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ARGOMENTO: Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto

Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 6 Mesi 1 Giorno fa #1

  • Fr3nkie
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Buonasera a tutti,

complimenti innanzitutto al forum, che leggo anche se da poco con molto interesse.
Sono tante le cose che mi hanno spinto qui e che vorrei condividere con voi, sperando di poter avere riscontro da persone più esperte di me sull’argomento.

Ho da sempre avuto un leggero interesse verso tutto quanto concernesse il mondo del mistero e dell’occulto. Il primo episodio “strano”, se così si può chiamare, risale alla mia prima infanzia. Avrò avuto 3-4 anni e dormivo nel letto una sera quando in occasione di una festa patronale fu allestito uno spettacolo pirotecnico. Mi svegliai a causa dei botti, ma con una netta sensazione: quella che volessero spararmi. Così corso giù dal letto e andai a cercare i miei genitori, gridando “Mi sparano! Mi sparano!”. Ovviamente i miei mi consolarono, e mi spiegarono la situazione, ma mia madre ricorda sempre l’episodio con stupore, perché non capiva come potessi conoscere il rumore di uno sparo. Era verso la fine degli anni ’80 e non mi facevano guardare la televisione. Io mi ricordavo però, di essere morto da soldato nella vita precedente, probabilmente in una zona tra Austria e Italia. Ho visitato il Sacrario di Aquileia e ho avuto la netta sensazione di essere tra quei resti; più tardi ho vissuto per lavoro nell’Europa Orientale, allora territorio Austro-Ungarico, e mi sono sentito sempre “come a casa”. Già da piccolo ho manifestato interesse per la lingua tedesca, che ho imparato senza troppe difficoltà. Il mio nome completo ricorda molto da vicino quello dell’imperatore Austro Ungarico Francesco Giuseppe durante il primo conflitto mondiale. Per discendenza inoltre i miei nonni paterni erano veneti.

Un altro episodio risalente alla mia infanzia, questa volta non molto bello, è connesso alla mia nonna paterna. Mi ha raccontato mia madre che una volta, dopo che mi aveva lasciato per un po’ da solo con lei nella stanza, miste un sacchetto con una forbice e oggetti appuntiti sotto il mio cuscino. DI questo non ho altri ricordi, e li per li non abbiamo mai dato troppo peso a questa questione. Ma più avanti nel tempo e stimolato da curiosità, ho saputo che quello poteva essere una vera e propria fattura: infatti molte cose mi sono andate storte ed ho sofferto della stessa malattia che aveva lei, anche se quando lei ormai non c’era più. Intendiamoci: io non mi sono mai fatto condizionare da queste cose, ho fatto studi scientifici e mi sono sempre reputato una persona razionale. Solo adesso mi trovo a vedere e ripensare molte parti della mia vita sotto un’altra luce, grazie alla meditazione e allo yoga, permettendomi di accettare anche ciò che non può essere spiegato razionalmente.

Qualche anno fa l’episodio più eclatante a mio avviso: come scritto, mi trovavo per lavoro a vivere nell’Europa orientale, teatro di grandi scontri e numerose morti nella seconda guerra mondiale. Mi trovavo in un periodo di forte stress, e traslocai in una zona del centro città per essere più vicino al luogo di lavoro. La casa, seppur piccola, mi piacque subito. Tuttavia, col tempo mi piaceva sempre di meno, e ci rientravo di malavoglia. Andai in vacanza e mi rubarono la valigia con le chiavi dentro, così al ritorno non sono potuto rientrare fintanto che anche il padrone di casa, che aveva la sua copia, non sarebbe tornato dalle sue vacanze. Un giorno poi, uscendo di casa, la porta ha fatto cadere un mobile che c’era posizionato vicino facendolo mettere di traverso: l’ho scoperto solo al mio rientro, non riuscendo ad entrare. Ho dovuto infine parzialmente sfondarla e pagare i danni per poter rientrare. La notte sentivo sempre rumori di passi dall’inquilino sopra. Tutto normale, fintanto che casualmente il padrone di casa, discutendo di possibili installazioni di dispositivi scaccia piccioni sul balcone, non disse: “Purtroppo la casa sopra è VUOTA, e non posso chiedere di farli installare anche a loro”. Iniziai ad avere più di un sospetto. Una sera mi ritrovai con la casa mezza allagata causa del tubo di scarico della lavatrice che, da me correttamente messo nel WC e fissato saldamente con dei pesi, scappò dalla sua sede. Iniziai a innervosirmi. Un sabato pomeriggio, come ero solito fare, mi preparai il caffè e mi misi sul divano per gustarmelo quando all’improvviso un oggetto posto sulla mensola davanti ai miei occhi cominciò a rotolare, cadere sul pavimento e continuare la sua corsa. L’oggetto era ben lontano dal bordo e nessuna vibrazione esterna né corrente d’aria era presente. Col cuore in gola decisi di smettere di credere alla casualità e mi cercai un’altra sistemazione. Alcuni amici a cui confidai la cosa mi dissero che non era così inusuale sentire di storie simili: molti avevano avuto esperienze del genere, e un mio amico stesso mi raccontò che una notte tre libri per lui significativi si staccarono dalle mensole sopra al suo letto e lo colpirono in faccia, e un suo amico disse di vedere delle “ombre” muoversi per casa. Anche per questo motivo in seguito lasciai quel Paese.

