IL FORUM

DISCUTIAMO DI PARANORMALE DAL 2001

Benvenuto, Ospite
Nome utente: Password: Ricordami

ARGOMENTO: Perchè è sbagliato essere atei

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #1

  • KitCarson1971
  • Avatar di KitCarson1971
  • Offline
  • Utente bloccato
  • Messaggi: 786
  • Ringraziamenti ricevuti 148
  • Karma: -1
Mi sono chiesto tante volte perchè si diventa atei. C'è chi troppo semplicemente si sente portato al dilagante ateismo moderno per la (le) crisi, che sembra inarrestabile, che ha investito la chiesa, i suoi componenti e le religioni in genere. Un atteggiamento anarchico-rancoroso che porta inevitabilmente allo smarrimento delle masse, alla susseguente decadenza morale e civile o comunque ad uno smarrimento di valori di "sostegno". Va altresì detto che il concetto massimo che l'uomo può farsi di Dio è sempre proporzionato alla sua maturità.

Maturità vista nel senso che l'idea innata esiste nell'individuo, ovvero, l'uomo può nascere senza una religione o un Dio apparente, ma dentro di sè crederà sempre in un Ente Superiore. Un materialista crede nella materia e nella fatalità delle leggi fisiche (ma niente viene dal niente). Lo spiritualista (prendo uno a caso, me stesso... :aa: ... ) nella fatalità del movimento delle anime. Il cattolico crede in Dio e nel demonio... ciascuno insomma, per sua natura crede in qualche cosa che lo sovrasta.
Un saggio, di cui non ricordo il nome, diceva che vi può essere un popolo senza religione, ma mai un popolo senza Dio.

Dalla religione, da qualunque religione, noi dovremmo tirar fuori l'essenza, che è comune a tutti come principio, NON ritenersi atei anche (per dirne una) perchè ci sono preti pedofili e culattoni, che predicano bene e razzolano male. Non bisogna rinnegare Dio per la cristallizzazione di formule e rituali snocciolati a memoria dalle varie correnti religiose a guisa di ferrei comandamenti. Questi, dall'induismo al cristianesimo, hanno perso inesorabilmente il loro iniziale valore. Si assiste cioè ad un progressivo spegnimento delle iniziali formule e insegnamenti. Ciò che spiritualmente non convince va ricercato nel ritmo ciclico delle civiltà, e di chi non è all'altezza di tramandare sublimi insegnamenti. Colpa della pochezza insita nell'uomo, di poteri temporali, parlo di caste sacerdotali, di papi, ecc. non di Dio o dei maestri spirituali che nel tempo si sono manifestati in terra.

A mio parere quindi si può essere atei, ma verso le perle che i porci si sono accaparrate e da sempre provano a ripro-porci per i loro tornaconti. Non solo, la Verità è ben più chiara delle elaborazioni mentali pseudo-teologiche, ricavate dalla cattiva interpretazione di testi sacri e di una rivelazione le cui parti autentiche non riescono ormai più a sostenere gli errori (e gli abusi) di trascrizione che l'esegesi storica ha a volte denunciato. Ecco, su queste manipolazioni e mancanze mi dichiaro fermamente ateo, certamente non sull'esistenza di un Creatore.
Un saluto
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #2

