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ARGOMENTO: esperienza personale

esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #81

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Quandosioscuralaluna

Mai sentito parlare di "nome" e "cognome"?....... Hai presente quando una persona muore e si mettono i manifesti nel luoghi a lei/lui più familiari??......

Scusa Quandosioscuralaluna, qui tutti hanno avuto modo di constatare la mia disponibilità a dare qualunque chiarimento, ma mi sembra dai tuoi interventi che tu non abbia affatto letto il 3D... Se non ti interessa per me va bene, ma se non lo hai letto forse sarebbe meglio evitare di intervenire "tanto per"... Ciò sia per evitare inutili ripetizioni e sia perché, scusa ma devo dirtelo, mi sembra che tu stia facendo delle domande molto, molto sciocche
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #82

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"Ma quello che più mi lasciò di stucco fu quando nell’uscire per recarmi al lavoro, davanti al portone del mio palazzo, trovai un manifesto funebre: vi era il nome del padrone di casa, morto proprio il giorno prima"


Esci e trovi davanti al portone del palazzo il manifesto funebre del padrone di casa morto IL GIORNO PRIMA.
Cosa significa? Che prima il manifesto non c'era? Se il manifesto era davanti come tu dici lo avresti notato già durante il trasloco. O forse non ci avevi fatto caso?

Dettagli.
:gattonero: :gattonero:
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #83

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Quandosioscuralaluna

Ho letto il tuo 3D sulla tua seduta spiritica.... beh, comincio a propendere per un'idea sul perché tu abbia saltato i numeri... e non è quella dello spirito guida
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #84

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dany ha scritto:
Quandosioscuralaluna

Ho letto il tuo 3D sulla tua seduta spiritica.... beh, comincio a propendere per un'idea sul perché tu abbia saltato i numeri... e non è quella dello spirito guida

Non hai capito la mia domanda evidentemente. Cosa c'entra la mia seduta spiritica con il tuo topic?
La domanda è stra-semplice: Da quanto tempo era morto il padrone di casa? Se ha vissuto in quella casa fino al decesso è lecito chiedermi come mai la casa sia stata affittata in tutta fretta. Se scrivi IL GIORNO PRIMA cosa devo interpretare?
Ho letto TUTTO il tuo topic, hai risposto a tutte le domande più sofisticate, addirittura le foto dei pesi e non sei in grado di dirmi da quanti giorni o settimane era morto il padrone di casa, sempre ammesso abbia vissuto in casa fino al decesso o in ospizio.
:gattonero: :gattonero:
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #85

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Perché insisto su questo dettaglio?

"Si trattava di un anziano Generale che per molti anni aveva vissuto in quella casa che amava molto e che si era sempre rifiutato di vendere (questo mi fu raccontato dal figlio).

Le domande:

1) Da quanti giorni o settimane era morto il Generale?
2) Perché hai scritto IL GIORNO PRIMA? L'Italiano non è una opinione e l'accuratezza in questi dettagli è importante per evitare fraintendimenti
3) Se il signore era morto giorni o settimane prima avresti dovuto notare il manifesto funebre nel via e vai del trasloco ed anche per il semplice fatto che la casa te l'ha affittata il FIGLIO,che avrà lo stesso cognome del padre.
Infatti tu uscendo di casa noti immediatamente questo manifesto funebre. Allora la domanda sorge spontanea: Come hai fatto a sapere che riguardava proprio il defunto che viveva in quella casa? Forse per via del cognome identico a quello del figlio? O cosa?

