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DISCUTIAMO DI PARANORMALE DAL 2001

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ARGOMENTO: Il Messia: un fenomeno sociale

Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 11 Mesi fa #1

  • Quandosioscuralaluna
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In tutte le epoche possibili ed immaginabili, all'interno di innumerevoli contesti sociali e storici non sono mai mancati personaggi messianici che si sono proclamati divini o miracolosi.
La lista è lunga ma conferma la suggestionabilità dell'essere umano.
Sergej Torop che si proclama il Cristo è adorato da migliaia di persone che hanno eletto per lui una chiesa vera e propria... Molti di loro giurano di averlo visto oltrepassare materialmente i muri e moltiplicare il cibo...



Ovviamente questi fenomeni 'paranormali' non sono avvenuti se non nelle menti deliranti e adoranti dei suoi instancabili devoti.
Per non parlare di un altro Gesù, forse più fortunato, Alan John Muller che ora convive, felicemente suppongo, con la reincarnazione di Maria Maddalena( :hahahaha: :hahahaha: :hahahaha:) ....
Ritornando indietro di 2000 anni si osserva la stessa identica fenomenologia
ed isteria collettiva : miracoli, moltiplicazione di pani e pesci, camminate sulle acque...
Da secoli poi è in atto il culto della dea madre che ha preso le forme più variegate... Fino alla madre dell'occidente in tempi moderni : la madonna che a Lourdes non inscena nessun miracolo degno di nota.

Qui una lista di esseri divini per farci due risate :

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E come mai ancora oggi stiamo a disquisire su questo Gesù!? A disquisire di religione, di bibbia, di madonne piangenti, di reincarnazioni di buddha ecc ecc
L'uomo è indubbiamente incline alla spiritualità non c'è dubbio.....
Ma temo ci sia una falla nel sistema del DNA, ed è questa incredibile voglia di CREDERE..... Ma credere in cosa?
E soprattutto perché dobbiamo credere in qualcosa o qualcuno?
Cosa ci spinge a farlo?

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:gattonero: :gattonero:
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 11 Mesi fa #2

  • Quandosioscuralaluna
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Per chi si sente un pochettino sfortunato in amore... Faccia finta di essere Gesù et voilà.....


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:hahahaha: :hahahaha: :hahahaha:

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:gattonero: :gattonero:
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 11 Mesi fa #3

  • the_believer
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A me sembra che esistano anche infinite schiere di atei, di razionalisti, agnostici, etc, a questo mondo...
"La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza". George Orwell, 1984
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 11 Mesi fa #4

  • Guglielmo da Baskerville
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Già, Luna, in fondo il tuo discorso non fa una piega... per avere ricevuto un'educazione cristiana, e per rispetto per tutti i cristiani, io non avrei voglia di attaccare un personaggio come Gesù, definendolo un esaltato, come fai tu. Tuttavia capisco che se si vuole ragionare in modo assolutamente razionale, non si potrebbero non incontrare alcune difficoltà a credere che Gesù sia figlio di Dio, che abbia operato miracoli, risuscitato i morti ed infine sia egli stesso resuscitato dalla morte.
Viene più facile credere che si sia trattato di un personaggio sicuramente eccezionale, dotato di grande profondità e saggezza, ma un uomo come tutti noi.
Non lo so, non ho risposte però comprendo le tue obiezioni.
Sicuramente i "nuovi" Gesù non sono originali come il primo, questo è abbastanza chiaro.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 11 Mesi fa #5

  • Quandosioscuralaluna
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valle ha scritto:
Sicuramente i "nuovi" Gesù non sono originali come il primo, questo è abbastanza chiaro.

Perché ci sono le telecamere a dimostrarlo. 2000 anni fa c'era solo un gruppo di cristiani e la loro testimonianza che per me, senza offendere chi ci crede, ha lo stesso valore dei veggenti di Medjugorje.
:gattonero: :gattonero:
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Re:Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 11 Mesi fa #6

  • ricky.antares
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Io credo semplicemente che stati evoluti di coscienza permettono all'uomo di sviluppare capacità che sono già presenti in natura a livello quantistico. Per cui se mi pongo la domanda chi era Gesù? Un uomo come gli altri.. tutto il resto chiacchiere propagandistiche.