  • MrKrueger
  • Avatar di MrKrueger
  • Offline
  • Junior Boarder
  • Messaggi: 234
  • Ringraziamenti ricevuti 54
  • Karma: 1
Ciao Kit. Proprio stamattina leggevo su Facebook un articolo dedicato ad un fatto di cronaca avvenuto proprio ieri qui a Napoli, dove per sbaglio è stata colpita in una sparatoria anche una bambina di 3 anni ed è in gravi condizioni. Sotto l'articolo non mancavano i commenti di tante persone, del tipo: "Dio pensaci tu", "Signore salvala" "preghiamo per lei" e tanti altri simili. Ma ci sono anche tanti commenti di persone che chiedono: perché mai Dio dovrebbe permettere che accadano queste cose? Dove era Dio mentre la bambina veniva colpita? E questo capita praticamente sempre quando nei fatti di cronaca vengono coinvolti dei bambini. Ecco, a domande di questo tipo, rivolte dagli atei, nessuno sa rispondere. Neppure la Chiesa. Se a questo poi ci aggiungiamo tutti i malefatti di vari preti, sacerdoti, suore e cosi via...ecco che diventa difficile convincere un ateo del contrario. Per trovare delle risposte minimamente convincenti, bisognerebbe andare a scavare a fondo, impegnarsi seriamente e neanche cosi c'è la certezza matematica che si possa finire con il cambiare idea nei confronti di Dio, Gesù, la Madonna, Buddha e tutte le altre divinità. Quindi si fa prima a rassegnarsi e a definirsi "atei".
Alcuni anni fa, per mia curiosità, frequentai per un periodo di tempo la Chiesa Evangelica. il pastore ad ogni funzione, non mancava di raccomandare a noi "fratelli" di non dare peso alle cose materiali, non dare importanza al denaro, alle case belle, alle macchine, persino rimproverava chi era in sovrappeso di non mangiare per soddisfare la propria gola, ma di mangiare solo per sopravvivere, altrimenti era peccato. Abbandonai quella chiesa quando facendo qualche indagine, scoprii che il buon pastore vive in una villa di lusso in collina, possiede diverse auto di lusso ed è un assiduo frequentatore dei migliori ristoranti della Campania.
Tornando al tuo discorso, ricordo di aver letto da qualche parte questa frase: "in punto di morte nessuno è davvero ateo".
Non sempre ciò che l'occhio vede corrisponde alla realtà.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Re:Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #3

  • Guglielmo da Baskerville
  • Avatar di Guglielmo da Baskerville
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2244
  • Ringraziamenti ricevuti 600
  • Karma: 32
Sono d'accordo con te, Kit, quando dici che non è verso un Ente superiore che bisogna ribellarsi, ma contro le distorsioni che i teologi hanno operato nel tempo.
Vorrei però rovesciare la domanda che hai posto all'inizio, e cioè perché si diventa atei.
Chiederei, invece, perché si abbraccia una fede?
La risposta è solitamente molto elementare, perché prendiamo dalle mani di altri ciò che è già confezionato, che si tratti dei nostri genitori, della società in cui viviamo, una cultura e così via.
In questa prospettiva, ha senso credere semplicemente perché gli altri ci hanno consegnato una serie di concetti preconfezionati? Forse molti diventano atei non per rinnegare dio, Ma perché si rendono conto che non ha senso credere soltanto perché gli altri ti hanno detto che dovresti farlo, o perché un libro si dice che sia ispirato da Dio o addirittura scritto con il dito di Dio.

C'è da dire, inoltre, che qualcuno che abbia rinnegato le fedi esistenti oggi al mondo, non è detto che sia uno che non crede in un ente supremo, che potrebbe essere quella intelligenza universale creatrice di cui si parlava in altri post. Una sorta di panteismo, per intenderci.
Allora uno che è panteista può definirsi ateo? In un certo senso sì, ma in un certo senso no.
È ateo in quanto non crede ad un Dio antropomorfo o personale, ma non è ateo perché crede ad una potenza che sovrasta la nostra realtà materiale.

In definitiva, direi che il peccato più grande, per tornare alla tua domanda iniziale, è il non pensare. Non farsi nessuna domanda e vivere come delle bestie, questo è peccato.

