IL FORUM

DISCUTIAMO DI PARANORMALE DAL 2001

Benvenuto, Ospite
Nome utente: Password: Ricordami

ARGOMENTO: Haiti e Zombie

Haiti e Zombie 2 Anni 6 Mesi fa #1

  • Quandosioscuralaluna
  • Avatar di Quandosioscuralaluna
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 1066
  • Ringraziamenti ricevuti 114
  • Karma: 4
Giacca di tweed, gilet e cravatta a quadretti, Philippe Charlier ha il perfetto look da professore universitario. Uno stile che si adatta molto bene alle sue numerose qualifiche: laureato in medicina, ricercatore nel laboratorio di etica medica dell'università Parigi 5, antropologo, patologo forense e docente. Uno scienziato esperto nel farsi assegnare più qualifiche in contemporanea? Non solo.
Philippe Charlier si è guadagnato soprannomi come "il medico dei nobili" o "l'Indiana Jones dei cimiteri."


Durante una delle sue ultime missioni, si è recato ad Haiti per assistere sul campo ai riti voodoo e vedere gli zombie.
Philippe Charlier non è interessato agli zombie rappresentati nei film americani, ma a quelli reali: vittime di sacerdoti voodoo che li avvelenano per ridurli in schiavitù e annullarne la volontà. Per ottenere la zombificazione, i sacerdoti preparano una polvere a base di tetrodotossina — un potente veleno prodotto da un pesce tropicale, il Tetraodon, o pesce palla — che spesso viene introdotta all'interno dei vestiti per entrare in contatto con la pelle della vittima. Il veleno pone la vittima in uno stato catalettico, che viene scambiato per morte. La persona viene sepolta, ma non per molto: meno di 24 ore dopo, lo stregone riesuma il presunto cadavere e lo fa tornare in "vita" con un antidoto a base di atropina che elimina gli effetti del veleno, prima di somministrargli altre sostanze che ne garantiranno la docilità completa nonché l'incapacità di fuggire. Come accade spesso nel folklore haitiano, è difficile distinguere il mito e dalla realtà, si stima che, ogni anno, vengono segnalati circa 1.000 nuovi casi di zombificazione. Abbiamo quindi chiesto a Philippe Charlier cosa ha visto durante la sua indagine sul luogo e come erano gli zombie che ha incontrato.

Hai incontrato degli zombie ad Haiti?

Più di uno! Il primo zombie che ho incontrato si trovava in un ospedale psichiatrico. È l'unico luogo in cui poteva ricevere cure. Si chiamava Adeline, una donna di quarant'anni piuttosto trasandata, con lo sguardo spiritato e grosse difficoltà a tenerlo fisso su un punto. Disegnava in modo compulsivo su tutte le pareti dell'ospedale psichiatrico dei simboli voodoo, chiamati "vevés". Raccontava che, quando era morta, era scesa sotto terra con gli spiriti dei morti voodoo "Barone Sabato" e "Madre Brigitte," i quali le avevano mostrato questi simboli segreti. Così ha iniziato a riempirci tutto l'ospedale. Recentemente, le è stata concessa la possibilità di uscire di giorno, anche se deve tornare all'ospedale di notte. E ricomincia a coprirlo di disegni.

Era convinta di essere morta?

Sì, dice di aver vissuto il proprio funerale. Prima di tutto questo aveva dei figli e un marito... Poi è stata zombificata. Dopo diverse ore o giorni interi, è stata tirata fuori dal suolo da un bokor, un mago voodoo, che poi l'ha sfruttata per lavorare come governante presso una famiglia.


Si ricordava del periodo in cui era una zombie?

Aveva dei ricordi precisi dell'abitazione, una grande casa a due piani, in cui doveva prendersi cura dei bambini, ma i bambini non dovevano toccarla... Rappresentava la morte, la contaminazione e il "malocchio." Quindi, quando le veniva chiesto di disegnare ciò che si ricordava, il risultato erano dei bambini senza braccia perché non c'erano stati contatti fisici con loro.


Come ne è uscita?


Durante il grande terremoto di Haiti nel 2010, la casa è crollata mentre lei era fuori a svolgere delle commissioni per la famiglia. Non sa se i bambini e il suo padrone siano morti ma, da quel momento, è stata come liberata ed è tornata ad avere una volontà propria. Forse è stato un momento di lucidità avuto durante il terremoto a spingerla a fuggire, sperando che i suoi padroni non l'avrebbero raggiunta, oppure è tornata a casa scoprendo che non c'era più "una casa". È stata piuttosto evasiva su questo punto.



È stata poi riconosciuta come "zombie?"

Sì, i membri della sua famiglia l'hanno riconosciuta come la persona per cui era stato organizzato il funerale e che avevano seppellito. I suoi figli e le sue sorelle la riconoscono, non ci sono dubbi per loro: è morta e poi qualcosa l'ha fatta riemergere dalla terra per vivere sotto un'altra forma di vita. E adesso è tornata.

