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ARGOMENTO: [Telescrittura] Pensate veramente di conoscere tutti i modi di comunicare dello spirito?

Pensate veramente di conoscere tutti i modi di comunicare dello spirito? 7 Anni 1 Settimana fa #1

  • roberto7101
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A qualcuno di voi è mai capitata un'esperienza del genere?
Se sì, allora postatela senza paura, potrebbe tornare utile a molta più gente di quanto crediate...

Modi di comunicare dello spirito

È indispensabile che io riporti, con un minimo di ordine, quello che mi è accaduto oggi e che mai, avevo sperimentato. Premetto che le mie idee sono ancora molto confuse e che mi sforzo di "confezionarmi" varie teorie, una più assurda dell'altra, nel tentativo di accettare il fatto che vado ad esporre...
Sono le ore 7,45 esatte e attendo di preparami una tazza di the, come ogni mattina, quando mi arriva il cenno di una voce, indubbiamente infantile, che mi fa scattare nella ricerca di carta e biro; spengo automaticamente il gas (rassegnata...) e subito la vocetta si fa più distinta...
Ehi! mi senti? Dico a te... mi senti, o no?
Sì, sì. Ti sento, sei un bambino...
(Risatina...) BAMBINA vorrai dire, e tu invece sei vecchia quasi come mia nonna...
Già, ho due nipoti più grandi di te e mi addolora che tu sia morta così piccola... come è stato?
Morta? Morta... io? Ma sei fuori di testa? Faccio undici anni a gennaio e sono in prima media, perché sto avanti di un anno... ché, forse porti malasorte?
Non mi spiego allora come tu possa trasmettermi... stai per addormentarti o per risvegliarti?
No, no! Figurati che sto appesa al soffitto e anche sono uscita dalla finestra, poco fa. È molto divertente sai?... più che andare sulle montagne russe... ma anche io non capisco bene come faccio a essere in due.
Come... in due?
Non so, ascolta, è come se fossi divisa a metà, cioè no, è come se, di "Franche" ce ne fossero due, identiche: una è in alto, sul soffitto, e gira dove le pare (che sarei proprio io) e un'altra che è sul letto, attaccata a tutti quei fili...
Credo di aver capito: sei in coma.
Macché Como e Como! Sono di Lizzanello, vicino a Lecce!
Ho detto "coma", non Como...
Beh, insomma, son qua, e basta! È stato... "quello" a dirmi che vuole farti una domanda... tu non puoi sentirlo, io sì. Con me può parlare, con te no. Un bel pasticcio!
"Quello"... è con te? Lo vedi?
Niente affatto. Anche io sento solo la voce...
(Qui, cambia improvvisamente tono, che mi sembra più stizzoso...)
E aspetta! Sei troppo prescioloso...
(Interruzione di circa 2-3 minuti...)
Ecco... adesso è lui, che dice... e io, che ripeto...
(La voce si fa un po' cantilenante e dà l'impressione di una scolaretta che stia leggendo...).

Sono nato nella periferia di una grande città, uno di quei luoghi che non hanno strade asfaltate, ma montagne di rifiuti, di scarafaggi e topi...
Mio padre, non l'ho mai conosciuto, ma della Mamma, sento ancora il rimpianto del caldo gonfiore del suo seno che, purtroppo, mi è stato strappato ben presto, perché qualcuno ha voluto adottarmi.
Non era cattivo quell'uomo, ma si è stancato di me quasi subito, convincendo certi amici ad ospitarmi. Neanche questi erano cattivi, anzi!, mi davano del buon mangiare e mi coccolavano, ma erano tipi un po' strani, che andavano a sparare ai conigli e ai fagiani. Io ero tanto contento di andare con loro per le campagne, libero di correre a perdifiato e di rotolarmi fra l'erba, ma quando sentivo tutti quegli spari, correvo a nascondermi, spasimando di paura!
Non potevo sopportarlo proprio... e così, una volta sono scappato.
Era duro per la mia povera pancia, non avere niente da metterci dentro, ed era duro anche sfidare il gran freddo, sempre all'erta, e sempre cambiando di posto per non farmi riacchiappare.
Invece... invece, adesso m'hanno trovato e rinchiuso qua, e mi sento più infelice e impaurito di prima. Cosa mi faranno? Come mi puniranno? Quelli che stanno vicino a me, piangono e protestano. Io non ne ho la forza. Penso, penso e basta. Penso che vivere fra tutta 'sta cattiveria e 'sta paura, non è punto bello!
Ecco, l'ho detto a te, perché tu lo ripeta a "quella" che può sentirti. Parlare con te, è stato abbastanza facile. Con lei no, perché vi sono condizioni differenti, ma ho bisogno di sapere, ho bisogno di domandarle se c'è un "paradiso" anche per noi... cani!
(Pausa brevissima...)
Ma... ma hai ben capito? Un cane! Un cane, mi ha parlato come io parlo con te, e tu con me! Io parlavo col mio Ricky una volta, e sono sicura che lui mi capiva, ma ero io, a non capire lui... come te la spieghi, la cosa?
(Il mio sconcerto è talmente grande, che mi sento tremare da capo a piedi e stento ad abbozzare una risposta, sforzandomi di darle un senso...).
Io suppongo che sia stato il suo spirito (e non parlo di Ricky) sì, sia stato proprio il suo spirito, a trasmetterti i suoi pensieri, concretizzati, tradotti in parole, in voce...
Non credevo che ciò potesse accadere, ma forse è dovuto al fatto che, nel tuo stato particolare...
E ridalle con 'sta fissa! IO SONO MILLE VOLTE PIÙ VIVA DI TE! Vuoi ficcartelo nel cervello? Ah, quasi dimenticavo mi chiamo Franca, ossia Francesca, Francesca Merollo, soddisfatta? Adesso vado, perché mi sono scocciata...

