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ARGOMENTO: Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo

Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 5 Mesi 6 Giorni fa #161

  • Orazio Vettorato
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Buongiorno a tutti, continuo con gli arretrati...

Xirtaw ha scritto
Io stesso dovrei essere il promotore come Orazio della Chiesa e ascoltando il papa non riesco a non piangere spesso e aggiungo ( sperando che lui legga questo ) che penso di averlo capito come uomo sinceramente e vorrei assolutamente ringraziarlo tantissimo per l' interpretazione che lui riesce a fare anche con lo sguardo insieme alle parole. È una persona che neanche sembra uno della chiesa.. È un uomo super intelligente ed è stato selezionato proprio per questo motivo, per questa sua empatia che sarà riuscito a dimostrare con la sua semplicità ma al contempo intuitività nel modo di interloquire.

Da un lato certamente sono testimone di una chiesa, ma con caratteristiche coerenti con le scritture, testimone di Gesù, il mandato evangelico sono 2000 anni circa che è stato affidato a una chiesa, ora sono contento da un lato che tu sia affezionato al papa, ritengo tu sia una perasona sincera come tante, ma una persona umana per quanto possiamo ritenerla intelligente e buona non può salvare nessuno, avrebbe il dovere di insegnare le cose come sono, ma non c'è coerenza con le scritture, ora io non giudico nessuno, poi però la mia vita la gestisco io, sono unito a Gesù, non dipendo da nessun essere umano per quanto grande lo possiamo ritenere.

una chiesa per quanto possa essere grande deve operare in modo trasparente e in armonia con la parola di Dio.

Ora non so se anche in questo caso tu parlavi in codice...Dio per chi vuole ti apre uno scenario reale del mondo che abbiamo davanti, ti dice quale è la chiesa giusta e quella apostata, sono parole forti, ma è tutto scritto, conoscere Dio vuol dire discernere il bene dal male, ciò va oltre l'apparenza.

Xirtaw ha scritto
Voglio dire che nonostante stiamo parlando di Dio.. Non possiamo concentrarci solo su Cristo parlandone come se fosse qualcosa di reale.. Stiamo parlando di qualcosa che riguarda la sfera paranormale assolutamente.. Anche se si tratta di Pinco pallino! Voglio dire... Ormai di santi e santine ne sono esistiti fin troppi.. Dove sono ora? Che stanno facendo? Chi li sta monitorando? C' è qualche complotto? O semplicemente chi gestisce la politica si sa mettere le mani in tasca e si scorda di avere la fronte sudata? Dove sono quegli ambienti privi di ogni ricchezza? Dov'è finita quella speranza che anche un morto di fame aveva 2mila anni fa? Dove è finito quel possibile
stupore che avrebbe legittimato gli apostoli e non solo a scrivere un opera divina!?!

Gesù è una cosa reale, non sarà materiale, ma la sua presenza con lo Spirito Santo la senti lo Spirito Santo è il vicario di Cristo, non un essere umano ma Spirituale, parte di un'unica essenza, Dio,
Poi le scritture dicono:

"Matteo 23:9 E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo."

Riguardo ai santi e santine penso proprio ci sia un complotto...difronte a persone così ci sentiamo piccoli piccoli, poi ognuno ha il suo personale e confida in lui...abbiamo reso il cielo come la politica, si va avanti per raccomandazioni...pensiamo davvero sia giusto così?
Invece di metterci a posto con Dio troviamo qualcuno che ci mette una buona parola e il gioco è fatto...Gesù è morto per pagare la nostra vita, solo attraverso di lui possiamo essere salvati.

Non esistono nella Bibbia santi in cielo, non esiste una anima immortale, siamo noi un essere animato, che ha preso vita da Dio.
L'uomo quando giudica si mette al posto di Dio, nessuno può conoscere il cuore delle persone, solo Dio e solo lui può giudicare, santo vuol dire appartato, messo da perte per Dio, ma sempre vivo.

Con il tempo i santi hanno preso il posto degli dei pagani, hanno deviato l'interesse delle persone da Cristo a esseri umani che non ci possono essere di nessun naiuto.

"1Timoteo 2:5 Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo,"

"Atti 4:12 In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati»."

Comunque tutto quello che la chiesa iniziale aveva si è perso ben presto, però Dio ha sempre avuto la sua chiesa, poche persone che hanno portato avanti questo messaggio di salvezza a rischio della propria vita, perchè le scritture arrivino a noi quante persone sono morte...oggi abbiamo bibbie in ogni parte, ma la strategia dell'avversario è cambiata, non ci sono almeno al momento persecuzioni, almeno qui da noi ma c'è l'indifferenza.
Per chi non si arrende, ma prende in mano questo libro con umiltà e si affida a Dio, cambia tutto nella sua vita.

