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ARGOMENTO: Integralismo sistematico

Integralismo sistematico 3 Anni 6 Mesi fa #1

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INTEGRALISMO SISTEMATICO, DISINFORMAZIONE, ALTERAZIONE DELL’INFORMAZIONE

Richard S. Broughton, direttore dell’Institute for Parapsychology di Durham, nel North Carolina e direttore dell’International Parapsychological Association, nel suo esauriente libro pubblicato in Italia con il titolo: “Parapsicologia, scienza contestata” (8) offre la più vasta raccolta di dati sulle più recenti ricerche in questo campo e denuncia energicamente, dati alla mano, l’integralismo imperante che contrasta lo sviluppo della Ricerca Psichica. (vedi l’estratto, di seguito pubblicato).

A questo riguardo, afferma, :”I parapsicologi non hanno nulla da temere dalla critica responsabile. Sfortunatamente nel decennio passato si è vista la crescita di una forma di fondamentalismo scientifico che minaccia di minare la produttiva, anche se non sempre amichevole, relazione fra la Parapsicologia e la sua critica.” Spiega come nasce in America lo CSICOP (Commitee for the Scientific Investigation of Claims of Paranormal), che invece di eseguire indagini responsabili e scientifiche rivela presto obiettivi inquisitori, diversi da quelli inizialmente dichiarati, tanto da provocare presto le dimissioni del co-presidente Truzzi e di molti altri accademici.

Sulla falsariga dello stesso integralismo è nato da qualche anno in Italia il CICAP, che in Italia attacca sistematicamente ogni forma di Ricerca Psichica, estendendola fino a comprendere la medicina emergente, detta naturale, omeopatia compresa.

Un esempio del metodo operato dal Cicap l’ha avuto lo stesso professor Mario Bruschi.

Nel periodo in cui aveva effettuato l’esperimento ESP si era messo in contatto con questa organizzazione e reso immediatamente disponibile per verificare i protocolli scientifici e procedere ad altri test. La proposta allora cadde nel vuoto, finché l’avvicendamento dei membri del gruppo sottoposto ai test, ormai rinnovato, rendeva necessario un eventuale nuovo esperimento.

“L’esperimento”, aveva dichiarato nelle sue conclusioni il professor Bruschi, “pur essendo eseguito con il massimo del rigore e dell’attenzione possibili, era stato tuttavia concepito come preliminare, atto a selezionare ulteriormente il gruppo dei soggetti, ad affinare i protocolli e/o a suggerire altri test ed esperimenti.” E ribadiva: “La stessa entità inaspettata dei successi ottenuti, suggerisce tuttavia di ripetere, mantenendo il più possibile inalterate le condizioni sperimentali, ma sotto il controllo di altri possibilmente più autorevoli, membri della comunità scientifica: l’intervento del neo-costituito Comitato Scientifico di Controllo sul Paranormale sarebbe auspicabile.”

Il Cicap in compenso è molto attivo nel negare aprioristicamente e con esperimenti poco scientifici ogni fenomeno che non sia spiegabile con la logica, da quelli psichici a quelli di guarigione, dall’omeopatia ai vari metodi di cura della medicina emergente.

D’altronde, mentre gli integralisti perdono tempo a negare ed ad ostacolare la Ricerca Psichica e i ricercatori di questa scienza lo impiegano più che altro a dimostrare che i fenomeni psichici esistono e sono indicativi delle maggiori potenzialità dell’uomo, si rallenta il progresso.

Cosa si può fare per opporsi all’integralismo? Certamente si deve tacitarlo con l’evidenza della ricerca.Voci autorevoli di scienziati, studiosi e intellettuali di varie discipline si levano sempre più alte in favore dell’Anomalous Research. Voci che in questi ultimi anni si sono fatte sentire così chiaramente, che non è più facile ignorarle: come quella di Jessica Utts, con la sua relazione per il Governo USA e le sue ricerche presso la University of California di Davis, quelle degli scienziati di altre importanti università americane come Princeton, Harvard, Las Vegas, Durham e di università europee come Edimburgo e Amsterdam, 1’ Institut fùr Grenzgebiete der Psychologie und Psychohygiene di Friburgo e La Sapienza di Roma. Voci di scienziati autorevoli come quella del Premio Nobel per la Fisica, Brian D. Josephson, che parla chiaramente dell’evidenza e delle importanti implicazioni dei fenomeni psichici, per arrivare alle sollecitazioni di uno dei padri della psicoanalisi italiana, il professor Emilio Servadio, (9) che ha sempre difeso questa scienza contestata, denunciandone gli arretrati e limitati metodi di ricerca in una delle sue ultime interviste.