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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 11 Mesi fa #7

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ciao,
non condivido il vostro pensiero,lo rispetto certo ma mi trovo da tutt'altra parte.
Inoltre luna tu dici che non c'erano le telecamere e quant'altro per testimoniare. Appunto dico io...non credo che fra 2000 anni si parlerà di molti di quelli citati sopra o di quelli che si spacciano come Cristo.Ciò che ci ha dato nella Sua manifestazione e nel Suo messaggio ha una tale potenza che se cerchiamo di percepirla con la razionalità non ne capiremo mai la bellezza.... mio parere... e questione di Fede ,ma non voglio ripetermi perchè ho già detto nell'altro post cosa è per me la Fede,nulla a che fare con l'ipocrisia .un salutone
......
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 11 Mesi fa #8

  • the_believer
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Se migliaia di persone sono convinte che Sergej Torop, o chiunque altro, sia l'incarnazione del Cristo o del Buddha, questo fa parte delle loro vite e della loro libertà religiosa, e in nessun modo influenza la mia vita, e non vedo perchè dovrei farmene un grosso problema. Tutto questo vale anche per gli altri presunti Messia dei giorni nostri. Ad ogni modo dobbiamo anche considerare che paradossalmente potrebbero vivere vite più felici della mia, o della nostra, persone che credono in cose che a noi, o alla "scienza", possono sembrare assurde. Ad es i Testimoni di Geova, per dirne una, mi sembrano molto felici della loro scelta di vita. In altre parole, "se sono felici così, e non vi rompono le scatole, lasciate che credano alle benedette verità di cui sono convinti"
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Ultima modifica: 3 Anni 11 Mesi fa da the_believer.
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Re:Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 11 Mesi fa #9

  • ricky.antares
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Condivido il tuo pensiero raenset, e rispetto le decisione degli altri e i credi degli altri, espongo solo le poche convinzioni che ho dando un parere personale. Ogni persona esternamente sembra felice e sicura dalle proprie scelte, chissà poi in verità le cose come stanno.


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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 11 Mesi fa #10

  • Guglielmo da Baskerville
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Eterea, il fatto che un uomo con i suoi dodici abbia cambiato il corso della storia è senz'altro eccezionale, ma non è necessariamente indice del fatto che l'uomo in questione fosse il Figlio di Dio. Vedi, ci sono delle contingenze storiche che possono contribuire all'espansione di un credo che sono uniche e proprie di quel momento storico.
Senza dimenticare che anche l'impero romano fece la sua parte (l'impero di Costantino fu cruciale in questo).
Di fronte a tali fenomeni storico-politico-sociali si potrebbero fare diverse deduzioni. Un credente potrebbe sostenere che ci fosse Dio dietro a tutto, e che Dio stesso abbia condizionato i processi storici e politici; uno storico ateo potrebbe vedere la vicenda semplicemente come un verificarsi di determinate condizioni che hanno portato al risultato che oggi conosciamo. Ma se non si fosse verificato, oggi non saremmo nemmeno qui a discutere di questo. Il fatto di "sentire" o "credere" che dietro a tutto ci sia la potenza di Dio può essere il risultato di una forma mentis che ti induce a pensarla così. D'altra parte se tu non fossi nata in Italia, la penseresti così?
I musulmani sono assolutamente certi che Maometto sia stato un profeta, anzi "IL profeta". E se lo sento nel profondo, esattamente come te.

