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ARGOMENTO: Epistemologia: tra esoterismo e religioni

Epistemologia: tra esoterismo e religioni 5 Anni 1 Mese fa #1

  • Guglielmo da Baskerville
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Questa discussione ha avuto inizio qui - Tavola Ouija ma siccome l'argomento si è spostato su altro è stato necessario far nascere quest'altra discussione. - Enzo


Ti ringrazio molto, Alceste, per esserti preso il tempo necessario a rispondere con impegno alle mie obiezioni.
Mi rendo anche conto che non è semplice, soprattutto in un forum, approfondire certi temi.
Mi permetti tuttavia uno spunto di discussione circa la filosofia esoterica?
Sei partito muovendo delle critiche alla Bibbia, in particolar modo ai racconti oggi poco credibili nel senso di una interpretazione letterale, come quello della creazione (Adamo fatto come una statua di sabbia e poi animato, Eva tratta da una sua costola, ecc...) rimarrebbe da capire, tuttavia, se questi racconti non debbano essere intesi come una metafora, piuttosto che letteralmente. Adamo fatto con la terra potrebbe stare a significare semplicemente materia, atomi. La donna tratta da una sua costola potrebbe stare a significare tratta dal suo DNA, un po' come oggi in laboratorio è possibile replicare tessuti a partire da frammenti di tessuto o da poche cellule. Ma a parte questa parentesi, la mia domanda è un'altra.

Se la fede in ciò che è scritto nella Bibbia è opinabile in quanto si regge su una verità rivelata, e sulla quale non abbiamo alcuna possibilità di verifica, su quali dimostrazioni si basano invece le idee esoteriche?
Mi affascina sentire parlare di astrale, piani, entità, energie, e così via... ma chi ha scoperto queste cose e come può dimostrarle? Se mi citi dei testi antichi di esoterismo, si cade dalla padella alla brace. Torniamo a testi, idee, autori, che possono aver scritto cose molto interessanti, ma non sono corredati di prove.

Mi pare d'aver capito che nell'esoterismo c'è anche una sorta di conoscenza trasmessa da adepto ad adepto come patrimonio da tramandare. Ma da dove proviene questo patrimonio e qual è la sua validità in assoluto?

Non si rischia di ritrovarsi sempre nella stessa posizione? Ovvero credere e basta senza bisogno di provare nulla?

Non è una polemica la mia, ma una sincera critica dei fondamenti delle varie filosofie e religioni.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
Ultima modifica: 5 Anni 3 Settimane fa da Enzo.
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Epistemologia: tra esoterismo e religioni 5 Anni 1 Mese fa #2

  • alceste
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@valle

Si,certamente i fatti riportati dalla Bibbia devono essere" visti "con altri occhi...E questo è exoterismo cioè la ricerca del divino all'esterno di noi,mentre
esoterismo è la ricerca del divino all'interno di noi :due sostanziali differenze nei metodi di ricerca che nascono però da un'unico e comune intento:
la ricerca della vera identità di noi stessi.

A proposito di Adamo ed Eva.da qualche parte qui nel forum c'è un mio post dove accenno alla reale possibilità di una clonazione mirata ,già frutto di un'ingegneria genetica ad opera di "qualcuno" altamente evoluto nella scienza...

Come accennavo nel precedente post.l'Esoterismo è una filosofia e non una religione,questa differenza libera l'uomo da dogmi fossilizzatii e cristallizzati e lo rende unico detentore della ricerca di una Verità che non è rivelata ma scoperta.

La ricerca della Verità è perenne per l'innata tendenza dell'uomo;essa si svolge su tre linee di pensiero:Scientifica,Religiosa,Filosofica.
La scientifica ovviamente riguarda lo studio di quello che può essere provato e sperimentato.
La religiosa concerne "la vita" dentro,la forma e il Ritorno dello Spirito verso la Sorgente,arricchito di tutto quello che ha acquisito con l'uso della forma fisica ( cioè il corpo ).
La filosofica si riferisce al processo finalizzato dell'intelligenza per mezzo della vita interiore affinchè la forma possa essere resa adeguatamente idonea alle necessità cosmiche per cui fu creata.

La differenza sostanziale tra una Religione e l'Esoterismo è che la Religione implica il credere "a priori",perchè "così fu detto e scritto".