Da qualche anno vivo a Torino, città molto rinomata per quanto riguarda l’occultismo. Personalmente non ho mai indagato molto, ma devo ammettere che nella zona di Piazza Statuto e alla Gran Madre avverto un po’ di disagio quando ci passo.
Vivo per circostanze particolari in una casa non mia, quasi sempre da solo. Nessuna sensazione particolare come nella casa di cui parlavo prima, tuttavia qualche episodio strano è avvenuto anche qui. Piatti che improvvisamente sono caduti dal loro posto, luci che se sono accese e spente da sole e nei mesi scorsi un crescendo di episodi inquietanti. Ad inizio marzo stavo uscendo dal palazzo quando, una volta uscito dall’ascensore, un pezzo di plastica che copre un incavo dove scorrono i fili del telefono si stacca davanti ai miei occhi e, come se fosse stato scagliato, percorre tutto l’androne. Io ormai assuefatto non ci do peso ed evito di pensarci, ma qualche giorno dopo mi giunge notizia dell’improvvisa morte di una mia cara zia per ictus/aneurisma cerebrale. Non collego inizialmente le due cose, ma in seguito dopo quello che mi è successo: soffrivo di sinusite da febbraio e si è aggravata proprio ad inizio marzo, continuando per tutto aprile fintanto che non sono dovuto ricorrere ad un pronto soccorso. Mi sentivo proprio il cervello in fiamme. Le cure che i medici anche specialistici mi avevano dato non sortivano alcun effetto. Solo tramite cortisone sono riuscito a guarire, ma non da subito. Insomma, per farla breve a causa del grande dolore che provavo e probabilmente anche a causa del farmaco avevo la sensazione che quanto provato non fosse naturale, e decisi di oppormi in modo alternativo: una sera dopo essermi documentato e abbandonando ogni remora a riguardo, e andando anche contro ai miei principi da ateo/agnostico quali sono, provai il metodo del “piatto” da solo (gocce di olio versate in piatto d’acqua per capire se si è vittime di qualche entità), che non diede risultati particolari, ma ebbi la netta sensazione che da quel momento “qualcosa” se ne stava uscendo dal mio corpo, e in effetti guarii subito dopo. Ho trovato singolare la coincidenza dell’area del mio dolore e quanto accaduto alla mia defunta zia: inoltre, ancora oggi spesso mi trovo a sentire dialoghi nella mia testa tra me e lei oppure parenti, e sento la sua vera voce. Una volta per la prima e finora unica volta ho visto anche quello che si definisce Orbs, una sfera piccola di luce bianca fluttuare per casa e poi sparire.
Mi sono sottoposto ad esami diagnostici che non hanno evidenziato nulla e lo specialista che mi ha visitato dopo la tac ha affermato che dubita che io avessi avuto la sinusite. Qualsiasi cosa fosse stata, spero di non sperimentarla più.
Qualche giorno fa, di primo pomeriggio, mi sono fatto un caffè e mentre lo sorseggiavo sul divano, sento un tonfo provenire dal soggiorno: mi si è gelato il sangue. Mi faccio coraggio e corro a vedere cosa fosse successo: anche qui, due oggetti che prima erano messi bene sopra ad un ripiano e anche piuttosto pesanti si trovavano ora per terra, senza che ci fossero state cause apparenti come vento, vibrazioni o altre persone che ne causassero lo spostamento.