Xirtaw ha scritto
Chi o cosa deve ancora arrivare per capire che Dio esiste e che più ci avviciniamo a conoscerlo e più siamo destinati a non capirlo.. Spero che nonostante questa mia vena pessimistica comunque qualcuno capisca che il contatto con Dio è qualcosa che si matura nel tempo e non in un luogo prestabilito.. Purtroppo rimane un idea che possano esistere del luoghi sacri solo per cercare di creare degli equilibri che purtroppo prima o poi avranno fine.. Perché le persone non perdonano come ha fatto Cristo che a quanto pare se l' è potuto permettere..

Certo condivido che Dio esiste, però anche se non capiremo tutto per la nostra natura umana limitata, avvicinandoci a lui con umiltà e desiderio di conoscere capiremo tante cose, poi nella lettera di Giacomo siamo invitati a chiedere la saggezza...se uno vuole veramente capire, nelle scritture trova tutto ciò di cui ha bisogno.
Dio non ci lascia nell'ignoranza, ma ci avverte dei pericoli e ci accompagna, tramite lo Spirito Santo che è la nostra guida.
Penso che il contatto con Dio ci voglia del tempo per arrivare, ma quando arriva è di una potenza che non ti lascia dubbi sulla sua esistenza.
Condivido che non sono i luoghi sacri, è la presenza di Dio che rende sacro un posto, Dio ha benedetto e santificato anche il tempo, il sabato, messo da parte per stare con lui.
Oggi rimaniamo colpiti dalla maestà dei luoghi di culto, ma possono essere vuoti di spiritualità.
Siamo pieni di apparenza, ma manca la sostanza.
Per un contatto personale abbiamo anche la nostra cameretta...anche nella natura, in qualsiasi posto possiamo dialogare con Dio.
Perdonare è una condizione senza la quale non possiamo essere salvati, abbiamo di cambiare la nostra natura, solo Dio può farlo, quando chiediamo perdono a lui con sincerità, allora avviene la nuova nascita, la conversione, allora capiamo cosa significa salvezza per grazia, allora trovi la forza nel contatto con lo Spirito Santo di perdonare.
Non so cosa intendi con Gesù se lo poteva permettere...Non è facile capire quanto ha sofferto Gesù, ha vissuto la sua vita da uomo, è stato tentato in ogni cosa come noi, la differenza è che lui non ha commesso nessun peccato, lui era l'agnello senza peccato, se lui peccava nessuno poteva essere salvato, la sua condotta perfetta è stata possibile tramite il suo rapporto costante con il Padre, ha potuto perdonare perchè manifestava il carattere di Dio, lui ha rivelato l'amore di Dio, il suo vero volto

Xirtaw ha scritto
Gli uomini non sono in grado di accettare un idea mentale per cui un Dio possa comunicare con loro in maniera " superiore "... Non riesce ad agire in maniera obbediente neanche al proprio padre... Figuriamoci a un Dio... Ecco perché non va pronunciato invano... Lui ha creato un Pò come facciamo noi con i modi di dire.. Un modo per provare ad agganciarci a lui.. Ma creando una premessa... Cioè che il tempo va avanti e nulla può fermarlo.. Neanche lui.. Osservare il tempo ci rende uomini ed è da qui che hanno creato il p greco e l' orbita di un ellisse.. È da qui che riconosciamo la forza del creato e che la rendiamo scontata e quindi inferiore.

Possiamo dire che ognuno si fa il Dio che vuole, ma sono convinto che ci sono tante persone sincere che credono in Dio, con lui ogni cosa è possibile, ci sono ancora cose che funzionano, persone che portano avanti dei valori importanti, forse non hanno tutta la conoscenza, ma quello che hanno capito lo vivono con sincerità, ecco perchè i parametri per la salvezza vanno al di là della nostra comprensione.
Dio ci ha dato tutto quanto ci può servire per conoscerlo, se abbiamo dubbi basta chiederlo a lui.
Il tempo esiste per noi, Dio non è nel tempo, è un po difficile da capire, però non segue il ciclo naturale, prima del peccato non c'era il ciclo vitale che abbiamo ora, dopo torneremo a vivere come all'inizio, non si invecchierà.
Nessuno può dare una spiegazione al creato, è più grande di noi, ma pur di non arrenderci a Dio vogliamo dare una spiegazione a tutto eliminando Dio.


