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ARGOMENTO: [Telescrittura] Testimonianze dall'Oltre

Testimonianze dall'Oltre 7 Anni 3 Mesi fa #1

  • roberto7101
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Dedicato a tutti coloro che sono alla ricerca di testimonianze sulla vita dopo la morte.
Inserirò di volta in volta i messaggi ricevuti durante le nostre riunioni, messaggi che possono essere racconti delle loro esperienze terrene e ultra terrene, oppure composti da domanda e risposta, comunque sempre miranti un unico fine: l'insegnamento.
Chiunque può intervenire, sia per approfondire l'argomento in questione, che per richiedere argomenti specifici; il materiale a disposizione è talmente tanto da coprire una vastissima gamma di argomenti.
Il primo lo inserisco io, così, tanto per aprire il discorso, il resto potete farlo voi con le vostre richieste che mi auguro numerose.

Ho scelto la testimonianza di Juan, come ringraziamento per i bellissimi disegni che ci ha portato...
Buona lettura!

Juan
Cara creatura, in ringraziamento alla tua pazienza, voglio dirti qualcosa di me, così che tu possa farti un'idea di questa entità manifestatasi a te tanto inaspettatamente e insolitamente.
(Autore di numerosissimi disegni "in scrittua automatica", aveva difeso il suo anonimato, arrivando a fornire, nel corso di una seduta estemporanea al tabellone e a seguito delle nostre insistenti richieste, il nome di "Monirto" dicendosi originario della Sardegna...)
Monirto è un nome fittizio, scelto a caso assemblando due nomi d'artisti più noti. Avviene frequentemente questo fra noi, perché siamo dove nessun nome e nessun titolo ha più importanza, come moltissime delle cose umane. Le nostre colpe passate hanno importanza; il nostro desiderio di purificazione e di avanzamento ha importanza; il resto, per noi, è meno di nulla o, al massimo, molto relativo rispetto al vostro Sentire. Capirete pienamente questo quando anche voi trapasserete la Grande Soglia, quella che separa l'illusione dalla realtà, il sogno dalla vera esistenza, la segregazione dall'immensità liberatoria chiamata dimensione Ultrasensibile e Patria dello spirito!
Non fui nativo di Sardegna, ma della Sierra Morena. Approdai, infante, con mio padre e mia madre, in seguito a un naufragio, su una costa, la più battuta dai venti ed affacciata sulle Bocche di Bonifacio; voi la conoscete come S. Teresa di Gallura. Non ricordo i miei, mai li ho ricordati, neppure quand'ero in vita, ma so che erano gitani, danzatori di flamenco e che ben presto si sbarazzarono di me che costituivo un intralcio, una complicazione alla loro esistenza nomade. Ricordo invece, una famiglia che mi accolse, dietro la promessa di una rendita mensile, ma che quando capì che nessun profitto, come da accordi presi, sarebbe mai arrivato, mi "affittò" a un tale che viveva nell'interno ed aveva bisogno di un aiutante che badasse al suo gregge, dato che lui era ormai in età avanzata.
Crebbi solitario... crebbi nella silenziosa fatica, con la sola compagnia delle pecore e del cane e delle mie meste riflessioni, mentre lo sguardo mio si perdeva lungamente fino all'orizzonte, delimitato da boschi fitti e selvaggi, bramando di varcare quel confine e di conoscere cosa c'era oltre. Fu così che un giorno, con un mozzicone di carbone, tracciai il mio primo, incerto disegno.
Ne feci tanti! Era un modo come un altro per evadere, oltre che suonare qualcosa su un rudimentale flauto, che mi ero fatto pazientemente, svuotando un ramo con il mio piccolo coltello... e stavo, appunto, apportandogli certe modifiche, dato che il suono non era molto gradevole, quando quell'uomo comparve.
Non ebbi il tempo di riconoscerlo... sentii soltanto il cervello scoppiarmi in frantumi!
E così... così finì la mia storia. Avevo poco più di vent'anni... non avevo mai fatto male a nessuno... amavo le mie bestie, la natura, il cielo, le musiche di quella terra avara... amavo disegnare sulla pietra mille fantasie.
E ora, creatura, amo anche te e le tue povere mani deformate, che stanno facendo un così buon lavoro... ed è per questo che voglio finalmente confessarti il mio nome, quello vero: Juan!
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Charlie Chaplin
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Testimonianze dall'Oltre 7 Anni 3 Mesi fa #2

