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ARGOMENTO: Il mistero celato nei numeri

Il mistero celato nei numeri 1 Anno 6 Mesi fa #1

  • KitCarson1971
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Rifacendomi all'utente Isabelle, è indubbio che molte volte, proprio nello scorrere della vita di tutti i giorni, i numeri si affacciano spesso in maniera sconcertante, inserendosi nelle nostre vicende con aspetti estremamente coinvolgenti.

I numeri in sè, hanno da sempre costituito un "supporto" alle elaborazioni "magiche" per il cui simbolismo non esprimono solo il concetto di quantità, ma configurano anche idee e forze. Se valutiamo la numerologia, si scopre che i numeri non vengono considerati solo per il loro valore matematico, ma anche, soprattutto, per assumerli nel loro significato metafisico, esoterico e filosofico. Ogni numero ha la propria caratteristica, una sua specificità e un suo recondito significato "magico". Nondimeno il 2 e il 10 di Isabelle ...

l'interpretazione dei numeri è fra le più antiche pratiche mistiche, che si inseriscono nelle speculazioni filosofiche. Secondo Platone (avrà mica appreso da Odifreddi?... :ronfronf: ) il numero era il più alto grado della conoscenza umana, l'espressione dell'essenza dell'armonia sia cosmica che interiore. Interpretandoli, Pitagora, che di numeri se ne intendeva... dava ai numeri l'idea dell'armonia tra macrocosmo e microcosmo. Il suo pensiero infatti rapporta i ritmi cosmici con la scienza dei numeri. Infatti in tal senso si esprimeva nel suo "Discorso Sacro": "Tutto è organizzato secondo il numero".

A San Martino si attribuisce la frase suggestiva per cui i numeri sarebbero gli involucri visibili degli esseri e ne regolano non solo l'armonia fisica e le leggi vitali, spaziali e temporali, ma anche i rapporti con il Principio senza fine. Con Dio insomma. La disciplina esoterica va giù cauta con i numeri, invitando a non usarli a sproposito, poichè essi contengono forze sconosciute e nelle loro combinazioni celerebbero messaggi arcani nonchè poteri occulti.
Un saluto
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Re:Il mistero celato nei numeri 1 Anno 6 Mesi fa #2

  • Guglielmo da Baskerville
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Interessante anche il legame dei numeri con la musica... La musica viene scritta ed eseguita tenendo conto di precise regole sul tempo, che si misura contando le battute, le misure. I suoni di diversa altezza hanno diverse frequenze esprimibili in numeri (hertz, kilohertz)...
Ma in fin dei conti tutto è traducibile in numeri, dal momento che il dispositivo che tenete tra le mani o il vostro computer trasforma testi, suoni, immagini e colori... tutto quanto in numeri!

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C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Re:Il mistero celato nei numeri 1 Anno 6 Mesi fa #3

  • KitCarson1971
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valle ha scritto:
Interessante anche il legame dei numeri con la musica... La musica viene scritta ed eseguita tenendo conto di precise regole sul tempo, che si misura contando le battute, le misure. I suoni di diversa altezza hanno diverse frequenze esprimibili in numeri (hertz, kilohertz)...
Ma in fin dei conti tutto è traducibile in numeri, dal momento che il dispositivo che tenete tra le mani o il vostro computer trasforma testi, suoni, immagini e colori... tutto quanto in numeri!

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Si, si può essere d'accordo con Valle: forse anche l'ordine supremo dell'Universo si potrebbe esprimere in numeri? Probabilmente si. C'è poi chi dice di sentirsi "perseguitati" da un singolo coincidente numero, al punto di considerarlo nefasto, il quale gli si ripresenterebbe ciclicamente nella propria vita. Sono casi ricorrenti, non patologici. La numerologia, diramandosi negli orientamenti occultistici, si è posta lo scopo di conciliare la matematica con tutto il complesso dei valori dello spirito.