Ora alla luce di tutto questo mi domando: in che direzione dovrei indagare per dare un senso a quanto mi sta accadendo? Forse possiedo doti particolari? E come scoprirlo ed eventualmente svilupparle? Dulcis in fundo, ho perso il conto delle volte in cui mi sveglio sempre alle 3:33 di notte e come il 33 sia un numero ricorrente nella mia vita.
Un grazie a tutti quelli che mi vorranno rispondere
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Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 6 Mesi 23 Ore fa #2

  • the_believer
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Grazie per la testimonianza. Personalmente penso che sia proprio la tua inclinazione per questo genere di argomenti che ti porta a vedere un po' ovunque fenomeni inspiegabili, e a fare certi collegamenti. Capita anche a me, ma nel 99% dei casi non c'è nulla che non possa essere spiegato in maniera razionale. Pure io ho avuto la sensazione di essere morto in guerra in una vita precedente, penso che chiunque sia dotato di una spiccata immaginazione possa avere pensieri simili. Anche a me sono capitati episodi un po' "strani" da bambino, ma come vedi siamo entrambi vivi e vegeti, e questa è l'unica cosa che in ultima analisi conta. Tutto il resto, se non ci ha segnati profondamente, è quasi sempre frutto di una sana dose di suggestione.

Altri la penseranno diversamente da me, e magari entreranno maggiormente nei dettagli. Io non voglio soffermarmi o cercare di dare le mie spiegazioni caso per caso, anche perchè sarebbero per loro natura soggettive ed incomplete, cioè la mia interpretazione dei fatti, ma ti ho dato la mia impressione generale.

Facci sapere comunque se ci sono nuove.
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Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 6 Mesi 14 Ore fa #3

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Ciao Fr3nkie, secondo me non tutte le esperienze sopra descritte si possono spiegare con la tua passione per il mistero. Me lo fa pensare il fatto che la prima stranezza si è verificata quando tu avevi appena 3-4 anni. A quell'età non è possibile lasciarsi influenzare da cose lette, tuttalpiù hai detto che i tuoi non ti lasciavano vedere la tv. Quindi niente trasmissioni particolari da cui la mente avrebbe potuto attingere ed elaborare.
In quale direzione indagare? Ti risponderei di continuare con la meditazione e lo yoga, visto che ti sei trovato bene. L'ho provato anch'io e mi ha aiutato di sicuro a prendere maggiore consapevolezza di me e di ciò che mi circonda in generale.
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Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 6 Mesi 6 Ore fa #4

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Grazie a entrambi per le risposte!

Certamente ho provato tante volte a darmi spiegazioni razionali, a pensare che certe cose le vedessi così perché suggestionato e che tutto sarebbe finito li. Ma quando gli episodi sono diventati tanti e grazie alle nuove consapevolezze raggiunte tramite lo yoga e la meditazione, ho provato a vederle sotto a una luce diversa. Certamente lungi da me prendere tutto come frutto del soprannaturale , però anche se ci fosse fosse appunto quell'1% di possibilità è li che vorrei indagare. Stimolato da sana curiosità. E si, continuerò certamente con lo yoga e la meditazione :cheers: :fantasma:
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Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 6 Mesi 6 Ore fa #5

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Concordo, Fr3nkie. Mi sento anche di aggiungere che le tue esperienze in questo campo sono state, e sono tuttora, molto diverse tra loro, bisogna pertanto considerare il fatto che se fossero tutte genuine, saresti (o saresti stato) al centro di almeno 5 o 6 fenomenologie paranormali, il che francamente sarebbe un pochettino troppo da tollerare per una persona "normale". Saresti una specie di "Dr. Strange", che vive costantemente a contatto con il mistero e l'occulto nel pieno delle loro manifestazioni, e che a volte rischia di impazzire. Pertanto, senza voler sminuire nulla, nè tantomeno la tua serietà e l'autenticità dei tuoi racconti, anche io mi auguro che solo un 1 o 2% di tutto questo non possa, come tu dici, trovare ancora una sorta di spiegazione.
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Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 6 Mesi 5 Ore fa #6

  • valle
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Ciao Fr3nkie,

sarei portato a concordare, in linea generale, con ciò che ha scritto Raenset.
Posso anche sospettare che ciò che dice Nyma sia vero, o meglio: mi è impossibile capire, soltanto dalla tua ricostruzione dei fatti, se la caduta degli oggetti sia inquadrabile in qualche fenomeno normale, e che tu sia stato un po' troppo suggestionato da ritenere i fatti inspiegabili, oppure se ci sia dell'altro dietro.