Inviato dal mio FRD-L09 utilizzando Tapatalk
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Re:Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #4

  • KitCarson1971
  • Avatar di KitCarson1971
  • Offline
  • Utente bloccato
  • Messaggi: 786
  • Ringraziamenti ricevuti 148
  • Karma: -1
Mr. Krueger - e Valle. Condivido certamente i vostri punti di vista. Non posso darvi torto. In ogni caso l'errore fondamentale sia in ambito religioso (ma anche nell'ordine costituzionale), è quello di equiparare Dio con le debolezze degli uomini. Questa è un'estrema divergenza spirituale, troppo terra terra,rapportata cioè all'iniquità dei rappresentanti dei vari credo.

Questo è il vero errore di fondo che...confonde: è inutile continuare ad obliare un Creatore solo per i suoi deleteri rappresentanti in terra. Non si scopre l'acqua calda se opportunamente si precisa che la chiesa (e tutto l'ambaradan delle variegate correnti religiose) era, è e sarà (purtroppo) nient'altro che, il larga misura, un'associazione di peccatori... Dio non va sofferto ed odiato per la mediocrità, per l'arrivismo ed i limiti di chi dovrebbe rappresentarlo al meglio. Di più, si fa indubbiamente fatica a riconoscere la presenza di Cristo nei limiti e nelle ottuse chiusure dei cristiani.

La definizione di Dio è sempre alquanto ristretta, ma ha ugualmente basi solide, ed è condivisibile su energia"". Energia di cui usufruiamo fin dal momento del concepimento, solo che non ce ne accorgiamo o, meglio, non approfondiamo. Meglio la ricerca che la stasi della preghiera cantilenante che, in ogni caso, esprime energia. Perchè dunque cercare la massima conoscenza possibile di Dio? Per pregustarne il contatto diretto forse, ma di certo per concedere il vero valore alla vita terrena dell'uomo: esistere molto di più con la mente "ricercatrice" piuttosto che con il corpo vegetante, magari recalcitrante, surrogato.

Sul perchè delle sofferenze, su quelli che noi umanamente consideriamo innocenti e del perchè un Dio bontà infinita le ammetterebbe (domanda logica di Mr. Krueger) ne abbiamo già parlato, ma potremmo approfondire il discorso...
Un saluto
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #5

  • 00001
  • Avatar di 00001
  • Offline
  • Account bannato/cancellato
  • Messaggi: 121
  • Ringraziamenti ricevuti 21
  • Karma: -1
Buonasera Kit , ( e buonasera a tutti ) era un po' che non ci si scriveva :wink:
Trovo interessante anche pensare , a proposito di quanto dici tu , a una possibilità , che nessuno analizza ( o quasi nessuno ) e cioè che il fatto di non credere al vangelo ( ad esempio ) non è assolutamente giustificato se vogliamo essere completamente neutri ( mentre la maggior parte pensa che non sia assolutamente giustificato crederci , ma è vero anche il contrario ) . Liberandoci completamente da qualsiasi fanatismo , io credo che abbia valore solo l'esperienza personale , in quanto credere per credulità , forse non è possibile . Resta comunque il fatto che esiste la possibilità che possa esserci un "lavaggio del cervello al contrario" , credendo che per il fatto che non credi a qualcosa sei più emancipato , ma questa cosa potrebbe essere altrettanto superficiale e ingenua rispetto ad altre . A questo proposito c'è un detto che dice "puoi anche non credere in Dio , ma rischi di credere a tutto il resto…."
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #6

  • KitCarson1971
  • Avatar di KitCarson1971
  • Offline
  • Utente bloccato
  • Messaggi: 786
  • Ringraziamenti ricevuti 148
  • Karma: -1
Buonasera Yamuna, mancano i tuoi interventi, quelli che più spiccatamente vertono verso "le cose divine". Tale argomento risulta sempre più difficile da incanalare verso binari costruttivi, meno partigiani, di parte. Molti, da par loro vedono Dio e il fenomeno religioso in sè, come una suggestione dell'uomo e che il fenomeno in sè stesso deriva dalla debolezza della materia e del fisico umano che induce alla ricerca di un qualcosa a cui richiedere protezione... In ciò vi è indubbiamente qualcosa di vero, in quanto la debolezza del corpo fisico è una realtà innegabile, ed a questo fa riscontro l'esaltazione del sentimento religioso. Esaltazione che include ogni popolo, fino a dar luogo al fanatismo religioso.

