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DISCUTIAMO DI PARANORMALE DAL 2001

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ARGOMENTO: Diario - xdreamer

Diario - xdreamer 2 Mesi 2 Settimane fa #1

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Il diario spesso è un oggetto personale o un luogo immaginario nella propria mente, in cui a volte si celano appunti accessibili e comprensibili agli occhi di pochi intimi o solo dei rispettivi proprietari. In senso lato, il diario potrebbe rappresentare in forma materiale la privacy di un individuo. Si possono conoscere molte persone, ma le loro esperienze e i loro pensieri restano per lo più rinchiusi nella chimica della mente.

In questo caso ho la necessità di proporre il percorso inverso, vorrei postare le mie esperienze personali mettendole a repentaglio delle opinioni altrui e raccogliendo maggiori informazioni sugli argomenti trattati, prima di tutto per mia necessità personale.

Almeno all'inizio, il mio diario non avrà un percorso logico temporale, posterò i ricordi di alcune esperienze vissute in passato un po' come mi torneranno alla mente. Poi probabilmente le cose che racconterò si allineeranno ai giorni nostri.
Ultima modifica: 2 Mesi 2 Settimane fa da xdreamer.
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Diario - xdreamer 2 Mesi 2 Settimane fa #2

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Magari inizia come si fa in modo classico segnando una data (per quelli passati approssimativa), così chi legge sa comunque dargli una posizione temporale
Paranormal Studio è un progetto Hunters 12.

Il nostro sito:www.hunters12.com/paranormal
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Diario - xdreamer 2 Mesi 2 Settimane fa #3

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Definendo un punto zero direi quando avevo circa 4 anni. Era sera, in penombra, nella soglia della porta bagno vidi un'immagine che mi spaventò. Era una sorta di troll nel cui torace aveva una qualcosa di simile a un marsupio da cui fuoriusciva il volto di un'altro troll più piccolo, avevano entrambi il naso lungo, stretto e a punta ricurva un po' verso il basso come anche le dita delle mani. Corsi in cucina dai miei genitori, in quel momento a casa nostra c'era mio zio, mi feci accompagnare in bagno da lui perché temevo che quella cosa avrebbe potuto fare del male ai miei genitori.
Poco dopo più di vent'anni, nella vetrina di un negozio di oggetti celtici o similari, nel centro storico della mia città, vidi una statuetta molto simile a quella visione, il ricordo mi è tornato in mente all'istante.
Probabilmente sbagliai a non chiedere informazioni al negoziante.
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Diario - xdreamer 2 Mesi 2 Settimane fa #4

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Altro ricordo. Prima media.
Camminavo su un campetto pubblico del mio quartiere assieme a un compagno di classe che tendenzialmente era abbastanza attacca brighe. Al contrario io sono sempre stato un tipo piuttosto calmo, direi insignificante, le prendevo piuttosto che darle, ero sempre sulla difensiva e abbastanza pauroso. Davanti a noi c'era uno zingaro avanti con l'età, forse era anche un po' zoppo. Si trovava a diverse decine di metri di distanza e procedeva nella stessa nostra direzione. Il mio amico indicando quella persona disse delle cose poco piacevoli. Io rimasi in silenzio, fra me pensavo che se quello fosse stato uno zingaro cattivo avrebbe potuto essere un pericolo. Il mio compagno di classe continuava a sfotterlo, ma la distanza fra noi e lo zingaro era davvero troppa perché lui ci potesse sentire quindi lo lasciavo parlare. Ad un certo punto punto lo zingaro si fermò voltandosi verso di noi, aspettò che ci avvicinammo a lui e abbastanza seccato disse al mio compagno "ha ragione lui" rivolgendosi a me, lo ripete almeno due volte. Credeteci o meno, mi sono sentito male. In realtà io non avevo detto una parola, avevo solo pensato quelle cose. Il mio amico mi chiese più volte cosa avessi detto, non poteva capire cosa intendesse lo zingaro. Poi non successe nulla ma il mio amico rimase in silenzio fino a casa.
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Diario - xdreamer 2 Mesi 2 Settimane fa #5