Beh, ma come è diventata una zombie?

Ovviamente non è morta per davvero. È stata indotta in uno stato di morte apparente grazie a delle sostanze tossiche, dichiarata morta, sepolta e poi liberata qualche ora più tardi da uno stregone, tutto nel quadro di un 'processo di giustizia Voodoo.' Tuttavia, secondo il folklore haitiano, viene considerata veramente morta e tornata in vita grazie alla magia.


Ma che cosa è esattamente uno zombie per gli Haitiani?

In pratica, ad Haiti ci sono tre tipi di zombie: il primo è lo "zombie psichiatrico," ovvero, pazienti convinti di essere morti. È una psicosi cronica, in realtà si tratta di schizofrenia, perché avviene uno sdoppiamento della personalità, in cui i soggetti sono convinti di essere morti e sepolti. Anche se non avviene nulla di tutto ciò, vengono chiamati ugualmente "zombie."

Il secondo è lo zombie "magico-religioso" voodoo. Questo è il caso di Adeline, la donna di cui parlavamo. Oppure il secondo zombie che ho incontrato, Jacques Ravix, un medico avvelenato da sua suocera perché voleva separarsi da sua figlia.

Questo secondo tipo di zombie è una persona "sana" che viene zombificata da qualcun altro?

Ecco. Nel caso del medico, Jacques Ravix, un mago gli ha fatto assumere a sua insaputa un veleno estratto dalle ghiandole del "pesce palla" [o Fugu, una prelibatezza secondo la cucina giapponese, ma che può avvelenare mortalmente se preparato non a dovere]: la Tetrodotossina. Questo veleno viene trasmesso attraverso la pelle, perché viene mescolato con altre sostanze irritanti che causano piccole lesioni quando ci si gratta per il prurito. Le persone che ne vengono a contatto sprofondano in uno stato di sonnolenza talmente profonda che tutti credono che siano morte. I funerali si svolgono lo stesso giorno della morte per motivi climatologici e sanitari — da quelle parti non si possono conservare i corpi molto a lungo. E di notte, la tomba viene profanata per fare riemergere il corpo, i bokor "svegliano" gli zombie con altre sostanze e colpendoli. E voilà, il morto si trasforma in uno zombie.

Ma hai fatto riferimento a una forma di giustizia?

Sì, esiste una forma di giustizia parallela esercitata da società segrete, confraternite in vita da quando gli ex schiavi hanno liberato l'isola [verso la fine del XVIII secolo] e che ora trasmettono questa conoscenza farmacologica e magica. Questi esercitano una forma di giustizia "magico-religiosa" e possono condannare qualcuno a una pena peggiore della morte: vivere la propria morte e ritrovarsi in uno stato in cui perde il proprio libero arbitrio. È come essere un zombie, si assiste impotenti al proprio funerale e, quindi, dal punto di vista sociale, si diventa proprio come i morti. Le società segrete dicono che un uomo virtuoso non deve temerle perché loro agiscono per il bene comune, proteggono la "società". In effetti, chi sono le persone che vengono prese di mira per la zombificazione? I rapitori, gli omicidi, i ladri, gli assassini, gli individui pericolosi. È una sanzione contro qualcuno che commette un reato e la decisione di zombificarlo viene presa su base collegiale dalla società segreta. Il problema è che certi bokor abusano di questo potere.

E poi c'è un terzo tipo di zombie...

Lo zombie "sociale", quello che riempie un vuoto. Quando qualcuno sparisce — probabilmente perché è morto — ma il suo corpo non viene ritrovato, si cerca di sostituirlo. Come? Con uno zombie. Lo zombie è chi vagabonda, non ha un'attività, ad esempio, una persona senza dimora, ma può anche essere qualcuno che ha perso tutto, che è completamente solo al mondo. E con la sua nuova identità sostituisce la persona scomparsa, questo concetto di zombie viene utilizzato per assumere, quasi legalizzare, un furto di identità accettato da tutti: sia dal gruppo di provenienza perché mancava qualcuno che lavorasse, aiutasse a far crescere i figli o a farne degli altri e lo zombie, che era da solo. Di fatto, in questo ultimo caso, lo zombie è consenziente.



E quindi si servono delle società segrete?

Sì, per scopi personali. Per esempio, per punire qualcuno che ha rivelato un segreto o una persona che vuole nuocere ad un altro membro della sua famiglia e che, quindi, "comprerà" i servizi di questo bokor su base personale. In questi casi, la vittima spesso non ha fatto nulla di male nei confronti della società civile. D'altra parte, quando un bokor agisce in questo modo, viene visto male dalle società segrete, si tratta di un'usurpazione dei poteri divini. Quindi la stessa società può decidere di zombificare il bokor stesso.


motherboard.vice.com/it/article/53yz83/a...rato-dei-veri-zombie
:gattonero: :gattonero:
Ultima modifica: 2 Anni 6 Mesi fa da Quandosioscuralaluna.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.