  • Jack_Thanatos
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Mi dispiace per quello che gli è successo...
Mi colpisce come riesca a trasmettere tutto quell'amore nonostante tutte le brutte esperienze che ha vissuto.

Sono felice di aver letto le tue parole, Juan!
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Testimonianze dall'Oltre 7 Anni 3 Mesi fa #3

  • roberto7101
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Le "brutte esperienze" di Juan, sono parte integrante del percorsodi evoluzione dello spirito.
Come puoi ben vedere, nelle sue parole non c'è odio né rancore nei riguardi del suo carnefice; tutto ciò che egli trasmette è Amore!

Grazie per il tuo intervento, Jack_Thanatos.
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
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Testimonianze dall'Oltre 7 Anni 3 Mesi fa #4

  • Franzisca90
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molto interessante anche questa testimonianza.
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Testimonianze dall'Oltre 7 Anni 3 Mesi fa #5

  • roberto7101
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Questa invece è la testimonianza di una suora di clausura...

Suor Agnese del Carmelo

Sia lodato Gesù Cristo! Fratelli cari, è una grande gioia che mi è stata riservata il potere farvi giungere le mie parole anche con questo sistema, che uso per la prima volta, ma che non mi riesce troppo difficoltoso, anzi, ignoro se potrò manifestarmi ancora in questa guisa o in un'altra, ma sono gratissima alle mie guide per la concessione che mi permette di farmi un poco conoscere da voi.
Suor Agnese dell'Immacolata del Carmelo è un nome oramai cancellato dal tempo sulla corrusca croce del cimiterino del mio vecchio convento, ove giacciono i miei miseri resti, ma il mio spirito spesso si trasporta oltre le mura come in una sorta di pellegrinaggio del sentimento, si trasporta nel refettorio sempre uguale, coi lunghi tavoli scuri e le panche tarlate, aleggia per i severi corridoi, fino alla cappellina sotto il chiostro ombroso, e fino alla piccola cella che ha raccolto i miei primi singhiozzi di nostalgia per la casa mia tanto lontana... che ha raccolto tutte le mie meditazioni, i miei pensieri, convertiti poco a poco in una convinta accettazione e in un sincero bisogno di preghiera e di immolazione, per amore assoluto di Dio!
Tantissimi uomini non credono e non ricercano Dio, purtroppo! Tantissimi uomini, purtroppo, respingono ogni insegnamento, rigettando sprezzantemente l'opportunità più preziosa, che è quella di comprendere il Fine, il valore autentico della vita terrena, che significa la possibilità di crescere, di maturare interiormente, per diventare degni di accedere alle vette più alte, alle vibrazioni più pure e sottili, che avvicinano l'essere all'Energia Primaria, della quale è reale emanazione! Nel mondo, le dottrine sono molte e diversissime, conformemente alle culture dei singoli popoli, ai tempi e ad altre interferenze umane, ma comunque siano i rituali, i templi, i nomi attribuiti alle divinità, DIO RESTA UNO PER TUTTI! Non si sentano i cattolici, i detentori dell'unica Verità! Non si sentano gli Ebrei, i detentori dell'unica