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Out of body experience.
La prima volta che accadde non avevo la minima idea di cosa fosse e in quel periodo avevo tutt'altri interessi che approfondire tematiche sul mondo paranormale. C'è stato un periodo della mia vita, una decina di anni fa, in cui per diversi mesi ebbi la brillante idea di andare a letto molto presto e prima di addormentarmi facevo degli esercizi di respirazione e rilassamento, ero particolarmente fissato con la salute e tutta una serie di cose salutari e menate varie. Probabilmente ci riuscii abbastanza bene, quello fu il periodo che ricordo più riposante di sempre. Dormire bene fa bene, rigenera il corpo e i sensi ma fate attenzione a non spingervi troppo oltre. Non sono sicuro che a causa di questo tipo di attività si sia generata una situazione inaspettata ma certo è che proprio in quel periodo accadde. Spesso ne sento parlare come qualcosa di meraviglioso, io vi assicuro che la prima volta a me ha fatto l'effetto contrario creando anche degli scompensi fisici. Prima di parlare di questo argomento forse dovrei raccontare altre cose ad esso legate ma lo farò più avanti. Accadde che una notte mi svegliai estremamente sudato, mi sentivo intorpidito e paralizzato. Non so dirvi se ero paralizzato per davvero o se in realtà non volevo semplicemente muovermi ma di fatto mi trovavo immobile. No, non mi sono visto dall'alto come si legge a proposito di queste esperienze. Quando aprii gli occhi, vedi solo il buio della camera, l'unica parte di me che percepivo erano i piedi come se il mio corpo stesse facendo perno su di essi e si trovasse inclinato verso l'alto. Mi sentivo in equilibrio, non in orizzontale, non in verticale, ma inclinato. Ricordo che riuscivo a farmi delle domande e mi girava un po' la testa ma non da crearmi particolari fastidi. Questa sensazione durò qualche minuto, poi un po' alla volta sentii alcune parti di me tornare ad avere un rapporto di contatto con il mio corpo. Inizialmente percepivo solo i miei piedi sul letto, poi i polpacci, le gambe, il bacino e il dorso, come se fossi tornato dentro al mio corpo adagiandomi a me stesso come quando ci si corica a letto. Nel momento in cui mi resi conto di avere nuovamente il contatto con tutto il copro aprii gli occhi e fu molto strano perché ero convinto di averli avuti aperti da prima, anzi ne ero certo. Nei mesi seguenti ho avuto dei problemi di aritmie, delle improvvise e forti extrasistole che sono state studiate con diversi esami senza mai arrivare a un dunque. Una volta mi misero l'holter per capire cosa accadesse al mio cuore a riposo durante la notte, rivelarono un ritmo cardiaco di 32 battiti al minuto nella fase rem per scendere fino a 26 durante il sonno profondo. Dopo circa un anno e mezzo le extrasistole sparirono e non ho più avuto modo di verificare il ritmo cardiaco durante la notte.
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Diario - xdreamer 2 Mesi 2 Settimane fa #6

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xdreamer ha scritto:
Out of body experience.
Accadde che una notte mi svegliai estremamente sudato, mi sentivo intorpidito e paralizzato. Non so dirvi se ero paralizzato per davvero o se in realtà non volevo semplicemente muovermi ma di fatto mi trovavo immobile. No, non mi sono visto dall'alto come si legge a proposito di queste esperienze. Quando aprii gli occhi, vedi solo il buio della camera, l'unica parte di me che percepivo erano i piedi come se il mio corpo stesse facendo perno su di essi e si trovasse inclinato verso l'alto. Mi sentivo in equilibrio, non in orizzontale, non in verticale, ma inclinato. Ricordo che riuscivo a farmi delle domande e mi girava un po' la testa ma non da crearmi particolari fastidi. Questa sensazione durò qualche minuto, poi un po' alla volta sentii alcune parti di me tornare ad avere un rapporto di contatto con il mio corpo.


