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ARGOMENTO: Epoca Vittoriana e fotografie post mortem

Epoca Vittoriana e fotografie post mortem 3 Anni 9 Mesi fa #1

  • Accalappiafantasmi
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Andando nei cimiteri molto spesso vedo nelle lapidi datate delle fotografie dei defunti questi ritratti rappresentano per lo più bambini.
Quando passo davanti a queste lapidi se posso evito di guardarle e tiro dritto.. ma detto tra noi, rimane la curiosità di sapere perché mettere una fotografia di una persona appena morta e sopratutto da dove risale questa pratica?
Facendo un po di ricerche e saltato fuori che si tratta di fotografie post mortem, si avete capito bene!! appena una persona moriva, gli venivano fatte delle fotografie, probabilmente allo scopo di tenerle come ricordo.
Qua sotto ho fatto il riassunto di una breve descrizione (tranquilli, non e tutta farina del mio sacco, molte cose ho fatto copia e incolla).

La fotografia post mortem e una pratica che risale all' 800 nell'epoca Vittoriana, questa tradizione consiste nel fare una foto ricordo con i loro cari appena morti, questa pratica e caduta in disuso attorno agli anni '40 del novecento.
Le foto post mortem furono particolarmente in voga nell'Epoca vittoriana, ove il tasso di mortalità infantile era molto elevato e non di rado che le fotografie post mortem erano l'unica foto che i genitori avevano dei loro figli.
Queste foto post mortem venivano per lo più fatte a casa del defunto o nel luogo di lavoro o nel laboratorio del fotografo o del pittore.
Il defunto era spesso rappresentato insieme ai suoi famigliari, come in una normale foto di famiglia, seduto o in piedi, ma soprattutto con gli occhi aperti. I bambini morti erano spesso sulle ginocchia dei loro genitori.
Le prime foto post mortem raffiguravano solamente il viso o il busto ma raramente includevano la bara.
Col passare degli anni era diventato di uso posizionare il cadavere in un divano, con gli occhi chiusi e la testa appoggiata a un cuscino, in modo da sembrare addormentato in un sonno profondo.
Negli anni a seguire si iniziò a rappresentare i cadaveri come se fossero in vita, seduti sulle sedie e con gli occhi aperti, i bambini, invece, sono spesso mostrati mentre riposano su un divano o in una culla, a volte con un giocattolo preferito o con degli animali domestici.
I tempi di posa per una fotografia durava fino a mezz’ora, il tempo durante il quale la famiglia intera doveva rimanere immobile e sostenere il defunto.
Si effettuavano anche dei ritratti di adulti in piedi, ed era stata sviluppata un’interessante tecnica per poterli sostenere, che consiste in un piedistallo (in molte fotografie post mortem lo si può vedere alla base dei piedi).
Questo aspetto spiegherebbe perché i soggetti siano per lo più ritratti come se ancora fossero in vita, con gli occhi aperti, o così dipinti, o addirittura impegnati in piccole attività quotidiane.
Successivamente le foto post mortem si limitarono solamente a mostrare il soggetto in una bara, tralasciando la componente realistica della foto.
La fotografia post mortem però non aveva come unico scopo di procurarsi un ricordo dei defunti, così molti fotografi diventarono complici dei medium, e tramite una semplice sovrapposizione di due foto, permettevano alle famiglie di vedere gli ectoplasmi dei loro morti.
Ancora oggi nei cimiteri è possibile vedere questo genere di foto, esse ritraggono generalmente bambini morti pochi giorni dopo il parto.
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Epoca Vittoriana e fotografie post mortem 3 Anni 9 Mesi fa #2

  • Quandosioscuralaluna
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È vero. Una volta mentre ero in visita per un parente defunto ho beccato un'antica foto postmortem raffigurante un bambino o meglio un neonato completamente nudo, adagiato da un lato di fianco come se fosse vivo.
Ma i suoi occhi erano vacui e assenti..... : tenerezza
A me ha fatto impressione.....andava di moda a quell'epoca. Personalmente le trovo macabre e prive di gusto ma si pensava che la fotografia catturasse l'anima di una persona.
:gattonero: :gattonero:
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Epoca Vittoriana e fotografie post mortem 3 Anni 9 Mesi fa #3

  • Accalappiafantasmi
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La penso esattamente come te.
Adesso ho fatto un giro su google e mi si e accapponata la pelle, ne sconsiglio la visione delle immagini.
Trovo utile saper distinguere le foto normali da quelle p.m.
Alcune sono fatte talmente bene da ingannare l'occhio di chi le guarda..
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