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ARGOMENTO: La vita dopo la morte

La vita dopo la morte 2 Anni 7 Mesi fa #1

  • Daolio
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Vorrei sapere il pensiero riguardo a cosa ci sarà dopo la vita terrena... quali impressioni stati d'animo e pensieri... perché sicuramente qualcosa c e... cosa saremo cosa faremo... ecc ...
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La vita dopo la morte 2 Anni 7 Mesi fa #2

  • KitCarson1971
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Daolio ha scritto:
Vorrei sapere il pensiero riguardo a cosa ci sarà dopo la vita terrena... quali impressioni stati d'animo e pensieri... perché sicuramente qualcosa c e... cosa saremo cosa faremo... ecc ...


Il comportamento e le modalità comportamentali che prenderebbero consistenza nell'altra vita (da disincarnati) pone però l'interrogativo primario (non certo per me), ovvero se effettivamente esiste un'altra vita...

I "patti" stipulati in vita sulla questione farebbero ritenere una "consistenza" effettiva di una vita oltre la morte. Da sempre gli esseri umani si ripromettono di "farsi vivi" (buona anche questa...) dopo la loro morte per rassicurare le persone care di una loro effettiva sopravvivenza, di aver superato l'abisso della morte senza aver perduto la propria integrale personalità. Le "prove" sarebbero tante, una del tutto personale datami dall'amico medium che ci ha lasciati nel 2015.

Un episodio, datato se vogliamo, riguarda il grande umanista Marsilio Ficino, che aveva promesso all'amico Michele Mercato di apparirgli dopo morto per dargli la sospirata prova dell'immortalità dell'anima, su cui il Mercato era scettico. La notte del 2 agosto 1499, mentre stava lavorando ad un testo greco, il Mercato udì improvvisamente sotto alla sua finestra un galoppo di cavallo. Si affacciò e vide l'amico Ficino in groppa ad un cavallo bianco che gli gridava: "Michele! C'è un'altra vita". Pare che il Ficino fosse morto poco prima.

Famoso resta il patto tra San Bosco e l'amico Commolo, il quale, dopo morto, fece sentire la sua voce all'amico Bosco e a tutto il dormitorio per tre volte distintamente: "io sono salvo". Senza riportare qualche dozzina di questi accadimenti, mi fermerei al regista Federico Fellini, che, previo precedente "patto" stipulato con l'amico Lorenzo Ostuni, dopo 9 mesi dalla sua dipartita apparve a questi nel salotto di casa sua.

Questi "accordi" al limite della vita umana è una vera dimostrazione dello spirito? Questi fatti determinano senza dubbio alcuno la continuità, l'immortalità dell'essere umano? Per i negazionisti non è detto, li ritengono rilevanti si, ma (come sempre) non determinanti. Per certi versi sono d'accordo con loro, nel senso che alcune manifestazioni vanno ritenute più vicino al mondo umano che a quello spirituale.
Un saluto
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La vita dopo la morte 2 Anni 6 Mesi fa #3

  • KitCarson1971
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Oggi sono in vena disse il vampiro... aggiungerei quindi qualcosa di inerente seppur blando, una cosuccia insmma... :gattonero: :gattonero: :cool:
Non abbiamo alcun metro per misurare la profondità del baratro della morte, i "dotti" ostentano un sorriso, dando spiegazioni univoche date dalla loro "superiorità" o dalla fede più volte malamente espressa. Ma sulla mysteryosofya della morte non esiste dotto che tenga. Nessun altro mito ha mai dato adito ad argomentazioni infinite, senza risultato alcuno. Perchè si ritorna spesso su questo argomento? la risposta è: la paura. La nera signora non fa mai differenze, tratta in ugual modo papi, Re, principi, capi di stato e...ciabattini. Tutti sono uguali di fronte a lei, anche se qui, ora, ci diamo molto da fare per non essere nè uguali nè tanto meno fratelli.

Tutti noi prima o poi, si dovrà affrontare il "problema" di "sorella nostra morte corporale" come diceva frate Francesco, la morte è quella che è, e tale rimane anche se la chiamiamo in altro modo. E il dopo? Tralasciando le troppo esplicite visioni dantesche e le mie esperienze personali date da sedute medianiche, cosa si può pensare se non ad un'altra vita? Il nulla? E' impensabile ed inimmaginabile. Psicologicamente è difficile, se non impossibile, pensare ad una "non vita" dopo la morte, a noi non garba troppo l'idea di "scomparire" e di essere dimenticati... par quasi impossibile pensare ad un mondo che continua ad esistere imperterrito anche dopo la nostra dipartita...

