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ARGOMENTO: Telescritture sull'Emanazione

Qui parliamo dell'Emanazione 7 Anni 3 Mesi fa #1

  • roberto7101
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In questo topic voglio affrontare un argomento del quale se ne parla poco, e ancora meno se ne sa: L'Emanazione.

Mi permetto di postare alcuni dei messaggi portatici con tanto amore dai nostri Amici Celesti.

Non è moltissimo, ma sufficiente a fare un po' di luce in questo complicatissimo argomento.

I vostri commenti e le vostre eventuali critiche, sono come sempre bene accetti

Buona lettura :study:

Sull'emanazione

M'è venuta or ora l'idea di meglio chiarirvi il concetto dell'emanazione e vi propongo un quadretto simbolico, sul tipo dei tanti, così diffusi e cari alla nostra Chiesa, la quale ha sempre divulgato alcuni concetti nella maniera più errata, umanizzando l'inumanizzabile, identificando l'inidentificabile, separando totalmente l'uomo dal Divino, il corso d'acqua dalla sua sorgente!
Focalizzate la maestosa immagine di Dio Padre come vi è stata tramandata, focalizzate questa figura ieratica e possente, sovrastante tutti i cosmi e circonfusa da una raggiera sfolgorante, dalla quale attinge a piene mani fasci di luce, che, con gesti enfatici, spande tutt'intorno, come a ricoprire ogni spazio di polvere d'oro! Una polvere d'oro tutta uguale, tutta purissima, che soltanto l'essere umanizzato potrà inquinare... soltanto lui e non le acque, le piante, gli animali.
Ecco, così la Fonte, la Matrice, ha emanato da sempre ed emanerà per sempre parte del Suo Spirito, come una madre che trasmette al figlio il proprio sangue. Ma per quale fine? Per quale disegno? È un grandissimo disegno, certamente, ma tratteggiato con un inchiostro per noi invisibile!
Tommaso