Xirtaw ha scritto
Purtroppo il bene è il male quando nessuno è in grado di capire il collegamento tra una parola e l' altra.. Come non è possibile calcolare il p greco definitivamente esiste una possibilità per la mente di continuare a fare la sua strada in questo mondo che si calcola e si mette alla prova. Le infinite possibilità e le probabilità più inaspettate in relazione a ciò che è inaspettato creano una possibile soluzione a quello che invece potrebbe essere soltanto un modo semplice di poter rivedere le cose. Spero sia di vostro gradimento il commento. Vedremo se un nuovo sviluppo ci sarà. Grazie.

Il bene e il male sono esistiti prima dell'uomo, poi ognuno sceglie quello che vuole, secondo le scritture il male sarà distrutto, è già stato vinto da Gesù sulla croce e dopo il suo ritorno sarà definitivo.
Se scgliamo il male faremo la stessa fine, non esisteremo più, se scegliamo il bene vivremo per sempre, ma già da ora ne sentiamo i benefici.
Nella semplicità si scoprono tante cose, Gesù ci dice di diventare come piccoli fanciulli...il bambino non si pone tante domande, ci crede, ha fiducia, è innoccente, le cose negative da cui ci lasciamo sedurre ostacolano la nostra fiducia in Dio.

Un caro saluto a tutti, con affetto, Orazio
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 5 Mesi 6 Giorni fa #162

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Ebbene sì!!! Ci sono stati dei risvolti come avevo già intuito. È chiaro che evidentemente non può esistere un modo per constatare quanto effettivamente la parola di dio sia realmente presente o perlomeno, quanto potrebbe essere importante cercare di immergersi in quella che è la vita di Gesù. Una vita di momenti che individuano un modo di riflettere, il pensiero nelle varie situazioni che in questa specie di vita cerchiamo di conoscere. Situazioni che ci hanno e ci porteranno sempre alla morte perché non le viviamo come a Lui. Possiamo avere un atteggiamento simile al suo, provare ad essere come lui nel modo di riflettere e questo porta a far vivere un uomo in maniera cosciente il più possibile, dunque a riconoscere e ad evitare ciò che non andrebbe evitato. Viviamo nel mondo dei balocchi, frutto di un sistema marcio che riesce ad andare avanti solo grazie a dio, perché?!? Nononono questo non lo possiamo sapere. Satana è ovunque, la gente è accecata dal suo enorme potere, non esiste nessun uomo in grado di non essere vittima del suo potere, ma con la forza che dio ti da esiste un modo per riuscire a guardare dal miglior ed unico possibile punto di vista. Quello che ci ha portati a proseguire nel mondo della mente e della sua complessità è la carica che dio ha dato agli uomini per la loro crescita dove crescita non c’era. Non è stato scelto a caso neanche questo, ed è per questo che dio non ha creato soltanto la terra per l’ Uomo ma ha creato la vita in un equilibrio che non può essere messo in discussione. Io lo sto mettendo in discussione semplicemente perché siamo arrivati a un punto dove ormai siamo succubi del male e se questo male prenderà il sopravvento, le persone non riusciranno mai ad avvicinarsi a dio veramente in maniera concreta! Ho avuto un confronto importante e ritengo sia stato meritevole il tuo non sol duplice commento a quelle che erano state le mie non anticipate risposte.
Daniele Manzella
Ultima modifica: 5 Mesi 6 Giorni fa da Xirtaw.
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 5 Mesi 5 Giorni fa #163

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Xirtav, Orazio, con tutto il rispetto ma pare evidente che questa discussione ormai è destinata ad insabbiarsi tra i versi della Bibbia...ancora con il dovuto rispetto.
πνεύματος
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 5 Mesi 7 Ore fa #164

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Gemini ha scritto

Orazio, sei un personaggio meritevole di lode e da seguire come esempio, per molti potresti essere un meritevole mentore...tuttavia vorrei farti una domanda: qual' è il tuo scopo su questo forum, sempre che di scopo si può parlare? Insomma, oltre la passione e la rettitudine verso il tuo dio, che ormai abbiamo compreso tutti e tutti te ne riconosciamo elogi, cosa ti appassiona o entusiasma oltre le scritture? Oseresti inoltrarti o addirittura sfidare il mondo dell' occulto? Parteciperesti, per esempio ad una seduta spiritica? Scusa l' interrogatorio, non considerare queste mie domande come un' attacco, anzi considerale come un confronto...ma, davvero, io vorrei capire.

