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ARGOMENTO: Quando il Paranormale precede la ricerca scientifica

Quando il Paranormale precede la ricerca scientifica 1 Anno 3 Mesi fa #1

  • KitCarson1971
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La scienza ancora non si spiega come lo scrittore inglese Jonathan Swif possa aver fornito dei dati tanto vicini alla realtà ben un secolo e mezzo prima che Deimos e Phobos (satelliti di Marte) venissero effettivamente scoperti! Fatto sorprendente che fa pensare che lo Swift, come del resto altri autori (Dickens, la Mitchell, ecc.) possa essere stato assistito da una facoltà speciale tipo chiaroveggenza, la cui origine esulerebbe (per misura) da quella che presiede al comune livello delle coscienze umane.

Nel dettaglio lo Swift, nel capitolo terzo del viaggio a Laputa, del celeberrimo "I viaggi di Gulliver", si legge testualmente: "Gli astronomi di questo paese passano la loro vita a osservare corpi celesti col mezzo di strumenti di gran lunga superiori ai nostri. Avendo spinto le loro scoperte molto oltre, essi contano diecimila stelle fisse nel mentre che i nostri calcoli più generosi non giungono che ad un terzo di questa cifra. Hanno inoltre scorto due satelliti che girano intorno a Marte, il più prossimo dei quali trovasi a ad una distanza dal centro di esso che equivale tre volte il suo diametro. La rivoluzione del primo si compie in 10 ore, e in 21 ore quella del secondo, governati dalla medesima legge di gravitazione che governa gli altri corpi celesti".

Fornire certi dati sorretto da semplice fantasia risulta improbabile se non impossibile. Tanto più che nella versione attribuita ai laputiani, si trova contenuto un elemento assai sorprendente, vale a dire l'asserzione del fatto che le due lune compiono le loro orbite in un intervallo di tempo inferiore a quello della rotazione dello stesso Marte. Sono insomma velocissime. In più per un osservatore marziano esse sarebbero apparse sorgere ad ovest e tramontare a est come fanno oggi la gran parte dei satelliti artificiali. Le osservazioni ufficiali hanno in verità dimostrato che è solo Phobos, il più interno a comportarsi così, ma nel 18° sec. non c'era esempio, tra tutti i satelliti naturali conosciuti, di tale estrema condizione.
Un saluto
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Quando il Paranormale precede la ricerca scientifica 1 Anno 3 Mesi fa #2

  • Guglielmo da Baskerville
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Questo è effettivamente un caso molto sorprendente. Facendo qualche ricerca in rete, ho letto che alcuni attribuiscono l'intuizione a Keplero, da cui lo scrittore Swift avrebbe potuto trarre ispirazione. Riporto ciò che è scritto nel sito interkosmos.it:
la spiegazione della misteriosa anticipazione è abbastanza semplice: secondo Keplero nell'Universo tutto ubbidisce a leggi matematiche ben precise; così dato che la Terra ha un satellite e Giove quattro (in realtà ne ha molti di più, ma a quell'epoca non si sapeva), Marte è giusto che ne abbia due, perché i satelliti, evidentemente, almeno a detta di Keplero, sono distribuiti secondo la serie 1, 2, 4... in cui ogni numero è il doppio di quello precedente. Sicché è sufficiente supporre che Swift e Voltaire fossero a conoscenza delle previsioni di Keplero e le abbiano riprese nei loro libri

Diciamo che anche se i dati a disposizione di Keplero non erano propriamente precisi, forse restava la tendenza generale per cui i pianeti interni, nel sistema solare non hanno satelliti, mentre quelli più esterni ne hanno parecchi, e un po' a fortuna, si arrivò ad attribuirne due a Marte.
Resta da spiegare, però, come avrebbero fatto ad avvicinarsi tanto ai dati sui periodi di rivoluzione, che pur non essendo esatti, si avvicinano molto a quelli reali. Fortuna? Calcolo sempre basato su altri satelliti?
Resta comunque un fatto straordinario.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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