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ARGOMENTO: La figura di Gesù alla luce della resurrezione

La figura di Gesù alla luce della resurrezione 1 Anno 10 Mesi fa #1

  • KitCarson1971
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Buona Pasqua a tutti. E' questo un augurio sui generis che, al pari del Natale vale un'abbuffata, questa in realtà è l'atmosfera della ricorrenza. Comunque sia, i misteri che avvolgono i giorni della Passione restano notevoli. Storicamente la Pasqua non è dei cattolici, bensì dei fedeli di religione ebraica. Una festa non pastorale ma di ... pastorizia, una festività antichissima che loro, i pastori nomadi commemoravano in simbiosi con la loro "liberazione" dalla "schiavitù" in Egitto e la vittoria di quel guerrafondaio di Jahvè (YHWH) sui suoi nemici.

Non mi interessa parafrasare Biglino, ma le "increspature" religiose e paranormali dell'A.T. sono innumerevoli, inutile negarlo. L'epopea dell'esodo "pullula" di fatti che a dichiararli strani è poco. Ma a parte ciò, anche in Genesi 32-23 c'è un raccontino che col Creatore non ha nulla a che vedere, infatti qui è riportato: "Non ti chiamerai più giacobbe, ma Israele, perchè sei stato forte contro Dio ed hai vinto".
Nà roba... Insomma, Giacobbe, figlio di Isacco e nipote di Abramo, dopo aver lottato un'intera notte con... Dio... riuscì a vincerlo!

Torniamo alla Passione di Nostro Signore. Ci sono, dicevo, aspetti che lasciano una scia di interrogativi. Perchè, per indicare Gesù, Giuda ricorre ad un bacio? Non era più ovvio indicarlo con la mano? Era necessario un riconoscimento tanto plateale? Il Cristo era sicuramente una delle, se non la persona più popolare e conosciuta in Gerusalemme, nella quale, in largo e in lungo aveva predicato con una serie di miracolo. Era seguito da una folla sempre più numerosa che gli chiedeva miracoli. Non solo, si scontrò più volte con le autorità del Tempio. Era noto praticamente a tutti, inclusi coloro che andarono ad arrestarlo.

Storicamente ogni arresto avviene per un ordine dato alle guardie o soldati. Perchè si ricorse all'arresto con un bacio? Cosa significa un tradimento simile per il quale Emerge immediatamente la figura di Giuda? Che dire poi del mistero della sua resurrezione, sulla quale si fonda l'attuale civiltà occidentale, L'assenza del corpo di Gesù dal sepolcro ancora "sigillato" avrebbe senza ombra di dubbio significato resurrezione o "miracolo supremo", senza dubbio di più del sepolcro rinvenuto aperto. Perchè ci troviamo a distanza di 2000 anni con tanti dubbi sull'evento?
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La figura di Gesù alla luce della resurrezione 1 Anno 10 Mesi fa #2

  • Guglielmo da Baskerville
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Ciao Kit,

sono tutte domande legittime quelle che ti fai sulla resurrezione di Gesù. Visto che accenni a Biglino, pur non volendolo parafrasare, metto le mani avanti dicendo che nemmeno io sono fan di Biglino. Tuttavia se questi una cosa dice giusta, questa è proprio che sulla Bibbia sappiamo molto poco per poterla definire "Parola di Dio". Ciò può risultare offensivo per alcuni, ma è la verità se si è disposti a guardare i fatti con obiettività piuttosto che attraverso la lente della fede.
Anche soltanto leggendo con attenzione la vita di Gesù nei vangeli, ci si accorge che i vangeli non dicono tutti le stesse cose, gli episodi narrati sono più o meno gli stessi, a grandi linee, ma ci sono omissioni, aggiunte e forse anche piccole contraddizioni. Ma se anche volessimo prendere queste differenze soltanto come particolarità imputabili a chi ha scritto i vari libri, dobbiamo comunque accettare il fatto che chi ha scritto aveva una propria intenzionalità e, tra l'altro, intendeva anche trasmettere la soprannaturalità della figura di Gesù, a torto o a ragione. Se Gesù è davvero risorto sarebbe tra i pochissimi nella storia dell'umanità e comunque di nessuno abbiamo le prove, ma soltanto i racconti. L'altra resurrezione è quella di Lazzaro, operata da Gesù stesso, ma raccontata soltanto nel vangelo di Giovanni. Anche qui verrebbe da chiedersi perché mai dell'episodio più potente, oltre alle varie guarigioni operate da Cristo, la resurrezione di un morto sarebbe stata omessa dagli altri evangelisti? E' incomprensibile.