Domanda: abbiamo davvero bisogno di una religione? Bisogna essere religiosi? No! Non credo sia necessario avere una religione, se per religione intendiamo un fatto sociale, tendenzioso, di parte, dogmatico all'inverosimile. Questa è una tendenza che per molti risulta uno stimolo, una spinta verso l'ateismo. L'ateismo, nella sua forma più intransigente, lo ritengo un errore, anche perchè non vengono valutati e considerati i molti maestri corrispondenti a religioni diverse tra loro, che hanno lasciato ugualmente scie luminose dietro di loro, nella storia dell'umanità, ma altro non erano che "segnali" di Dio, boe di salvezza, porti dove ancorare le misere esistenze umane e, in ogni caso, nient'altro che ricordi sempre più offuscati di una superiore Realtà.
Un saluto
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #7

  • Guglielmo da Baskerville
  • Avatar di Guglielmo da Baskerville
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2244
  • Ringraziamenti ricevuti 600
  • Karma: 32
Yamuna ha scritto:
... il fatto di non credere al vangelo ( ad esempio ) non è assolutamente giustificato se vogliamo essere completamente neutri ( mentre la maggior parte pensa che non sia assolutamente giustificato crederci , ma è vero anche il contrario ) ....

Non ho ben capito se intendi dire che non è giustificato non credere al vangelo, volendo essere imparziali. Be', insomma, a voler essere davvero imparziali, se ci viene proposto un libro (anzi, una raccolta di libri, non dimentichiamolo) farciti di interventi soprannaturali, è invece giustificato farsi la domanda "ma sarà vero?".
Non mi piace per nulla parafrasare Biglino perché è un personaggio che per molti versi non ritengo attendibile, ma quando dice che non sappiamo nulla sulla Bibbia, ha per molti versi ragione.
Nel nostro linguaggio è addirittura diventato un modo di dire "questa cosa non è il vangelo", oppure "per noi è vangelo", come sinonimo di "verità incontrovertibile". Ma in realtà che cosa ne sappiamo noi di libri che sono stati tramandati per millenni, tradotti e poi ancora ritradotti, tramandati, modificati ed alterati, di cui esistono versioni canoniche, ma anche versioni che sono state rigettate come "apocrife" e in tutto questo noi ci affidiamo alle mani di chi ci ha preceduti come criterio di inclusione ed esclusione?

Ma anche se tutte le traduzioni, le copie e le scelte tra canonici ed apocrifi fossero state impeccabili, resta sempre da chiedersi se il testo originale sia attendibile, soprattutto per quanto riguarda gli eventi soprannaturali.

Tu parli da persona nata in Italia (credo), immersa da sempre in una cultura che considera il vangelo come "vangelo", ovvero qualcosa su cui non si discute.
Ma un aborigeno australiano considererebbe probabilmente i racconti del vangelo alla stregua di aneddoti, leggende o qualcosa di simile.

Anche volendo fermamente credere in un essere supremo e superiore, l'esistenza di un tale essere non equivale necessariamente a ciò che narra la Bibbia. Potrebbe trattarsi di qualcosa di completamente diverso.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #8

  • vanoli
  • Avatar di vanoli
  • Offline
  • Senior Boarder
  • Messaggi: 261
  • Ringraziamenti ricevuti 18
  • Karma: 0
L.ateismo è uno schiacciare di fenomeni.
Io partii dallo 0 assoluto fino a che sono tornato a casa . Ma prima sentivo che qualcuno voleva parlare con me.

