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ARGOMENTO: Edgar Mitchell, l'astronauta che fece esperimenti ESP nello spazio

Edgar Mitchell, l'astronauta che fece esperimenti ESP nello spazio 7 Mesi 1 Settimana fa #1

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Ciao a tutti,

su indicazione di KitCarson, sono andato a leggere qualcosa sugli esperimenti che Mitchell, astronauta nella missione Apollo 14, effettuò durante il viaggio nello spazio nel 1971.

Ho reperito un articolo del The New York Times del 22 giugno 1971 che parla proprio di questo:
www.nytimes.com/1971/06/22/archives/astr...-of-e-s-p-tests.html

Traduco:

Il Capitano E. Mitchell, l'astronauta, ha dichiarato oggi che quattro persone sulla terra presero parte all'esperimento ESP che condusse durante il volo della missione Apollo 14 verso la luna, all'inizio di febbraio.
L'astronauta ha detto di aver usato 25 carte numerate, nell'esperimento, nel quale ha tentato di inviare un messaggio mentale alle quattro persone, che riguardava il simbolo su ogni carta. Mitchell dichiara che due delle quattro persone ottennero 51 esiti positivi su 200 tentativi, mentre le altre due persone ebbero meno successo. [...]
Mitchell dichiara che ogni carta poteva avere uno di cinque simboli: stella, croce, onde, quadrato e cerchio. Egli aveva effettuato un mescolamento casuale del mazzo, prima del decollo, per ottenere una lista della sequenza in cui le carte apparivano. Successivamente, durante i momenti di riposo nel volo verso la luna, aveva rimescolato il mazzo per ottenere una nuova sequenza. Usando la seconda serie di numeri come guida, si era concentrato su ogni carta così come appariva.
Egli aveva detto ai quattro partecipanti che avrebbe tentato l'esperimento in sei specifiche occasioni, ma riuscì a trovare i venti o meno minuti necessari soltanto in quattro occasioni. "Due dei quattro destinatari il cui punteggio fu più alto, risposero correttamente in 51 casi su 200 tentativi", afferma. "Il caso avrebbe previsto soltanto 40 risposte corrette", aggiunge.


Ora, analizziamo un attimo ciò che viene fuori, secondo Mitchell, da questo esperimento, limitatamente a ciò che si può evincere dal breve articolo. Magari l'articolo non è esaustivo, e KitCarson ci fornirà altre fonti:
In primo luogo ci accorgiamo che Mitchell scarta i due partecipanti che hanno ottenuto risultati più bassi (come dire, questi non sono buoni, concentriamoci sugli altri due che hanno più facoltà) e già abbiamo un primo problema di impostazione del ragionamento. Ma andiamo oltre. Mitchell dice che il caso prevede 40 risposte giuste su 200, cioè il 20%, attribuibile alla pura casualità (Possiamo verificare questo concetto?).
Due dei partecipanti ne hanno indovinate 51 su 200, cioè il 25,5%.
E secondo Mitchel questo è un risultato "significativo".

Per voi è lo stesso? Forse non sono un mago della statistica, ma sinceramente non riesco ad emozionarmi perché la metà dei partecipanti (gli altri evidentemente non li contiamo perché sono dei brocchi) indovinano il 25,5% delle prove. Cioè un esito che si discosta del 5,5% rispetto alla pura casualità (sempre che il dato sia universalmente accettabile) sarebbe indicativo di un fenomeno di percezione extra sensoriale?
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Edgar Mitchell, l'astronauta che fece esperimenti ESP nello spazio 7 Mesi 1 Settimana fa #2

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Inoltre le condizioni di un esperimento non si possono modificare a esperimento in corso. Quanto scarsi son stati i risultati degli altri due tester? La loro percentuale va pesata con quella dei migliori per dire se l’esperimento nel suo complesso ha avuto successo o meno. Ipotizziamo di testare un vaccino che funziona per 2 soggetti su 10 e ne lascia uno orbo; si possono escludere i 7 fallimenti e dire che avendo funzionato per 2 su 3 c’è una % di successo significativa rispetto che so ad un ipotizzato 50%? Non credo proprio.