Ho l’impressione che nel campo più seguito della parapsicologia molti progressi non siano stati fatti, in fondo, se si pensa che la Society for Psichical Research è stata fondata a Londra nel 1882. Non possiamo dire che da allora sono state effettuate grandi scoperte. Perché? Perché i fenomeni cosiddetti paranormali non sono altro che frecce indicative di una diversa realtà e finchè si insiste, come insistono oggi molti parapsicologi, a voler inscatolare i fenomeni paranormali nei confronti di una scienza positiva, meccanicistica, non si arriverà mai a contenerli, perché da quella scatola – se così mi posso esprimere – esorbitano.”

Tuttavia anche le conferme sull’esistenza delle doti extrasonsoriali, esorbitano dagli angusti spazi in cui questa scienza fatica a svilupparsi, come dimostrano le fughe di notizie avvenute in America nel 1995. E quelle, dello stesso anno provenienti dal Giappone, pubblicate dal quotidiano italiano La Repubblica, che informò sugli esperimenti per l’impiego delle percezioni extrasensoriali effettuati nei laboratori segreti della Sony Corporation, a Shinagawa, di fronte al porto di Tokyo. E si sa che ne vengono effettuati anche in Russia, in Germania e in Israele. La nostra stampa specializzata in divulgazione scientifica, in genere, ignora l’argomento. Se lo fa, preferisce parlare di maghi e spiriti, al più accennando a qualche esperimento, magari discutibile, invece di dare notizie corrette sulla ricerca scientifica quando non ne travisa gravemente i dati.
Come ha fatto la rivista “Focus” in un articolo dedicato al “Paranormale” (n. 79, maggio 1999). Pur dando molto spazio ai cosiddetti esperimenti del Cicap, il giornalista ha liquidato in poche righe l’argomento dell’intera sperimentazione effettuata per il Congresso USA da Jessica Utts e Ray Hyman.

Il breve giudizio riportato, come ho potuto verificare, era stato tolto dal suo originale contesto di un’altra analisi e si riferiva al campione di un singolo esperimento considerato inidoneo dalla Utts e che nulla aveva a che fare con la ricerca ufficiale, travisando così gravemente i risultati positivi registrati dai due esperti, comunicati ufficialmente al loro Governo.

A nulla sono valse le mie due lettere al Direttore della rivista, come presidente dell’Istituto di Ricerca della Coscienza, per segnalare l’errore e offrire la disponibilità e la collaborazione dell’Istituto, insieme a della documentazione scientifica. La breve risposta inviatami ricusava l’errore. Mentre Jessica Utts, a cui abbiamo inviato quel numero di Focus e le copie delle lettere, ci ha risposto con una e-mail di approvazione e ringraziamento.

(8) Rischard S. Broughton: “Parapsicologia, la scienza contestata”, Sperling & Kupfer Editori, Milano 1994

(9) Emilio Servadio: “Per un approccio ad una realtà diversa”, Il nostro Giornale n.4, 1991- Gruppo Ricerche Futuro

...Complimenti per essere arrivato a leggere fino a qui ! :) :thumright:
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Integralismo sistematico 3 Anni 6 Mesi fa #2

  • Gemini
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Ciao Alceste, secondo te perché tutto questo ostruzionismo che ha il sapore del complotto? Di certo, come tutti possiamo constatare, alla base non cè l' assoluto scetticismo che, se vogliamo, non è contemplabile neanche in campo scientifico, e che in questa sede ed in altre è ampiamente oggetto di discutibilità -- ma allora cosa muove certi animi e certe coscienze verso questo appurato e persistente integralismo bigotto? Questa massoneria ha altri scopi...non credi?
πνεύματος
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Integralismo sistematico 3 Anni 5 Mesi fa #3