Avere una religione può essere giusto. Ma anche avere un modo di approcciare il nostro papà ognuno è libero di seguirlo come gli pare
in paradiso si cade come dei bambini, ma questo non è un buon segno di fede difronte a tutti i fratelli
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #9

  • 00001
  • Avatar di 00001
  • Offline
  • Account bannato/cancellato
  • Messaggi: 121
  • Ringraziamenti ricevuti 21
  • Karma: -1
valle ha scritto:

Non ho ben capito se intendi dire che non è giustificato non credere al vangelo, volendo essere imparziali. Be', insomma, a voler essere davvero imparziali, se ci viene proposto un libro (anzi, una raccolta di libri, non dimentichiamolo) farciti di interventi soprannaturali, è invece giustificato farsi la domanda "ma sarà vero?".
Non mi piace per nulla parafrasare Biglino perché è un personaggio che per molti versi non ritengo attendibile, ma quando dice che non sappiamo nulla sulla Bibbia, ha per molti versi ragione.
Nel nostro linguaggio è addirittura diventato un modo di dire "questa cosa non è il vangelo", oppure "per noi è vangelo", come sinonimo di "verità incontrovertibile". Ma in realtà che cosa ne sappiamo noi di libri che sono stati tramandati per millenni, tradotti e poi ancora ritradotti, tramandati, modificati ed alterati, di cui esistono versioni canoniche, ma anche versioni che sono state rigettate come "apocrife" e in tutto questo noi ci affidiamo alle mani di chi ci ha preceduti come criterio di inclusione ed esclusione?

Ma anche se tutte le traduzioni, le copie e le scelte tra canonici ed apocrifi fossero state impeccabili, resta sempre da chiedersi se il testo originale sia attendibile, soprattutto per quanto riguarda gli eventi soprannaturali.

Tu parli da persona nata in Italia (credo), immersa da sempre in una cultura che considera il vangelo come "vangelo", ovvero qualcosa su cui non si discute.
Ma un aborigeno australiano considererebbe probabilmente i racconti del vangelo alla stregua di aneddoti, leggende o qualcosa di simile.

Anche volendo fermamente credere in un essere supremo e superiore, l'esistenza di un tale essere non equivale necessariamente a ciò che narra la Bibbia. Potrebbe trattarsi di qualcosa di completamente diverso.

Buongiorno Valle ,
No , no , io sono una mosca bianca che di cultura religiosa proprio non ne ha neanche un po' . Quindi non c'entra niente l'Italia . Era solo un ragionamento logico e filosofico , considerando che la mistificazione in questo mondo esiste in ogni settore .
Ciao e a presto
Ultima modifica: 1 Anno 10 Mesi fa da 00001.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #10

  • 00001
  • Avatar di 00001
  • Offline
  • Account bannato/cancellato
  • Messaggi: 121
  • Ringraziamenti ricevuti 21
  • Karma: -1
vanoli ha scritto:
L.ateismo è uno schiacciare di fenomeni.
Io partii dallo 0 assoluto fino a che sono tornato a casa . Ma prima sentivo che qualcuno voleva parlare con me.

Avere una religione può essere giusto. Ma anche avere un modo di approcciare il nostro papà ognuno è libero di seguirlo come gli pare

Buongiorno Vanoli , che piacere leggerti nuovamente . Spero avrai ancora delle cose da dirci .
A presto :)
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #11

  • MrKrueger
  • Avatar di MrKrueger
  • Offline
  • Junior Boarder
  • Messaggi: 234
  • Ringraziamenti ricevuti 54
  • Karma: 1
KitCarson1971 ha scritto:
Domanda: abbiamo davvero bisogno di una religione? Bisogna essere religiosi?
No, secondo me non ne abbiamo bisogno. Ma chi ha il terrore della morte e del nulla che secondo molte persone ne segue, si, in questo caso queste persone hanno bisogno di una religione. Qualsiasi essa sia, in quanto ricevono un qualche conforto e si tranquillizzano. Se avessimo tutti la certezza matematica, la prova indiscutibile della sopravvivenza dell'anima alla morte fisica, allora nessuno sentirebbe il bisogno di seguire questa o quella religione.
Non sempre ciò che l'occhio vede corrisponde alla realtà.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Il tuo post piace a : KitCarson1971