In ogni caso, 5,5% di margine sul ‘presunto’ limite della casualita (che essendo casualita non puo aver limiti certi), non mi sembra un risultato significativo considerando che anche per il migliore dei suoi tester c’e dunque un 75% di insuccesso che non si può certo ignorare
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Edgar Mitchell, l'astronauta che fece esperimenti ESP nello spazio 7 Mesi 1 Settimana fa #3

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Esattamente, Emiliano, proprio ciò che intendevo tra le righe.
Se si parte con quattro soggetti, e due non ci azzeccano un fico secco, dovremmo prendere il totale dei risultati. Ma già sento che i sostenitori dell'ipotesi ESP diranno che le facoltà extrasensoriali non sono ugualmente sviluppate in tutti i soggetti, quindi prendiamo per buono l'approccio di Mitchell e procediamo con quelli buoni.
Non mi pare così eclatante neanche il loro risultato.
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Edgar Mitchell, l'astronauta che fece esperimenti ESP nello spazio 7 Mesi 1 Settimana fa #4

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Io non trovo così grave l'esclusione delle persone con i risultati più scarsi, la cosa che mi fa scendere l'entusiasmo sono le 51 risposte giuste su 200, che a me sembrano un po' poche.
Perché non ritengo importante l'esclusione dei risultati più scarsi? Perché, pur non essendo sostenitrice dell'ipotesi ESP, secondo me è abbastanza coerente l'idea che esistano poche persone con grandi capacità extrasensoriali. Se ci fossero stati 100 partecipanti e anche uno solo dimostrava di indovinare un 80% delle carte avrei trovato la cosa interessante, circoscritta a quella persona.
Se facciamo la media dei risultati di tanti partecipanti, mi sembra abbastanza scontato che la percentuale sia vicinissima a quella stimata come casualità. Altrimenti vivremo in una società in cui tutti hanno un sesto senso estremamente sviluppato, no?
Eadem mutata resurgo
Dio è un cerchio il cui centro è ovunque e la cui circonferenza è da nessuna parte.
Ultima modifica: 7 Mesi 1 Settimana fa da Nyma. Motivo: correzione dato
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Edgar Mitchell, l'astronauta che fece esperimenti ESP nello spazio 7 Mesi 1 Settimana fa #5

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Sì, infatti è per questo motivo che mi concentro sui due partecipanti con prestazioni superiori. Ma, come dicevamo, anche per loro i risultati non si scostano in modo eclatante da ciò che ci si potrebbe aspettare dal caso.
In tutti gli altri ambiti di ricerca, ci si aspetta che chi è buono in qualcosa lo sia molto più di altri, non soltanto in maniera dubbia o appena percettibile. Non so, avete mai visto un musicista che suona appena appena meglio di un caprone, e che non si capisce bene se sia effettivamente un musicista oppure uno che ha tirato le note a caso?
Avete mai visto un atleta che è appena appena più in forma di un ciccione e non si capisce se corre parecchi chilometri in più o solo qualche passo?
Non so, io continuo a non capire questo discorso dello "statisticamente percettibile".
Io credo che le facoltà ESP o funzionano e funzionano praticamente sempre, oppure non funzionano.
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Edgar Mitchell, l'astronauta che fece esperimenti ESP nello spazio 7 Mesi 1 Settimana fa #6

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Ciao Valle. Bisognerebbe approfondire le proprie fonti, non fermarsi alle etichettature dei soli negazionisti monocolari che tralasciano buona parte di risultati e di protagonisti. Gli studi di E. Mitchell vertevano non solo all'apparenza delle cose, alle realtà fisiche, ma anche (sopratutto nella seconda parte della sua vita) nella considerazione che l'essere umano è anche lui stesso un Universo Multidimensionale.