Verità! Non si sentano i Musulmani, i detentori dell'unica Verità! Non si sentano i Buddisti, i detentori dell'unica Verità! Non si sentano gli Induisti, i detentori dell'unica Verità! Non si sentano altrettanto i Protestanti, gli Evangelisti, gli Ortodossi, i Valdesi e tutti gli altri consessi più o meno carismatici, poiché in ogni Credo vi sono verità e vi sono fantasie, vi sono sorgenti pure e vi sono liquami! La sola Verità è l'esistenza di un QUID SUPERIORE che tutto ha generato e tutto ha unito in una stupefacente simbiosi, nella perfetta armonia cosmica!
Quando ero ancora sulla Terra, non potevo avere la conoscenza di tante cose, anche a causa della mia ignoranza, e la comprensione non poteva andare oltre la recita del Santo Rosario quotidiano, il Bambinello di gesso della sera di Natale, il Te Deum della Pasqua. Solamente quando sono passata alla dimensione spirituale, ho potuto rendermi conto di quante idee fossero sbagliate anche nella nostra religione, che però non rinnego, dal momento che l'errore è SEMPRE E SOLO UMANO! È l'uomo che ha trascritto ed interpretato le Sacre Scritture, alterando l'ispirazione divina! Non lo dico per confondervi, ma per rendere più chiari certi concetti a coloro che si attengono con scrupolo (e spesso con grande sforzo e di controvoglia) a determinate regole imposte.
La regola del digiuno, per esempio, risalente a tempi remotissimi, è ancora praticata da alcune religioni, ma è stata determinata in realtà da ragioni semplicemente salutiste, di depurazione fisica e non dalle pretese di questa o quella divinità, a mortificazione dello spirito! Il digiuno era una delle regole più ferree e ristrettive dell'ordine al quale appartenevo. Oh, quanto digiuno, fratelli miei... anche quando ero interamente corrosa dalla malattia... dalla tisi! Solamente negli ultimi tempi i Superiori mi avevano concesso di astenermene, ma ormai il mio stomaco non sopportava più nulla, nemmeno qualche cucchiaino di brodo.
LA MORTE È BELLA, fratelli! È l'agonia, la prova durissima da superare, ed io, più che nel corpo, ho sofferto nell'anima, non riuscendo più a raggiungere il mio bell'orto, fra le buone verdure, i bei fiori che coltivavo con tanta passione, non potendo più respirare, bearmi dei profumi che mi riportavano il ricordo dolcissimo della mia terra amata (forse, se non fossi stata costretta per tanti anni alla regola del digiuno... sì, forse sarei vissuta di più, chissà!) Vedete, praticare il digiuno di quando in quando, è indubbiamente buona cosa per chi abitualmente si nutre a sazietà, ed il non farlo nuocerà probabilmente alla sua salute, ma comunque non significherà peccare. Il vero peccato sta nel non soccorrere quella sfortunata parte dell'umanità condannata ad una fine precoce per il digiuno... forzato! È questo che i capi di stato ed i capi religiosi dovrebbero comprendere, invece di preoccuparsi tanto di potenziare i loro armamenti o di edificare ed impreziosire i loro templi! Non parate militari, non sfoggi di ricchezza e di potenza, non viaggi prestigiosi per personaggi prestigiosi, e nemmeno limitarsi all'elargizione di un po' di pane e di qualche indumento, ma dare l'insegnamento ed i mezzi per bonificare e rendere fruttuose