Teresa: Confesso che, finito il contatto, ho cominciato a riflettere sulla mia integrità mentale, dicendomi fra l'altro: "Vi è chi, alla mia età, cambia la serratura di casa ogni settimana, convinto di essere perennemente derubato... vi è, chi si fa ancora gli interventi di plastica, convinto di riuscire a sedurre come a venti o trent'anni... vi è, chi dice di vedere e parlare con la Madonna... e io sento le "voci" come Giovanna D'arco! Basta, basta, basta!
Ad un tratto però, mi è affiorato un lontano ricordo, e cioè che una sera, tramite Leonardino, nostro spirito guida, Spruzzi (un gattino che avevo tentato inutilmente di salvare) mi aveva "parlato", ringraziandomi per le mie amorose cure e annunciandomi che presto avrebbe iniziato un nuovo ciclo di esistenza!
A conclusione del tutto, nonostante si sia parlato e scritto di spirito collettivo per quanto riguarda gli animali, io sono giunta invece alla convinzione che: anche gli animali (almeno i più evoluti, a sangue caldo), posseggono uno spirito individuale. Anche gli animali, specie se legati dall'affetto, sono in grado di provare la loro sopravvivenza, con la creazione di forme ectoplasmiche o la riproduzione di rumori che, da viventi, provocano (miagolii, grattamenti alle porte, ecc.)
Anche gli animali sono in grado di comprendere i nostri discorsi e di risponderci (siamo noi, in questo, ad essere più limitati di loro!)
Anche gli animali soffrono e si deprimono moralmente (basta prendere in considerazione che, molti, si lasciano morire sulla tomba del padrone...) e quindi, non sono dotati (come si crede) soltanto d'istinto, ma di un vero e sviluppato patrimonio di sentimenti tali e quali i nostri: amore, odio, gelosia, paura, senso di curiosità e di avventura, fratellanza o egoismo, nostalgia... e chi più ne ha, più ne metta!
Perché dunque, non accettare l'idea che la tristezza e l'incertezza della propria sorte, possa permettere ad una bestiola (sicuramente prigioniera di un canile comunale, in attesa di essere soppressa) di trasmettere ad una creatura umana che si trova, in quel momento, in stato comatoso, altalenante fra le due dimensioni e, forse più ricettiva?
Maria Teresa
P.S.: Ditemelo sinceramente, se mi ritenete matura per il manicomio...
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Charlie Chaplin
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Pensate veramente di conoscere tutti i modi di comunicare dello spirito? 7 Anni 5 Giorni fa #2

  • Franzisca90
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è molto interessante anche questa esperienza! ed è molto bello quello che ha detto teresa, in effetti io ho 10 gatti e 1 cane. però uno di questi 10 è il mio preferito, quest'inverno stava male e labbiamo portato dal veterinario, pensavamo che morisse, poi abbiamo saputo che ha la leucemia felina, la sera che l'ho messo a dormire , mi ha guardata e mi ha fatto un miagolio strano come un addio. ho avuto paura che morisse , ma poi grazie a dio, è guarito. purtroppo avrà ricadute , ma con gli antibiotici starà meglio. è molto intelligente e quando gli parlo ,lui riponde a modo suo, purtroppo non lo posso capire!
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Pensate veramente di conoscere tutti i modi di comunicare dello spirito? 7 Anni 5 Giorni fa #3

  • roberto7101
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Cara Franzisca90
non è raro che un animale, domestico e non, possa avere dei comportamenti che ricordino un po' quelli dell'uomo.
Nella scala evolutiva dello spirito infatti, l'animale ha raggiunto quello dello "spirito elementare", il gradino appena precedente a quello di "spirito evoluto" che è quello raggiunto dall'uomo, che poi, io in primis mi chieda cosa mai avrà l'uomo di evoluto, beh, quello è un altro discorso. Il livello di spirito elementare, come tutti i livelli della scala evolutiva dello spirito, è composto da sette piani; i nostri amici domestici occupano il settimo, quello cioé prossimo al passaggio al livello di spirito evoluto. Peccato però che una volta transitati nel livello superiore, inevitabilmente perdano la gran parte di ciò che li distingueva dall'uomo.
:(
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
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