Siccome è impossibile , per questioni di praticità e sensibilità, affittare immediatamente la casa subito dopo il decesso di un proprietario, l'unica spiegazione che riesco a trovare è che vivesse in un ospizio e che fosse morto da poco, proprio in concomitanza del vostro trasloco.
:gattonero: :gattonero:
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Re:esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #86

  • lunablu
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@Quandosioscuralaluna
Provo a risponderti io riguardo a come ho capito che si sono svolti i fatti ( credo che Dany si rifiutera' di farlo!!! ahahah).
Dany e il suo ragazzo anni fa vanno a vivere in affitto in una casa di periferia, di proprieta' di un anziano, nome fittizio Mario Rossi, il quale aveva vissuto li per un periodo della sua vita e quindi non voleva dire addio per sempre alla sua casa vendendola, ma preferisce affittarla. Mario Rossi vive in un'altra casa (o ricovero anziani) al momento in cui viene affittata a Dany.
Dany dopo diverso tempo (giorni, mesi, anni, non sappiamo) una notte ha un'esperienza che definisce inspiegabile ( rumore di passi, di grucce che tintinnano nell'armadio, del peso di ghisa che traballa, ecc.ecc...).
Il giorno dopo l'esperienza inspiegabile uscendo di casa vede il manifesto funebre che annuncia la morte di Mario Rossi, morto il giorno prima ( per giorno prima si intende il giorno PRIMA che Dany avesse l'esperienza di cui sopra) e ricollega i fatti, ovvero poteva essere lo spirito di Mario Rossi che era venuto sotto forma di spirito a "visitare" la casa a cui era cosi affezionato. Riconosce il nome sul manifesto in quanto avendo firmato un contratto di locazione avra' sicuramente avuto modo di conoscere le generalita' di Rossi, in quanto proprietario dello stabile, e puo' essere che lo.conoscesse pure di persona.
Non so quale sia il punto che non e' chiaro....

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bluemoon
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #87

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Grazie Lunablu!

Resterebbe da capire se il figlio del generale abbia raccontato a loro , già al contratto d'affitto, che il padre (presumibilmente ricoverato in ospizio o altrove) fosse contrario alla vendita della casa.


Prima o dopo dunque? Se prima , potrebbe trattarsi di potente suggestione.. È facile impressionarsi.
Poi bastava specificare che il generale non era presente in quella casa ma in qualche ospizio. Tutto qui. Sono dettagli importanti per capire una fenomenologia di questo tipo.

Le cose paiono essere andate così:

1) Il generale sta in un ospizio
2) I due ragazzi affittano la casa senza sapere nulla
3)Accadono cose strane
4) Esce di casa e vede il manifesto

Oppure:

1)Il generale sta in un ospizio
2)I due ragazzi affittano la casa e il figlio rivela che il padre è contrario alla vendita
3)Accadono cose strane forse sotto suggestione, sapendo che il vecchio è contrario e forse anche già morto
4) Esce di casa e vede il manifesto


È MORTO IL GIORNO PRIMA STO SIGNORE? SI O NO?

Se sì , quesito risolto.
Se no, è tutta suggestione giacché il manifesto stava lì da giorni stranamente non notato o lo ha omesso volutamente.
:gattonero: :gattonero:
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #88

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Ma quello che più mi lasciò di stucco fu quando nell’uscire per recarmi al lavoro, davanti al portone del mio palazzo, trovai un manifesto funebre: vi era il nome del padrone di casa, morto proprio il giorno prima.


Lunablu, la spiegazione così impostata fa credere che il generale sia morto il giorno prima.
Infatti lei dice chiaramente che vede il manifesto e ci rimane di stucco.
Ora , a meno che l'hanno sloggiato appena spirato, doveva essere in un ospizio o da qualche parte. Se almeno avesse spiegato che quel GIORNO PRIMA intendesse che tutto ciò era accaduto prima di aver visto il manifesto... Ooh ma sa diventando una specie di rebus.