tante terre avare, così da integrare milioni di creature in un consorzio umano degno di questo nome! Si dovrebbe agire in tal senso nei confronti dei più diseredati, ma senza imporre loro il balzello di una diversa politica o di una diversa religione. DARE SENZA PRETENDERE DI RICEVERE, senza contropartita, PER VERA CARITÀ FRATERNA, sempre disinteressata e non scambio di valori e non gioco di potere e di sopraffazione! Indurre un uomo a sconfessare il proprio Credo, solamente nell'intento di sopravvivere, convincerlo con ogni mezzo ad abiurare, a rinunciare alle sue radici, non significa redimerlo: significa usargli violenza!
Un altro concetto molto spesso sbagliato, è quello della Preghiera, che concepite quasi sempre solamente come richiesta di aiuto, tradotta in sterili e ripetitive parole che niente hanno in comune con un colloquio intimo con il vostro Sé Superiore e contatto con l'Assoluto! La VERA Preghiera è innanzi tutto ASPIRAZIONE ALLA LUCE, per meglio e più comprendere, nonché ASPIRAZIONE A NUOVA FORZA SPIRITUALE, per meglio e più accettare! Non esiste, fratelli, preghiera più valida della voce del cuore, non esiste preghiera più bella della prima parte del "Padre Nostro", autentico insegnamento messianico. "Padre nostro che sei nei Cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua Volontà, come in Cielo, così in Terra..." Il seguito: "...dacci oggi il nostro pane quotidiano..." ed il "...non indurci in tentazione..." è un supplemento riduttivamente ed esclusivamente di fonte umana.
E come potrebbe il nostro Creatore distribuire la Sua generosità così poco... imparzialmente. Come potrebbe essere Lui la causa delle umane tentazioni?
La stessa preghiera che dedicate a noi è totalmente distorta, poiché adeguata all'idea precostituita dell'Aldilà, tale e quale vi è stata inculcata. "L'eterno riposo dona loro, o Signore"... anch'io credevo così, come moltissime altre creature hanno imparato a credere e crederanno, prima e dopo di me, ma non v'è analogia più assurda che fra "morte fisica" e "riposo eterno"! Ve l'immaginate una staticità perpetua, magari a coronamento di una vita brevissima, nella quale poco o nulla si è sperimentato? Oh, no, no! Noi siamo "Vibranti", in continuo movimento, assorbiti in mille esperienze nuove, assai più di voi ed assai più di voi desiosi ed assetati di acquisire Conoscenza e quindi di elevare il nostro grado di Coscienza e di capacità di giudizio! Non pregate per il nostro riposo, bensì per la nostra acquisizione di Luce... Luce, che significa soprattutto: SAPIENZA! LUCE A NOI!
Più che esortarvi a pregare molto, vi raccomando di pregare bene, perché mai come ora l'umanità ha avuto bisogno della preghiera illuminante, perché mai come ora l'umanità è stata votata alla violenza, alla corruzione, all'immoralità autodistruttrice! Datemi ascolto, fratelli cari. Io sono un'anima semplice, che ha rivestito una creatura molto semplice: prima contadinella semianalfabeta e poi umilissima conversa in un povero convento del vostro meridione, ma quello che l'oscura mia esistenza terrena mi ha costretto ad ignorare, m'è stato donato dalla mia esistenza spirituale .
Sia lode a Dio! Solo in Lui, io confido. Solo a Lui, io v'affido!