Prima della partenza per la Luna e all'insaputa della NASA (immagina l'avversione e le restrizioni da parte della scienza per certe tematiche), prese accordi con l'Ingegner Olaf Johnson e con i medici E. Boyle ed E. Maxey a Chicago per l'esperimento da tenersi ad una determinata ora, quando il LEM da lui pilotato, si sarebbe riagganciato con la navetta di ritorno. Esperimento telepatico tramite le carte Zener.

la storia: l'Ing. Johnson ad esperimento terminato, fotografò (per immortalare l'esperimento e per il confronto) una lavagna divisa in 25 quadretti, in ognuno dei quali aveva trascritto il "segno" inviato mentalmente da Mitchell, il quale, sopra ad un foglio diviso in altrettanti quadretti aveva segnato il simbolo che via via avrebbe inviato a Terra. Nacque un problema che dette ancora più certezze all'esperimento, dal momento che Mitchell era impegnato per l'ora prefissata e si liberò "trasmettendo" gli impulsi mentali oltre mezz'ora dopo, la lettura e le trascrizioni anticipate dei simboli da parte di Johnson, portarono a considerare l'esperimento, non solo di Telepatia, ma anche di pre-veggenza, dal momento che Johnson trascrisse i simboli nelle caselle numerate molto prima che Mitchell si mettesse all'opera.

I simboli indovinati risultarono 19 su 25. Lo scienziato Joseph Rhine vagliò e pubblicò i risultati ottenuti sulla rivista "Journal of Parapsycology". Quindi a conti fatti un 76% positivo. Ma anche se il risultato fosse stato solo del 2%, sarebbe stato già un'enormità sintomatica, in ragione che (oltre la telepatia) la pre-cognizione che si avvera ha di per sè un altissimo coefficiente di difficoltà.
Un saluto
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Edgar Mitchell, l'astronauta che fece esperimenti ESP nello spazio 7 Mesi 1 Settimana fa #7

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KitCarson, a questo punto ti chiederei, se ne sei in possesso, un accurato resoconto dell'esperimento con numeri, procedimenti e tutto ciò che serve. Io ho trovato solo frammenti qua e là, e ciò che ho trovato non è per niente incoraggiante. Mandaci le fonti più complete se puoi.

p.s.: ho appena fatto un test ESP online con le carte di Zener all'indirizzo
www.dossier.net/relax/esp/esp_01.html

ed ho previsto correttamente 7 carte su 25, cioè il 28% dei casi. A quanto pare sono stato perfino più bravo dei compari di Mitchell. Ma no, purtroppo il sito consultato mi dice che un valore significativo si ha con 10 su 25, cioè il 40%. Percentuale che sarebbe doppia rispetto a ciò che abbiamo letto sull'articolo di cui sopra. Insomma, stiamo dando i numeri.

Ho ripetuto la prova ed ho ottenuto 9 su 25 positivi: cioè il 36%. A quanto pare sto sviluppando facoltà ESP.
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Ultima modifica: 7 Mesi 1 Settimana fa da Guglielmo da Baskerville.
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Edgar Mitchell, l'astronauta che fece esperimenti ESP nello spazio 7 Mesi 1 Settimana fa #8

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Ciao Valle Guglielmo. Ho sempre sospettato che sotto il saio si nascondesse un mago... come fai sparire le percentuali tu non lo fa nessuno :hahahaha: A parte tutto ho troppa stima di te per pensare che vuoi mettermi alla prova. Sono da sempre restio a proporre link e linketti vari, perchè questo tende sempre, assolutamente sempre (per chi non desidera intendere e/o condividere le opinioni altrui), ad indirizzare altri soggetti verso argomentazioni che potrebbero sembrare di parte. Da qui, te l'ho fatto presente recentemente, ho forgiato il mio motto personale che dice: "ad ognuno il suo", intendendo con questo che ognuno debba proporsi e darsi delle spiegazioni anzitutto con le proprie ricerche che, per serietà, non devono incunearsi in un'unica direzione, sulla scia di altri, i cui resoconti inevitabilmente tendono a deviare, anche non volendo.

