo ed ex radarista militare Staccioli traggo: LA "LUCE" DI LAREDO

Il Ten. Earl Fogle, uno sperimentato pilota di reattori, era, la notte del 4 Dicembre 1956, alla guida del suo veloce caccia ad elica P-51 "Mustang".
Alle 20.49, dopo un paio d'ore di volo, Fogle chiamò la "Torre" di Laredo per l'autorizzazione alla procedura di avvicinamento al campo. Essendovi però alcuni reattori già in circuito d' atterraggio, la "torre" gli comunicò di effettuare un 360 a non meno di 10 miglia dal campo per essere sicuro di evitare i "traffici" in procedura. Volando ad una quota di 6000 piedi, a circa 12 miglia dalla Base, Fogle vide ad un tratto un Luce splendente che si spostava velocemente.... A prima vista egli la scambiò per lo scarico infuocato di un aereo a reazione giunto in ritardo. Ma poi si rese conto che nessun reattore poteva compiere virate così strette e rapide come ora stava facendo quella Luce....
Cercò allora di chiarire il mistero accostando verso la Luce, cautamente, e poté vedere che aveva un colore bluastro, non arancione come si aspettava a causa dei motori di un jet. L'Oggetto sconosciuto, si alzò d'improvviso alla sua stessa quota, essendo prima più in asso, tracciando contemporaneamente dei cerchi attorno al suo aereo a velocità fantastica...
Tutto ciò che il pilota poteva vedere era uno splendore bianco-azzurro vorticare intorno al suo aereo che sembrava fermo al confronto!
Dopo un po, l'oggetto sconosciuto, balzò fulmineamente verso l'alto in una strana ascesa ondeggiante... Fogle stette ad osservare attonito, impietrito all'interno del suo abitacolo...In pochi secondi, due, tre, al massimo, l'Oggetto era salito di 9000 piedi sopra di lui! Fogle, riprendendo animo, provò ad accelerare e a cabrare per cercare d'inseguirlo.
L'U.F.O. sembrò fermarsi o roteare strettamente, da mantenersi praticamente sullo stesso punto! Poi, d'un tratto, il Tenente si accorse che stava dirigendosi dritto verso di lui...
La velocità fantastica era tale che non ebbe neppure il tempo di fare qualcosa per evitarlo!
Paralizzato, nel suo stretto abitacolo, di notte, aspettando di lì ad un attimo l'inevitabile conclusione, non poté far altro che fissare allucinato la Cosa...
Ad una distanza di circa 100 metri, l'U.F.O., ondeggiando un istante, scartò di lato, quasi a sfiorare l'ala del caccia; la velocità fu tale che Floge poté vedere solo un bagliore bianco-azzurro! Voltandosi a guardare, Floge spaventato, scorse l'oggetto sfrecciare di nuovo verso l'alto, ondeggiando lievemente, poi riprecipitarsi, come per ripetere la manovra precedente...
L'unica idea che attraversò la mente del Tenente fu quella di spegnere tutte le luci di bordo e buttarsi in picchiata a spirale per cercare di sfuggire alla Cosa, che invece sembrava ... "divertirsi" !
Per un momento Fogle credette che il suo inseguitore sconosciuto lo seguisse fino a terra.. Ma quasi a 5000 piedi l'Oggetto dalla luce bianco-azzurra s'impennò alzandosi ondeggiando, per sparire per sempre in alto nel buio della notte...
Tutto era durato 6 minuti!
Una volta atterrato all'Aeroporto di Laredo, per due ore, gli Ufficiali del Servizio Segreto (A.T.I.C.) lo tormentarono per avere ogni possibile ragguaglio...!

Ecco un altro dei bellissimi resoconti redattti da Donal E. Keyhoe quando Albert Chop (dell'Ufficio Stampa dell'U.S. AIR FORCE)lo metteva al corrente autorizzato dall'Aviazione stessa!
Altroché "X-Files",questi sarebbero racconti da far conoscere! (Evidentemente non si può... )
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