Tommaso:
Teresa mia, sono molto contento che questa bella entità sia riuscita a comunicarti i suoi pensieri ancora più profondamente di quanto abbia fatto tramite la trance ad incorporazione. Spero che le sia consentito di ritornare, perché tutti avete molto bisogno di sostegno e di conforto e di più ancora ne abbisognerete quando vi troverete di fronte a "certe" prove future... non spaventarti cara, non si tratta di una mia previsione, ma sapete bene che la vita umana è una continua serie di cimenti e di angustie, e più lo spirito è forte, più l'essere è combattivo, al punto di uscire spesso vittorioso in situazioni anche disperate, come accade per esempio, per certe inspiegabili guarigioni o altri capovolgimenti di altra natura, che scambiate per miracoli...
Sia benedetto e ben venga, quindi, chi può fortificare il vostro spirito con la potenza della Fede e della Speranza! Non stancatevi di chiederla a gran voce la grazia della Fede, poiché Gesù ha promesso: "Bussate e vi sarà aperto. Chiedete e vi sarà dato...". E tutto avverrà, se autentica sarà la vostra convinzione...

Tommaso
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Testimonianze dall'Oltre 7 Anni 3 Mesi fa #6

  • roberto7101
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Una piccola vittima sacrificale

Io non ricordo il mio nome, ma ricordo la casa dove vissi: una casupola fatta di sassi rossi, irregolari e anche la terra intorno era rossa e polverosa, tanto che diventava come tutta una nuvola sotto gli zoccoli delle bestie. Credo che mio padre e mia madre fossero contadini, perché portavano al mercato tante verdure da vendere. Tutta la mia vita era lì, in quella piccola conca, che lasciavamo solo una volta all'anno per il pellegrinaggio alla Grande Montagna.
Gli spiriti della montagna erano i nostri Dei, ai quali si offrivano fiori e frutti, i migliori, quando tutte le genti dei villaggi andavano in pellegrinaggio, ma c'erano anche i "sacrificati", bambini e anche vecchi e non avevo mai capito perché, poi, non riscendevano con gli altri...
Erano gli uomini più importanti del villaggio a decidere e quando; un giorno, vennero a dire di avere scelto proprio me, mio padre, mia madre e i miei fratelli si ritennero "altamente onorati"! Io non sapevo cosa volesse dire tutto questo, e mi sentii anch'io molto fiera di come, quel mattino, mia madre mi adornò con la mia vestina più bella e tanti fiori e monili al collo e fra i capelli. Giunti alla cima, però, un uomo mi costrinse a bere una roba scura e molto amara, che vomitai immediatamente e che nuovamente mi versò in gola con energia... altro non so, non ho più memoria di nulla.
Vedo il mio corpicino mummificato sepolto sotto un cumulo di pietre. Nessuno, forse, mai lo ritroverà, ma non m'importa... mi sento così estranea a quel fantoccio! Aspetto di rivivere, adesso che conosco tante cose, ma non vorrei vivere come prima, e soprattutto non vorrei nascere fra le montagne.
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Testimonianze dall'Oltre 7 Anni 3 Mesi fa #7

  • roberto7101
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Paride

Voglio parlare anche io. Spazio! Spazio! Voglio spazio! Paride, mi chiamavo. Tutti nomi strani in famiglia... una famiglia che mai ha voluto esser confusa e mescolata con le altre, perché superba del suo nome, ormai poco rappresentante nel Milanese. Figuriamoci cosa poteva fregare alla gente se i nostri avi erano stati baroni in un paesucolo del sud più profondo! A me personalmente non me ne importava un tubo, ma ci tenevo a distinguermi per la mia baldanza e la mia tendenza al comando, che trascinava anche gli amici a seguirmi in tante irrequiete fantasie. Ne inventavo sempre di nuove, senza mai riflettere sulle conseguenze delle mie bravate, che più di una volta mi hanno procurato fastidi anche con la polizia. Le nostre condizioni di finanze non erano superlative, ma neppure ci mancava nulla, e il colpo che organizzai al piccolo supermercato di zona fu una delle tante mie cretinate, tanto per misurarmi con me stesso e rafforzare la mia fama di duro. Bell'imbecille, vero? Adesso lo riconosco e me ne vergogno.
Tutto andò come in un film: la macchina in attesa fuori, col motore acceso, l'irruzione a sorpresa col viso coperto, la minaccia di fare una strage... solo che le nostre pistole erano finte, erano giocattoli, mentre quella del sorvegliante era maledettamente vera e precisa e mi beccò al primo colpo...
Nessuno, qui, mi ha giudicato, ma l'ho fatto da me e ho capito finalmente quanta segatura avevo al posto del cervello.Ce ne sono tanti, qui, come me, ma qualcuno ha davvero sparato: c'è Silvio che ha ammazzato un carabiniere, che era diventato padre proprio il giorno prima, c'è Marcello, che ha ammazzato una commessa, e Alberto che ha fatto secchi due finanzieri di appena vent'anni!
Mi sono intromesso per dire che la vita è preziosa e sacra e che nessuno può giocarci. Dopo si paga... oh, come si paga... e ad alto prezzo!
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Testimonianze dall'Oltre 7 Anni 3 Mesi fa #8