Probabilmente il problema è meno complesso di quanto si pensi e, almeno per quanto mi consta, esistono due realtà: la morte della materia (in una determinata forma) e la liberazione dello spirito (tanto per usare un termine), la prima dolorosa, la seconda liberatoria, un po' come il travaglio della nascita di un bambino scioccato per la nuova esistenza e per il dolore nel venire alla luce.
Un saluto
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La vita dopo la morte 2 Anni 6 Mesi fa #4

  • roland
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la mia idea,sperando vivamente di essere in errore,è che quando si muore,quello che siamo durante la vita,compresa la nostra personalità,i pensieri,probabilmente anche la coscienza di"essere"scompaiono con la morte del cervello,poichè è da lì che parte la nostra convinzione di esistere.
poi,forse,un qualche tipo di energia caricata dall'esperienza fatta,o si disperde in un tipo di universo di anime collettivo(scusate ma non so come spiegarlo per farmi capire se non così)o,ipotesi verso la quale un po' propendo di più,viene utilizzata da una fonte che la usa come nutrimento e magari la riutilizza per fare nuove esperienze.
questa fonte non ha nulla a che fare con noi(in questa dimensione/vita)e la vedo come cinica sfruttatrice,ma è un giudizio soggettivo….un po' come se noi potessimo accumulare esperienza da,che so,animali,piante,altri esseri trasferendo i loro"dati"nel nostro cervello,diventando sempre più…..sapienti?......potenti?
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La vita dopo la morte 2 Anni 6 Mesi fa #5

  • Nyma
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roland ha scritto:
la mia idea,sperando vivamente di essere in errore,è che quando si muore,quello che siamo durante la vita,compresa la nostra personalità,i pensieri,probabilmente anche la coscienza di"essere"scompaiono con la morte del cervello,poichè è da lì che parte la nostra convinzione di esistere.
Anch'io tendo a pensarla così, e anch'io sarei felice di scoprire che mi sbaglio.

Detto questo, se vogliamo proprio parlare di vita dopo la morte in un senso scientifico, da ciò che ho letto in giro, è possibile. Il nostro corpo è formato da atomi e quando uno è morto da parecchio tempo è possibile che atomi che componevano il suo corpo ora formino il corpo di un altro essere vivente. Dentro di noi potrebbe esserci un atomo appartenuto a Leonardo da Vinci, per fare un esempio. Dunque quella parte di Leonardo da Vinci vive oggi in un'altra persona.
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La vita dopo la morte 2 Anni 6 Mesi fa #6

  • KitCarson1971
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Beh, cari amici, chissà chi ,lo sa. Vi fu comunque chi, come R. Thouless e B. Wiesner noti scienziati scrittori e cattedrattici, per la parapsicologia in genere e per gli stati alterati di coscienza escludevano la componente cerebrale, ritenevano per determinati casi, come le NDE per esempio, che il cervello non aveva niente a che fare, prendendo ad esempio gli eccellenti risultati di percezioni extrasensoriali in persone ritardate mentalmente, nonchè cerebrolesi e mongoloidi. In soldoni, la teoria dei su citati ricercatori, arrivava a concepire che l'essere umano dovrebbe riuscire ad operare un contatto con la sua interiorità più sottile senza l'ausilio del cervello...

Ma non sono i soli, J. Eccles che fu premio Nobel per la medicina nel 1963, sostenne fino alla fine dei suoi giorni che il cervello non aveva niente a che fare con tanti casi che conducevano alle "funzioni" parapsicologiche e al determinato (nonchè abusato...) "IO" individuale. Opinava quindi un'anima, uno spirito, che ha sede nel soma umano, ma che è componente a sè stante non prevaricata o sottointendente dagli emisferi cerebrali.
Un saluto
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La vita dopo la morte 2 Anni 6 Mesi fa #7