Quindi dico: il "sentirsi" qualcosa ci può accontentare? Oppure possiamo spingerci un po' oltre ed ammettere anche solo al vaglio l'ipotesi di essere degli illusi?
Io penso che sia una buona cosa per tutti, atei e credenti, provare a chiedersi ogni tanto "e se mi sbagliassi?"; provare a vagliare ipotesi diametralmente opposte alle proprie, cercando di comprendere le diverse ipotesi a fondo, nei particolari.
Cercare di chiedersi anche perché si debba accettare qualcosa di calato così, dall'esterno, dalla storia, dalla tradizione.
Potresti andare a parlare con un aborigeno australiano, farti raccontare e spiegare del mondo degli spiriti del passato, della dimensione dei sogni, del rapporto con la natura e con la terra, delle credenze (che poi chiamarle così implica già un giudizio negativo) di uomini che hanno una tradizione millenaria.
Perché dovresti "sentire" che ciò che racconta la Bibbia sia la cosa giusta?
Io una risposta possibile ce l'ho: lo senti perché è la cultura nella quale sei cresciuta e non potresti fare diversamente se non con uno sforzo volontario.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 11 Mesi fa #11

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Valle,io davvero posso capire il tuo punto di vista, in quanto capisco che c'è una ricerca di comprendere nelle tue ricerche e questo è sempre segno di intelligenza.Purtroppo sono anche convinta che farò molta fatica ad esprimere il mio concetto in modo totalmente razionale,questi sono argomenti che difficilmente sono spiegabili secondo una logica umana ,materialmente parlando. Dunque io come te penso che non è giusto accontentarsi e fermarsi a ciò che ci hanno raccontato, senza scavare a fondo per cercare risposte qualora ci fossero domante. Io le domande o LA domanda ho cominciato a farmela da quando avevo circa 13 anni,ho cominciato a cercare risposte e sperimentare sin da piccola. Non sono più una giovincella ahahh ... ho letto tanto e ho affrontato periodi di crisi perché come dici tu ho messo in dubbio tutto e il contrario di tutto, e cmq la mia ricerca non è ancora finita ,dunque sono abituata per natura a cercare di capire prima di buttarmi a capofitto nelle cose... da piccola quindi già avevo compreso che non avrei trovato nella Chiesa cattolica la mia strada, le mie risposte. per via delle ipocrisie certo ma non solo, poca sostanza in definitiva, e questo anche in tutte le altre religioni.. ecco perchè ho preso distanza da ognuna di esse. Rimane il fatto che in ogni cultura c'è un Credo, e in ogni Credo spesso se spogliato dalle ipocrisie umane vi è della Verità e risposte pronte per un cuore aperto. Questo perché il Divino è ovunque e quindi concordo che non sia solo nella religione Cristiana. Dunque questo mi porta ad affermare che se fossi nata ,per esempio in oriente avrei accolto Dio allo stesso modo al di là della cultura e dalla religione,in quanto come avrai capito per me Dio è Uno ed è lo stesso ovunque.
Per quello che riguarda Gesu Cristo posso solo umilmente dirti quello che per me rappresenta, secondo la mia esperienza ,io ritengo che Cristo sia la manifestazione di Amore sulla terra. ha portato energie sanatrici scaturite nel suo passaggio sulla terra, Energie che solo ad un certo preciso momento e nel preciso punto(inteso come luogo a cavallo tra l'occidente e l'oriente)hanno avuto una potenza di trasformazione per l'intera umanità. tutto questo quindi ovunque,non solo dove si è palesato, ma ai 4 angoli della terra il Cristo ha donato le sue energie. ovunque è percepibile il suo messaggio,ma solo se lo si ascolta con l'anima,perchè quello è il suo linguaggio.
Ora so pefettamente che le mie parole ti sembreranno inutili o assurde perchè prive di fondamento...le mie risposte le ho avute ma non so darti spiegazioni con la razionalità che cerchi...non posso proprio dirti ciò che Cristo rappresenta per l'umanità al di là delle religioni e delle spiegazioni scientifiche.
......
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 11 Mesi fa #12