Ciao X. Si può provare di dare un giudizio su quanto ti è successo, come di un "distacco" avvenuto solo parzialmente dal corpo fisico, non completato forse per la paura inconscia che sempre subentra in questi casi, ovvero la paura dell'ignoto, di ciò che non si conosce e che, per inesperienza, non si può comandare. L'aritmia sembra essere la conseguenza di una interruzione dell'espressione dell'altro "io" marginale e gravitante attorno all'"io" cosciente, un'interruzione che ha lasciato alcuni strascichi fisici. Non sei il primo ad avere conseguenze del genere, per questo sarebbe meglio documentarsi bene o, meglio ancora, farsi seguire da chi ha più esperienza.

Si pensa erroneamente che certe concezioni quali il corpo astrale, lo sdoppiamento e la bilocazione, appartengano e facciano parte di una certa cultura, moderna, per così dire, ma non è affatto vero. Le dottrine del corpo astrale si sono sviluppate anticamente in Egitto e nel Tibet. Si legge sia nel Libro dei Morti egizio che tibetano, che gli antichi credevano nel corpo astrale, con viaggi e prove da superare, minuziosamente descritte. A mio modo di vedere, l'ambito di questo "fenomeno" andrebbe ampliato di molto, perchè comprensivo, come dicevo, di bilocazioni, sdoppiamenti, levitazioni, ivi compresi i famosi sabba delle streghe medioevali.

Cosa che fa pensare che i "sabba" tramandatici in parte da processi fanatici, un pò di bizzarrie della tradizione orale popolare, sia avvenuto veramente qualcosa di "super-normale"... del resto si hanno casi accertati di bilocazione con cronache che arricchiscono la casistica paranormale di tutti i paesi e di uomini e donne dichiarati santi...
Un saluto
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Diario - xdreamer 2 Mesi 1 Settimana fa #7

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Grazie per essere intervenuto. Quella che ho riportato è stata la prima esperienza di quel tipo. Ce sono state altre ma non riesco a indurle, accadono e basta, direi una al mese, a volte più altre meno, ma quelle in cui riesco a interagire, o meglio a muovermi nella scena del sogno, non sono molte e durano ancora poco, però mi piace molto. Quando posso ci lavoro.
Su quello che hai scritto mi trovi d'accordo, sopratutto sul fatto che credo ci siano degli stati da raggiungere e superare quando ci si trova in quelle condizioni e nei prossimi giorni a credo che racconterò il mio percorso, casuale.
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Diario - xdreamer 2 Mesi 1 Settimana fa #8