  • Stefano Feruglio
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A intuito mi verrebbe da pensare che vita e morte non siano altro che una differente percezione della stessa cosa: Una REALTA' reale...
Ovvero la vita potrebbe essere solo una parziale e minima percezione della morte, mentre la morte potrebbe a sua volta essere una una totale e completa percezione di questa REALTA' reale e di conseguenza della vita... In parole povere il sottile confine tra vita e morte potrebbe essere solo la linea che divide semplicemente due differenti modi di percepire la medesima cosa...
Credo che chi si identifica esclusivamente con il proprio corpo, consideri la morte e quindi la non esistenza del proprio corpo come la fine di tutto. E' logico...
Ma chi si identifica primariamente con la propria coscienza o con il proprio pensiero tende a considerare il proprio corpo come uno degli elementi della percezione, ma non come l'unico. E soprattutto non concepisce la propria esistenza a "tempo determinato" semplicemente perchè il proprio fisico ha una durata temporale limitata.
Lo so, queste considerazioni richiedono una certa apertura della mente... Naturalmente sono solo idee personali.

Aggiungo: La scienza ha solo dimostrato che ad un certo punto il corpo muore. Ha dimostrato che il cervello muore. D'altro canto però:
NON PUO' dimostrare il fatto che la coscienza NON esista.
NON PUO' spiegare se questa coscienza esiste dove si trovi: cervello, dna ecc....
Ma quello che è pazzesco è che con gli esperimenti fatti su fisica/meccanica quantistica la medesima scienza afferma che se questa coscienza esistesse potrebbe tranquillamente sia essere all'interno (nei pressi) del corpo umano (cervello, cellule ecc....), sia dall'altra parte dell'universo. Vedi Entanglement quantistico.

Ma quando andiamo a trattare concetti così complessi poi vengono a cadere pure tutte le leggi fisiche che hanno più o meno regolato la concezione di vita della maggior parte delle persone. Quando si inizia a concepire l'universo come un qualcosa senza spazio e quindi senza nemmeno tempo (si perchè di fatto sono questi i concetti che la fisica quantistica scardina) mi sembra assurdo tentare di dare delle spiegazioni plausibili soffermandosi sul 'particolare'... che è quello che ha fatto fino ad oggi la scienza...
xxx
Ultima modifica: 2 Anni 6 Mesi fa da Stefano Feruglio.
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La vita dopo la morte 2 Anni 6 Mesi fa #8

  • Gemini
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La morte biologica di un' organismo non determina l' annientamento della sua essenza...la vita biologica è un conto, l' esistenza ne è un' altro. Purtroppo siamo sempre portati a sviluppare le nostre credenze, ipotesi e teorie solo e soltanto in circoscrizione di questo piccolo ammasso di pianeta terra...se iniziassimo a pensare in modo meno circoscritto e cosmicamente univoco ci accorgeremmo che, semplicemente, le vita intesa come essenza, esistenza, è già da per tutto prima ancora che un' organismo nasca...la cosiddetta anima altro non è che una "corrente" alla quale gli esseri viventi si agganciano, per così dire...per quanto diversi caratterialmente -e fateci molta attenzione- facciamo tutti le stesse cose, siamo spinti ad agire inconsciamente tutti verso lo stesso fine. Quasi quasi mi verrebbe da suggerire la modifica del titolo...io discuterei sulla "morte dopo la vita".
πνεύματος
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La vita dopo la morte 2 Anni 6 Mesi fa #9

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Ecco, anche la coscienza l'ho sentita spesso nominare quando si parla di questi argomenti. Ma secondo me non c'è niente di magico nella coscienza. Io mi trovo in sintonia con chi la ritiene il prodotto d'innumerevoli reazioni chimiche provocate anche dagli stimoli esterni che formano una persona fin dal momento in cui nasce (o anche prima). In ultima analisi comunque sono tutte cose materiali che con la morte vanno dissolvendosi.
Tra l'altro nella religione cristiana si parla della "vita che verrà" solo per gli esseri umani. Visto che anche gli animali hanno una coscienza non ha senso escluderli. L'umanità ha messo se stessa su un piedistallo ritenendosi migliore di qualsiasi altra specie vivente solo perché più intelligente e in grado di creare opere incredibili, senza tenere conto che esistono esseri umani che per disgrazia e sfortuna hanno capacità intellettive insufficienti.
L'argomento è molto delicato e mi rendo conto che potrei aver urtato la sensibilità di chi è più credente, se è successo mi scuso e specifico che non è mia intenzione criticare la fede o i pensieri altrui. E' solo che non riesco a trovare soddisfacenti certi spiegazioni. Aggiungo che secondo me hanno ragione sia coloro che cercano le risposte attraverso una filosofia (o una religione) che quelli che cercano tramite la scienza. Entrambe le strade credo portino ad un punto in cui il mistero è ancora insondabile e ci vorrà chissà quanto tempo prima di risolvere l'arcano.
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La vita dopo la morte 2 Anni 6 Mesi fa #10