  • Guglielmo da Baskerville
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Non trovo assurdo ciò che dici, Eterea, perché io sono nato e cresciuto in una famiglia cristiana protestante e, come saprai, i protestanti (proprio perché tali) sono spesso anche più studiosi della bibbia. Non perché un protestante sia necessariamente migliore di un cattolico, ma per il fatto stesso di aver preso le distanze dal cattolicesimo, e quindi essersi preso la briga di ragionare un po' di più con la propria testa. Ma a parte questo, ho sempre trovato assurde le posizioni evoluzionistiche, o comunque non creazioniste, e tutte le religioni diverse dalla mia.
Oggi non sono più così categorico e penso che chissà... potrebbero avere ragione anche gli evoluzionisti, o chi dice che siamo un esperimento alieno, o le religioni orientali.
Davvero, non sono sicuro di niente.
Non so se poi maturerò posizioni di verse in futuro, ma al momento è così per me.
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 11 Mesi fa #13

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valle ha scritto:
Non trovo assurdo ciò che dici, Eterea, perché io sono nato e cresciuto in una famiglia cristiana protestante e, come saprai, i protestanti (proprio perché tali) sono spesso anche più studiosi della bibbia. Non perché un protestante sia necessariamente migliore di un cattolico, ma per il fatto stesso di aver preso le distanze dal cattolicesimo, e quindi essersi preso la briga di ragionare un po' di più con la propria testa. Ma a parte questo, ho sempre trovato assurde le posizioni evoluzionistiche, o comunque non creazioniste, e tutte le religioni diverse dalla mia.
Oggi non sono più così categorico e penso che chissà... potrebbero avere ragione anche gli evoluzionisti, o chi dice che siamo un esperimento alieno, o le religioni orientali.
Davvero, non sono sicuro di niente.
Non so se poi maturerò posizioni di verse in futuro, ma al momento è così per me.

Si infatti,concordo sul ragionare con la propria testa... troppo spesso si segue la massa senza porsi la domanda se la direzione sia quella giusta per noi... poi si cade nel fosso e si incolpa glia altri... ognuna ha una propria strada da seguire e tutte poi convergono, al giusto momento ,in un'unica direzione... ne sono certa!!
......
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 1 Mese fa #14

  • Orazio Vettorato
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Buongiorno a tutti, sono un po' in ritardo, nove mesi...dopo nove mesi può nascere qualcosa...vediamo, è stata fatta una carrellata di falsi Cristi, questo Gesù lo aveva predetto in Matteo al capitolo 24:24-25 Piochè sorgeranno falsi cristi e falsi profeti , e faranno grandi segni e prodigi tanto da sedurre, se fosse possibile anche gli eletti. Ecco, io ve l'ho predetto.
Per chi conosce le scritture non è una novità, il fatto è che se non siamo eletti siamo a rischio, parliamo di libertà, di non lasciarci coinvolgere dalle varie religioni e questo è giusto, ma anche non fare una scelta non ci mette al riparo, se per paura screditiamo la Bibbia non abbiamo più una guida sicura, non distinguiamo il bene dal male se non in base alle apparenze.
Gesù era il Messia atteso dal popolo Ebraico, annunciato dai profeti, eppure la maggior parte non lo ha riconosciuto, perché? Erano così legati alle tradizioni che non hanno riconosciuto la realtá, tanti si aspettavano un leader che li liberasse dai romani, ma l'affermazione più tremenda è quella riportata nel Vangelo di Giovanni al capitolo 12: 42-43
Tuttavia anche tra i capi molti credettero in lui, ma a motivo dei farisei non lo confessavano per non essere espulsi dalla sinagoga perché amavano la gloria degli uomini più della gloria di Dio.
Gesù non ha fatto solo miracoli, Gesù è venuto sulla terra a morire al nostro posto, ha pagato il prezzo della nostra vita, la sua per la nostra, per questo se lo accettiamo come nostro salvatore siamo liberi dalla condizione di peccato e in armonia con Dio, in Gesù viene ripristinata la nostra identità di figli di Dio, chi si riconosce in questo sarà salvato, dobbiamo solo credere in Gesù, non devono esserci speculazioni esterne di chi tratta questo dono e ce lo fa pagare, la nostra salvezza è costata la vita di Gesù, cosa possiamo aggiungere noi? È un dono gratuito, dobbiamo solo accettarlo, eppure sembra la cosa più difficile, il compito di una chiesa cristiana sarebbe quello di portare le persone a Cristo, alla salvezza, non fare proseliti o porre l'entrata in chiesa come condizione per la salvezza, sono due cose diverse, due scelte, solo,una ci da la salvezza, quella di accettare Gesù come nostro salvatore. Aderire a una chiesa è comunque importante, ma deve essere una chiesa che si basa sulle scritture, che aiuta le persone a studiarle per una comprensione logica.
So che non sono cose facili da capire, se ci teniamo a vivere per sempre dobbiamo approfondire il tema studiando, pregando e chiedendo al Signore la saggezza per comprendere.
Deve sempre essere una scelta libera, cosa ci costa? Gesù è il figlio di Dio, è anche Dio, un Dio che si manifesta in forma umana per relazionare con noi, sue creature, sarà presente in mezzo a noi ogni volta che lo chiediamo tramite lo Spirito Santo, fa sentire la sua presenza nel nostro intimo, ci da la certezza di cose che non vediamo, ci ha preparato un posto e verrà a prenderci presto.
Isaia 55:9-11 Come i cieli sono più alti della terra, così le mie vie sono più alte, delle vostre,vie e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri. Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere annaffiato la terra, senza averla fecondata e, fatta germogliare in modo da dare seme al seminatore e pane da mangiare.
Così sarà la mia parola, che esce dalla mia bocca, essa non tornerà a me a vuoto, senza aver compiuto ciò che desidero è realizzato pienamente ciò per cui l'ho mandata.
Il desiderio di Dio è di portarci con lui per sempre, siamo la sua famiglia ma qualcuno ci ha separato da lui, in Gesù torniamo a essere suoi figli, se lo vogliamo leggeremo con gioia la sua lettera d'amore che ci istruisce per il ritorno a casa! la sua parola!
Un caro saluto a tutti, con affetto, Orazio
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 1 Mese fa #15