Come rilevai nel precedente post, Pitagora è stato il primo ad affrontare il problema-numero, risolvendolo come l'essenza madre di tutte le cose, basilare per concetti come l'armonia, l'ordine, la giustizia. Come un principio unico, sia del mondo fisico che del mondo morale, arricchendosi col tempo di ulteriori significati, sia analogici che simbolici, dall'aritmomanzia all'aritmosofia, fino alla cabala.
Un saluto
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Re:Il mistero celato nei numeri 1 Anno 6 Mesi fa #4

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Per restare in tema do ancora un pò di numeri... Come ho accennato nel post precedente, i numeri sono permeati di un loro contenuto misterico che ha sollecitato l'interesse di tanti studiosi di ogni tempo e di ogni paese. Per la cultura cinese i numeri sono la chiave dell'armonia fra macrocosmo e microcosmo e, in questo, ritroviamo lo stesso concetto pitagorico. Il che ci ripropone l'idea di una base unica di interpretazione, confermata anche dalle tradizioni del pensiero Atzeco per il quale i numeri hanno una funzione cosmica. Ciascuno di essi è collegato ad una divinità, ad un colore, ad un punto dello spazio, a un insieme di influssi positivi e negativi.

Questa funzione di universalità cosmica che viene attribuita ai numeri si ritrova, del resto, nel pensiero tradizionale, che pone tutte le cose in rapporto tra loro, considerando che tutto è connesso nell'Universo, e il numero non è che il nodo di relazione proponendo così una esposizione più generalizzata del concetto di relatività, interpretazione da cui il pensiero moderno non è poi tanto lontano, anche se giunge a questa concezione fondamentale del numero attraverso paradigmi di dimostrazioni del tutto diverse.
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Re:Il mistero celato nei numeri 1 Anno 6 Mesi fa #5

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Se tutto lo considerassimo aleatorio ogni discussione decaderebbe. Maya la farebbe da padrona con la sua illusione cosmica, col suo velo che nasconde la realtà, ovvero il mondo fenomenico che ci presenta le apparenze della molteplicità e del movimento mentre il vero essere sarebbe uno e immobile. Ma a parte queste quisquilie, la numerologia non è da buttare, se è vero come è vero che fior di scienziati la applicano giornalmente. Lo studio dei numeri è un sentiero senza fine: non se ne conosce l'origine. Infinita è la numerazione, così come i suoi significati ricchi di simbolismo sacro. Simbolismo che accompagna il linguaggio dei numeri e che antecede la scrittura ideografica e la creazione dell'alfabeto.

Florian Pharahon nella sua "Viaggio di Napoleone III in Algeria", fa derivare le cifre di una sigla che la tradizione araba vuole incisa sull'anello di Salomone, che rappresenta un quadrato diviso da due diagonali che si intersecano a croce equibracci. Tutta la nostra numerazione appare (e deriva?) da questo. Naturalmente in seguito subì un "arrotondamento" dovuto ad esigenze calligrafiche, così come le lettere che possono aver avuto origine dalla stessa sigla. Curiosamente la stessa sigla salomonica non è che l'effetto geometrico piano di una piramide osservata dal suo zenith. Appunto da un quadrato.

E' notorio che Giordano Bruno sostenne fino alla fine il suo intuito, che tutto l'Universo è un sistema di numeri. Il filosofo Gianbattista Vico, sosteneva che gli uomini prima sentirono il peso, poi la misura, molto più tardi il numero in cui finalmente si fermò la ragione... Mettersi qui a trattare ogni numero c'è da perdersi la capoccia, fermiamoci all'uno... questo è il simbolo dell'uomo in piedi, il solo essere vivente che gode di questa facoltà, al punto che certi antropologi fanno della verticalità un segno distintivo dell'uomo. Seguendo questo concetto è facile stabilire una correlazione fra l'uomo e la pietra eretta: il menhir, la stele, il fallo, il bastone verticale, il totem, l'obelisco, il campanile, ecc.
Un saluto
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