Sulle perplessità da te riportate sulla resurrezione di Cristo si possono fare diversi ragionamenti e le Scritture stesse sono a tratti ambigue: una delle nebulosità, come spesso avviene anche per colpa delle varie traduzioni e rimaneggiamenti dei testi è la questione della guardia al sepolcro. Generalmente si ritiene che Pilato, dopo la morte di Cristo, concesse dei soldati romani a guardia del sepolcro di Gesù perché i sommi sacerdoti ebrei temevano che i discepoli trafugassero il corpo di Gesù per poi raccontare a tutti che era risorto. Ecco il testo di Matteo:

62 Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo: 63 «Signore, ci siamo ricordati che quell'impostore disse mentre era vivo: Dopo tre giorni risorgerò. 64 Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perché non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: È risuscitato dai morti. Così quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima!». 65 Pilato disse loro: «Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete». 66 Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia.

Il testo può essere inteso come: "avete la vostra guardia..." cioè "vi concedo ciò che chiedete, eccovi i soldati per la guardia al sepolcro e andate..."

oppure

"Avete la vostra guardia (quelle ebree), perché volete che vi dia le mie? Pensateci voi, a me non interessa".

Pare che i sommi sacerdoti avessero delle guardie a custodia del tempio, per vegliare che i non autorizzati non entrassero. Avrebbero potuto occuparsi loro della questione del sepolcro, e forse a queste si riferiva Pilato?

Ma come tanti testi biblici basta cambiare l'enfasi su una parola e cambia tutto il significato.

Pietra davanti al sepolcro rotolata o non rotolata: non so quanto cambi a livello di "spettacolarizzazione" della resurrezione. Il sepolcro poteva essere trovato ancora chiuso ma vuoto. Avrebbe fatto colpo sicuramente. Ma eventuali ladri/mistificatori avrebbero potuto rubare il corpo e poi, per rendere più credibile la ressurrezione, richiudere il sepolcro. Oppure poteva essere lasciato aperto per mostrare la potenza di Cristo che era risorto ed anche rotolato via la pietra. Anche se la Bibbia racconta che fu probabilmente un angelo a spostare la pietra. Insomma, comuque la rigiriamo tornano sempre gli stessi problemi.

C'è ancora una questione che non torna circa la guardia. Uno dei vangeli dice che le guardie al sepolcro, accortesi della mancanza del corpo, andarono a riferire ai sommi sacerdoti: allora queste guardie di chi erano? Se erano romani, non andavano a riferire ai sommi sacerdoti, ma a Pilato, che era il loro superiore.

Insomma non si capisce nulla.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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La figura di Gesù alla luce della resurrezione 1 Anno 10 Mesi fa #3

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Ciao Valle. Si, i punti di domanda sono molteplici. La Resurrezione resta il fatto più misterioso della susseguente religione che ne derivò. Dopo 2000 anni se ne sa di più? Forse si, se andiamo a rivisitare alcuni testi del primo cristianesimo, ritenuti apocrifi dalla Chiesa, ma che dai quali essa stessa (quando le fa comodo...) trae particolari tradizioni, soprattutto attraverso diversi e un pò sbrindellati papiri rinvenuti nel 1945 a Nag Hammadi. Attraverso questi ed altri Apocrifi si può tentare di ricostruire i momenti della Resurrezione.

Secondo l'Apocrifo Vangelo di Gamaniele, verso l'alba del terzo giorno dalla sepoltura, ci fu un terremoto limitato all'area del sepolcro che spaventò sia i soldati mandati da Pilato e sia quelli mandati dal Sinedrio, i quali videro rotolare via la pietra che chiudeva il sepolcro e lo stesso Gesù che uscendo dal sepolcro porse il sudario a tal Malco, il quale lo ripiegò riponendolo di nuovo nel sepolcro. Questo Malco sembra fosse lo stesso a quale Gesù riattaccò un orecchio staccato dalla spada di Pietro... Fatto questo raccontato dall'Apostolo Giovanni (18-10). Tale episodio termina con i soldati romani e i servi del Sinedrio che spaventati scappano. I soldati romani per amore del denaro promesso, invece di riferire prima l'accaduto a Pilato, corrono ad avvertire i Sommi Sacerdoti.