Detto questo faccio un piccolo strappo alla regola, riproponendoti la rivista "Journal of Parapsycology" rivista di Parapsicologia molto nota in California. Anno 1971 - mese Giugno. e Il suo libro del 1974 "Psychic Exploration-A Challenge for Science e (mi voglio rovinare) uno dei tanti link che puoi trovare in rete, in lingua madre, spagnolo e Italiano.

www.cabinetmagazine.org/issues/5/esp.php
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Edgar Mitchell, l'astronauta che fece esperimenti ESP nello spazio 7 Mesi 1 Settimana fa #9

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Sì, ma il link che hai messo non mostra i dati... : drinktwo :
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Edgar Mitchell, l'astronauta che fece esperimenti ESP nello spazio 7 Mesi 1 Settimana fa #10

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Vorrei sottolineare come questi thread muoiono così, in questo caso non perché gli scettici non vogliono credere... ma perché quando si contesta l'assenza di dati precisi ed ordinati, si risponde con l'assenza di dati e con la scusa che bisogna "ricercare" per conto proprio.
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Edgar Mitchell, l'astronauta che fece esperimenti ESP nello spazio 7 Mesi 4 Giorni fa #11

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Ma infatti al momento l'unico dato presente è quello del primo post, cioè i 51 casi su 200.
Ho fatto un rapido test statistico (per quel "pochissimo" che ricordo di statistica) ed effettivamente mi è risultato non significativo... Tradotto vuol dire che non si discosta in maniera significativa dal caso (ma ovviamente se qualcuno conosce la statistica meglio di me può controllare).

Se fosse come ho calcolato, la matematica non si discosta troppo dal buonsenso.
Su 4 persone testate due ottengono risultati "bassi" e due dei risultati "normali"... C'è ben poco da fare.

Anche questa volta, questi, che sono i fenomeni più facilmente osservabili, non sono stati dimostrati... Purtroppo.
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Edgar Mitchell, l'astronauta che fece esperimenti ESP nello spazio 7 Mesi 4 Giorni fa #12

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Inoltre, Anathema, se vuoi divertirti con le carte zener, puoi fare un po' di prove online (il precedente link non funziona più)
Io sono arrivato alla soglia dell'eccezionale, ovviamente non tutte volte. Ma se volessi scartare le volte che sono stato un vero fiasco e pubblicare solo quelle dove sono stato "bravo" (cioè fortunato), potrei spacciarmi per un caso paranormale.
Ma in ogni caso io tendo a ragionare nel senso del sì o del no. O sai fare una cosa o non la sai fare. Non è che una volta ti riesce ed un altra no. Anche se questa idea potrebbe avere i suoi limiti, ma in linea generale non ci sarebbe bisogno della statistica per vedere se qualcuno è dotato o no di facoltà eccezionali.
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Edgar Mitchell, l'astronauta che fece esperimenti ESP nello spazio 7 Mesi 3 Giorni fa #13

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Per essere chiari...
Quest'anno per Natale mio fratello ha comprato due gratta e vinci, uno per me ed uno per lui.
Il mio vince, il suo perde.
Per ricambiare ho fatto lo stesso... Il mio ha di nuovo vinto ed il suo ha di nuovo perso.

Ho delle doti particolari? Paranormali?
No ho avuto solo una grandissima fortuna.
Se da domani mi metto a giocare altri 10 gratta e vinci potete stare sicuri che non mi andrà altrettanto bene...

Finché si fanno esperimenti così piccoli, con così pochi dati, il caso è sempre li, dietro l'angolo.
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