Per quanto riguarda la misteriosa sinusite, anche qui c'è da dire che la medicina non è sempre una materia così esatta, e capita che uno o più medici non riescano a capire il vero problema, o che dicano cose contrastanti tra loro.

Piazza Statuto a Torino ti mette a disagio? Io sono nato e cresciuto a Torino... non so se tu ti sia già informato sulla storia di quel luogo. A circa 200 metri da piazza Statuto, c'è il famoso Rondò della forca, in piemontese "rondò d'la forca", che trae il suo nome appunto dalla forca perchè nell'ottocento in quella piazza venivano giustiziati per impiccagione i condannati a morte.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 5 Mesi 4 Settimane fa #7

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Si ammetto che dall'esterno possa sembrare troppo, ma è quello che mi è successo, o meglio, una parte. Avrei anche altri episodi, ma meno rilevanti rispetto alla mia situazione attuale. Non conoscevo Dr. Strange, magari lo guarderò! :)
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Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 5 Mesi 4 Settimane fa #8

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Ciao valle,

grazie della risposta. Gli oggetti si sono mossi davanti ai miei occhi, tranne che per l'ultimo caso, e credo che la suggestione centri poco, nel senso che non avevo visto ad esempio film dell'orrore o letto siti/libri sull'argomento. Tutto come un fulmine a ciel sereno Ero il primo a negarlo a me stesso, ma no, devo ammettere che è successo davvero.

Sapevo del Rondò e dei suoi passati utilizzi, effettivamente ci ho anche abitato vicino per qualche mese e non sono stati belli diciamo. Invece ho letto della lettura satanista dell'opera della fontana di Piazza Statuto. In ogni caso le sensazioni negative sono capitate prima che mi informassi a riguardo..

Per quanto riguarda il medico, certamente si può essere sbagliato, il mio era più un pensiero del tipo " e se invece fosse"... che certamente lascia il tempo che trova, ma stimola la mia curiosità a riguardo.
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Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 5 Mesi 3 Settimane fa #9

  • KitCarson1971
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Ciao Fr3nkie. Quasi tutto di quanto ti è successo, potrebbe, in teoria, essere spiegato, se non che, resta del tutto evidente, non ci sono dubbi, che NON è l'abitazione in sè che va considerata, infatti, cambiare casa, città, regione (per lavoro?) e stato, non ha determinato la cessazione delle "stranezze" che elenchi. Per questo verrebbero esclusi di primo acchito sia fenomenologie date da Poltergeist o, peggio d'infestazioni sovrumane. E allora che resta? Resti semplicemente tu, con le tue potenzialità, che "escono" quando l'accumulo non può più contenerle. Questo ovviamente è il mio pensiero, non è detto che sia ascrivibile a verità assolute. Tutti, chi più chi meno, siamo dotati di "potenzialità inespresse", c'è chi come te potrebbe essere considerato un medium, per quanto detto nel rigo precedente.

Non bisognerebbe meravigliarsi di questo nè temerlo. Quando giocavamo insieme a briscola... :) , l'amico Einstein amava dirmi "Un uomo che non è capace di meravigliarsi, ha praticamente cessato di vivere". I nostri neuroni e le nostre sinapsi, sono ancor oggi sia per l'uomo della strada che per la scienza ultra-razionalista, regni interdetti. Probabilmente lo resteranno a lungo se non per sempre.

In sostanza, soppesando quanto da te detto, a mio parere, i tuoi sono veri avvenimenti paranormali. Niente di allucinante o di tenebroso, più vicini al poltergeist che a infestazioni.
Un saluto
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Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 5 Mesi 3 Settimane fa #10