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #12

  • 00001
  • Avatar di 00001
  • Offline
  • Account bannato/cancellato
  • Messaggi: 121
  • Ringraziamenti ricevuti 21
  • Karma: -1
KitCarson1971 ha scritto:
Buonasera Yamuna, mancano i tuoi interventi, quelli che più spiccatamente vertono verso "le cose divine".
Grazie e grazie a te per le discussioni interessanti .
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #13

  • Guglielmo da Baskerville
  • Avatar di Guglielmo da Baskerville
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2244
  • Ringraziamenti ricevuti 600
  • Karma: 32
MrKrueger ha scritto:
...Se avessimo tutti la certezza matematica, la prova indiscutibile della sopravvivenza dell'anima alla morte fisica, allora nessuno sentirebbe il bisogno di seguire questa o quella religione...
Dipende, Krueger, perché la sopravvivenza dell'anima da sola non è garanzia di continuazione dell'individualità. Se, come alcune culture sostengono, dopo questa vita rinascerò sotto qualche altra forma, ma senza conservare alcun ricordo della vita precedente, io sono comunque estinto. Non importa che la mia anima sia confluita altrove e sia rinata nella materia. Perché ciò che da' un senso alla nostra vita è la continuità del proprio sentire. Immagina se da domani tu ti risvegliassi senza sapere chi sei. Dove sei nato, come ti chiami, che cosa hai fatto fino a ieri. Saresti ancora vivo, sì, ma saresti ancora tu? Praticamente no. Quindi il vero te sarebbe morto il giorno prima.
Scarsa consolazione che l'anima sia sopravvissuta.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
Ultima modifica: 1 Anno 10 Mesi fa da Guglielmo da Baskerville. Motivo: corretto quote
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #14

  • MrKrueger
  • Avatar di MrKrueger
  • Offline
  • Junior Boarder
  • Messaggi: 234
  • Ringraziamenti ricevuti 54
  • Karma: 1
Beh Valle, per quanto mi riguarda, considera che in parte è cosi. Noi siamo qui e ora, ma non abbiamo coscienza di chi o cosa eventualmente siamo stati in una vita precedente. Ma questo potrebbe, e credo sia cosi, essere un limite della nostra attuale condizione fisica. È come avere una amnesia tutto sommato, ci limitiamo a vivere l'attuale esistenza senza sapere nulla di tutto quello che ci è successo prima di nascere in questa vita, ma poi abbandonato l'attuale corpo passiamo dall'altra parte e ricordiamo perfettamente tutto. Chiaramente questo è un mio pensiero.
Non sempre ciò che l'occhio vede corrisponde alla realtà.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #15

  • Guglielmo da Baskerville
  • Avatar di Guglielmo da Baskerville
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2244
  • Ringraziamenti ricevuti 600
  • Karma: 32
Be', sì, se ad un certo punto si accendesse una lampadina che dia il senso a tutto quanto, già sarebbe meglio. Però se poi il ciclo ricomincia, si risprofonda in una nuova amnesia, che rottura di scatole :)
Comunque credo che il problema, in modo diverso, l'abbia risolto anche chi non crede in alcuna sopravvivenza, almeno cosciente, dopo la morte. In niente fa paura, è vero, ma è una paura che ci riguarda fintantoché siamo vivi. Nell'istante in cui si muore, se davvero non ci fosse più nulla, non ci sarebbe nemmeno più il problema del temere il nulla.
La coscienza svanirebbe e non ci si preoccuperebbe più di niente.
Certo è molto triste.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #16

