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ARGOMENTO: [Telescrittura] La differenza tra piano e piano nell'Astrale (Rosa)

La differenza tra piano e pianodell'Astrale (Rosa) 7 Anni 1 Mese fa #1

  • roberto7101
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Scusate se uso il copia-incolla per la presentazione di questa entità bambina, ma è importante questo lungo antefatto per presentare al meglio i suoi scritti

Questo messaggio è tratto dal libro "Il diario di Rosa, una bambina che non ha avuto il tempo di vivere", uno dei tanti libri che metto a disposizione gratuitamente a chi lo richiede.

Si tratta di una bambina di circa nove anni deceduta durante la seconda guerra mondiale, sotto i bombardamenti di S. Lorenzo a Roma, dove ha vissuto i pochi anni della sua vita.

Rosa, ci racconta come vivono l'esperienza astrale i bambini (che non crescono, aspettando che siano pronti per reincarnarsi, come qualcuno ha erroneamente asserito in un altro post, tant'è che è ancora una bambina di nove anni, nonostante ne sino trascorsi circa 70), ma continuano a essere quelli di quando sono arrivati, cioé: bambini, fino a quando il loro Spirito Padre non decide che è giunta l'ora di tornare sulla terra.

Non si faccia troppo caso al modo sgrammatico di comunicare di Rosa, avvenuto in scrittura automatica, e fedelmente riportato sul pc, ma piuttosto si presti orecchio all'insegnamento che ne consegue.


La differenza tra piano e piano nell'astrale


Cara nonna Teresa, ti ho detto che il novo Maestro è severo e cià la faccia sempre scura come si cià le paturnie! Però ci segue a ogni passo, pure se scrivo a te, ma dice che non devo scrivere le cose che non ho bene capito perché ce so' già tantissimi che le dicheno sbagliate, e questi spiriti o so' ignoranti o si divertono un sacco! Siccome io però so' poche cose, credo che ti scriverò di meno! Ma sto imparando, e ti dico de li piani e pure forse faccio il disegno!
Li piani non so' come degli scalini, e il Maestro cià insegnato che si dicheno Gradi di Coscienza e di Conoscenza, e pure stanno tutti insieme senza confondersi! È difficile che capisci, propio come me prima quando ciavevo l'altro Maestro e stavo in una classe più giù! Prima a me mi pareva strano che io non potevo andare su un piano più di sopra e invece quelli che stavano là potevano venire da me! Adesso ho capito che più cose si sanno e più le vibrazioni divengono alte e sottili. Così, uno che non ce l'ha di questo tipo, non resiste e chissà cosa le succederebbe (come se prende una fortissima scossa elettrica!) Quelli che stanno più sopra invece, possono abbassare le vibrazioni che cianno e pure se soffrono un poco, vengono giù! Figurati quanto patischeno a venire fin sulla Terra (perché sulla Terra le vibrazioni so' tutte 'na monnezza!).
Altre cose ho imparato, e cioè a parlare più meglio co' li spiriti che incontro e pure in certi momenti a provare i sentimenti che cianno essi e a consolarli si se lagneno! Così non ciò più la rabbia perché Padre Aurelio è più avanti, e manco rabbia per Vittorio che mangia li cerbiatti. È nato là e non può che mangiare quelli (e tutta l'altra schifezza) e può darsi che se tornerà n'altra volta nella carne mangerà solo erba!
Chi ti dice che io e te non abbiamo mangiato un nostro nemico come fa la gente che viveno in qualche foresta selvaggia, e che poi dopo seccano le teste al sole e diventano piccole piccole? Mica mi so' scimunita a dirti così, me lo insegna il Maestro e ce credo! Questo novo però, non è che sa di più dell'altro, è come a squola che le Maestre sono tutte eguali, è la classe, le bambine che cambieno perché cresceno e capiscono. Qua s'impara piano piano, dal momento che si arriva! Forse non te lo mai detto che la prima cosa che s'impara è camminare, spostarsi insomma! Io non mi movevo bene perché ciavevo le gambe più peggio di una volta che portavo li stivaletti! Te hai mai provato a camminare nell'acqua che t'arriva alla gola e che in più cià sotto li mulinelli? (A me mi portavano a Ostia perché il dottore della "G.I.L." diceva che mi faceva bene alle gambe camminare nel mare) Ma non tutti provano questo, perché ce so' quelli che invece le gambe non se le sentono propio più!
Vedi quanto c'è qua da imparare? Come ti ho detto non ci sono li scalini che divideno ma è come un stanzone solo, come quel grande salotto che cià tanti angoli, e ogni spirito va in quello che si trova più meglio e co' quelli che so' come esso! Così le ombre so' tutte insieme nel posto delle vibrazioni più scure e pesanti, i bambini e pure quelli che so' vecchi ma buoni vanno nel posto dove ci si crea i giocattoli, o i giardini, o le case, le barche e tutto quello che vogliamo, ma le vibrazioni so' più meglio e cianno colori delicati (e il più bello è il color d'oro!).
Vedi nonna Teresa, ancora mi ricordo che quando hanno ammazzato la Contessa Pulcheria il vicinato diceva: "Le sta bene! S'è guadagnata il suo posto all'inferno!" Veramente l'inferno non c'è, ma è propio vero che la gente quando è sulla Terra, piano piano si prepara il posto che merita! Se lo capirebbe sarebbe buona! Meno male che io co' tutti li capricci e li dispetti co' la "cianchetta" che facevo alle compagne antipatiche, e i rossetti rubbati a zia Enza, non so' andata in mezzo alle ombre! Ma quelle hanno fatto ancora più peggio, vero?

Ciao ciao Rosa

Mi ho dimenticata di dirti che quando ci spostiamo da un gruppo all'altro, o dobbiamo avere il permesso o pure le guide ci accompagnano, o il Maestro, perché le guide non so' i veri Maestri e ponno essere pure un parente o uno che hai conosciuto sulla Terra, ma pure un spirito qualunque che fa la Missione.
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Charlie Chaplin
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