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Orazio, l'opinione di un credente è sempre da rispettare, però prova a metterti nei panni di un ateo e a fare un discorso molto pratico e terra terra.
Gesù avrebbe dato la sua vita per salvare la nostra, per salvare il mondo.
Ma oggi, tu dove la vedi questa salvezza degli uomini per cui Cristo è morto?
Probabilmente risponderai che la salvezza non è in questa vita, ma nella vita eterna. Ed è per questo che Gesù è morto.

Rimaniamo sempre nei panni della persona pratica e poco disponibile ad ascoltare discorsi di fede. L'unica cosa che noi possiamo constatare oggi è che il mondo continua ad andare come è sempre andato. Bellezza e orrore continuano ad esserci oggi come c'erano nell'antichità; amore e odio continuano ad accompagnare il genere umano; vita e morte continuano ad alternarsi su questo pianeta.
Si potrebbe dire che se dovessimo aspettarci un messia che cambi le cose per sempre, allora dopo l'arrivo di questo messia il mondo dovrebbe essere salvo, e non continuare a versare nella disperazione.

Già, qui ritorna sempre il discorso della fede. La salvezza arriverà sempre DOPO.
Dopo la morte.
Dopo il ritorno di Cristo. Che tornerà quando? Sempre DOPO. Il ritorno di Cristo è vicino. Lo pensavano anche i discepoli. Lo pensavano anche quelli che ascoltavano E.G. White. Continuano a dirlo ancora oggi e lo diranno ai figli dei nostri figli.
In fondo non fa una piega, non si perde mai in questo discorso del rimandare tutto.

Un Dio che voglia salvare il genere umano lo avrebbe fatto già da tempo, anzi lo avrebbe fatto sin dal tempo della creazione, e non dopo migliaia di anni e di orrori e di sofferenze immani per innumerevoli persone. I teologi si arrampicano sugli specchi quando dicono che questo serve per "provare" cos'è il bene e cos'è il male. E' questo che fanno.