Nell'Esoterismo e nell'exoterismo invece, ogni Verità è scoperta da noi stessi ,"provata sulla nostra pelle ",e a differenza della religione,si pratica,si vive quello che si è appreso con il proprio impegno e il costante sforzo di ricerca interiore;in questo caso ogni scoperta,ogni Verità che scopriamo è veramente nostra,personale e la prova di queste Verità le facciamo noi in prima persona.
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Epistemologia: tra esoterismo e religioni 5 Anni 1 Mese fa #3

  • arpa_investigations
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Sono sempre più contento di essermi iscritto in questo
sito, si parte da un confronto inerente la tavola ouija
per finire poi a discutere su tematiche di ricerca interiore
con riferimenti alla religione ed alle pratiche sia esoteriche
che exoteriche.

Per quanto riguarda la ouija: l'inutilità di usarla mi sembra
uno dei pochi punti al quale sia scettici che madium/canalizzatori
sono d'accordo, i primi ritengono che sia solo il frutto di
movimenti ideomotori e i secondi riferiscono che non si contattano
entità vere e proprie ma solo delle "larve" (entità puramente psichiche,
mai incarnate, che hanno raggiunto una sorta di indipendenza e che
si nutrono (alcuni utilizzano il termine vampirizzare) dell'energia
di chi le contatta. Mi fermo qui, il discorso è più complesso se
si parla di medianità "interiore" che prende in considerazione
la possibilità di parlare con una delle proprie personalità passate.

Per quanto riguarda cosa c'è scritto realmente nella Bibbia ho
trovato in passato assai interessanti i libri e le conferenze
di Mauro Buglino (traduttore e saggista) che parla tra le altre
cose anche di esperimenti genetici, di macchine volanti e di
politeismo nella traduzione letterale dei codici di Leningrado.

Per quanto concerne gli studi esoterici personalemente sono partito
dal presupposto che, occupandomi indagini strumentali per l'eventuale
raccolta di anomalie cosiddette paranormali, accendendo
le apparecchiature è fondamentale che io sappia quali sono le
teorie che portano a certi presunti risultati.
Ecco che dalle origini dello spiritismo sino alle nuove concezioni
new age dei medium o dei canalizzatori, mi sono ritrovato a studiare
ed analizzare un mondo affascinante che in qualche maniera è riuscito
anche ad arrichire la mia crescita interiore.
A.R.P.A. - Agency Research Paranormal Activity
Tutto ciò che non è noto appare straordinario. (Sherlock Holmes)
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Epistemologia: tra esoterismo e religioni 5 Anni 1 Mese fa #4

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Le teorie di Mauro Biglino sono veramente affascinanti. .ormai prese in considerazione anche da altri studiosi..che c'è di male ad avere la mente aperta versi qualche cosa di diverso inculcatoci dà anni..ognuno di noi con il nostro cervello....se Dio avesse voluto che la pensassimo tutti nello stesso modo avrebbe fatto un'intelligenza unica dove attingere :)
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Epistemologia: tra esoterismo e religioni 5 Anni 1 Mese fa #5

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Colgo l'occasione anche io di ringraziare questo Forum SERIO..
E notate bene la scritta SERIO..
Non è facile trovarne...
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Epistemologia: tra esoterismo e religioni 5 Anni 1 Mese fa #6

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DEM ha scritto:
Colgo l'occasione anche io di ringraziare questo Forum SERIO..
E notate bene la scritta SERIO..
Non è facile trovarne...

Wow, vi ringrazio di cuore. Se il forum è serio è perchè ha utenti seri e moderatori a loro volta seri che si impegnano a tenerlo tale. (y) Quindi grazie a voi!
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Epistemologia: tra esoterismo e religioni 5 Anni 1 Mese fa #7

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@arpa_investigations

( Fino ad ora ci è andata bene...Siano fortemente off topic...! )

La coscienza planetaria si allarga e giunge ad una sintesi superiore,sviluppandosi gradualmente nella coscienza della più grande Vita,che include la vita planetaria,allo stesso modo che l'essere umano ,nella sua espressione fisica,include organi vitali,quali il cuore e il cervello.
Questa espansione dovrebbe portarlo verso la comprensione del significato della parola Spirito o Vita sottostante a tutte le forme ( cioè i corpi ),o Energia centrale che è la causa di tutta la manifestazione...

La prima reazione dello studioso,anche di evoluzione media,nel leggere quanto ho scritto sopra,è di pensare immediatamente alla natura umana come espressione di un qualche tipo di energia.Si arriva così a notare la "dualità" fra il soggetto e l'oggetto.
Eppure una delle principali necessità di un ricercatore è di cercare di pensare in termini della realtà una che è l'energia per se stessa e nient'altro.