Perché non ci racconta dov'era il signore? Se morto in casa o altrove?
Ricorda magari anche la data della morte?
:gattonero: :gattonero:
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #89

  • dany
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:confused: :confused: :hahahaha: :hahahaha:
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Re:esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #90

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ParanormalStudio Emiliano ha scritto:
Inizio premettendo per l'ennesima volta che è seccante vedere certi comportamenti, recidivi, da parte di persone adulte. E' seccante vedere le solite considerazioni che portano solo stupidità in un discorso (e malumore), considerazioni che ora ho rimosso dagli interventi ridonando buon senso ai post. E se a leggere queste due frasi qualcuno ha già cliccato il reply di istinto per ribattere a riguardo lo diffido a proseguire, c'è un regolamento (che forse non è abbastanza chiaro, ma tra poco ci saranno novità dolenti per alcuni) che bisogna 1) leggere 2) capire 3) rispettare 4) non criticare... o la "x" è sempre in alto a destra. Mi fa piacere che qualcuno qui ricordi sempre di quanto siano bazzecole le idee altrui dall'alto della propria conoscenza e verità di cui si fa piene le tasche o meglio, mi fa piacere che dall'alto di tutto questo se la vive bene a testa alta, ma non mi fa piacere vederlo riflesso qui.

Uscendo dai panni antipatici del moderatore, voglio dire la mia senza sminuire quella degli altri. Loro parlano per loro, io parlo per me (tutti dovrebbero imparare a farlo un po' di più). Fin ora non mi sono espresso, ma volevo leggere come si sviluppava il discorso e "capirne di più" su dany stessa. A me pare evidente che dal discorso sia stato evidenziato un forse coinvolgimento emotivo di dany, che non è solo un "crederci di più della persona razionale che ho accanto" a certe cose, ma è qualcosa di più forte e profondo causato dalle proprie esperienze. Ciò implica un certo orientamento nel cercare e dare una determinata spiegazione verso quel fatto misterioso e ignoto. Le persone hanno risposto a dany con le loro perplessità, legittime, perplessità che dany mi pare abbia sempre affrontato in stile "avvocato del diavolo" piuttosto che con una volontà di mettere in discussione la sua stessa idea; cosa tanto più evidente quando a seguito di tutte le ribattute sulle ipotesi altrui, si è sciolto un mi piace senza obiezioni alla risposta di alceste che, come dice qualcuno, pare proprio un "finalmente qualcuno che mi dice quel che voglio sentirmi dire". Non sto parlando di mala fede sia chiaro, ne di ottusità come spesso a qualcuno piace bollare i possibili errori altrui; parlo più che altro di un possibile errore causato in buona fede, una sorta di autoconvincimento verso un'unica soluzione dovuta alla forte emotività dentro la persona. Credo che non devo stare a specificare oltre il concetto, mi pare chiaro. Se poi qualcuno vuol fraintendere lo farebbe comunque.

Ricordiamoci tutti che una buona parte di questa discussione è stata incentrata sul rumore del peso calpestato. Si è parlato di spessori e quant'altro beh anche io ho dei dischi di pesi che uso come fermaporte (più piccoli di quelli in foto) e assicuro che se li pesto di lato oscillano e fanno rumore, non è dunque improbabile come cosa. Penso però che si stia sbagliando il punto dove puntare la luce della nostra torcia. Tutti a parlare del peso... ma siamo sicuri che sia stato il peso a fare quel rumore? Dany ha dovuto vedere il peso per capire che è stato quello, quando ha sentito il rumore non ha visto il movimento del peso e l'ha associato al peso quando l'ha avuto davanti agli occhi. Allora mi chiedo: siamo sicuri che quello che ha sentito è il peso? Parliamo di spessori e magari il rumore è stato tutt'altro, rumore che poi guardando il peso è stato associato per logica. Ma la verità potrebbe essere ben lontana. Dany potrebbe dire che è abituata a sentire quel rumore che è certa che non poteva che essere il rumore del peso... beh è proprio uno dei primi principi della pareidolia: prendere un suono indefinito e legarlo ad un pattern ben conosciuto. Quindi questa certezza che in prima istanza sembra eliminare di sicuro l'opzione "mi sbaglio" potrebbe essere proprio l'errore di fondo. E non pensiamo nemmeno che sia così facile identificare la provenienza di un rumore che non ci aspettiamo. Forse sarà deficitario io, ma mi è capitato durante notti insonni di sentire un rumore "strano" provenire da una determinata stanza, andare a controllare e scoprire che l'emissione del suono non era li e una volta tornato a letto, dopo l'evidenza riscontrata, avere ben chiaro che in effetti la direzione era un'altra. Così come per tornare al discorso di prima mi è capitato di sentire un rumore inconfondibile tanto inconfondibile da aver scoperto di essermi chiaramente confuso perché non era evidentemente così chiaro e il nostro cervello ha composto il puzzle... sbagliando.