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Può un sogno educarci, istruirci e allenarci per affrontare delle esperienze o delle azioni di difficoltà sempre maggiore?
Avete mai sognato di precipitare nel vuoto? Certamente si, credo che sia capitato a chiunque di svegliarsi turbato da un esperienza simile. Non che episodi come questo questo possano spaventare davvero ma certe emozioni nei sogni ci dividono dai sogni stessi e purtroppo ci svegliano. Resto su questo argomento continuando il post precedente.
Nei primi sogni in cui mi capitava di cadere, ricordo che precipitavo dalla rampa delle scale verso il vuoto e prima di toccare a terra mi svegliavo disturbato. Questo era un sogno ricorrente di quando ero davvero piccolo. L'avrò sognato decine di volte, poi le cose sono cambiate, forse perché quell'esperienza non era abbastanza per passare alla fase successiva. Più tardi infatti iniziai a sognare che precipitavo da montagne, aerei, dirupi e via dicendo. Ogni volta mi svegliavo disturbato dalle emozioni e dalla sensazione che fosse la fine. Ma un giorno accadde qualcosa che cambiò radicalmente e per sempre il mio rapporto con i sogni. Durante un sogno iniziai a pensare che non dovevo temere nulla. Sapevo che a breve sarei precipitato e non solo ho controllato l'emozione ma anzi sono andato in contro a quello che stava per accadere e precipitai. Al contrario delle altre volte, ricordo che pensai qualcosa di simile a "sono in un sogno, posso fare ciò che voglio e allora voglio divertirmi". Quella volta non caddi a terra ma sognai che anziché schiantarmi, potevo saltare come una pallina. I salti divennero gradualmente davvero alti e poi mi svegliai comunque, impaurito dalla vertigine dell'altezza. Questo episodio ha però generato in me una ricerca, quella di lasciarmi andare ai sogni e cercare di muovermi all'interno di essi. Non che sia cosa semplice, quando il cervello pensa troppo finisce per svegliarsi quindi occorre tenere un profilo basso cercando di separarsi dalle emozioni come siamo abituati a conoscerle. Sta di fatto che ho iniziato a sognare spesso gli stessi posti e a volte riesco a riprendere il sogno da dove lo avevo lasciato, non nel senso della trama ma nel senso di consapevolezza del luogo in cui mi trovo. Per farvi un esempio, a volte sogno un convento e dietro al convento c'è qualcosa di simile a un luna park, dentro al convento ci sono tante porte, nei vari sogni so quale porta escludere perché ci sono già stato nei sogni precedenti. Sogno spesso anche un percorso di strade in cui ci sono delle zone che visito e in cui provo una sensazione di benessere e altre zone che percepisco ancora ostili, completamente buie. In altri sogni parlo con delle persone, faccio dei dialoghi compiuti che a volte hanno anche un senso per come lo capiamo nella vita di tutti i giorni. Spesso nei sogni volo, decido di spostarmi da una parte all'altra di questa ipotetica città o di un posto reale. La fare successiva infatti è stata questa, dopo avere superato la paura di precipitare, aver imparato a muovermi nel sogno, ho imparato a volare. Credo che il prossimo stadio sarà quello di non spaventare le persone che incontro. Spesso saltano fuori all'improvviso, sono meravigliate di trovarmi li con loro, io lo percepisco e a volte divento aggressivo, sento che per loro sono qualcosa fuori posto. Ora sto imparando a controllare l'aggressività e a comunicare con loro come se fossi privo di emozioni, in questo modo il sogno continua e mi lascia più tempo per muovermi al suo interno. A proposito di sogni, nel prossimo post dovrò scrivere una cosa che ha davvero dell'assurdo ma che è accaduta davvero con un paio di testimoni.
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Diario - xdreamer 2 Mesi 1 Settimana fa #9

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Ciao X. Non c'è dubbio che il "sogno" sia un'argomento suggestivo per tutti noi, nel senso che il fenomeno onirico rivela tra le sue pieghe una realtà a volte profonda. Quanto riferisci però rientra per così dire nella "normalità": specialmente in giovane-giovanissima età, tutti noi siamo protagonisti di "voli", di volare più o meno rapidamente, di paura di cadere (svegliandoci sempre prima di schiantarci), riprendere un sogno interrotto (anche più di una volta se tale sogno ci recava soddisfazione), infine di riuscire a controllare parzialmente tali eventi onirici. Padronanza sempre più evidente con l'esperienza.

Dare il proprio parere minuzioso su tutte le "impressioni" che il sogno ci porta, sarebbe troppo lungo, si sa che i sogni sfiorano la tensione spirituale con una purezza percettiva che è superiore alla realtà quotidiana. Nel breve si potrebbe dire che i sogni sono pulsioni inconsce di desideri insoddisfatti il cui soddisfacimento è, per così dire, vietato dalla morale convenzionale. Forse questa frase stava meglio in bocca a Freud, che non amo particolarmente... Il quale Freud, ad ogni piè sospinto amava dire (e ripetere...) che il sogno è un appagamento di un desiderio spesso inconscio (specialmente nel caso delle nevrosi mi verrebbe di aggiungere....), voleva cioè dire che era rimosso dalla coscienza a causa della suddetta "censura" dell' "Io" profondo, in relazione ovviamente alle norme etiche della società in cui si vive.