E' importante quindi far rilevare nel trattare questo astruso soggetto,il fatto che Spirito e Energia ( nel senso più alto dei termini )sono termini sinonimi che possono essere usati indifferentemente l'uno per l'altro ( naturalmente con coscienza di causa ! ).
Solo rendendoci conto di questo possiamo arrivare alla auspicabile conciliazione della scienza con la Religione e di conseguenza alla vera comprensione del mondo dei fenomeni,dai quali siamo circondati e nei quali ci muoviamo.

I termini organico e inorganico sono i maggiori responsabili di gran parte della confusione esistente nella mente di molte persone,e della differenza che esse fanno tra materia e Spirito.
Sono quei due termini che hanno indotto e inducono,l'uomo a rifiutare di riconoscere l'essenziale identità della natura del corpo e dello Spirito 8 anche se è chiaro che uno è mortale e l'altro no... );ma il mondo in cui noi viviamo è considerato dalla maggioranza come realmente solido e tangibile ( 5 sensi ),dotato anche di un suo "misterioso" potere che produce movimento,attività e trasformazione...
Forse questo è un modo rigido di presentare l'opinione vigente,ma così è attualmente.

Chiaramente non è possibile dare la definizione di Spirito e la definizione di un Dio...
Quando si afferma che lo Spirito è l'inesprimibile,l'indefinibile causa,la sorgente dell'essere,la totalità di tutte le forme,di tutti gli stati di coscienza,il Se e il non Se,in realtà non facciamo che evadere dalla conclusione tentando l'impossibile e nascondendo la Verità dietro le parole...
Questo non si può evitare fino a quando non si sia acquistata la piena Coscienza dell'Anima e non si possa percepire l'Uno senza forma,attraverso la chiara luce dell'Intuizione.
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Epistemologia: tra esoterismo e religioni 5 Anni 1 Mese fa #8

  • Guglielmo da Baskerville
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Avevo infatti pensato anch'io di aprire una discussione a parte, magari dedicata all'epistemologia, ovvero ai metodi e fondamenti della conoscenza. Però se i moderatori non ritengono di spostare, va bene così.

@Alceste: il tuo discorso circa la validità PERSONALE della conoscenza in quanto esperienza diretta di ciò che si va conoscendo potrebbe, forse, essere accettabile entro certi limiti. Spiegherò più avanti perché secondo me non può esserlo fino in fondo;

tuttavia, quando parli di piani astrali, incarnazioni e reincarnazioni, evoluzione dello spirito e via dicendo, non stai utilizzando concetti nati spontaneamente da tue esperienze personali, bensì attingi ad un grosso contenitore di concetti mistico-filosofici che comprendono elementi filosofici classici, orientali (buddismo, taoismo, shintoismo), i rosacroce, neoplatonici, cristiani ecc.. che sono stati poi ripresi in discipline quali la teosofia della Società Teosofica di Helena Petrovna Blavatsky, fino ad oggi.

Chiaramente il concetto dell'esperienza mistica personale stride un po' con l'attingere ad elementi che sono stati comunque codificati nel tempo nelle discipline sopra elencate.
L'idea dell'esperienza mistica personale, se vogliamo, è in questo senso identica a quella mistica cristiana, che è vissuta PERSONALMENTE ma secondo gli elementi codificati dal cristianesimo.
E' proprio questo che intendevo all'inizio, affermando che l'esperienza diretta personale ha valore entro certi limiti perché ogni religione e filosofia del mondo presenta personaggi che hanno vissuto, o dichiarano d'aver vissuto, esperienze mistiche in accordo con il proprio credo. Dunque il buddista avrà fatto esperienza di un incontro ravvicinato con lo spirito di Buddha, il cristiano con Cristo, il musulmano con Maometto, e così via. E per ognuno di questi, l'esperienza avrà validità assoluta perché è stata vissuta in prima persona e sulla propria pelle.

Secondo questo punto di vista, anche l'adepto delle discipline esoteriche, attinge ad un bagaglio che a sua volta attinge ad un'infinità di altre fonti che nella storia si sono originate in varie culture ed in vari tempi.
Questo può portare alla riflessione che dal momento in cui tutto è valido se frutto di esperienze mistiche fatte in prima persona oppure perché tramandate da altri "illuminati" che ci hanno preceduto, che siano filosofi, profeti, pensatori, ricercatori dell'esoterismo, allora ci si perde in una selva senza punti fermi e senza differenze di validità obiettiva.
Tutto è vero perché qualcuno l'ha esperito o l'ha pensato, ma nulla è vero in senso stretto.