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per un po' ho pensato che una"scappatoia"alla morte potesse essere una via alla Castaneda,non tanto per le convinzioni espresse nelle sue scritture(per quanto non possa certo affermare che siano sbagliate)ma,per agganciarmi un attimo al discorso di Stefano Feruglio sulle teorie di fisica/meccanica quantistica,per il fatto che forse un metodo di conservazione della coscienza,può avvenire su altri livelli,raggiungendo la fonte di noi stessi,magari su di un altro piano o nell'universo stesso,in un altro luogo.
per fare questo,in teoria,bisognerebbe raggiungere questi"luoghi"non fisicamente ma in altri modi.
ovviamente bisognerebbe verificare se la morte fisica possa influire sui viaggi astrali o simili e fino a che punto ed altrettanto ovviamente,bisognerebbe essere in grado di padroneggiare tale tecnica ad un livello estremo.
come ultimo,non escludo che possa esistere la possibilità di raggiungere anche fisicamente determinati luoghi nell'universo stesso,dove magari le leggi fisiche possano venire in aiuto per allungare la vita fino a considerarla infinita,secondo quello a cui siamo abituati...ma non sono convinzioni,sto solo ipotizzando.
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La vita dopo la morte 2 Anni 6 Mesi fa #11

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Gemini ha scritto:
La morte biologica di un' organismo non determina l' annientamento della sua essenza...la vita biologica è un conto, l' esistenza ne è un' altro. Purtroppo siamo sempre portati a sviluppare le nostre credenze, ipotesi e teorie solo e soltanto in circoscrizione di questo piccolo ammasso di pianeta terra...se iniziassimo a pensare in modo meno circoscritto e cosmicamente univoco ci accorgeremmo che, semplicemente, le vita intesa come essenza, esistenza, è già da per tutto prima ancora che un' organismo nasca...la cosiddetta anima altro non è che una "corrente" alla quale gli esseri viventi si agganciano, per così dire...per quanto diversi caratterialmente -e fateci molta attenzione- facciamo tutti le stesse cose, siamo spinti ad agire inconsciamente tutti verso lo stesso fine. Quasi quasi mi verrebbe da suggerire la modifica del titolo...io discuterei sulla "morte dopo la vita".


Ciao Gemini. La nostra esistenza va sempre considerata in subordine, in considerazione della sua brevità, a quella di una (pur presunta per chi non si basa solo sulla fede) eventuale esistenza post mortem. Andrebbe poi evitato di ricadere nelle remore di tipo psicologico connesso al sentimento dell'ignoto (e della paura che spesso distorce una convincente prospettiva) che subentra nelle difficili considerazioni personali quando parliamo di un "qualcosa" che si estende al di là della frontiera della morte.

Se certi risultati dati da una certa fenomenologia paranormale si rivelano poi "normali"... Un punto di osservazione privilegiato lo danno certi risultati riportati da sedute medianiche non condizionate da menti inceppate dalla materialità più evidente. Tutto questo tralasciando l'idea di Dio, altrimenti il campo si dilata al massimo, includendo il decalogo mosaico... certamente distante da profondità abissali dall'intendimento di diversi utenti, dalle leggi che io ritengo esistenti, che guidano e controllano i mondi e l'applicazione automatica dei Principi emessi ab-aeterno da Dio.
Considerazioni, ripeto, poco soddisfacenti per alcuni, come per esempio i tradizionali concetti di Amore, Giustizia, Bene, Male, ecc... ma ovviamente, come sempre, ad ognuno il suo.
Un saluto
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La vita dopo la morte 2 Anni 5 Mesi fa #12

  • Anathema
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Nyma ha scritto:
roland ha scritto:
la mia idea,sperando vivamente di essere in errore,è che quando si muore,quello che siamo durante la vita,compresa la nostra personalità,i pensieri,probabilmente anche la coscienza di"essere"scompaiono con la morte del cervello,poichè è da lì che parte la nostra convinzione di esistere.
Anch'io tendo a pensarla così, e anch'io sarei felice di scoprire che mi sbaglio.