Perfettamente d'accordo con te Emiliano, anch'io ho riscontrato la stessa sensazione. La prima regola è mettere in discussione anche se stessi.
L'autrice del topic ha criticato un mio thread, asserendo che a causa del "vuoto di memoria" mi sia fumata la domanda del "padrone morto il giorno prima". Se avesse avuto la cortesia di spiegarmi se per caso il padrone anziano non viveva più in quella casa ma in un ospizio o altrove sarebbe stato senz'altro meglio. Anche se sono appassionata di esoterismo e vi sono stati episodi fuori norma è essenziale per me, anche per la mia sanità mentale, chiedermi se dietro non ci siano per caso cause psicologiche. Nel mio caso aver saltato un paio di numeri può indicare stanchezza(ero appena tornata dal lavoro) ma la planchette, una semplice moneta da 5 cent, ad occhi chiusi ( ed occhi quasi semichiusi nel redigere le sequenze della tavola per non memorizzare le postazioni) si è mossa proprio nell'errore da me non identificato tant'è che ci ho messo un bel po' a rendermene conto. Il tutto, preciso,con la preoccupazione di qualche neurone bruciato. La parte razionale può essere sfidata, ma non disgiunta. È lì che nette in guardia. La mia reazione è stata di preoccupazione per aver saltato i numeri associando l'accaduto allo stress lavorativo, ma resta la planchette...
Comunque la storia in questione non è chiara. Se il figlio ha raccontato che il padre non voleva vendere la casa vuol dire che in qualche modo lei l'ha saputo, se prima o dopo non lo fa intendere. Dubito "dopo", chi si scomoderebbe, con il rischio di sembrare un pazzo, di aver sentito rumori strani ed associarli al defunto grazie al manifesto, raccontandolo al padrone di casa? La logica vuole che probabilmente il figlio aveva già raccontato il dettaglio del padre che non aveva intenzione di vendere casa. Ciò aumenta le probabilità di una fortissima suggestione. Essere stanchi la sera, dopo una giornata pesante, può giocare qualche scherzo. Tuttavia ho una cosa da dire. Quando abbiamo le soglie abbassate è lì che il sovrannaturale subentra...
Perciò la porta all'ignoto è sempre spalancata.
:gattonero: :gattonero:
Ultima modifica: 1 Anno 11 Mesi fa da Nyma. Motivo: cmq=comunque
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Re:esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #91

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Quandosioscuralaluna

Il padrone di casa è morto nella villetta dove era andato ad abitare da tempo insieme con il figlio, la nuora e il nipote (non so se la moglie fosse ancora in vita), sicuramente circondato da amore e rispetto. Non si trattava di persone che abbandonano un genitore in un ospizio, ne sono certa!
Ma poi ti pare mai possibile che la casa fosse stata affittata il giorno della morte o il giorno dopo??? È una domanda che non sta né in cielo né in terra!
Poi, il fatto che l'anziano signore non gradiva che la casa fosse venduta me lo riferì il figlio, molto dopo la mia esperienza "strana" per capirci; me lo riferì quando, dopo diversi mesi dalla morte del padre, mi comunicò che avevano deciso di vendere e che lo avrebbero fatto prima se non avessero avuto timore di dare un dispiacere all'anziano.

Non ho specificato prima queste cose perché troppo ovvio che l'anziano non vivesse più nella casa affittata a noi già da prima e poi non trovavo di nessuna importanza chiarire dove fosse morto. Tra l'altro anche dopo la spiegazione chiarissima che lunablu ti ha dato, hai continuato a fare le stesse domande/osservazioni secondo me superflue del tutto. Anche la faccenda del manifesto...: io ero rincasata il pomeriggio, evidentemente il signore è morto in serata, quindi la mattina successiva ecco il manifesto! Anche questo è del tutto superfluo farselo spiegare secondo me.

