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ARGOMENTO: Dottor Morte

Dottor Morte 3 Mesi 3 Settimane fa #1

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Harold Shipman, Regno Unito. Il medico che ha ucciso centinaia di pazienti, tanto da essere ritenuto uno dei serial killer più "proficui" al mondo.
Mi sono imbattuto ieri in un documentario su Youtube che ne racconta la storia con interviste ai protagonisti delle indagini. Il Dott. Shipman era stato notato da alcune persone, come impiegati dei servizi funerari, forni crematori, ecc. in quanto spesso la sua firma appariva sui certificati di morte con una frequenza anomala. Anche molti famigliari delle vittime avevano avuto dei sospetti in quanto i loro parenti erano morti poche ore dopo aver ricevuto una visita a domicilio da parte del medico, spesso senza aver sofferto di patologie gravi o terminali.
La polizia aveva anche effettuato qualche sommario controllo su segnalazione dell'obitorio, ma aveva ritenuto che, essendo il Dott. Shipman un medico molto conosciuto e stimato, ed avendo un gran numero di pazienti anziani, fosse normale che i morti tra i suoi pazienti fossero più numerosi della media.

Il tutto precipitò quando la figlia di un'anziana signora, anch'ella morta in seguito alle cure del Dott. Shipman, scoprì che la mamma aveva firmato un testamento in cui lasciava tutti i suoi averi al dottore, per ringraziarlo del suo impegno e del modo in cui aiutava le persone. La cosa era incomprensibile, in quanto l'anziana signora aveva già fatto testamento, e questo era in possesso della figlia.
Immaginando una truffa, la figlia dell'anziana signora si rivolse alla polizia, e questo fu l'inizio della fine per il Dott. Shipman.
Le indagini rivelarono infatti che il testamento era un falso prodotto ovviamente dal dottore; da qui si risollevarono i dubbi sulle anomalie dei morti tra i suoi pazienti; vennero riesumati parecchi cadaveri, dai quali le indagini forensi stabilirono che la causa di morte era overdose da morfina.
Il sistema del dott. Morte era sempre lo stesso. Una volta deciso di uccidere qualche paziente, che solitamente erano anziane donne sole, si recava a domicilio, iniettava loro una dose mortale di morfina e poi ne compilava il certificato di morte per qualche altra causa, tipo cardiopatia o altra patologia.

La polizia sequestrò il computer del medico e scoprì che le cartelle cliniche dei pazienti erano state in molti casi alterate a posteriori, spesso dopo la morte del paziente, aggiungendo patologie inesistenti che potessero corroborare la morte improvvisa per cause cardiache. Il dottore non sapeva che gli informatici avrebbero potuto verificare la data di modifica delle cartelle cliniche.

Il dott. Shipman fu arrestato, incriminato di almeno 15 omicidi più frode per il falso testamento e condannato all'ergastolo. Tempo dopo il medico si suicidò in carcere. Dalle indagini risultò che, nonostante l'impossibilità di stabilire il numero esatto di vittime (molti cadaveri vennero cremati su suo suggerimento, per nascondere le prove) si stimò che le vittime fossero tra le duecento e le trecento, dall'inizio della sua carriera.

Il medico aveva subito, da ragazzo, la perdita di sua madre per una malattia incurabile e dopo lunga somministrazione di morfina. Si ipotizzò che da questo trauma avesse avuto inizio la sua mania omicida.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
Ultima modifica: 3 Mesi 3 Settimane fa da valle.
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Dottor Morte 3 Mesi 3 Settimane fa #2

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È spaventoso come la mente umana possa elaborare certi traumi portando a comportanti mostruosi. I demoni sono dentro la testa delle persone, non in altre dimensioni.
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Dottor Morte 3 Mesi 3 Settimane fa #3

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In effetti in questo caso ci sarebbe materia di studio per un caso clinico non da poco. Un giovane che perde la madre per una malattia incurabile, decide di studiare medicina presumibilmente per aiutare altre persone a vivere, ma poi utilizza la medicina stessa per uccidere anziane signore come sua mamma.

Forse una sorta di vendetta verso quella stessa scienza che non è stata in grado di salvare sua madre? Un po' come dire, la medicina non è stata capace di salvare mia madre. Io ne acquisisco principi e competenze, ma li utilizzo per uccidere anche le altre donne, perfino quelle che non sono gravemente malate.