  • Guglielmo da Baskerville
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Quando si comincia a ragionare in termini complottistici ("La comunità scientifica sa che l'omeopatia funziona, ma vuole vendere i prodotti delle lobby farmaceutiche; la comunità scientifica sa che il paranormale esiste, ma vuole negarlo perché questo andrebbe contro gli enunciati attualmente conosciuti dalle discipline scientifiche, ecc;) non rimane molto da fare. Se non credere a ciò che si desidera. Legittimo farlo, in quanto i complotti esistono. Certo, mi preoccuperei se cominciassi a vederne ovunque e sempre.
Allora non resta che provare a ricercare con i propri mezzi, visto che non si può più credere a niente ed a nessuno. Voglio capire se le cure omeopatiche funzionano davvero? Certamente non basta dire che ieri avevo il mal di schiena, poi ho preso un preparato omeopatico ed oggi sto molto meglio. Non è così che funziona la ricerca seria. Dunque dovrei dotarmi di strutture, pazienti sottoposti a sperimentazione, preferibilmente centinaia di pazienti; personale medico ed infermieristico; un protocollo in doppio cieco che mi consenta di escludere l'influenza della consapevolezza di ciò che si somministra da parte del personale, ed un buon protocollo di analisi del risultato.
E' possibile che io possa fare tutto questo? Ne dubito. Nemmeno tu, Alceste.
Allora posso decidere di andare ad analizzare le ricerche che hanno fatto altri: e qui casca l'asino, perché tali ricerche sono criticate da molti scienziati per difetti di metodo, procedura, obiettività, ecc.
Organismi assolutamente autorevoli a livello internazionale hanno decretato l'inconsistenza dell'omeopatia, ma i sostenitori si dimenano, adirati. A chi devo credere? Si finisce per credere, come sempre, a ciò che si vuole.
Giusto perché non salti fuori il solito che dice che le cure con le piante sono efficaci, chiariamo: l'omeopatia non è la cura con le piante, che si chiama invece fitoterapia. E che esistano piante in grado di curare non c'è alcun dubbio nemmeno in seno alla comunità scientifica, visto che alcuni dei principi attivi più potenti, come la morfina e gli oppiacei in generale, sono prodotti proprio dal papavero da oppio. Sono riconosciute anche proprietà terapeutiche alla cannabis.

Questa parentesi mi porta ad una riflessione: in merito a tali vegetali, che sono classificati come stupefacenti e quindi controllati, la scienza non nega che abbiano effetti anche utili per determinate patologie. Il dibattito si è spostato su altre questioni, di tipo etico, sociale, di abuso, ecc. Le lobby farmaceutiche sono forse in grado di frenare la legalizzazione e l'uso terapeutico, ma non sono state in grado di fare sparire nel nulla i dati della ricerca. Non hanno cancellato magicamente le evidenze scientifiche.
Perché dovrebbero essere invece in grado di fare sparire le evidenze dell'efficacia dell'omeopatia?

Per quanto riguarda l'articolo da te riportato, Alceste, forse è un po' vecchiotto perché il CICAP non è nato "alcuni anni fa", ma quasi trent'anni fa, ormai. E la maggior parte del pubblico adesso non sa nemmeno che cosa sia, non si vede più in televisione, anche se ufficialmente non è sparito.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Integralismo sistematico 3 Anni 5 Mesi fa #4

  • alceste
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Gemini ha scritto:
Ciao Alceste, secondo te perché tutto questo ostruzionismo che ha il sapore del complotto? Di certo, come tutti possiamo constatare, alla base non cè l' assoluto scetticismo che, se vogliamo, non è contemplabile neanche in campo scientifico, e che in questa sede ed in altre è ampiamente oggetto di discutibilità -- ma allora cosa muove certi animi e certe coscienze verso questo appurato e persistente integralismo bigotto? Questa massoneria ha altri scopi...non credi?