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Grazie della risposta e scusa per il ritardo!
Ottima visione la tua credo, cercherò di espandere la mia conoscenza nel senso da te suggerito.
Un aggiornamento circa le "piccole" stranezze che mi trovo a vivere: Come accennato, mi capita spesso di svegliarmi alle famose 3:33 o molto vicino a quel'orario. Prima di leggere su internet alcune teorie a riguardo non ne sapevo nulla, ma non mi sono lasciato influenzare da quanto letto. Tuttavia è un dato di fatto che questo avviene, e quando mi sveglio o poco dopo, sento l'ascensore del palazzo che fa un rumore come se qualcuno lo chiamasse, ma non si mette in moto. E' un ascensore piuttosto vecchio e rumoroso ed è vicino all'ingresso. Normalmente quando lo si chiama l'ascensore inizia la corsa col suo caratteristico rumore, mentre quando lo sento in piena notte si arresta subito. Guardando fuori nessuno è presente, questo rumore avviene regolarmente di notte mentre di giorno mai sentito. Ho pensato ad un'allucinazione ipnagogica, ma l'ho sentito anche quando ero già ben sveglio. Non sono a conoscenza di eventuali movimenti programmati per quell'orario, anche se potrebbe valere come spiegazione.
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Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 5 Mesi 3 Settimane fa #11

  • the_believer
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Sulle 3:33, che dire, probabilmente il tuo fisico si è ormai abituato a questo risveglio notturno attorno alle 3 di notte. Che poi ci sia una certa letteratura al riguardo, dodopotutto è la "metà" per così dire di un altro numero "assai famoso", inoltre tutti questi 3 in fila possono dare la sensazioneo l'illusione di qualcosa di molto simmetrico, perfetto, quasi programmato.

Sull'ascensore, è probabilmente un vecchio ascensore idraulico, ricordo pure io da bambino questo rumore che faceva, come un "tonfo" ogni tanto, anche di notte, senza poi mettersi in movimento. Inutile negare che mi faceva un certo effetto, specialmente nelle ore notturne.
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Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 5 Mesi 3 Settimane fa #12

  • KitCarson1971
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Ciao Fr3nkie. Ho esitato un pò, per non essere invadente, ma se mi permetti vorrei darti qualche consiglio per e su ciò che ti capita. Ti suggerirei di cercare qualche amico per fare simpatici esperimenti di lettura del pensiero, di psicoscopia, di precognizione, con disegni, con carte, ecc. Ti invito a non abbandonare mai questa ricerca: i sensitivi, debbono estrinsecare i loro doni o capacità, altrimenti possono nevrotizzarsi, conflittualizzarsi e poi dirigere all'interno (stomaco, cuore circolazione, bronchi, organi genitali, ossa, ecc.) la loro insoddisfatta e repressa carica psi. Non si scappa. Non si può sfuggire a questo non poi tanto antipatico destino, salvo che non se ne tratti a lungo in psicoterapia con un competente. Ma io lo sconsiglio perchè trovo assurdo andare da un medico per perdere degli attributi, fisici o psichici che ritengo positivi, che solamente emergono e fanno parte di no. In misura variabile, come sempre dico. Io trovo addirittura nobile cercare di portare la luce in un mondo che è ancora nell'ombra per quanto concerne le nostre conoscenze.

Per quanto mi riguarda, i migliori risultati degli esperimenti si ottengono ad ora inoltrata o al mattino presto. I nostri vecchi dicevano che i sogni del mattino sono veridici...
A proposito di sogni, dato che ci sono dirò due parole (si fa per dire...). I più "veri" si hanno quando ci stiamo per svegliare. Noi indichiamo le immagini che vi si collegano a questo stato con la sgraziata parola "ipnopompico". I sogni paranormali hanno un colorito emotivo , una vivacità di immagine che altri sogni, anche importanti, non hanno. Ci sono soggetti che sanno dire a colpo sicuro, "quel sogno è paranormale". Di recente ne ho avuto uno anch'io, sul quale non ascolterei nessuno che volesse interpretarlo: è mio, mi riguarda da vicino, ne sono certo e basta.
Un saluto
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Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 5 Mesi 3 Settimane fa #13

  • Fr3nkie
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@Raenset

Esatto. Di certo la suggestione la crea, e anche molta :wink:

@KitCarson1971

No non sei invadente, tranquilla/o :) Certo, ti do ragione in pieno. Come scritto è per me un mondo "nuovo", sebbene da tempo ne apprezzi gli effetti :)
Un amico con cui sperimentare in questo campo non ce l'ho purtroppo, ma chissà che col tempo non arrivi. A proposito, sempre più spesso avverto ciò che le persone con cui mi capita di parlare pensano, anche se finora per piccole cose. Ma lo ascriverei al periodo di forte stress che sto vivendo che per fortuna tra poco dovrebbe volgere al termine, per cui se continuerà inizierò a "preoccuparmi".
Amo alzarmi presto la mattina piuttosto che stare sveglio fino a tardi... per cui terrei presente quell'orario. :thumright:
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  • Fr3nkie
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Dopo un po' di tempo aggiorno questo topic con un fatto accaduto ormai ieri. Sono sveglio per l'ennesima volta in piena notte perché svegliatomi tra le 3 e le 4, e il rumore dell'azionarsi dell'ascensore è arrivato puntuale anch'esso poco fa.
Ieri nel pomeriggio ero, come quasi sempre? Solo in casa intento in banali faccende domestiche, quando per pochi istanti ho scorto una figura poco distante da me che sembrava mia madre, ma non lo era: era mia zia, deceduta a marzo scorso. Preciso che non vivo con i miei genitori che sono a 60 km di distanza, quindi non posso aver visto per "sbaglio" mia madre.
È stata veramente una frazione di secondo ma sufficiente a farmi prendere un grosso spavento, tanto che nella sera mi si è alzata qualche linea di febbre e tuttora ho i brividi nonostante i quasdi 30 gradi in casa.
Periodo sempre di forte stress, ma ho continuato a praticare yoga e meditazione. Preciso ancora alcune cose: non faccio uso né di alcol né di alcuna sostanza psicotropa in genere, e no sono credente, tant'è che già nel 2005 ho richiesto lo "sbattezzo".
Poco prima di svegliarmi ho fatto un incubo che mi trovava a essere in una casa, a me sconosciuta, da solo e in preda alla caccia di entità che la infestavano, rivelandosi essere alcuni fenomeni tipo poltergeist e uno spirito malevolo di una suora defunta.
Aggiungo che non sono mai stato fan di eventuali film horror, né ne ho visti recentemente o anche in passato che abbiano potuto influenzarmi.
Non so più cosa pensare sinceramente: inizio ad accarezzare l'idea di abbandonare il mio approccio razionale. Ogni osservazione e consiglio in merito è ben accetto.
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  • KitCarson1971
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Ciao Fr3nkie.
La tua ansia sembra palpabile, forse deriva in parte dal voler dare interpretazioni razionali a ciò che ti capita e, conseguentemente, alla fenomenologia paranormale, fenomenologia che sempre più spesso viene rifiutata o, al massimo, si pretende un rigoroso procedere meccanicistico e ripetibile nelle sue estensioni, per questo viene arbitrariamente rifiutata ed esclusa dalla realtà, ma che vi rientra sempre con le sue proprie forze. Le diatribe, spesso infuocate (vedi i miei amici del CICAPiscounamazza), tra la parapsicologia da una parte e la biologia,la fisica, la psicologia dall'altra, non hanno ancora trovato conclusioni positive, ma duelli assurdi.

Un semplice fatto telepatico indica un'estendersi della mente oltre i limiti dell'organismo per agire su di esso indipendentemente dallo spazio, ma questo non è nulla di strano, eppure... Queste altro non sono che comunicazioni che legano (in misure diverse) tutte le creature umane, tutti i viventi e non viventi che fanno parte del mare dell'esistenza.

Caro amico Fr3nkie, forse sto debordando, ma spero tu mi intenda, la pura razionalità ha rinunciato alla completezza della realtà per attenersi alle sole certezze delle relazioni quantificabili. ma queste certezze sono di per sè prive di significato e non portano alcun contributo ad una interpretazione dell'uomo e del mondo.

Ti sprono a stare il più sereno possibile, così come lo era diventato col tempo il medium del nostro gruppo, che ormai conviveva con una dimensione vera, seppure invisibile ai più. Prova a convivere meglio con quanto ti succede che, oso dire, non è altro che l'altra faccia della stessa medaglia. La meditazione che pratichi è un buon succedaneo... una specie di "calmante" per la mente, ma anche questa per risultare utile va eseguita bene, deve rilasciare serenità, rilassamento psicofisico, le tecniche variabili sono diverse, scegli quella più adatta a te.
Un saluto :thumright:
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  • the_believer
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Il problema è che se non usiamo un metodo di indagine per comprendere appunto tutto quanto consideriamo la realtà, (cioè il c.d. "metodo scientifico"), o se ognuno usa il suo personale metodo, può risultare vero o falso tutto e il contrario di tutto.....Pertanto posso comprendere un ragionamento come questo, Kit, da un punto di vista religioso o al massimo filosofico, ma per me la "realtà" è quello che mi dice la scienza, tutto il resto entra nel campo delle supposizioni o quant'altro.