Oppure anche l'idea per cui siamo numeri, destinati a cadere come mosche, e allora uccidiamone a centinaia, ripetiamo la scena della tragedia all'infinito, svuotiamola di significato. Duecento, trecento, non fa differenza. :confused:
Certo è che l'uomo può trasformarsi davvero nell'animale peggiore del pianeta.
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Dottor Morte 3 Mesi 2 Settimane fa #4

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valle ha scritto:
Certo è che l'uomo può trasformarsi davvero nell'animale peggiore del pianeta.

Rischierò di apparire pessimista e negativa, malgrado io sia - tendenzialmente - una persona gioiosa… ma lo dico lo stesso: da un po’ di tempo a questa parte, si è fatta strada nella mia mente l’idea che l’uomo sia sicuramente l’animale peggiore del pianeta... Anzi, forse di più: una piaga, un problema, la prima prova della non esistenza di Dio… Ma quando mai nel regno animale è esistita la crudeltà gratuita?? Solo noi esseri umani siamo capaci di fare del male a noi stessi e agli altri esseri viventi senza neppure una "ragione". Non conoscevo la storia di questo orribile mostro; che cosa lo abbia spinto a fare quel che ha fatto saranno state essenzialmente la malvagità pura e la follia scatenata. Nessun trauma può giustificare le sue azioni: se tutte le persone che hanno subito una perdita traumatica si mettessero a vendicarsi, allora qui non ci rimarrebbe più nessuno
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Dottor Morte 3 Mesi 2 Settimane fa #5

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Il problema è che gli esseri umani hanno sviluppato il cervello più complesso di tutti gli altri animali. E questo cervello complesso ci porta a fare cose straordinarie da una parte, e cose indicibilmente orrende dall'altra.
Pascal dice che l'uomo non è né angelo né bestia, ma angelo e bestia.
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Dottor Morte 3 Mesi 2 Settimane fa #6

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Nyma ha espresso esattamente ciò che stavo per scrivere anch'io...

Sarebbe un torto verso l'essere umano, che è un essere straordinario, ridurlo al peggiore degli animali. Senz'altro è quello in grado di infliggere il danno più grave al pianeta, e su questo non ci sono dubbi. Ma l'origine di tali potenzialità sta proprio, come diceva Nyma, nella sua eccezionale complessità e potenzialità. Nessuno degli animali di questo pianeta è giunto ad un livello di conoscenza e comprensione dell'universo come "l'animale uomo". Allo stesso tempo, però, la psiche dell'uomo è talmente complessa da essere in grado di eccellere sia in senso positivo che, purtroppo, anche in senso negativo quando qualcosa perturba il suo equilibrio.
Gli animali ragionano principalmente in termini di territorio-cibo-prole-partner-gruppo. Possono diventare aggressivi quando questi ambiti vengono minacciati, ma non molto più di questo. E le loro aggressioni sono semplici: minacciano, feriscono o uccidono.
L'uomo crea nella propria psiche contenuti molto più elaborati e sfaccettati. Non odia soltanto se gli tolgono il cibo o la compagna/compagno o il territorio. Sono in grado di soffrire e sviluppare odio o ossessioni per aspetti molto più sfuggenti della propria persona e sfera sociale. E quindi anche le loro espressioni patologiche sono molto più complesse rispetto agli altri animali.
Questo è ciò che siamo, nel bene e nel male.

Quando nell'umano si innescano violenza ed odio, al contrario degli animali, questi possono essere messi in atto nei modi più assurdi e premeditati.
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Dottor Morte 3 Mesi 2 Settimane fa #7

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Nyma ha scritto:
Il problema è che gli esseri umani hanno sviluppato il cervello più complesso di tutti gli altri animali. E questo cervello complesso ci porta a fare cose straordinarie da una parte, e cose indicibilmente orrende dall'altra.
Pascal dice che l'uomo non è né angelo né bestia, ma angelo e bestia.