Ciao Gemini,la risposta più scontata è avere il controllo delle masse...Non è una novità infatti che già 2500 anni fa,all'epoca degli Egizi,la classe sacerdotale tenesse nell'ignoranza totale il popolo ( e per alcuni versi anche i Faraoni)

La predominanza religiosa ha sempre avuto un grande impatto sul controllo delle persone,con divieti e dogmi che disciplinavano anche il comportamento sociale;così da ottenere l'obbedienza più cieca in nome di una fede inventata ad uso ed interesse delle classi dominati.Le guerre di religione al grido di DIO lo vuole sono storia:massacri inutili per arricchire pochi.

Sorvolando su queste ovvietà e arrivando ai giorni nostri,possiamo notare quanto abbia perso nel potere la religione
e quanto invece abbia guadagnato la scienza,nuova religione, nel controllo delle masse a livello mondiale.
Anche in questo caso è la paura ,derivata dall'ignoranza,ad asservire l'umanità a pochi Eletti ( identificati come Illuminati,cioè la Nuova Massoneria Mondiale.

Vorrei approfondire ulteriormente il discorso ( che è di importanza vitale ) ma l'esperienza mi insegna quanto prudente sia il non divulgare pubblicamente ( siamo su in Internet... ) certe verità.
Mi limito a fare copia-incolla di una parte di reportage dal materiale in mio possesso,anche se datato ( molto è stato cancellato ed omesso ).E' un po lungo :wink:

Molti scienziati hanno avvertito che gli ultimi progressi della neurofisiologia potrebbero essere usati per la manipolazione del cervello umano.

Nel giugno 1995, Michael Persinger, che ha lavorato al progetto americano delle armi elettromagnetiche non letali, ha pubblicato un articolo scientifico dove afferma:

"la capacità tecnica di influenzare direttamente la parte principale dei circa 6 miliardi di cervelli della specie umana senza la mediazione attraverso le modalità sensoriali classiche generando informazioni neurali in un mezzo fisico all'interno del quale tutti i membri della specie sono immersi ... è ora marginalmente fattibile [11] .

Nel 1998 il Comitato Nazionale di Bioetica francese ha avvertito che "la neuroscienza è sempre più riconosciuta come una potenziale minaccia per i diritti umani" (12). Nel maggio 1999 si è svolta a Tokio la conferenza di neuroscienziati, sponsorizzata dall'ONU, e la sua dichiarazione finale riconosce formalmente quella :

"Oggi abbiamo risorse intellettuali, fisiche e finanziarie per padroneggiare il potere del cervello stesso e sviluppare dispositivi per toccare la mente e persino controllare o cancellare la coscienza" Desideriamo professare la nostra speranza che tale perseguimento della conoscenza serve alla pace e al benessere " (13 ).

Sulla scena politica internazionale, negli ultimi anni, il concetto di telecomando del cervello umano è diventato questione di trattative internazionali e intergovernative. Nel gennaio 1999, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione in cui ha chiamato "per una convenzione internazionale che introduce un divieto globale per tutti gli sviluppi e le installazioni di armi che potrebbero consentire qualsiasi forma di manipolazione degli esseri umani"

Già nel 1997, nove Stati del Commonwealth of Independent States (CIS) hanno affrontato l'ONU, l'OBSE e gli stati dell'Unione interparlamentare con la proposta di mettere all'ordine del giorno dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, la preparazione e l'adozione di un convenzione internazionale "sulla prevenzione delle guerre informative e la limitazione della circolazione delle armi informative" (16), (3).

Armi informative

L'iniziativa è stata originariamente proposta, nella Duma dello Stato russo, da Vladimir Lopatin (3). V. Lopatin ha lavorato, tra il 1990 e il 1995, in sequenza, nei comitati permanenti sulla sicurezza rispettivamente della Federazione russa, Duma dello stato russo e dell'Assemblea interparlamentare della Comunità degli Stati indipendenti (CIS), specializzata nella sicurezza informativa. ). Il concetto di arma informativa o di guerra informativa è piuttosto sconosciuto al pubblico mondiale. Nel 1999, V. Lopatin, insieme allo scienziato russo Vladimir Tsygankov, pubblicò un libro «Arma psicotronica e la sicurezza della Russia» (3). Qui troviamo la spiegazione di questa terminologia:

"Nella relazione sulla ricerca della American Physical Society per l'anno 1993 si è conclusa la conclusione che i sistemi di armi psicofisici possono essere utilizzati per la costruzione di un braccio strategico di un nuovo tipo (arma informativa nella guerra informativa)

Tra molti riferimenti su questo argomento, si rimanda a Materiali delle udienze del Parlamento "Minacce e sfide nella sfera della sicurezza informativa", Mosca, luglio 1996, "Arma informativa come minacce alla sicurezza nazionale della Federazione russa" (rapporto analitico del servizio di intelligence della Federazione russa), Mosca, 1996 e un materiale "A chi appartiene all'armata coscienziosa nel 21 ° secolo", Mosca, 1997. (17).

Nel 2000 V. Lopatin ha introdotto, dopo due altri autori, il terzo in ordine di legge sul tema della "sicurezza informatica e psicologica della Federazione russa". I risultati di Lopotin sono stati esaminati dal quotidiano russo Segodnya:

"ÖMeani dell'influenza informatica-psicologica sono capaci non solo di danneggiare la salute di un individuo, ma anche di causare, secondo Lopatin, il blocco della libertà di volontà umana sul livello subliminale, la perdita della capacità di politica, culturale e sociale, la manipolazione della coscienza sociale, che potrebbe portare alla distruzione di un senso di identificazione collettiva da parte del popolo e della nazione russa (16).

Nel libro "Armi psicotroniche e sicurezza della Russia", gli autori propongono tra i principi fondamentali del concetto russo di difesa contro il telecomando della psiche umana non solo il riconoscimento della sua esistenza, ma anche il fatto che i metodi di la guerra informatica e psicotronica sono pienamente operativi ("e vengono utilizzati senza una dichiarazione formale di guerra") (18). Citiamo anche il record della sessione del Consiglio federale della Federazione russa, dove V. Lopatin ha dichiarato che l'arma psicotronica può

"provocare il blocco della libertà di volontà di un essere umano su un livello subliminale" o "l'instillazione nella coscienza o nella subconscio di un essere umano di informazioni che innescheranno una percezione difettosa o errata della realtà" (19).

Al riguardo, essi hanno proposto la preparazione della legislazione nazionale, nonché l'istituzione di norme internazionali giuridiche "volte alla difesa della psiche umana contro manipolazioni subliminali, distruttive e informative" (20).

Inoltre, propongono anche la declassificazione di tutti gli studi analitici e la ricerca sulle varie tecnologie. Avvertono che, poiché questa ricerca è rimasta classificata e rimossa dall'occhio pubblico, ha permesso alla corsa di armi di procedere senza soluzione di continuità. Così ha contribuito ad aumentare la possibilità di una guerra psicotronica.

Tra le possibili fonti di influenza remota sulla psiche umana, gli autori elencano i "generatori di campi fisici" di "natura nota e ignota" (21). Nel 1999 la STOA (valutazione delle opzioni scientifiche e tecnologiche), parte della direzione generale per la ricerca del Parlamento europeo ha pubblicato la relazione sulle tecnologie di controllo della folla, ordinata da loro con la fondazione OMEGA a Manchester (Regno Unito) (22, www.europarl.eu.int/stoa/publi/pdf/99-14 -01-a_it.pdf ).

Uno dei quattro principali argomenti dello studio riguarda le cosiddette tecnologie "Second Generation" o "non letali":

"Questa relazione valuta la seconda generazione di armi" non letali "che emergono da laboratori nazionali di armi militari e nucleari negli Stati Uniti, nell'ambito della dottrina della guerra" non letale "dell'amministrazione Clinton, ora adottata a sua volta dalla NATO. includere armi usando il fascio di energia diretto, la frequenza di Öradio, i meccanismi laser e acustici per incapacitare gli obiettivi umani "(23). La relazione afferma che la" tecnologia di controllo di crowd "più controversa della tecnologia cnnon-lethalë proposto dagli Stati Uniti sono cosiddetti radiofrequenza o armi di energia diretta che può presumibilmente manipolare il comportamento umano ... la massima preoccupazione è con sistemi che possono interagire direttamente con il sistema nervoso umano (24).Il rapporto afferma inoltre che "forse gli sviluppi più potenti rimangono avvolti in secrecyì" (25).