Ad es, se penso ad un mio amico che non vedo da 10 anni e dopo 5 minuti lo vedo per la strada, che conclusioni posso trarre? La mia mente ha percepito la sua presenza? O è stata una semplice, anche se improbabile, coincidenza?

Evidentemente la scienza ufficiale, nel banale caso di cui sopra, non si sente di affermare che la mente è in grado di percepire una presenza "a distanza", proprio perché il metodo scientifico non porta e non ha fino ad ora portato a queste conclusioni, e ripiega per la seconda ipotesi.
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Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 2 Mesi 2 Settimane fa #17

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Ciao Raenset. Comprendo il punto di vista, ma non me la sento di ufficializzarlo, così come ciò che la scienza non si sente di ufficializzare molto del materiale serio che gli capita tra le fauci......
Se i grandi studiosi del passato avessero tenuto un tale atteggiamento la scienza non sarebbe mai sorta, tantomeno sviluppata. Le migliori conquiste della conoscenza scientifica sono avvenute quando un uomo geniale fissò l'attenzione su un qualche fenomeno che non era spiegabile nell'ambito di ciò che si sapeva al suo tempo. Del resto cosa significa "spiegare" "ufficializzare"? Mettere un fenomeno in connessione con altri fatti o leggi conosciute, ma che, a loro volta, non si sanno spiegare.

Come esempio si può usare la legge della gravitazione universale di Newton che, con la quale riuscì a spiegare il moto dei pianeti attorno al Sole, il moto della Luna attorno alla Terra, in pratica la meccanica celeste del suo tempo, ma, e qui casca la noce di cocco sulla sua capoccia... :idea: come si spiega, a sua volta, la legge della gravitazione universale? a cosa è dovuta? Non è pure questa terribilmente mysteryosa, quasi magica? Newton capì bene tutto questo, e dopo qualche tentativo di spiegazione, dichiarò che non si azzardava a fare ipotesi. Quello che contava era la legge, un fatto accertato con sufficiente evidenza, anche se NON spiegato.

Questo per dire che si può avallare la parapsicologia e i suoi fenomeni, o vogliamo usare due pesi e due misure? La parapsicologia, quella vera, della ricerca, non è una pseudo-scienza, ma una scienza vera che prova a conoscere l'insieme dell'uomo (pure della donna...), delle sue possibilità e dimensioni. Va distinta dalle disonestà e faciloneria, dalle facili credulità e dalle tendenze a farsi ingannare o, peggio, per scopi poco seri. In breve come preferiscono inquadrarla e farne univoci covoni gli amici del CICAPiscounamazza...
Un saluto
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Le mie esperienze, coincidenze non coincidenze e conflitto tra ragione e quanto ho vissuto 2 Mesi 2 Settimane fa #18