Per quanto riguarda i sogni di presunta/autentica matrice paranormale, il discorso diventa difficile, anche se dall'attività onirica umana (allargando il discorso entrerebbe a pieno diritto anche il mio volpino... :) ) emergono sogni che sembrano possedere una maggiore vivezza, che "impregnano" profondamente l'animo del dormiente. Sogni che appaiono talmente reali da permettere una loro maggiore persistenza nella memoria del soggetto e che non si cancellano più. Da qui ai "viaggi in astrale" il passo è più breve di quanto si creda...
Un saluto
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Diario - xdreamer 2 Mesi 1 Settimana fa #10

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Credo di essere abbastanza d'accordo con il tuo commento. Per non cadere nel banale, a mio avviso, il paranormale dovrebbe essere profondamente supportato da un'analisi razionale. Allo stesso modo, da poco esperto che sono, più che soffermarmi sulle motivazioni del perché certe cose accadono, mi interessa capire il perché non avrebbero dovuto accadere e quando si presentano cerco di intuirne la meccanica, sempre che esista. Con l'osservazione in primis.

Da questo punto di vista, individuo una divisione fra azione ed effetto. A volte l'azione non è visibile ma il suo effetto si manifesta. Lasciarsi andare al romanticismo è facile quando si parla di sogni che altre cose. A questo proposito la matematica a può essere una politica per aiutare o distruggere un fenomeno. Vorrei indicare due casi che mi tornano in mente e in cui la matematica potrebbe centrare, so già che potreste ridere in molti, l'ho fatto anch'io.

caso 1.
Senza dare troppo peso al sogno, dico solo che sognai il numero 71. lo dissi a un caro amico siciliano che a sua volta mi raccontò che anche sua madre quella stessa notte aveva sognato qualcosa che a suo dire poteva essere rappresentato da vari numeri fra cui il 71. Quel sabato, sulla ruota di Venezia uscì il numero 71. Il giorno successivo, domenica sera, ascoltando quella che al tempo era nota trasmissione radiofonica che trattava varie tematiche legate al paranormale e che quella sera parlava di "coincidenze", mentre percorrevo il viale della mia città davanti alla stazione dei treni un'auto mi sorpasso a velocità piuttosto esagerata, la parte numerica della targa "071". Il giorno dopo prima di entrare un ufficio stavo ridendo di questa storia con una collega, ovviamente incredula. Provai a fare un altro test. Al primo collega che passa chiesi di dire un numero a caso. Passò un collega e disse il numero 8. La mia collega mi guardò vincente, ma quando le feci notare che l'8 è la somma dei due numeri 7 + 1 per qualche secondo cambio espressione del volto.

caso 2.
mi trovavo in Cina per lavoro, ero in taxi e stavo discutendo con un mio collega cinese su quale avrebbe potuto essere la mia wish list di auto sportive, se solo avessi potuto permettermele. Dopo aver elencato 5 modelli, fra tutte dissi quella che preferivo, la Chevrolet Camaro SS. Pochi minuti dopo, una Chevrolet Camarro SS gialla ci è passò di fianco. L'amico cinese mi guardò divertito dicendomi "hai appena vinto la lotteria miliardaria cinese", puntualizzando che non era un auto comune da quelle parti.

Ognuno può fare le analisi che crede, ma di fatto l'effetto che creano queste "coincidenze" incide almeno un pò nel nostro modo di affrontarle e magari ci spinge un pò dentro all'argomento.
Ultima modifica: 2 Mesi 1 Settimana fa da xdreamer.
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Diario - xdreamer 2 Mesi 1 Settimana fa #11

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Sulle "coincidenze" ho riportato su questo forum qualcosa inerente ad alcuni presidenti USA. Quel volpone di Odifreddi prova a smentire la casistica arrampicandosi sugli illuminanti suoi specchi matematici che, invece di consolidarla, prova a sminuirla. Non mi sembrava che la matematica fosse un'opinione...