  • vanoli
  • Avatar di vanoli
  • Offline
  • Senior Boarder
  • Messaggi: 261
  • Ringraziamenti ricevuti 18
  • Karma: 0
cio che è importante è seguire qualcosa , una strada una via qualcosa anche un solo consiglio.

cè chi ne ha bisogno chi invece fa palla da bowling, va dritto fa strike, ma fa solo come il movimento della palla e i birilli, poi spacca tutto e torna tutto daccapo.
e cosa vuol dire quest'ultimo? semplice, non hai fatto nulla per la vita dopo.
pùo non incidere molto, ma come ti comporti in questa vita può influenzare il tuo te di dopo, si bene che male.
per quello che cambia è veramente molto poco, ma se cambiamo un punto incidente seguiamo qualcosa di importante.

io sono partito non da mettere l'ateismo, perchè se ne parlano cosi tanto, " è molto meglio mettere un bel non lo so ", perchè se questo non lo so un giorno bussa alla porta, bene o male o piu volte, mi spaventa o mi ditrugge.
questo atteggiamento l'ho avuto dai 5 miei anni in avanti, e gia a 4 anni il mio secondo me interagiva benissimo.
in paradiso si cade come dei bambini, ma questo non è un buon segno di fede difronte a tutti i fratelli
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #17

  • Anathema
  • Avatar di Anathema
  • Offline
  • Gold Boarder
  • Messaggi: 707
  • Ringraziamenti ricevuti 171
  • Karma: 4
Io invece mi discosto un po' dal ragionamento, interessante, sviluppato finora e mi chiedo: come è possibile, nel 2019, credere?

Io capisco la necessità di dare un senso alla propria vita e quindi capisco questa visione "finalistica" in cui l'esistenza debba avere uno scopo... E quindi sia necessario costruire una narrazione che vada oltre se stessi...
Però mi chiedo come sia possibile oggi, in un mondo evoluto, ancora credere che questa necessità abbia una qualche base... A me lascia francamente perplesso.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #18

  • 00001
  • Avatar di 00001
  • Offline
  • Account bannato/cancellato
  • Messaggi: 121
  • Ringraziamenti ricevuti 21
  • Karma: -1
Anathema ha scritto:
Io invece mi discosto un po' dal ragionamento, interessante, sviluppato finora e mi chiedo: come è possibile, nel 2019, credere?

Io capisco la necessità di dare un senso alla propria vita e quindi capisco questa visione "finalistica" in cui l'esistenza debba avere uno scopo... E quindi sia necessario costruire una narrazione che vada oltre se stessi...
Però mi chiedo come sia possibile oggi, in un mondo evoluto, ancora credere che questa necessità abbia una qualche base... A me lascia francamente perplesso.
Caro Anathema ,
partendo dal fatto che il tuo punto di vista è uno dei tanti da cui guardare la realtà e che quindi una cosa non esclude l'altra , personalmente ti ringrazio per averlo espresso perchè comunque , tra i tanti , completa il quadro . Però , definire evoluto un mondo in cui muore un bambino ogni cinque minuti , dove con la stessa facilità viene fatta violenza , quasi tutte le specie animali sono in pericolo , la terra idem , la maggior parte delle tecnologie sono distruttive e non rispettano l'ecosistema , può veramente essere definito tale ? Manca forse qualcosa . Parlo da persona pacifica , che poco si interessa delle istituzioni e che non vuole prendere parte a nessun gruppo religioso...però penso che l'indagine sullo spirito umano manca , ed è quella invece che farebbe la differenza . se mi chiedi perché credo , ti dico che mi è capitato di essere "fulminata" da energie e stati interiori che non conoscevo..(ovvero che non ricordavo ma che ho riconosciuto).e da lì è cominciato il mio percorso di ricerca . La mia famiglia non mi aveva mai parlato di Dio , mai studiato religione a scuola eppure adesso dopo molti anni in cui queste esperienze sono diventate all'ordine del giorno...non posso dirti che "credo" , perchè non credo per fede , ma che so qualcosa in più...che il percorso si è delineato più chiaramente .
Grazie ancora , spero di non averti annoiato con i miei discorsi .
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Il tuo post piace a : KitCarson1971