Energia grossolana ed Energia sottile

Se i materialisti a oltranza, portati all'assoluto materialismo per educazione o per conversione postuma, conseguenziale alla cultura di certe branche scientifiche, fra una scala logaritmica e l'altra, fra un diagramma e l'altro (risultato delle loro complesse analisi e comparazioni dettate dalla ferrea logica umana), dedicassero un ritaglio del loro tempo, magari alla chiusura della giornata, alla vera riflessione (quella che è fusione con lo spirito), prima o poi finirebbero per intuire tutta la loro limitatezza e la loro ignoranza. Se così non fosse, eredi dell'abbondante fruttato di secoli e secoli di studi, dovrebbero saper rispondere almeno a questa domanda: "Da dove, come e perché è scaturita l'energia primaria che ha permesso ai cosmi di prendere sostanza, forma e funzione?".
Tutto è stato plasmato e alimentato dall'energia, poiché, in mancanza di questa, niente potrebbe esistere. Come creerebbe, lo scultore, le sue opere senza la pietra e la creta? Come creerebbe, il pittore, i suoi quadri senza alcun colore?
Con l'arroganza di chi è convinto d'essere più sapiente degli altri, i materialisti sono portati a rispondere che "Tutto è nato per puro caso...", ossia grazie al verificarsi di un evento fortuito, immeritevole delle loro indagini e del loro preziosissimo tempo, giudicandolo di nessuna valenza pratica.
Le creature di questo tipo vanno lasciate dentro i loro insignificanti confini concettuali, finché non comprenderanno, ma al prezzo di molti e faticosi percorsi individuali. Ancora in vita, se tale è il loro Sentire, nessun Maestro riverserà una sola stilla di verità in coppe che non vogliono tendersi nella richiesta, invece voi, che non appartenete a questa genia di ottusi, continuate a tendere bramosamente la vostra coppa, e così, oggi, vi propongo di fare un po' di riflessione sull'energia, appunto...
Ma cos'è l'energia? È il potere, la forza e la capacità di operare sia sul piano fisico, che nell'ultrafisico, quello che rigettano i suaccennati scienziati, autocon-dannandosi a non accedere oltre la superficie delle cose; le tantissime cose che si sforzano di sviscerare, atomo per atomo, ma che non sono dovute a un solo tipo di energia, quella più o meno conosciuta dagli uomini, ma ad una sintesi energetica, materiale e spirituale. Energie che sarebbe corretto definire energie grossolane ed energie sottili, due energie di diversa natura che si compenetrano e interagiscono secondo il Grande Disegno.
Provate a pensare all'essere umano nel momento in cui, raggiunto lo sviluppo ottimale che gli permette l'autonomia, abbandona il grembo materno, diventato ormai inadatto ed insufficiente alla sua sopravvivenza; provate a paragonare questo essere ad un orologio appena uscito dalla fabbrica, perfetto in ogni particolare, ma, come ogni orologio, bisognoso di venire periodicamente, puntualmente ricaricato. Nell'uomo, tale carica è fornita dall'aria, dalla luce, dal cibo e da qualsiasi ingrediente che possa infondere forza nei vari elementi che compongono il suo fisico, nonché equilibrio al suo metabolismo, ma si tratta esclusivamente di energia allo stato materiale, che comunque, per l'usura del tempo, un giorno finirà fatalmente per diminuire ed infine esaurirsi, come la carica di quell'orologio.
L'uomo però, ha in sé un altro tipo di energia: l'energia spirituale, che amplia e rinvigorisce l'intelletto, che stimola l'individuo alla ricerca e alla comprensione del Sé, che forgia le armi della saggezza, del coraggio, della pazienza, atte ad affrontare le avversità, per vincerle e per accettarle, perché lo spirito veramente temprato, veramente forte, mai perde la luce della sua fede e mai si abbatte definitivamente, neanche sotto i colpi più duri dell'esistenza!
Il patologo che seziona un corpo, deponendo i suoi reperti anatomici in una busta o fra due vetrini sotto la lente del microscopio, non può riscontrare alcun segno, alcun residuo, benché minimo, di energia vitale... ma si domanda quel patologo, dov'è finita l'energia spirituale dell'essere che sta smembrando?
No, non è una domanda che si pone lo scienziato, perché quasi tutti gli scienziati danno valore soltanto a ciò che possono esaminare, qualificare, catalogare. Per loro, l'uomo è materia bruta e niente di più. Il suo spirito? Un'utopia, senza riscontro! Per loro, la vita è un evento casuale come il tutto, e la morte, la fine naturale di quell'evento. Stop.
Bene, questa è la loro ferma convinzione, ma esaminiamo il tema: nascita e morte, inizio e fine... binomio inscindibile. Riflettete: miliardi e miliardi di anni, di universi, di stelle, accese e spente, di genti, con le loro sofferenze, con le loro speranze, con le loro lotte, con le loro gioie, e i loro drammi... e la Natura che nasce, che cresce, che muore e si rinnova, il tutto a susseguirsi ininterrottamente, per miliardi di anni! Perché? Per quale legge, e stabilita da chi?
Sono questi i più importanti quesiti che ogni uomo dovrebbe porsi, specie se è acculturato, prima ancora di calcolare e quantificare gli spazi, la velocità della luce e del suono, la densità e la nocività dei gas e delle radiazioni, la struttura atomica della materia, la morfologia e la patogenicità di batteri, virus, ecc. ecc.
È stato scritto: "Beati i semplici di cuore, perché vedranno DIO!". L'uomo, privato di tante sovrastrutture inquinanti e devianti, non ha bisogno di grandi studi e di speciali apparecchiature per sentire veramente e credere nella propria dualità energetica, a riprova dei due diversi corpi che racchiude e sa che una parte di quell'energia un giorno si spegnerà, ma lasciando l'altra intatta e imperitura come la sua Fonte!
Tommaso

Energia, forza immane

Ormai non ignorate che, Energia,
vol dir la forza immane che la vita
vi dona e organizza, in sintonia,
pe' epoca che, mai, sarà finita!

Ma, forse, non avete ben compreso
che, tal forza, si espande a gradazioni,
e quel che appar miracolo coeso
compendio è di varie vibrazioni...

L'Energia, la più sottile e pura,
sta in quelli che angioli chiamate.
Condensata vieppiù, forma figura:
l'uomo e le creature che pensate

avulse da lo spirto e da coscienza,
tale come... uccello... o topolino,
sovente usati pe' amor di scienza
che s'arroga il diritto di destino!

Ancor diversa, v'è altra Energia
denominata: spirto elementale,
che, di Natura, regola armonia,
secondo il Disegno Universale!