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Nessuno vuole mettere in dubbio la tua onestà intellettuale, né la tua serietà o la tua preparazione, Kit, come quella di molti studiosi di queste cose. Il problema, a mio avviso, è, ripeto, quello del metodo di indagine. Io non sono assolutamente nella posizione per affermare se certi fenomeni parapsicologici (ad es. la telepatia o la medianità, per citarne due) siano o meno genuini, ma allo stesso tempo, se non sono ripetibili e non sono nemmeno prevedibili, non posso assumerli come base o fondamento per le mie conoscenze, il mio punto di vista, il mio modo di vivere, tutto quello che concerne il mio pensiero (in senso lato) etc. etc. Ammesso anche che Tizio o Caio abbiano reali poteri telepatici o medianici, come posso "fidarmi" di questi poteri, se essi appaiono una volta ogni tanto, e sono totalmente imprevedibili? Allo stesso tempo non posso assumere come prova che certe cose accadano, la testimonianza di altri. Ad es. per citare un noto medium italiano, non mi importa sapere se i membri del suo cerchio lo hanno visto levitare o hanno assistito a materializzazioni. Nel senso che la semplice parola o testimonianza di altri non è per me assolutamente un fondamento per le mie conoscenze. Sarebbe come se io (magari stimato professore universitario) scrivessi che c' un'astronave aliena nel mio giardino, e pretendessi che gli altri ci credano. E questo è il motivo per cui, a mio avviso, l'ufologia sarà sempre relegata nel campo delle pseudoscienze.
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the_believer ha scritto:
Nessuno vuole mettere in dubbio la tua onestà intellettuale, né la tua serietà o la tua preparazione, Kit, come quella di molti studiosi di queste cose. Il problema, a mio avviso, è, ripeto, quello del metodo di indagine. Io non sono assolutamente nella posizione per affermare se certi fenomeni parapsicologici (ad es. la telepatia o la medianità, per citarne due) siano o meno genuini, ma allo stesso tempo, se non sono ripetibili e non sono nemmeno prevedibili, non posso assumerli come base o fondamento per le mie conoscenze, il mio punto di vista, il mio modo di vivere, tutto quello che concerne il mio pensiero (in senso lato) etc. etc. Ammesso anche che Tizio o Caio abbiano reali poteri telepatici o medianici, come posso "fidarmi" di questi poteri, se essi appaiono una volta ogni tanto, e sono totalmente imprevedibili? Allo stesso tempo non posso assumere come prova che certe cose accadano, la testimonianza di altri. Ad es. per citare un noto medium italiano, non mi importa sapere se i membri del suo cerchio lo hanno visto levitare o hanno assistito a materializzazioni. Nel senso che la semplice parola o testimonianza di altri non è per me assolutamente un fondamento per le mie conoscenze. Sarebbe come se io (magari stimato professore universitario) scrivessi che c' un'astronave aliena nel mio giardino, e pretendessi che gli altri ci credano. E questo è il motivo per cui, a mio avviso, l'ufologia sarà sempre relegata nel campo delle pseudoscienze.

Toh! Ti esprimi esattamente come Raenset, la differenza sta negli scalini... Scherzo. :aa:
Il tuo concetto è chiaro, ma fa molte pieghe e ancor più acqua di un setaccio... per te qualunque testimonianza non può aver valore per il semplice fatto che eri assente ai fatti e qualsiasi testimonianza ti risulta insoddisfacente. Una chiusura che dovrebbe valere anche per le affermazioni scientifiche che non potrebbero avere alcun benestare perchè prive anch'esse della tua omologazione. Un concetto assai riduttivo il tuo, consentimi.

Le persone che come te che non ammettono i fenomeni PSI commettono, a mio parere, un errore fondamentale: parlano sempre di verità scientifica dei fenomeni. Questo non va e una tale verifica non la si dovrebbe neppure pretendere, perchè se è vero che i fenomeni PSI si manifestano in categorie scientifiche (ti ho fatto un minimo elenco nel post precedente), è anche vero che il loro studio è di tutt'altro tipo. La vera causa dei fenomeni è di tipo qualitativo e si sottrae all'intervento logico delle scienze. Cioè, se io decido di verificare scientificamente i fenomeni PSI, mi trovo di fronte a un inammissibile superamento dei limiti di competenza dell'aspetto logico.

Mi spiego meglio. Si pretende di passare dall'aspetto ANCORA sconosciuto della logica dei fenomeni paranormali o psichici (un aspetto le cui strutture non sono ancora state scandagliate), all'aspetto scientifico delle quantità, e questo non è ammissibile. E' questo il motivo per cui questi fenomeni non possono essere verificati scientificamente, almeno per questi nostri tempi e per questa nostra scienza.
Un saluto
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In due parole, a detta tua, esistono fenomeni (i cd. fenomeni PSI) che sono per loro natura qualitativamente diversi dai fenomeni naturali e non sono pertanto misurabili con i mezzi tradizionali, o analizzabili, né "dimostrabili", con il metodo scientifico, proprio perché lo eludono. Certo, bella teoria anche questa. Pur sempre una teoria, però. Allo stesso tempo, chi non approva questa teoria commette un errore fondamentale, è riduttivo, e il suo ragionamento fa pure acqua. Più acqua di un setaccio. Ottima teoria, che non può essere nemmeno dimostrata falsa, perché per sua natura non è dimostrabile (secondo i metodi classici) come vera. E' autoreferenziale. Un ragionamento autoreferenziale elude la logica classica. Quindi sei al di là anche di quella. Ottimo.
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