Ovviamente è sempre la persona ipotetica di cui sopra, che sta parlando.... :marameo:
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 1 Mese fa #16

  • the_believer
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Beh, sicuramente un bell'impatto lo ha avuto nel mondo, questo Gesù detto il Cristo, se dopo 2000 anni siamo qua a parlare di lui...
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 1 Mese fa #17

  • Eterea67
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cari amici,
il punto è che troppo spesso si dicono cose su Cristo che a mio avviso non sono corrette... continuamo a sentire che Cristo è venuto sulla terra per prendere il nostro peccato... per morire per noi ecc ecc.... invece Cristo,non si è preso nessuna colpa e non ha espiato un bel niente, si è manifestato sulla terra perché era giunto il momento di mostrarci la Via da seguire,è venuto come esempio per comprendere che solo attraverso,l'umiltà,il perdono,la fratellanza,l'amore,la rinuncia(della parte egoica),il sacrificio in pro degli altri, l'unione con Dio ecc ecc,solo attraverso quello che ha mostrato ed esemplificato noi avremmo trovato la salvezza. Questo è Cristo... Gesù/ uomo, Cristo/Dio. Quindi non è che lui è arrivato sulla terra e quindi noi in automatico siamo salvi... eh no..che senso avrebbe..
per quello che invece giustamente dice valle certo tutto questo per molti non vuole dire nulla. Per un ateo o per uno scettico Gesù Cristo non rappresenta nulla e non saranno certo le mie parole a convincerlo... io posso solo dire che possiamo rivalutare la figura di Cristo nel suo insieme sostanziale,possiamo darci la possibilità di cambiamento e possiamo comprendere il Cristo atraverso l' Esempio nella la nostra vita e non qualcuno che non si capisce bene perchè sia venuto,chi abbia salvato e sopratutto come, visto che poi lo abbiamo messo sulla Croce. La sua crocifissione non è stata una morte ma è stata la conseguenza del nostro rifiuto. Il suo Operato ancora oggi è palpabile e ancora oggi ogni volta che agiamo in contrasto con l'Amore noi lo crocifiggiamo e quindi lo rifiutiamo... ma Il suo Esempio è sempre lì visibile e immutabile... quando l'umanità, ma anche singolarmente sarà pronta a comprendere questo Amore e seguirà quel faro di Luce capirà anche la parola di cristo e la porola Risurrezione....
scusate, spero di non essere stata poco comprensibile nel mio pensiero :) :wink:
......
Ultima modifica: 3 Anni 1 Mese fa da Eterea67.
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 1 Mese fa #18

  • sam
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Il Cristo verrà verrà presto,il fatto è che non parlerà od andrà in giro,presto ci sarà una guerra inizierà qui in italia,ogni potenza sarà una contro l'altra e poi si rivolteranno tutti contro israele,ed il mostro sionista,sarà una specie di seconda guerra mondiale,ma quando gli americani entreranno in gerusalemme il cristo sarà ucciso con un colpo alla testa ed uno al fianco sinistro,sarà rapito in cielo(grigi buoni) e poi tornerà volando e fermerà i due missili atomici ristretti che sta costruendo il pentagono proprio quest'anno,li fermera sopra gerusalemme per due settimane,sospesi in aria... Non sarà un ebreo stavolta.
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 1 Mese fa #19

  • Gemini
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Ah beh...allora possiamo stare tutti tranquilli e dormire sonni sereni. Dopo migliaia di anni il Cristo ritorna e si becca, a sto giro, anche 2 pallottole alleate, così tanto per dargli il bentornato, e per rinnovargli che comunque qui non erano solo i romani a non scherzare...ora non si usa più crocifiggere, ora ci sono le armi da fuoco. Così il Messia dopo una convalescenza ipergalattica, e forse capita bene la lezione, decide di ricorrere ai sistemi forti. Sam...mi stavo domandando se tutto questo, questa tua premonizione, sia il frutto del Silva Mind Control.
πνεύματος
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Il Messia: un fenomeno sociale 3 Anni 1 Mese fa #20

  • Eterea67
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:confused: :confused: ... beh è chiaro perché poi ci sono gli scettici.. :).... comunque non bisogna fermarsi a tutte le cose strampalate che si dicono ma cercare di entrare in profondità,solo questo :wink:
......
Ultima modifica: 3 Anni 1 Mese fa da Nyma. Motivo: cmq=comunque
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