  • Franzisca90
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che belle testimonianze, Roberto!! trasmettono la conoscenza e fanno capire che tutta la vita gira attorno alla morte che è la nostra unica certezza. ognuno col suo cammino ed esperienze che dobbiamo fare prima di arrivare al capolinea che è solo un altro inizio. la morte la dobbiamo accettare e la cosa più brutta è la sofferenza.
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Testimonianze dall'Oltre 7 Anni 3 Mesi fa #9

  • roberto7101
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L'apprezzamento di chi legge questi messaggi è il più bel premio che si potesse ricevere, credimi!
Io sto inserendo una moltitudine di questi messaggi per il forum, non nella speranza di ricecere chissà quante risposte, ma in quella di tornare utile a qualcuno, anche se poi nemmeno risponde. Ma se alla fine, i "miei" messaggi saranno serviti alla crescita interiore, anche soltanto di uno dei tanti lettori, allora vorrà dire che ho raggiunto il mio scopo.

Nascite e mori, nascite e morti, questo è il Samsara: il ciclo di nascite-morti, e durerà fino alla completa estinzione del bagaglio karmico.

Infatti, Lucia dice che la morte è bella, è la sofferenza dell'agonia che spaventa. Sapessi quanto è vero! La morte è bella inteso come liberazione di ogni dolore e sofferenza, ma quando si è in uno stato di agonia, la sofferenza credimi è atroce! Se può consolare, ce lo siamo scelti da noi...

A proposito, ti ho mandato per e-mail il libro dal titolo "Lettere dall'altra dimensione", lo hai ricevuto?

Intendo andare avanti con questo topic ancora per molto, perché ritengo che queste testimonianze possano tornare utili per molte persone. Avanti con il prossimo post...

Qualche testimonianza

Non parlo la tua lingua, ma c'è qui qualcuno che sa tradurti e indirizzarti i miei pensieri. Mi chiamo... cioè, mi chiamavo Vaninka e stavo festeggiando un compleanno insieme con altre ragazze, a casa di un'amica. Eravamo molto contente e ballavamo tra di noi... il tavolo era pieno di cose buone e anche mia madre ci aveva fatto le ciambelle all'olio. La radio andava forte e, forse a causa della musica, non li abbiamo sentiti arrivare, fino a quando non hanno buttato giù la porta a spallate... erano tanti, forse dieci o anche di più e avevano i fucili spianati. Noi... noi eravamo in cinque, tutte amiche d'infanzia e Lorena, la festeggiata, aveva solo quindici anni. Stavamo strette l'una all'altra, contro la parete. Nessuna parlava, ma piangevamo tutte.
- Che bello! Qui ci si diverte! - Ci ha detto uno, quello che pareva il capo, avvicinandosi al tavolo, e per un momento io avevo creduto che volessero mangiare ogni cosa... invece quello ha tirato la tovaglia, facendo cadere i piatti e calpestando i nostri dolci... anche le mie ciambelle. - Ma guarda quant'è schifoso! Ho pensato, sempre pensando che tutto finisse lì. Invece... l'uomo ha artigliato Lorena, sospingendola nell'altra stanza e gli altri lo hanno imitato, quasi soffocati dalle risa. Che orrore! Che orrore! Che orrore! Poi ne sono arrivati altri e altri e puzzavano di sudore e di vino e parevano impazziti... ci dilaniavano a turno, per terra... ci mordevano e ci sbavavano addosso. Per tre giorni e per tre notti è durato quell'inferno, e finalmente... lo dico con sollievo, ci hanno trascinato giù in cantina e ci hanno donato la pace con due sventagliate di mitra. Siamo ancora lì.
La casa è distrutta, come tutte quelle del nostro paese, e forse sopra di noi, dei nostri corpi straziati, qualcuno un giorno ricostruirà una nuova casa, senza sapere nulla! Qui, dove adesso mi sono trovata, non ho incontrato nessuno della mia famiglia, vuol dire che si sono salvati, almeno loro, ma chissà come... forse per un miracolo. Per me, nessun miracolo! Dio, al quale credevo, mi ha dimenticata anche lui (l'entità che mi accompagna mi sta rimproverando e dicendo che Dio non abbandona mai le sue creature e che quello che mi è accaduto era già scritto!).
Ma perché? Non avevo che quattordici anni, anzi... un po' di meno. Sognavo tante belle cose, sognavo di andarmene in un altro posto, più bello e più pacifico, di avere un buon marito e dei bambini. Ti pare troppo? Ma adesso so che non avrò più nulla e nemmeno posso fermare questa terribile guerra, ma solo unirmi a tanta mia gente, che sta arrivando in continuazione. Fai tu qualcosa, fate voi qualcosa, ve ne scongiuro, se avete Fede e pietà!