La parte più "paranormale" della Resurrezione riguarda e le mette in primo piano, le sue ripetute apparizioni che si susseguirono fino alla sua "ascesa". Apparve anche a sua Madre- narra Gamaliele- "dopo aver parlato a sua Madre, Gesù si sottrasse ai suoi occhi". Ancor più misterioso fu l'incontro con la Maddalena (che secondo i Vangeli gnostici di Nag Hammadi aveva ricevuti i maggiori insegnamenti da Gesù), che dopo la sua riapparizione chiese: "Maestro, sei tu che appari alla mia mente od è la tua anima che si manifesta al mio spirito?" Da questo tipo di interrogatorio che si legge nel "Vangelo Apocrifo di Maria," si evince quanto Maria Maddalena analizzi profondamente , con una esoterica e preesistente cultura in merito, la situazione che si era creata. Paranormale, appunto...
Un saluto
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La figura di Gesù alla luce della resurrezione 1 Anno 10 Mesi fa #4

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Io nel mondo della Chiesa (non cattolica) ci sono cresciuto ed i concetti teologici ho cominciato a masticarli da bambino.
E' tuttavia un po' di tempo che con i teologi ci "litigo" e ho diversi motivi per farlo. Eccone alcuni:

La manifestazione potente ed eclatante del divino ha avuto luogo sempre nel passato e mai, in maniera così spettacolare, nell'era moderna: il Mar Rosso che si apre per fare strada al popolo di Dio in fuga dagli egiziani; le piaghe d'Egitto; i miracoli di Cristo e la sua resurrezione, ecc.
E' normale che a chiunque venga da domandarsi: ma Dio ha fatto tutto queste cose migliaia di anni fa e poi basta? E' finito lo spettacolo? E noi chi siamo?
Ma magari ha ragione Biglino quando dice che quelli erano fatti, patti ed accordi tra Yahweh ed un popolo specifico, e noi non ne siamo riguardati affatto. Non c'entriamo nulla. Altrimenti non si spiegherebbe la "sparizione" di Yahweh dalla storia.

I teologi però hanno sempre la risposta pronta:
Dio ha manifestato il proprio messaggio e la propria volontà all'uomo. Quel messaggio, i suoi comandamenti ed i suoi insegnamenti valgono ancora oggi, non c'è bisogno che Dio li ripeta anche a noi.
Qualcosa di simile vale anche per la figura di Cristo. Cristo è morto sulla croce per noi, il sacrificio per salvare l'uomo si è compiuto... basta non c'è bisogno di altre "missioni" sulla terra. Ci basti vivere in attesa della fine dei tempi, seguendo i suoi insegnamenti.

Già, peccato che però tutto questo noi lo dobbiamo leggere su un libro. Altro che Mar Rosso che si spalanca, morti che risorgono, colonne di fuoco, moltiplicazioni di pani e di pesci.

Capite la differenza? Il messaggio è sempre quello. Non dovete aver bisogno di dimostrazioni. Crediate e vi basti.

Dobbiamo fidarci?
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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La figura di Gesù alla luce della resurrezione 1 Anno 10 Mesi fa #5

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Ciao valle. Magari vorrei... ma non posso darti torto, il S. Tommaso che è in noi preme fin dai primi anni di vita, almeno fu così per me. Col senno di poi, di adesso, penso che il vecchio Testamento, ai fini di un'angolazione cristiana abbisognerebbe di una rivisitazione dei suoi testi canonici, le scritture evangeliche necessiterebbero di essere reinterpretate in senso logico, corretto e moderno. Non solo per un'esatta interpretazione in se stesse, ma soprattutto al fine di porre termine, o almeno di delineare, all'alone di superstizione, magia e psicopatizzazione che ruota attorno a quella che dovrebbe essere la più razionale religione del mondo. Il primo compito dei "custodi" di essa è quello di renderla credibile. Il messaggio di Cristo verrebbe forse sfrondato, ma la sostanza, eccelsa, non sarebbe più di tanto diluita.

Nella società cosidetta civilizzata esistono migliaia di sette e credenze religiose talvolta aberranti, ne scaturisce la considerazione che l'uomo, quando si appiglia ad una religione, resta spesso insoddisfatto dalla vaghezza ed equivocità di quelle tradizionali, e allora, per un appagamento, o se ne crea una nuova, o imbastisce un "cocktail" delle più note pur se contraddittorie, oppure quel che è peggio, esalta gli aspetti magici, oscuri ed ambigui della religione in cui è stato educato (o attratto). Vedi Scientology & C.