@ Gemini
Buongiorno a tutti, scusa il ritardo Gemini, Grazie per le tue affermazioni, veramente a volte mi chiedo anch'io cosa sono venuto a fare in questo forum...Credi, non ci sarei mai entrato, ho solo trovato casualmente questa domanda su Dio, mi ha incuriosito e ho sentito di dire la mia, cioè dal mio punto di vista biblico.

Devo dire che sono entrato un po a gamba tesa, non mi sono reso conto, ho capito che anche se il nome del sito ti turba un po, ho constatato che ci sono tante persone sinceramente alla ricerca di tanti perchè, e che a loro volta danno dei consigli che possono essere di aiuto per capire come gestire situazioni difficili.

Niente è a caso, forse la mia presenza può sembrare fuori luogo, ma so quello che dico, noi possiamo credere o no, ma la Parola di Dio sarà quella che determinerà la nostra vita, sono una persona semplice, ma non uno sprovveduto, so fin dove posso arrivare, quello che scrivo lo vivo in prima persona, la mia esperienza può essere un aiuto a quanti non si arrendono ma cercano veramente una spiegazione logica a tanti perchè.

La Bibbia possiamo screditarla quanto vogliamo, ci può dare fastidio ciò che ci dice, dipende da quello che vogliamo noi.Il fatto è che in tutti questi anni che ci separano dagli inizi del cristianesimo sono successe tante cose, in tante chiese e in tutte c'è questo rischio, di mantenerne la forma ma perderne la sostanza, cioè la potenza di Dio, il messaggio del vangelo è definito dinamite, ha una potenza che ti cambia la vita, basterebbe accettarlo...

Ogni cristiano dovrebbe essere testimone di Cristo, dire le cose come sono, parlare come Gesù con "Così sta scritto" denunciare tutte le strategie usate per portarci fuori strada, ma se ci andiamo e perchè non abbiamo amore per la verità, delle nostre scelte non possiamo incolpare nessuno, è la nostra scelta, la nostra vita.

Oltre alle scritture mi piace vivere giorno per giorno con la gioia nel cuore per tutte le risposte di Dio nella mia vita, tutto ciò che ho attorno comprendo che è un suo dono, tutte le persone care che mi sono vicine, quando lui ti tocca la vita senti dentro di te una grande riconoscenza, ogni cosa che fai, andare in montagna, o al mare, farti una gita, una serata in compagnia con amici, ogni cosa è un dono, vivi bene con tutti anche se non condividono la tua fede, deve sempre esserci rispetto, se poi si entra in argomento puoi dire la tua rilevando l'importanza di un rapporto forte con Dio, ma sarà sempre lui ad aprire il cuore alle persone, non sappiamo i tempi di ognuno, ma un cristiano dovrebbe essere disponibile a dare spiegazione della sua fede.

Essere cristiano vuol dire già essere in lotta, ma non sarà mai una tua sfida, non è che non posso, non voglio assolutamente entrare in certe esperienze che già so da dove vengono, Conoscere le scritture, accettare la salvezza in Gesù ti da una conoscenza sul bene e sul male, le forze in campo sono sempre due, uno mi ama e l'altro vuole distruggermi, uno ha già vinto sulla croce, l'altro verrà distrutto, non esisterà più.

Per me è logico schierarmi dalla parte del vincitore, solo così posso aspirare a un futuro, per me e per tutte le persone che amo, ma per ognuno deve essere una scelta libera.

Se io non resto fermo in ciò che credo perderei la mia vita, darei una cattiva testimonianza, potrei portare fuori strada qualcuno, ma ogni giorno prego per avere questa certezza di essere salvato, e che il Signore mi accompagni sempre nel mio cammino.

Vedi, ognuno può fare un percorso, farsi tante domande, tante ricerche, se non trova nella sua strada delle persone coerenti, persone che sono un punto di riferimento, che spiegano le cose come sono, che portano a conoscere le scritture, che aiutano a incontrare Gesù, unica nostra salvezza, che si mettono in gioco e rischiano anche la vita per questa finalità, il cristianesimo perde la sua forza, ma Dio ci mette in contatto perchè la sua opera è che tutti vengano alla conoscenza, ci vorrebbe tutti con se, ha pagato per questo, ogni cosa dovrebbe essere a sua lode!

Non so se sono stato esaustivo, avrei tante altre cose da dire, comunque penso la cosa continui...