Sono Zenel. Siamo qui in sette, tutta la famiglia. I bosniaci ci hanno scannato le bestie, bruciato il fienile, non hanno risparmiato neanche il cane! La casa è saltata in aria con noi. Non credevo ci fosse davvero qualcosa, dopo!

Finita! La mia vita è finita! Me la sentivo la morte, l'avevo già addosso e non volevo lasciare la mia terra e la casa, ma i due figli, Michael e Georgy, erano sulle montagne. Li chiamavano rinnegati, terroristi, ma stavano solo difendendo il loro paese! Non volevo, no, andarmene insieme a Nina e al nipotino, perché sapevo che non sarei più tornata e volevo chiudere gli occhi dove li avevo aperti, da sessant'anni. Il viaggio è stato troppo duro e il mio povero cuore ha ceduto, proprio a pochi metri dalla frontiera macedone. Il Signore mi doni la pace! Lui è giusto. Lui sa...

Io ho sempre lavorato la terra. I miei sono morti che ero ancora piccolo e mi sono arrangiato, vivendo un poco di qua e un poco di là, ma onestamente. Lavoravo per altri, governavo le vacche e i cavalli, mi dicevano tutti che nessuno era più bravo di me e tutti mi volevano bene. Una volta o l'altra, speravo di farmi una casa mia con un paio di buoni campi ed un cavallo. La terra è buona da noi e a saperla coltivare, rende bene, ma si può dire che sono stato ammazzato proprio da lei, sì, mi ero allontanato dal paese per andare in un podere in vendita e, ansioso di arrivare, avevo preso una scorciatoia. Non mi sono neanche accorto di passare sopra una mina... non mi sono neanche accorto di morire...

Mi chiamo... oh, Dio!... non lo ricordo più! Ma sono veramente vissuta? Mi pare tutto un brutto sogno. Ecco, ecco che qualcosa mi ritorna in mente! Stavo in travaglio... sì... ecco... stavo proprio per mettere al mondo il bambino, il mio primo figlio. C'era qualcuno che mi aiutava, una donna molto anziana, c'erano altre donne intorno al mio letto, mi dicevano di non farmi finire il fiato, ma io continuavo ad urlare. Non so poi cosa è successo. Ho sentito un grande boato e ho visto il soffitto come aprirsi in due e saltare in aria. Sto tanto male... voglio il mio bambino... devo chiamarlo Vladimir, come suo nonno...
Tommaso: Scusami, Teresa, non volermene. Mi ero proposto di non dare più spazio ad altri, al fine di non tediarvi con sfoghi inutili, ma proprio non ho saputo resistere, perché per queste povere creature ciò ha significato rendere testimonianza degli eccidi che si stanno consumando e anche ricevere una sorta di consolazione. Quante ne giungono! A migliaia! Le sentiamo gemere, implorare, imprecare, e subito corriamo a soccorrerle. Molte si meravigliano di sentirsi ancora vive, pur serbando il chiaro ricordo della loro morte fisica e ne sono felici. Altre invece, ancora in preda a choc, si disperano nella convinzione di venire perseguitate e sterminate anche qui! Mi suscitano grande compassione, soprattutto mi inteneriscono i più piccoli che cercano ed invocano le mamme (qualcuno, figurati, ha chiesto perfino il biberon!) E comunque sono entità che rinasceranno ben presto ad altre dimensioni e, secondo il Sansara continueranno così, singolarmente, nuove esperienze nella materia, fino alla conclusione del loro ciclo. Anche il bimbo di quella ragazza di cui ti parlai recentemente, è già rinato in un'altra dimensione. Ricordi il racconto della mia trasposizione nel Kosovo?
Ricordi quelle tre creature, rifugiate tra gli attrezzi agricoli? Allora, riuscii a risvegliare le coscienze di quei soldati, salvandole, senza ancora sapere della ineluttabilità del loro destino, che DOVEVA compiersi comunque.