E' triste dirlo, ma le religioni sono necessarie per le masse e per le formalità sociali. Solo poche persone possono farne a meno , pur non disconoscendo che probabilmente (molto probabilmente...) un Essere Superiore possa nascondersi dietro il mistero dell'Universo. Ma non può essere quel Dio infantile e crudele dei maomettani, quel Dio vendicativo degli Ebrei e dei Cristiani o quel Dio inutile dell'auto-annientamento dei Buddisti o quel Dio antropomorfoide che tanti, di tanto in tanto, scoprono qua e là.
Un saluto
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La figura di Gesù alla luce della resurrezione 1 Anno 10 Mesi fa #6

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Già, sono giunto più o meno alle stesse conclusioni attraverso il mio riflettere.
Proprio la questione dell'antropomorfismo di Dio, per come è descritto nella Bibbia, è ciò che lo rende meno credibile, in quella forma.
Ho detto più volte che nella Genesi è scritto "Dio disse: facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza", tuttavia la mia sensazione è che sia accaduto l'inverso, e cioè l'uomo disse: "facciamo Dio a nostra immagine e somiglianza" e quel che è accaduto è che il Dio prodotto nelle Scritture è una sorta di superuomo. Infinitamente più potente, ma con le medesime caratteristiche di amore, ma anche gelosia, rabbiosità, vendicatività e talvolta estrema violenza, dell'uomo.

Non comprendo bene, però, quando dici che il messaggio di Cristo dovrebbe essere "sfrondato" e depurato di alcuni aspetti che cosa intendi. Se sei tra quelli che pensano che Cristo non abbia mai detto o pensato d'essere il Figlio di Dio, come teologicamente inteso, come dobbiamo intenderlo?
Alcuni passi delle scritture in cui Gesù afferma d'essere stato al cospetto di Dio prima che il mondo fosse, fanno pensare che egli ritenesse di aver avuto un posto speciale accanto a Dio prima della venuta sulla terra. Lo vorresti considerare come un semplice illuminato? Ma un illuminato che sia allo stesso tempo bugiardo, oppure auto-illuso, forse un po' patologico, non sarebbe un illuminato.
Sempre stando alla versione della Bibbia, intendo.
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La figura di Gesù alla luce della resurrezione 1 Anno 10 Mesi fa #7

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valle ha scritto:
Non comprendo bene, però, quando dici che il messaggio di Cristo dovrebbe essere "sfrondato" e depurato di alcuni aspetti che cosa intendi. Se sei tra quelli che pensano che Cristo non abbia mai detto o pensato d'essere il Figlio di Dio, come teologicamente inteso, come dobbiamo intenderlo?
Alcuni passi delle scritture in cui Gesù afferma d'essere stato al cospetto di Dio prima che il mondo fosse, fanno pensare che egli ritenesse di aver avuto un posto speciale accanto a Dio prima della venuta sulla terra. Lo vorresti considerare come un semplice illuminato? Ma un illuminato che sia allo stesso tempo bugiardo, oppure auto-illuso, forse un po' patologico, non sarebbe un illuminato.
Sempre stando alla versione della Bibbia, intendo.



Potrei risponderti in tanti modi, ma sfronderei, come dicevo, l'esistenza di Gesù da tutte quelle suppellettili post spirituali che in certi passaggi evangelici lo accomunano quasi ad un grande mago. Così non dovrebbe essere. Chi ha studiato minuziosamente il Gesù storico, sa che questi è esistito davvero e che i suoi insegnamenti travalicano le bassezze umane. Per spiegarmi meglio porto in superficie la figura del Buddha che, per il popolino emanava sempre un grande splendore, accolto con meraviglia da parte di chi lo avvicinava. Fu anche capace di volare, secondo le leggende, e di salire in Paradiso fra le "Apsaras", le belle ninfe celesti... Durante ogni sorta di calamità e di avversità compì innumerevoli prodigi...

Perfino alla morte del Buddha ci perviene l'ultimo aneddoto che fa comprendere il mio pensiero rivolto a Gesù. Si dice che il Buddha, avvelenato da funghi e in procinto di morire, chiese al fedele Ananda un pò d'acqua da attingere al fiume vicino. Il passaggio di alcuni carri l'avevano però reso torpido. Per tre volte il Buddha insistè nel chiederla, finchè gli venne portata "miracolosamente" tersa... Ora, va da sè che un fiume che scorre a valle, se attraversato da alcuni carri, la sua acqua si intorpidisca momentaneamente, ritornando limpida subito dopo. Il Buddha chiese da bere in tre distinte occasioni temporali... perciò.