C'è chi vive ossessionato da un numero che nella propria vita ha avuto un significato, un valore, a volte lieto e a volte funesto. Numeri che per menti labili sfociano nel patologico. Ma vanno rilevati dando loro il giusto (non di più) "valore". Il numero è, per così dire, un "personaggio" che ci accompagna da sempre, con il suo fascino, nonchè timore e a volte perfino paura.

Dato che ci sono... riporto alcuni numeri considerati "sacri": l'uno di Platone, che è alla base della numerazione, con un valore filosofico-mistico. Segue il 3, numero sacro ai babilonesi, agli indù (parlo di religioni) all'ebraica, alla cristiana. il n° 7 altamente simbolico per gli astrologi, ma anche nel cristianesimo (in considerazione dei 7 peccati capitali, i 7 sacramenti, ecc

I numeri "magici" non si contano... ce lo dice la numerologia. A ben vedere tutta la nostra esistenza è legata a dei numeri, ed io non faccio eccezione: ho conosciuto mia moglie l'8 di giugno. Mio figlio è nato l'8 di maggio, data in seguito scelta da noi per festeggiarlo con il nostro matrimonio, l'8 appunto di maggio. Mia madre nacque l'otto di febbraio, mio padre morì il 17 (1+7=8) di febbraio. Non me n'ero accorto ma anni fa traslocammo l'otto di giugno, il 26 (2+6=8) novembre 1918 ho acquistato un'auto nuova... Volendo si può continuare, il mio volpino per esempio nacque nel mese di agosto (l'ottavo mese) di 8 anni fa... L'anno scorso le vacanze erano programmate per l'otto di agosto, poi rinviate... Perchè queste ricorrenze? E chi può dirlo ( a parte Odifreddi...), forse l'Universo è Ordine supremo, e l'Ordine è sempre possibile esprimerlo con i numeri? Chissà chi lo sà...
Un saluto
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Diario - xdreamer 2 Mesi 1 Settimana fa #12

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fra tutti i ricordi che avrei potuto postare è interessante notare che ho raccontato proprio quello in cui si nomina il numero 8
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Diario - xdreamer 2 Mesi 1 Settimana fa #13

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Da appassionato di astronomia che sono, fin da tenera età passavo le ore con il mio vicino di casa a guardare le stelle con i primi telescopi a specchi (davvero enormi tra l'altro), ho sempre cercato di immaginare le cose più strane, a volte sbattendo contro ad alcuni paradossi. Forse quello che più mi ha fatto sorridere, nel senso più innocuo del termine intendo, è stata quella volta che postai una riflessione sul profilo di un'astronauta donna che si trovava in missione nello spazio. Le chiesi se era possibile concepire un figlio in assenza di gravità e in caso affermativo se questa situazione poteva "donare" delle caratteristiche singolari al nascituro. Feci quella domanda, gentilmente e per curiosità scientifica, per attrazione mia personale dell'ignoto. Diversi mesi dopo, lessi la notizia che quella astronoma una volta tornata sulla terra era diventata mamma e che non vedeva di buon occhio le fughe di notizie su questa storia. Partendo da episodi come questo, mi chiedo se raccontarci sia la cosa giusta da fare o se la "coincidenza" è bene che resti rinchiusa nel posto dove nasce.
Ultima modifica: 2 Mesi 1 Settimana fa da xdreamer. Motivo: correzione sintassi
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Diario - xdreamer 2 Mesi 4 Giorni fa #14