Detto questo, se vogliamo proprio parlare di vita dopo la morte in un senso scientifico, da ciò che ho letto in giro, è possibile. Il nostro corpo è formato da atomi e quando uno è morto da parecchio tempo è possibile che atomi che componevano il suo corpo ora formino il corpo di un altro essere vivente. Dentro di noi potrebbe esserci un atomo appartenuto a Leonardo da Vinci, per fare un esempio. Dunque quella parte di Leonardo da Vinci vive oggi in un'altra persona.

Tra l'altro, gli atomi costituiscono le molecole che sono alla base di tutte le strutture dell'uomo.
Credo che non esista molecola nell'organismo che fa parte di noi dalla nascita alla morte, anzi credo che ogni molecola venga assunta (o formata) ed escreta (o scissa) continuamente.
Questo per dire che magari atomi che hanno fatto parte di Da Vinci (per un periodo più o meno lungo) ci attraversano costantemente insieme a quelli di praticamente ogni altra persona e atomi che hanno fatto parte di noi in un qualunque momento della nostra vita possono ora far parte di qualcun altro.

Chissà, magari in questo momento nel corpo ho un atomo appartenuto a te Nyma (o viceversa).
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La vita dopo la morte 2 Anni 5 Mesi fa #13

  • Suarez
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Ciao te lo spiego io come funziona la morte, non cosa ce' perche non si muore mai veramente..ascoltami intanto ti devo anticipare perche viviamo e poi posso andare avanti
..la vita ha un unico scopo l'acquisizione di coscenza,cioe lunica cosa per qui facciamo queato viaggio è l'aquisire piu coscenza.. è lunica cosa che una volta che noi lasciamo questo corpo biologico, continua il viaggio ,cioe una volta (morti) una volta che questa tuta perche il corpo non è altro che una tuta che ci permette di vivere su questo pianeta ,o meglio in questa dimensione ok.. ci serve per respirare , mangiare, ecc ecc ma noi caro siamo ben altro, noi siamo energia,spirito,coscenza.. e queste sono eterne non si muore mai, ma dobbiamo fare esperienze per aumentare il nostro grado di coscenza, per poi passare ad altri livelli superiori ok.. a la vita serve a questo fare esperienze, aumentare la coscenza,lo spirito .. per tornare quello che eravamo, cioe pura energia
. quindi non aver paura della morte ok, lunico consiglio che posso darti è ascoltami fidati, cera di aumentare la tua coscenza,fai esperienze, cresci spiritualmente,.. e credi in dio ok.. fidati.. dopo il viaggio ce' questo , un altro piano dimensionale , e se hai fatto un buon lavoro ora fidati sarai un essere superiore altrimenti puodarsi che dovrai migliorare e ti rincarnerai dinuovo su questa terra dipende da te ok un abraccio e perche dio ci protegga.
Ultima modifica: 2 Anni 5 Mesi fa da Nyma. Motivo: testo completamente in maiuscolo
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La vita dopo la morte 2 Anni 5 Mesi fa #14

  • Durk
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Secondo me per rispondere a questo quesito bisogna per prima cosa capire cosa sia effettivamente la vita, cosa la definisce. La coscienza? I sentimenti? Il pensiero? Il corpo?
Se non sappiamo cos'è la vita non possiamo sapere cos'è la morte, e se non sappiamo cos'è la morte come possiamo sperare di capire a quali conseguenza questa porterà?
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La vita dopo la morte 2 Anni 4 Mesi fa #15

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Suarez ha scritto:
Ciao te lo spiego io come funziona la morte

Vabbè... E con questo abbiamo concluso.
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La vita dopo la morte 2 Anni 4 Mesi fa #16