Un caro saluto a tutti, con affetto, Orazio
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 4 Mesi 4 Settimane fa #165

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Evidentemente non è abbastanza chiaro il fatto che se non vengono prese in considerazione delle non di poco conto affermazioni che sono state fatte, allora non è o non sarebbe umano provare a capire se esiste anche una possibilità che ci sia stato un contatto con un essere più intelligente dell’ uomo che vuole comunicare con lui! Bibbia o non Bibbia, non ho capito dove vuoi arrivare senza poter considerare nella tua vita quello che è stato un linguaggio sperimentale che L’ uomo ha realizzato per te per cercare di “giocare” a ricordare quello che sei. Nessuno si chiede quello che si è. Gli ebrei davano significato ai nomi mentre le altre popolazioni non sono arrivati a questo livello in così poco tempo e con questa organizzazione. Difendo l’ Onore di chi ha scritto questo testo ma oltre all’ onore persiste il fatto che oggi nessuno riesce a dare nuovi significati. Mentre prima gli uomini davano un senso del presente, oggi cosa ci ricorda l’ Importanza della vita e della sua natura? Evidentemente non è cosa ma è chi. Proprio per capire questa fondamentale differenza dovremmo renderci conto che ad un azione corrisponde una reazione uguale e contraria, chi di spada ferisce di spada perisce. Non c’è nulla di bello in questa frase. Cerca di trovare del bello in ciò che è brutto in quanto umano. Questa è la mia interpretazione al momento. Il bello esiste mentre ciò che non lo è non ha significato.
Daniele Manzella
Ultima modifica: 4 Mesi 4 Settimane fa da Xirtaw.
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 4 Mesi 4 Settimane fa #166

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Noi siamo l'universo e l'universo è dentro di noi. Inafferrabile. Difficile capirlo con la mente razionale. Impossibile percepirlo con gli occhi. In effetti vediamo, o meglio, percepiamo solo una minima parta della realtà in cui siamo immersi.
Prima di tutto siamo immersi nell’universo. I telescopi più avanzati hanno scoperto finora 100 miliardi di galassie. La nostra – la Via Lattea – è una di queste, e la luce impiega 100mila anni per andare da un capo all’altro, percorrendo ogni anno l’inconcepibile distanza di 9.500 miliardi di chilometri.
La Via Lattea è composta a sua volta da centinaia di miliardi di stelle, fra cui il Sole, che impiega 225 milioni di anni per compiere un’orbita completa intorno al centro della Galassia. La Terra su cui viviamo è un puntino che ruota su se stesso a migliaia di chilometri orari, sfrecciando fulminea nello spazio. Dopo il Sole, la stella a noi più vicina è Alfa Centauri, che è a 40.850 miliardi di chilometri di distanza.
Ed eccoci coi piedi per terra perché una forza invisibile, la gravità, ci impedisce di volare via. Le insondabili profondità dell’inconscio ci sfuggono; l’infinita vastità dello spazio ci sfugge.
Milioni ci pensieri sfrecciano come meteore dentro di noi: luminosi, limpidi, leggeri; e poi fastidiosi come tempeste di sabbia, cupi e dannosi come nubi di smog. I ricordi si depositano, sedimentano, si stratificano, tornano a galla. Miliardi di cellule lavorano incessantemente in un’armonia di inimmaginabile complessità. Solo per far funzionare i polmoni ne servono 300 milioni. Se si potessero mettere in fila tutti i vasi sanguigni di un corpo umano, questi si estenderebbero per 96mila chilometri, coprendo due volte la circonferenza della Terra.
Nella regione dell’invisibile le emozioni creano tempeste, terremoti, inondazioni, albe radiose. A volte siamo un tramonto languido, un cielo terso e maestoso, una nebbia malinconica. A volte dentro di noi cala la notte. Ci sentiamo vasti come un panorama montano o angusti come un cunicolo cieco. Leggeri come una brezza o pesanti come una stella di neutroni, con i suoi 10 milioni di tonnellate per centimetro cubo.
Un’ora può essere eterna; un anno può andarsene in un lampo. L’angoscia dilata il presente, la speranza ci proietta nel futuro. I nostri occhi possono vedere il passato: il sole è già tramontato da qualche minuto quando lo vediamo scomparire all’orizzonte. E il tempo è relativo: può essere percepito in modo diverso ma può anche scorrere in modi differenti secondo le situazioni, come ha spiegato Einstein.
Miliardi di vite si intrecciano dentro e fuori di noi, attraversate da energie invisibili. Una pietra è fatta di atomi. La composizione chimica di base è la stessa: siamo fatti di carbonio, idrogeno, ossigeno… come un fiore, un granello di polvere, un pianeta.
Siamo pezzi di stelle che contemplano le stelle.
Scriveva il poeta William Blake, in Auguries of Innocence:

Vedere il mondo in un granello di sabbia
E il cielo in un fiore di campo
Tenere l’infinito nel palmo della tua mano
E l’eternità di un’ora.