Tommaso

Dite a Paola...

Prima di trasmetterti i miei pensieri come il solito, adempio volentieri il compito affidatomi da un'entità che si presentò in una nostra lontana seduta e che desidera esprimerti il suo grazie. Si infiltrò inaspettatamente una sera e disse testualmente: - "Il mio nome fu Ilario. La mia vita è stata molto lunga, ma poco bella. Prega tanto per me!".
Ora, questa entità ti ringrazia, perché in tutti questi anni veramente ti sei ricordata di pregare ed è anche per merito tuo se ha finalmente abbandonato la dimensione delle ombre, quella delle torturanti ribellioni e dei desideri più bassi. Poi, abbi pazienza Teresa, ma sai che io sono Portatore di Pace e la mia opera non riguarda soltanto gli esseri ancora incarnati, quindi mi sento obbligato a cedere direttamente la parola a qualcuno che non sa, ed attraverso chi, fare giungere un messaggio che gli preme...
- "Mi chiamavo Lino D. e sono morto a causa di una insufficienza renale. Mia moglie si chiama Paola e abita a Rieti in via (...) Cercate di contattarla, ringraziandola per me per le preghiere, ma soprattutto per invitarla caldamente a soddisfare il debito che contrassi con l'amico G. Insisto perché quel denaro gli sia restituito e con i regolari interessi. Paola, è vero... è vero! Non appigliarti alla ricevuta, ti assicuro che la compilai io stesso, e se G. l'ha smarrita in quel trasloco, non è giusto che ci rimetta tutto...
Tommaso


Chi sono i morti? Noi o voi?

Se voi, incarnati, ignorate tantissime cose, noi ne ignoriamo certamente assai meno, ma pur sempre ignoriamo, finché non avremo raggiunto quello stadio di evoluzione prossimo all'Ultimo Cielo! L'entità materializzatasi e manifestatasi a Mauro, ha detto: - "Noi sappiamo e voi non sapete... noi vediamo e voi non vedete... noi sentiamo e voi non sentite... chi sono i morti? NOI o VOI?".
Questa è una grande verità, poiché anche se non purificati del tutto, anche se condizionati da limitanti zone d'ombra, i nostri sensi sono ben altro rispetto ai vostri! Per quel poco che so, posso anticiparvi ciò che io sono in grado di vedere: la storia dell'umanità attuale è giunta quasi all'ultima pagina, e come già ho detto, questo è L'INIZIO... DELL'INIZIO! Cioè L'INIZIO degli eventi che potrebbero portare gli uomini ed i paesi di oggi ad un catastrofico epilogo, ecatombe di intere nazioni, sconvolgimenti politici, geografici, culturali. Non è Dio, a volerlo! Non è Dio, a punire così l'uomo per tutti i suoi orribili crimini! Neppure Dio interviene sui destini tracciati dagli uomini stessi. Fiaccola Eterna d'Amore, Egli incendia soltanto d'Amore e non incenerisce, come invece fa il fuoco devastatore dell'odio...
Questo conflitto finirà, prima o poi, ma tante teste cadranno e tanti nobili cuori non reggeranno al dolore... e se il genere umano non muterà, altri conflitti, assai più cruenti e dilaganti scoppieranno, e questo mondo, il vostro mondo, straziato, malvagio, corrotto, si ripiegherà su se stesso... rifiutando ogni forma di vita.
Se non altro, preparate lo spirito!
Tommaso
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Charlie Chaplin
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