E' questo che spesso mi porta a pensare che il metodo scientifico è forse la vera grande rivoluzione nella storia perché quantomeno non pretende di affermare cose che non può conoscere, limitandosi a dire "non abbiamo evidenze di questo o non abbiamo prove di quest'altro, mentre di quest'altro sì."
Ovviamente la scienza non può dimostrate tutto, almeno non tutto e subito. Ma anch'essa è in continua evoluzione.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Epistemologia: tra esoterismo e religioni 5 Anni 1 Mese fa #9

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@valle

Comprendo le tue attuali certezze...
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Epistemologia: tra esoterismo e religioni 5 Anni 1 Mese fa #10

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Veramente, Alceste, io non ho certezze...
Non so cosa esiste e cosa no.

E' proprio per questo motivo che alzo un sopracciglio quando leggo descrizioni sui vari piani che costituiscono la realtà, piani più o meno pesanti, o più o meno sottili, forme di energia non misurabili e non rilevabili, ma solo esperibili su un piano individuale.
Non nego la possibilità che un giorno si possa arrivare a confermare tali idee. Infatti oggi sappiamo dell'esistenza delle onde radio, ma queste esistevano anche nell'antichità. Nessuno le vedeva né sentiva, ma c'erano. E' soltanto uno dei molti esempi.

Tuttavia quello che volevo sottolineare è che la presunta ricerca della verità finisce quasi sempre per rifarsi ed abbracciare delle verità codificate nel tempo da altri. In questo anche l'adepto dell'esoterismo non è diverso da qualcuno che crede in una religione e nelle sue dottrine.
Dico questo solo rispetto alle affermazioni sui piani della realtà (materiale, astrale, sottile, ecc.), sulla reincarnazione e sulla classificazione delle entità. Non posso certo esprimere valutazioni su altri tipi di progresso e maturazione individuale, sui quali non ho nulla da dire né tanto meno giudicare.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Epistemologia: tra esoterismo e religioni 5 Anni 1 Mese fa #11

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@valle
Da persona intelligente, non chiudi la porta ad eventuali nuove e possibili conoscenze.
La base di partenza però di tutta questa filosofia,perchè è fllosofia,libertà di pensiero, e tale deve rimanere,diversamente sfocerebbe inevitabilmente nel fanatismo ( ne conosco molti,troppi di autoillusi... ) la base di partenza di tutto questo processo ,ripeto,nasce all'interno di noi,non esistono stimoli esteriori atti al "germoglio"
tuttalpiù all'esterno di noi esistono potenti stimoli di meditazione che,se riconosciuti, riconducono sempre alle nostre percezioni interiori.

Purtroppo essendo umani,dobbiamo usare dei termini precisi ed universali che possano puntualizzare il nostro libero pensiero;questa però è la norma che vale anche per tutte le altre discipline e filosofie umane.

Prendere idee e concetti dalle deduzioni di altri è un'azione sterile ed inutile alla propria crescita interiore,in quanto quelle idee e quei concetti valgono esclusivamente per colui che li ha acquisiti,con il suo meritevole impegno e studio meditativo:copiare non è creare,ma ripetere senza comprendere,annullando in questo modo il proprio talento innato.Ed il germoglio in noi appassirà per mancanza di alimento,senza donare frutti utili alla mente ed alla Conoscenza Evolutiva.

Tutti siamo in "cammino" sul sentiero della conoscienza;bisognerebbe però considerare che molti hanno iniziato questo cammino prima di noi,molto tempo prima;altri inizieranno dopo di noi,ma in entrambi i casi chi è più avanti su quel sentiero inevitabilmente porgerà la sua mano per aiutare nei passaggi più impervi e apparentemente insuperabili, noi a nostra volta faremo lo stesso con coloro che sono dietro noi..
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Epistemologia: tra esoterismo e religioni 5 Anni 3 Settimane fa #12