Oh, come non pò esistere una Mente
tanto grande da compier tal progetto?
Oh, come non dar fede al trascendente,
se, suo prodotto, è così perfetto?

Sante

Emanazione e finalità del Tutto

Come già sapete, è giunto anche per me il momento di spaziare molto più di quanto mi sia stato concesso fino ad ora.
Vedete, anche per noi spaziare significa approfondire la conoscenza, e conoscenza significa avere lo stimolo, la riflessione. Solo l'ignorante non avverte la necessità di porsi domande, perché l'ignoranza cristallizza lo spirito, impedendogli quello slancio che deve indirizzarlo verso piani più elevati. L'immobilità è sterilità e rinuncia, l'azione è esperienza e sviluppo.
In qualità di entità disincarnata, con il mio ritorno al mondo spirituale, ho riacquistato la visione di tante verità che la materia aveva distorto o addirittura completamente obliterato, ma mai, mai, sono stata spinta ad una riflessione tanto profonda come dopo essermi inoltrata nell'immensità del cosmo.
Oh, fratelli cari, è davvero una esperienza unica, meravigliosa, che mi sono proposta di ripetere per meglio conoscere la perfezione dell'Emanazione Divina, naturalmente nei limiti della mia possibilità di comprensione. Certamente non intendo pretendere così di scoprire quei grandi misteri che resteranno inviolabili per tutti, anche per coloro che sono molto più progrediti di me; intendo dire semplicemente che provo un grande desiderio di acquisire nuove nozioni sulle diversità di altri mondi e delle creature che li popolano.
Io credo che il vostro concetto del Tutto sia estremamente riduttivo: il quadro d'insieme che avete sempre immaginato (ammesso che qualche volta i vostri pensieri siano andati in tale direzione) non va oltre la cornice dei dipinti, più o meno celebri e spettacolari, affrescati sulle navate di tante chiese e sulle pale di tanti altari, ma vi assicuro che nemmeno il capolavoro della Cappella Sistina può rendere una sia pur pallidissima idea di ciò che è la magnificenza e la grandiosità dell'emanazione nella sua globalità.
Mi cimento oggi in un esempio, il più semplice, il più elementare possibile, pur dubitando di essere in grado di chiarirvi ogni cosa, e che voi riusciate ad afferrare esattamente il senso delle mie parole.
Dunque, andiamo con ordine: immaginate un buio infinito, assoluto, dentro il quale nulla vibra, nulla si muove, nulla risuona perché nulla esiste, ma ecco l'esplodere di un immane globo di luce radiante, ai caldi raggi del quale tutto, a poco a poco, prende forma, colore, movimento e soprattutto prende un senso, il senso di essere, di esistere... ed in virtù di tale senso, ogni frutto dell'emanazione primigenia trova la sua collocazione e la sua funzione, perfettamente sintonizzate e correlative alla collocazione e alla funzione di tutto l'insieme, per la vivificazione e l'armonia del Tutto.
Quell'esplosione di colori e di vibrazioni è l'Energia Primaria, dalla quale tutta la materia di ogni specie è derivata: da prima, come brodo primordiale, poi allo stato infinitesimale, protozoico ed unicellulare, e via via sviluppandosi in forme sempre più complesse. È indubbiamente vero, come riportano le sacre scritture, che l'uomo è comparso per ultimo rispetto a tutto il resto, ma badate, non è stato modellato con l'argilla! È comparso per ultimo perché per giungere alla sua struttura definitiva, perfezionatasi attraverso millenni e millenni e millenni, ha dovuto passare attraverso parecchie complicate metamorfosi, ed è, ieri come oggi, la materializzazione più importante, perché dotato di una capacità intellettiva maggiore di ogni altra, e quindi è il più idoneo ad albergare quello spirito già pronto ad intraprendere il suo lunghissimo, travagliato cammino di conoscenza.
Ma lo spirito è in ogni cosa, anche in quella che, a vostro giudizio, ritenete inerte, inanimata, e che invece alberga (tanto per usare un paragone un po' scherzoso) lo spirito "neonato". Spero che questo mio esempio, pur confezionato alla buona, abbia giovato a snebbiarvi un po' con le idee.

Lucia
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Charlie Chaplin
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
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