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Con il paranormale, come siamo abituati a intenderlo noi, probabilmente questo pensiero non centra molto. Certo è che concettualmente dare un significato alla morte come qualcosa di noi che continua anche senza di noi, forse può essere di per se un pensiero paranormale. Restando in tema di astronomia, vedo un futuro in cui gli essere umani privi di vita terrestre saranno inviati nel cosmo, come semi materiali e testimoni del proprio DNA. Vedo migliaia di capsule contenenti noi stessi inviate nelle fasce di vita del cosmo, con la speranza di un contatto extra terreste che certo non potrà far tornare indietro quello che siamo stati ma potrebbe dare un futuro a quello che saremo. Uno straordinario odore di vita sparso nel cosmo.In questo modo anche la morte avrebbe un senso.
Non provate a scriverci un libro, credo che lo abbiano già iniziato un paio d'anni fa quando postai una riflessione simile in altra sede.
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Diario - xdreamer 2 Mesi 4 Giorni fa #15

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Xdreamer con questo tuo ultimo post hai attirato la mia attenzione e suscitato in me un grande interesse. Se hai visto questo nel cosmo allora viaggiamo sulle stesse frequenze...cavolo è da bambino che avverto anche io le stesse identiche sensazioni. Il cosmo pulula di coscienze...
πνεύματος
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Diario - xdreamer 1 Mese 6 Giorni fa #16

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credo che la passione per il cosmo sia innata in ognuno di noi, spesso siamo offuscati dalle cose terrene ma appena riusciamo anche solo a percepire la nostra dissolvenza all'interno di qualcosa di enorme che assume una dimensione infinita, non possiamo che rimanerne travolti e affascinati. le regole a cui siamo abituati si sgretolano all'istante e ci ricompongono in modo diverso, come se in noi si innescasse una trasformazione e ogni singola azione della nostra vita quotidiana appare quasi insignificante. nella nostra vita abituale, purtroppo siamo legati alla materia ma l'immaginazione, almeno quella, ci porta oltre il confine di ogni apparente barriera e ci viene in aiuto. con un po' di fantasia a volte mi chiedo se sia possibile attribuire ai pensieri qualche forma di materia, di chimica o come si voglia chiamarla. questa matematica avrebbe un'energia illimitata e una velocità superluminale. i nostri occhi sono uno strumento di percezione, la mente un computer che codifica segnali e la nostra materia è il nostro carcere. sono dei pensieri quasi oltraggiosi che si nutrono di assenza di informazioni e scoperte ancora da fare. ogni volta che guardo il cielo per più di qualche istante, sento la mancanza di qualcosa che ho perso molto tempo fa, da qui nasce il desidero di tornare li, per resto della mia esistenza dopo la morte.
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Diario - xdreamer 1 Mese 6 Giorni fa #17

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wow dreamer, direi che sei una grande scorta di esperienze.
comunque per i numeri occhio che hanno un significato in quel caso era una semplice attesa e nulla di particolare.
dovrai farci l'abitudine caro fratello mio, poerchè ne sei predisposto fin dalla nascita a questa eleganze che la vita ti da, raccogliele e prendine i frutti e impara da loro.

buono dolce e tranquillo, ti accorgerai anche che oltre a essere una coincidenza è una perfezione assoluta, ma stai attento a entrarci bene perchè è molto tosta come carattere.
la memoria universale

se esci fuori dal corpo, ricordati di non fare troppo tardi, in quanto il corpo è vero che sopravvive , ma ha bisogno dell'anima per sostenersi.
se passi fuori piu tempo del solito, possono nascere scompensi corporei e malfunzionamenti.
avendo fatto su e giu, un andirivieni continuo, dovetti imparare pure io questa cosa, per questo in quel tempo andai a letto presto e questi giorni tra l'altro erano quasi gli ultimi. ricordati sempre, dove parcheggi il corpo e in tale condizione lo ritrovi, ma è bene che tieni presente a essere ben nutrito e non bere troppo perchè poi, il corpo fa il " fai da te ". :)
in paradiso si cade come dei bambini, ma questo non è un buon segno di fede difronte a tutti i fratelli
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