  • Stefano Feruglio
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roland ha scritto:
per un po' ho pensato che una"scappatoia"alla morte potesse essere una via alla Castaneda,non tanto per le convinzioni espresse nelle sue scritture(per quanto non possa certo affermare che siano sbagliate)ma,per agganciarmi un attimo al discorso di Stefano Feruglio sulle teorie di fisica/meccanica quantistica,per il fatto che forse un metodo di conservazione della coscienza,può avvenire su altri livelli,raggiungendo la fonte di noi stessi,magari su di un altro piano o nell'universo stesso,in un altro luogo.
per fare questo,in teoria,bisognerebbe raggiungere questi"luoghi"non fisicamente ma in altri modi.
ovviamente bisognerebbe verificare se la morte fisica possa influire sui viaggi astrali o simili e fino a che punto ed altrettanto ovviamente,bisognerebbe essere in grado di padroneggiare tale tecnica ad un livello estremo.
come ultimo,non escludo che possa esistere la possibilità di raggiungere anche fisicamente determinati luoghi nell'universo stesso,dove magari le leggi fisiche possano venire in aiuto per allungare la vita fino a considerarla infinita,secondo quello a cui siamo abituati...ma non sono convinzioni,sto solo ipotizzando.

Io semplicemente sommo le cose: Da una parte (NDE ecc...) ci sono dimostrazioni che la coscienza esiste. Sembra da alcuni studi possa risiedere in particelle del DNA che si chiamano Microtubuli. Questi microtubuli non si possono distruggere nemmeno dopo la morte fisica e conterrebbero appunto le esperienze, la coscienza, il pensiero ecc... In pratica sono particelle di energia che si possono anche riaggregare.... e che per ciò che sta dicendo la fisica quantistica potrebbero avere delle omologhe particelle praticamente ovunque.... Quindi deduco che la vita è coscienza, quindi energia e pertanto è SEMPRE ed OVUNQUE.... Questa che noi intendiamo come vita in realtà è forse solo una piccola parentesi che dura come un battito di ciglia, ma di un qualcosa di molto più grande... Forse la vita serve anche a fare comprendere il concetto di mortalità a chi in realtà non è mortale...
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La vita dopo la morte 2 Anni 4 Mesi fa #17

  • RungeKutta
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Stefano Feruglio ha scritto:
Sembra da alcuni studi possa risiedere in particelle del DNA che si chiamano Microtubuli.

Ciao Stefano.
Intendi questo?

Microtubulo
RungeKutta
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La vita dopo la morte 2 Anni 4 Mesi fa #18

  • Stefano Feruglio
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RungeKutta ha scritto:
Stefano Feruglio ha scritto:
Sembra da alcuni studi possa risiedere in particelle del DNA che si chiamano Microtubuli.

Ciao Stefano.
Intendi questo?

Microtubulo

Intendo quello di cui parlano qui:

www.universo7p.it/la-fisica-quantistica-...rte/ultimi-articoli/
xxx
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La vita dopo la morte 2 Anni 4 Mesi fa #19

  • Anathema
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Ciao Stefano, guarda te lo dico senza mezzi termini: quello che c'è scritto sull'articolo è sbagliato.
Intanto i microtubuli non sono affatto strutture cerebrali ma ubiquitarie di ogni cellula.
Non sono niente di più che un agglomerato di proteine (vari tipi, a seconda del tipo... Si studiano al primo anno di biologia o medicina, niente di misterioso, se sei interessato all'argomento ti consiglio di sfogliare le prime pagine di un qualunque libro di biologia) e come tali vanno incontro agli stessi fenomeni degenerativi delle altre proteine, sia dopo la morte che durante la vita.
Pensa che alcuni farmaci sono utilizzati proprio per la loro azione lesiva sui microtubuli, quindi non solo possono andare incontro a degradazione, ma possono essere anche essere danneggiati farmacologicamente.
Inoltre sono coinvolti anche in patologie neurodegenerative (non se ne sa ancora moltissimo)... Come a dire: chi ha l'Alzheimer, siccome ha alterazioni dei microtubuli, allora "perde" l'anima... Una sorta di Inferno medico :wink:

Poi, tutta la parte sullo stato quantico dei microtubuli ovviamente è solo una teoria, magari anche giusta... Ma se si basa sulla "perennicità" dei microtubuli, penso sia veramente poco fondata.
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La vita dopo la morte 2 Anni 4 Mesi fa #20

  • Stefano Feruglio
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Anathema ha scritto:
Poi, tutta la parte sullo stato quantico dei microtubuli ovviamente è solo una teoria, magari anche giusta... Ma se si basa sulla "perennicità" dei microtubuli, penso sia veramente poco fondata.

Si ovviamente, sono solo tutte teorie... Più che altro secondo me andrebbe interpretato come perennicita, dello stato quantico dei microtubuli...
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