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Ho letto questa bellissima discussione e voglio lasciare anch'io due parole al riguardo.
Inizio dicendo che capisco i dubbi di Valle. Tempo fa avevo cominciato a leggere un libro sull'esoterismo (La luce adamantina), sono riuscita a seguire e apprezzare le riflessioni fino a un certo punto. Arrivata al capitolo sull' "antropogenesi" mi sono persa. Sentendo parlare delle Razze Radici e della situazione geografica in cui esse si trovavano, ho avuto l'impressione di leggere un libro fantasy su antichi miti e leggende.
Lasciando da parte quel passaggio sulle Razze Radici (chissà se prima o poi lo comprenderò), ho sempre trovato la filosofia esoterica molto illuminante. La mia impressione è che, al contrario delle religioni che fissano delle regole su cosa fare e non fare, l'esoterismo lasci solo dei consigli che ruotano attorno al concetto di Amore Universale (un concetto tra l'altro tutto da scoprire e sperimentare individualmente).
Eadem mutata resurgo
Dio è un cerchio il cui centro è ovunque e la cui circonferenza è da nessuna parte.
Ultima modifica: 5 Anni 3 Settimane fa da Nyma.
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Epistemologia: tra esoterismo e religioni 5 Anni 3 Settimane fa #13

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valle ha scritto:
Avevo infatti pensato anch'io di aprire una discussione a parte, magari dedicata all'epistemologia, ovvero ai metodi e fondamenti della conoscenza. Però se i moderatori non ritengono di spostare, va bene così.

@Alceste: il tuo discorso circa la validità PERSONALE della conoscenza in quanto esperienza diretta di ciò che si va conoscendo potrebbe, forse, essere accettabile entro certi limiti. Spiegherò più avanti perché secondo me non può esserlo fino in fondo;

tuttavia, quando parli di piani astrali, incarnazioni e reincarnazioni, evoluzione dello spirito e via dicendo, non stai utilizzando concetti nati spontaneamente da tue esperienze personali, bensì attingi ad un grosso contenitore di concetti mistico-filosofici che comprendono elementi filosofici classici, orientali (buddismo, taoismo, shintoismo), i rosacroce, neoplatonici, cristiani ecc.. che sono stati poi ripresi in discipline quali la teosofia della Società Teosofica di Helena Petrovna Blavatsky, fino ad oggi.

Chiaramente il concetto dell'esperienza mistica personale stride un po' con l'attingere ad elementi che sono stati comunque codificati nel tempo nelle discipline sopra elencate.
L'idea dell'esperienza mistica personale, se vogliamo, è in questo senso identica a quella mistica cristiana, che è vissuta PERSONALMENTE ma secondo gli elementi codificati dal cristianesimo.
E' proprio questo che intendevo all'inizio, affermando che l'esperienza diretta personale ha valore entro certi limiti perché ogni religione e filosofia del mondo presenta personaggi che hanno vissuto, o dichiarano d'aver vissuto, esperienze mistiche in accordo con il proprio credo. Dunque il buddista avrà fatto esperienza di un incontro ravvicinato con lo spirito di Buddha, il cristiano con Cristo, il musulmano con Maometto, e così via. E per ognuno di questi, l'esperienza avrà validità assoluta perché è stata vissuta in prima persona e sulla propria pelle.

Secondo questo punto di vista, anche l'adepto delle discipline esoteriche, attinge ad un bagaglio che a sua volta attinge ad un'infinità di altre fonti che nella storia si sono originate in varie culture ed in vari tempi.
Questo può portare alla riflessione che dal momento in cui tutto è valido se frutto di esperienze mistiche fatte in prima persona oppure perché tramandate da altri "illuminati" che ci hanno preceduto, che siano filosofi, profeti, pensatori, ricercatori dell'esoterismo, allora ci si perde in una selva senza punti fermi e senza differenze di validità obiettiva.
Tutto è vero perché qualcuno l'ha esperito o l'ha pensato, ma nulla è vero in senso stretto.

E' questo che spesso mi porta a pensare che il metodo scientifico è forse la vera grande rivoluzione nella storia perché quantomeno non pretende di affermare cose che non può conoscere, limitandosi a dire "non abbiamo evidenze di questo o non abbiamo prove di quest'altro, mentre di quest'altro sì."
Ovviamente la scienza non può dimostrate tutto, almeno non tutto e subito. Ma anch'essa è in continua evoluzione.

ma infatti hai ragione, un ateo non vedrà mai un diavolo mentre un cristiano ne può vedere , questo già può far pensare....si tratta di eggregori ?

Io perciò oggi credo solo in me stesso, servono i testi sacri , servono, come serve la filosofia, l'antica conoscenza tramandata, gli studi esoterici, tutto serve ma ciò che conta è l'intuizione , ciò che si sente dentro, se si vuole cercarlo....e quella la verità
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