La mancata disponibilità di documenti ufficiali che confermano l'esistenza di questa tecnologia può essere il motivo per cui la relazione OMEGA sta riferendo, rispetto alla tecnologia di controllo mentale, alla pubblicazione su Internet dell'autore di questo articolo (26 www.europarl.eu. int / stoa / publi / pdf / 99-14-01-a_it.pdf ).

Allo stesso modo, la pubblicazione su Internet del direttore dell'American Human Rights and Anti-Mind Control Organization (CAHRA), Cheryl Welsh, è riferita dall'iniziativa congiunta del Quaker United Nations Office, dell'Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo e del Programma strategico e gli studi di sicurezza internazionale, per quanto riguarda le armi non letali (27).

Il 25 settembre 2000, il Comitato per la sicurezza della Duma di Stato russa ha discusso l'addendum all'articolo 6 della legge federale sulle armi. Nella risoluzione leggiamo:

"I risultati della scienza contemporanea ... consentono la creazione di metodi misurati di influenza segreta e remota sulle psiche e sulla fisiologia di una persona o di un gruppo di persone." (28) Il comitato ha raccomandato di approvare l'addendum. la legge federale russa "On Weaponsì" è stata approvata il 26 luglio 2001. Essa afferma:

"nel territorio della Federazione Russa è vietato la circolazione di armi e di altri oggetti ... i cui effetti sono basati sull'uso di radiazioni elettromagnetiche, luminose, termiche, infra-soniche o ultra-soniche (29).

In questo modo, il governo russo ha fatto un primo passo per far fronte alla sua dedizione al divieto della tecnologia di controllo delle menti.

Nella Dottrina della Sicurezza Informativa della Federazione Russa, firmata dal presidente Putin nel settembre 2000, è elencato tra i pericoli che minacciano la sicurezza informativa della Federazione Russa

"la minaccia ai diritti e alle libertà costituzionali di persone e cittadini nella sfera della vita spirituale ... coscienza individuale, del gruppo e della società e" uso illegale di mezzi speciali che influenzano la coscienza individuale, del gruppo e della società "(30). la cooperazione internazionale verso la garanzia della sicurezza informatica è elencata «il divieto di produzione, la diffusione e l'uso dell'arma informativa» (31).

La dichiarazione di cui sopra dovrebbe essere interpretata come l'impegno continuo russo al divieto internazionale dei mezzi di influenza remota dell'attività del cervello umano.

Allo stesso modo, nella relazione di cui sopra, pubblicata dalla STOA, la versione originariamente proposta della risoluzione del Parlamento europeo chiede:

"una convenzione internazionale per un divieto globale di ogni ricerca e sviluppo ... che cerca di applicare la conoscenza della vibrazione chimica, elettrica, sonora o di altro funzionamento del cervello umano allo sviluppo di armi che potrebbero consentire la manipolazione degli esseri umani, incluso un divieto di ogni effettiva o possibile implementazione di tali sistemi.ì (32)

Qui il termine "reale" potrebbe facilmente dire che tali armi sono già schierate.

Tra i paesi con le più avanzate tecnologie militari sono gli Stati Uniti che non hanno presentato alcuna iniziativa internazionale che richiede il divieto di tecnologie che consentano il controllo remoto della mente umana. (La versione originale del disegno di legge di Denis J. Kucinich è stata modificata.)

Allo stesso modo, secondo lo studio pubblicato da STOA, gli Stati Uniti sono il promotore principale dell'uso di queste armi. La tecnologia non letale è stata inclusa nella dottrina militare della NATO a causa del loro sforzo: "Su iniziativa degli Stati Uniti, nel quadro della NATO, è stato istituito un gruppo speciale, per l'uso persistente di dispositivi di effetti non letali". la sessione della commissione per la sicurezza della duma di Stato russa (28).