Certo, ma forse tutto dipende anche da cosa vogliamo intendere per “cose straordinarie”… Ci riferiamo alle forme di espressione che riguardano l’arte, la musica, la scrittura? Ad isolate azioni che alcuni individui hanno compiuto per il “bene” e la “giustizia”? Al progresso scientifico e tecnologico raggiunto? Alle nostre conquiste, scoperte e invenzioni? Se è così, tutto ok… Ma, se abbandoniamo per un attimo la forma mentis “uomocentrica”, non potremo non constatare che parliamo comunque di cose che sono “straordinarie” soltanto relativamente a noi, significative solo per la nostra stessa specie (e quasi mai destinate a tutti, bensì solo ad una piccola e fortunata fetta della popolazione mondiale, ovvero il ricco occidente…), ma di nessuna utilità (e più spesso estremamente dannose) per tutto il resto del pianeta e per tutte le altre specie viventi. Contemporaneamente, e cosa niente affatto secondaria, siamo capaci di atrocità indicibili verso i nostri stessi simili, anche gratuite, che qui è inutile elencare. E, non per essere pessimisti, ma mi sembrano in numero assai maggiore rispetto alle cose buone.

Facendo un discorso più "ampio", la realtà è sempre relativa. Ad un leone che vive nella savana non gliene può fregà de meno delle nostre conquiste e della nostra arte; non è “complesso” né “consapevole” quanto noi; eppure secondo me vive più tranquillo, felice e in modo naturale di noi :hahahaha: Ma a fare le spese delle nostre stron..te saranno la sua ed altre specie... Per assurdo, mettiamoci per un attimo nei panni di un alieno che osservi la terra e tutti i suoi abitanti, comprese le specie "animali": non sono sicura che l’essere umano ci apparirebbe poi così straordinario; anzi forse ci apparirebbe più bestia che angelo...
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Dottor Morte 3 Mesi 2 Settimane fa #8

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Il discorso è particolarmente complesso e si rischia d'essere mal interpretati. Al discorso di Dany si potrebbe rispondere che ai fini di una lunga, ma non eterna, esistenza del pianeta terra con tutte le sue forme di vita intatte, ha ragione. L'uomo non è indispensabile a ciò, anzi danneggia il pianeta attraverso ciò che chiama progresso.
Tuttavia, da un punto di vista della elevatezza di espressione in tutti i sensi, artistico, scientifico, filosofico, tecnologico, nella storia di questo pianeta l'uomo è davvero l'unico essere che abbia prodotto qualcosa che prima non esisteva.
Che poi questo sia buono oppure no a lungo termine, è una domanda che rimane aperta e la risposta non è scontata.
Se ascolto un brano di Mozart o Bach o altri geni, mi dico davvero che è un miracolo se queste cose esistono, che è il livello di espressione massimo che nella natura si possa raggiungere. Certo agli elefanti o alle giraffe non gliene può fregare de meno di Bach e simili, ma non sono neanche in grado di capirlo.
In fin dei conti, bisogna anche chiedersi se il valore della vita su questo pianeta risieda solo nell'eterna (che è comunque impossibile) propagazione delle specie, oppure anche in ciò che queste specie sono in grado di raggiungere.
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Dottor Morte 3 Mesi 2 Settimane fa #9

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valle ha scritto:
Se ascolto un brano di Mozart o Bach o altri geni, mi dico davvero che è un miracolo se queste cose esistono, che è il livello di espressione massimo che nella natura si possa raggiungere.

A questa affermazione potrei opporre che, pur non essendo un'esperta ornitologa, già io conosco almeno una decina di specie di uccelli in grado di emettere dei suoni/melodie che fanno impallidire qualsiasi brano di Bach e Mozart... Siamo d'accordo sul fatto che siano stati geniali ma non so se possiamo definire i loro lavori o i lavori di qualunque altro essere umano "il livello di espressione massimo che nella natura si possa raggiungere" :wink:
valle ha scritto:
In fin dei conti, bisogna anche chiedersi se il valore della vita su questo pianeta risieda solo nell'eterna (che è comunque impossibile) propagazione delle specie, oppure anche in ciò che queste specie sono in grado di raggiungere.

Dipende Valle; di questo pianeta siamo ospiti e come tali dovremmo comportarci... Purtroppo, complici anche le religioni, ci siamo convinti di trovarci su un piano superiore rispetto a tutto il resto... Peccato che senza tutto il resto noi neppure potremmo esistere, mentre invece tutto il resto potrebbe esistere benissimo anche senza di noi (e forse vivere meglio). "Elevazione" e "progresso" (sempre intendendoli dal nostro punto di vista) potrebbero compiersi anche nel rispetto per la vita... Quella sì che sarebbe evoluzione. Ma qui il discorso è veramente ampio e davvero, come dici tu, si rischia di essere mal interpretati
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