Per quanto riguarda Gesù-Cristo-uomo- Dio in Terra, Lui stesso, non solo nei Vangeli Canonici ebbe a dire di essere Dio stesso divenuto uomo per un lasso di tempo, per incidere, per dare l'esempio di condotta degli uomini tra gli uomini. La riccamente allegorica rivelazione di Gesù sul "mistero dei misteri" può racchiudersi nell'essenziale affermazione contenuta nella "Pistis Sophia" (mi riferisco ancora ai Vangeli di Nag Hammadi) e che in parte riprenderà Paolo di Tarso, soltanto però in chiave "chiesastica" e pentacostale, ovvero: "Vi è una quantità di membra, ma un unico corpo, io sono loro e loro sono me".
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La figura di Gesù alla luce della resurrezione 1 Anno 10 Mesi fa #8

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KitCarson
Lui stesso, non solo nei Vangeli Canonici ebbe a dire di essere Dio stesso divenuto uomo per un lasso di tempo
D'accordo, però ricapitolando, non credi che Dio possa essere il dio antropomorfo raccontato dalla Bibbia (almeno nell'antico testamento), quindi il Dio che si fa uomo attraverso Gesù, che cos'è?
Facendo un collegamento con il tuo discorso sul Buddha, che evidentemente ritieni un illuminato, Gesù dovrebbe essere, similmente, un altro illuminato?
Il Padre, a cui faceva riferimento Gesù, sarebbe una sorta di entità universale da cui Egli era stato emanato, che però non fai coincidere con il Dio dell'antico testamento?

Però abbiamo ancora un problema. Sempre secondo i vangeli, Gesù disse che non era venuto per cambiare o annullare ciò che era stato scritto prima di lui, ma per adempierlo.
Quindi Gesù non voleva entrare in contraddizione con il Dio di Abramo.
Ma è proprio quel Dio che ci "stona" un po'...
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La figura di Gesù alla luce della resurrezione 1 Anno 10 Mesi fa #9

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Ciao Valle. La tua domanda, che ritengo più importante, potrebbe sintetizzarsi in "quel" Dio che stona veramente tanto, troppo, per considerarlo il Dio di Gesù, e lui stesso, che porgeva (e invitava a farlo) l'altra guancia e che chiedeva di perdonare fino a 7 volte 7, ovvero sempre. Quel Dio non può essere il Dio di Gesù e Dio lui stesso. Niente a che vedere con l'impostazione teologica cristica del bene e del male. In una delle tante ramanzine-parabole Gesù sminuì il valore della manna scesa nel deserto da parte di YHWH, in quanto Gesù qualificava sè stesso come acqua viva, pane disceso dal cielo, porta per il Paradiso, ecc.

Siamo di fronte a due ben distinte personalità, da una parte si predica perdono e pace universale, dall'altra si stermina popoli già stanziati per inserirne uno (Esodo), che tra le innumerevoli nefandezze folgora personalmente due figli del sacerdote Aronne perchè osarono portare nella sua tenda, appena fuori dell'accampamento (come se Dio, non fattosi uomo, puro spirito cioè, avesse bisogno di una tenda...), un braciere profumato. Divergenze del tutto incompatibili in una sola persona, non stiamo parlando del dottor Jekyll... Possiamo prendere in considerazione come Dio chi si dimostra di essere ancor meno dell'uomo in quanto a pietà?

C'è chi inneggia alla bontà di Gesù, ma in realtà segue le direttive di YHWH che imponeva al sommo sacerdote Esdra il ripudio delle madri non ebree, o della sadica dea Amaterasu che accoglieva nel suo ventre chi erano convinti di ritornare vivi per una eterna felicità, come i 5000 Kamikaze suicidatosi nel 1944 gettandosi a capofitto, facendo corpo unico con i propri aerei, sulla tolda di 324 navi americane, o come il compiacimento di Allah che impone il taglio della mano ad un ladro di galline ed il burka sul volto delle donne. O come i vari Torquemada, discepoli di Cristo, ma di fatto interpreti di YHWH, che spedirono per direttissima sul rogo materiale e morale i vari Giordano Bruno.
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