La relazione pubblicata da STOA afferma: "Nell'ottobre 1999 la NATO ha annunciato una nuova politica sulle armi non letali e il loro posto in arsenali alleati" (33). "Nel 1996 gli strumenti non letali identificati dall'esercito americano comprendevano sistemi di energia diretti" e "armi a radiofrequenza" (34) - queste armi, come suggerito nella relazione STOA, sono associati agli effetti sul nervoso umano sistema.

Secondo l'agenzia informativa del governo russo FAPSI, negli ultimi 15 anni, le spese USA per lo sviluppo e l'acquisizione dei mezzi di guerra informativa sono aumentate quattro volte e attualmente occupano il primo posto tra tutti i programmi militari (17), (3) ).

Sebbene ci siano possibili usi di guerra informativa, che non implicano il controllo mentale, l'Amministrazione americana non ha voluto impegnarsi in negoziati sul divieto di tutte le forme di manipolazione del cervello umano. Questa riluttanza potrebbe suggerire che l'amministrazione statunitense intenda usare tecnologie di controllo mentale sia negli Stati Uniti sia a livello internazionale come strumento di guerra.

Una conseguenza chiara della continuazione dell'apparente politica del segreto che circonda tecnologie che permettono il controllo remoto del cervello umano è che i governi che posseggono tali tecnologie potrebbero utilizzarli senza dover consultare l'opinione pubblica. Inutile dire che qualsiasi democrazia significativa nel mondo di oggi potrebbe essere interrotta, attraverso operazioni segrete e segrete. Non è inconcepibile che in futuro, interi gruppi di popolazione sottoposti a tecnologie di controllo mentale, potrebbero vivere in una "democrazia falsa" in cui il proprio governo o un potere straniero potevano ampiamente modellare i loro pareri politici mediante tecnologie di controllo mentale.

RIFERIMENTI

1) Manuale degli Effetti Biologici dei Campi Elettromagnetici, 1996, CRC Press Inc., 0-8493-0641-8 / 96, - pag. 117, 119, 474- 485, 542-551, 565 in alto e terzo e ultimo paragrafo

2) Relazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sulle radiazioni non ionizzanti del 1991, pag. 143 e 207-208

3) V. Lopatin, V Cygankov: ÑPsichotronnoje oruûie i bezopasnost Rossii, SINTEG, Federazione Russa, Mosca, ISBN 5-89638-006-2-A5-2000-30, elenco delle pubblicazioni della casa editrice che troverai al indirizzo www.sinteg.ru/cataloghead.htm

4) G. Gurtovoj, I. Vinokurov: «Psicotronnaja vojna, ot mytov k realijamì, Federazione russa, Mosca, ÝMysteriesì, 1993, ISBN 5-86422-098-1

6) John Evans: Mente, corpo e elettromagnetismo, Burlington Press, Cambridge, 1992, ISBN 1874498008, p.139

7) Robert Becker: "Body Electric: l'elettromagnetismo e la fondazione della vita", William Morrow e comp., New York, 1985, pagg. 287

8) Robert Becker: "Correnti incrociate, gli effetti emozionanti della radiazione elettromagnetica sulla salute", 1991, Bloomsburry Publishing, Londra, Gran Brittain, ISBN 0- 7475-0761-9, pag. 304, Robert Becker si riferisce alla Newsletter della Bioelectromagnetics Society, gennaio e febbraio 1989

9) Don R. Justesen, 1975, Microonde e Comportamento, Psicologo Americano, marzo 1975, pag. 391 - 401

10) Dr. Nick Begich e Jeane Maning: "Angeli non giocano questo HAARP, progressi nella tecnologia di Tesla", Earthpulse Press, 1995, ISBN 0-9648812--0-9, pag. 169

11) MA Persinger: «Sulla possibilità di leggere direttamente ogni cervello umano mediante l'induzione elettromagnetica di algoritmi fondamentali, percezione e competenze del motore, giugno1995, sv. 80, str. 791-799

12) Nature, vol.391, 22.1.1998, str.316, ÑI avanzamenti nelle neuroscienze possono minacciare i diritti umani
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