Ma poi, seppure lo avessi saputo prima, perché avrebbe dovuto suggestionarmi il fatto che il signore non voleva vendere? Mi pare un'assurdità... Ero in ottimi rapporti con i membri della famiglia di mia conoscenza, essendo giudicata una inquilina affidabile e puntuale. E comunque: ovvio (anche questo) che ho evitato di raccontare la mia esperienza al figlio! Va bene che si andava d'accordo ma andargli a dire una roba del genere... Ma ti pare?

Per me va bene tutto, credere o non credere alla natura del fenomeno che ho vissuto, credere o non credere a me addirittura, ma contestare dei dettagli ai quali potevi arrivare con un minimo di ragionamento che senso ha, scusa?

Da ultimo: non avevo "le soglie abbassate" quella sera, ero sveglia, in perfetta forma e più che serena, questo lo avevo già detto in altri post
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #92

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Non è tutto così scontato Dany, quello che per te è scontato potrebbe non esserlo per qualcun altro. Anzi ciò che hai appena spiegato nei dettagli è ben più importante dell'evento in sé.
Basandomi sulla tua buona fede e dato che l'anziano signore viveva ed è morto altrove, sto cercando di capire cosa possa essere avvenuto dopo il trapasso.
Hai per caso percepito un'energia nell'aria ,insolita?
:gattonero: :gattonero:
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #93

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Quandosioscuralaluna

Una specie di "carica elettrica" (mi dispiace ma non so spiegare meglio) l'ho sentita dal momento dei passi al momento in cui è andata via la luce. Se invece ti riferisci a sbalzi di temperatura - che a quanto pare sono tipici di questi fenomeni - quelli no, non ce ne sono stati o almeno io non li ho avvertiti
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #94

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dany ha scritto:
Quandosioscuralaluna

Una specie di "carica elettrica" (mi dispiace ma non so spiegare meglio) l'ho sentita dal momento dei passi al momento in cui è andata via la luce. Se invece ti riferisci a sbalzi di temperatura - che a quanto pare sono tipici di questi fenomeni - quelli no, non ce ne sono stati o almeno io non li ho avvertiti

Io mi chiederei come mai il signore fosse così affezionato a quella casa. Mi riesce difficile immaginare che il suo spirito o comunque la sua materia spirituale sia passata in questa casa come forma di protesta né penso sia uno spirito intrappolato.
Sembra piuttosto, almeno come la vedo io, una presenza collegata al signore e non il signore in sé. Può essere qualsiasi cosa, anche un sentimento.
:gattonero: :gattonero:
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #95

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Quandosioscuralaluna

Credo che quel signore fosse tanto affezionato a quella casa perché ci aveva vissuto e cresciuto i figli per molti anni e quindi immagino che ad essa collegasse tanti piacevoli ricordi. Del resto un po' tutte le persone anziane sono affezionate alla loro casa...
Poi devo dirti la verità: quando ripenso all'episodio, io non penso che se (e sottolineo "se"), "lui" sia passato di lì lo abbia fatto come forma di "protesta" oppure che fosse intrappolato. Non so io immagino più che ci sia passato un'ultima volta ma che di me non gliene fregasse niente, che forse di me neppure si sia "accorto"...
Che intendi quando dici "una presenza collegata al signore e non il signore in sé. Può essere qualsiasi cosa, anche un sentimento". Te lo chiedo perché in quella casa mi sono successe anche altre cose, seppur di minore entità.
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #96

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dany ha scritto:
Quandosioscuralaluna

Credo che quel signore fosse tanto affezionato a quella casa perché ci aveva vissuto e cresciuto i figli per molti anni e quindi immagino che ad essa collegasse tanti piacevoli ricordi. Del resto un po' tutte le persone anziane sono affezionate alla loro casa...
Poi devo dirti la verità: quando ripenso all'episodio, io non penso che se (e sottolineo "se"), "lui" sia passato di lì lo abbia fatto come forma di "protesta" oppure che fosse intrappolato. Non so io immagino più che ci sia passato un'ultima volta ma che di me non gliene fregasse niente, che forse di me neppure si sia "accorto"...
Che intendi quando dici "una presenza collegata al signore e non il signore in sé. Può essere qualsiasi cosa, anche un sentimento". Te lo chiedo perché in quella casa mi sono successe anche altre cose, seppur di minore entità.