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #19

  • KitCarson1971
  • Avatar di KitCarson1971
  • Offline
  • Utente bloccato
  • Messaggi: 786
  • Ringraziamenti ricevuti 148
  • Karma: -1
Sulla reincarnazione e sulla ipotetica scomparsa dei ricordi non sono affatto d'accordo, avendo questa una funzione ben precisa in rapporto allo "stadio" finale dello spirito. Se ne potrebbe discutere.
Rispondo invece all'amico Anathema, sul suo domandarsi se si possa credere ed avere fede nel 2019: Ecco, in questo io vedo un'espressione iperbolica e paradossale. Seguendo questo discorso è come chiamare "impossibile" "l'inverosimile": come veramente è inverosimile, ovvero impensabile, l'Infinito e la sua natura, alla finita mente umana.

A rigore, con la ragione umana non si può pretendere di vedere direttamente se vi sia o non vi sia assurdo nei misteri, perchè per fare ciò bisognerebbe penetrarli nell'intimo, al che è impossibile (almeno in gran parte) perchè impedito dalla loro trascendenza. A causa di questa "oscurità" e della debolezza umana, l'idea di Dio può essere distorta e non corrispondente, talvolta, in niente alla vera essenza divina. Questo è un ragionamento che allontanerebbe dall'ateismo, non può significare che Dio non esista. Sarebbe come dire che che non esiste l'oro perchè vi sono in commercio molte sofisticazioni di questo prezioso metallo...

Con questo è sempre un bene porsi delle domande, non ce l'ho con la ragione umana, nè con l'illuminismo nè con il razionalismo (anche se gli "ismi" sono quasi sempre esagerazioni di un qualche cosa...), mi sembra però evidenziare che non si dovrebbe attribuire eccessiva fiducia nella forza della ragione, per la quale ciò che non rientra nel suo ambito non merita considerazione.
Un saluto
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Perchè è sbagliato essere atei 1 Anno 10 Mesi fa #20

  • Guglielmo da Baskerville
  • Avatar di Guglielmo da Baskerville
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2244
  • Ringraziamenti ricevuti 600
  • Karma: 32
Rispondendo un po' a Yamuna e un po' a Anathema, circa la "giustizia" di un mondo in cui tante cose vanno male, vorrei dire qualcosa che spero non risulti scandalosa:

siamo sicuri che a qualcuno importi se questo mondo è ingiusto?
Per noi questo pianeta e la fettina di universo che conosciamo è tutto ciò che abbiamo ed è, o dovrebbe essere, ovviamente prezioso. Ma immaginiamo questo nostro angolo di universo come un piccolo formicaio nella foresta. Interessa a qualcuno che cosa succeda in quel piccolo formicaio? Agli altri animali, agli alberi, alle bestie che abitano la foresta?
Anche se le formiche si mangiassero tra di loro o l'intero formicaio andasse a fuoco, la foresta andrebbe avanti comunque.
Noi siamo qui a gridare "ingiustizia, giustizia, bene, male..." ma nell'ordine universale, questa nostra situazione conta? Quanto conta? Quanto incide?
Ciò che a noi pare scandaloso, perché per noi è tutto, nell'ordine dell'universo potrebbe essere praticamente ininfluente.
Può sembrare un discorso arido e superficiale, ma in qualche modo i fatti sembrano dare ragione a questo tipo di ragionamento perché nonostante le religioni, le promesse e i vari "credo" o "non ci credo" tutto continua ad andare avanti per conto proprio e la speranza di qualcosa di diverso si sposta sempre in un futuro più o meno lontano, la fine del millennio, la fine del mondo, la fine di tutto, o la fine individuale.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.