Per " presenza collegata al signore " intendo che forse questo anziano era legato alla casa, oltre ai scontati motivi familiari, anche per una sorta di attrazione spirituale d'interazione con una forma di energia presente in quella casa da parecchio tempo. Infatti non sappiamo se costui avesse percepito o meno, assistito o meno a fenomeni di natura fuori norma.
La mia sensazione è che durante il trapasso del signore, l'energia presente in quella casa, abbia semplicemente dato modo di esprimere un forte dispiacere.
Oppure qui siamo di fronte a fenomeni poltergeist, prodotti da te stessa.
:gattonero: :gattonero:
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #97

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Quandodioscuralaluna

Fenomeni prodotti da me stessa mi sentirei di escluderlo. Infatti non credo proprio di possedere simili capacità; inoltre, da quanto so, fenomeni di poltergeist sarebbero originati da emozioni e sentimenti di forte negatività, protratti nel tempo, e non è proprio il mio caso, soprattutto poi in quel periodo della mia vita particolarmente positivo.

Inoltre, ora che vivo da anni in quest'altra casa non mi è mai capitato nulla di simile; solo cose che io attribuisco a "segnali" da parte di mia madre, ma questo è tutto un altro discorso.
E comunque che intendi con "energia presente in quella casa"?
Ultima modifica: 1 Anno 11 Mesi fa da dany.
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #98

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Io sono stato quello che maggiormente ha dubitato della storia di Dany, tuttavia no l' ho fatto per cattiveria o miscredenza....volevo sondare il soggetto il quale si è rivelato poi portatrice di sincerità....difficile che do credito al primo che viene e racconta...e credo che questo valga un po per tutti. Proviamo ad interpretare i fenomeni da lei vissuti quella sera: si dice che in punto di morte si ripercorre in poco tempo, come un sommario, tutta la propria esistenza terrena...per tanto i fenomeni di quella sera possono essere attribuiti proprio a questo...il vecchietto era in quel momento in quella fase, la sua essenza ha ripercorso la sua storia terrena, ti sei ritrovata, Dany, in quella fase, ne hai atto parte involontariamente. Il padrone di casa deceduto era molto attaccato alle cose materiali.
πνεύματος
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #99

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Gemini, grazie.
dando per buona l'ipotesi che davvero qualcosa di paranormale sia accaduta quella sera, anche io sono portata a pensare più o meno le stesse cose. Tranne quando dici che il signore fosse una persona molto attaccata alle cose materiali. Vedi io non posso dire che lo conoscessi bene, ma so che pochi giorni dopo la morte, una volta mi trovai a parlare di lui con la mia vicina, una adorabile e arzilla vecchietta che abitava lì da sempre la quale mi raccontò che il signore era molto rispettato e amato non solo nel palazzo ma addirittura nel quartiere in quanto persona di gran cuore, statura morale e generosità.
Del resto cosa c'è di strano che fosse legato alla sua casa e ai suoi ricordi?
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esperienza personale 1 Anno 11 Mesi fa #100

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Dany non cè nulla di strano che il padrone fosse legato ai suoi beni materiali, tutti, chi più chi meno lo siamo, specie quando queste cose le abbiamo costruite con fatica, stenti e sacrifici. Annoveravo il particolare solo perché, non conoscendone la storia, è possibile che quella persona abbia sacrificato molte energie per realizzare quei beni, e che quindi abbiano costituito parte importante della sua vita terrena.
πνεύματος
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