Ciò che chiamiamo vita comprende l’infinito movimento di questa enorme estensione di spazio e tempo, con il suo ritmico ciclo di nascita e morte cui tutti siamo soggetti: esseri umani, alberi, stelle…
Un movimento che è trasformazione, vibrazione continua. L’energia, la luce, il mare, i pensieri, le orbite dei pianeti: c’è un ritmo vitale alla base di tutto, musica, suono, armonia.
In questo preciso istante i nostri capelli stanno crescendo; alcune migliaia di cellule del nostro corpo sono appena morte; altre nascono, mentre il cuore pulsa decine di migliaia di volte in un giorno. Tutti gli organi lavorano in incredibile armonia; il cibo si modifca e "rinasce" dentro di noi sotto forma di nutrimento; una miriade di pensieri e ricordi, immagini ed emozioni latenti turbina da qualche parte nel nostro io.
Tutto questo in un semplice ammasso di carbonio, ossigeno, idrogeno, che sono gli elementi base del nostro corpo; elementi comuni in tutto l'universo: gli stessi di un pianeta o di un albero. Non c'è alcuna differenza tra il ferro presente nel nostro sangue e quello di una pentola. Allora, cos'è che fa la differenza? All'origine di questa meraviglia, di questo ritmo armonioso, c'è la forza vitale universale, la legge della vita nell'universo.
Quanto c'è di razionale in tutto ciò? Fin dove può arrivare la comprensione, prima di fermarsi di fronte al mistero della vita? Ma noi spesso siamo fatti così, diciamo "prima devo capire. Non è possibile che una cosa che non capisco funzioni! Quindi non ci credo". Cosa diremmo a un cieco che sostiene che i colori non esistono, solo perchè i suoi occhi non li vedono?
Se fossimo davvero coerenti con questo atteggiamento, probabilmente torneremmo all'età della pietra: quanti di noi possono dire di aver afferrato l'essenza del funzionamento delle cose che usiamo ogni giorno? Di una medicina ci basta sapere che è quella giusta e che avrà un effetto benefico. Non ci chiediamo perchè funziona o come funziona. Tutti i giorni accendiamo l'automobile e viaggiamo, andiamo al lavoro, a fare le spese, ignari del reale motivo per cui le ruote girano. E chissà perchè, premendo un telecomando, appaiono immagini parlanti in una scatola di plastica.
Eppure usiamo queste cose ogni giorno, perchè abbiamo verificato che premendo l'interuttore si accende la luce che illumina una stanza, e ci permette di vedere. Abbiamo semplicemente provato, sperimentato, senza fermarci alla teoria, senza perderci nei meandri di un trattato di fisica; senza fare a pezzi la radio per vedere dove si nasconde la musica.
Scriveva nel 1255 Nicheren Daishonin, monaco Buddista giapponese, "Se guardi nella tua mente in qualsiasi istante, non puoi percepire nè un colore nè una forma per verificarne l'esistenza. Tuttavia non puoi neanche dire che non esista, poichè pensieri differenti l'attraversano di continuo. La vita è veramente una realtà inafferrabile che trascende sia le parole che i concetti dell'esistenza e della non-esistenza"
Enrico
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 2 Mesi 3 Settimane fa #167

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Ho dovuto rileggere quello che è stato scritto; rileggendo, ho intuito la mia forte voglia di progredire all’ interno dell’ interpretazione di un linguaggio che io stesso non avrei mai potuto immaginare potesse essere interpretato e dunque ricostruito in maniera così estroversa e fluida per tutti. Concedo un momento di riflessione in merito all’ ultimo messaggio qui inserito. Hai cercato senza dar nell’ Occhio, di dire che la sofferenza, o comunque la conoscenza in quanto tale se così la si può definire in quanto per elaborare dei neuroni bisogna sbarazzarsi di altri, è un stadio al quale bisogna partecipare attraverso la consapevolezza o la riuscita presa di fondatezza che la nostra pseudo scienza numerologica ci ha dato. Aggiungerei per non andare contro quello che è stato da tutti voi intercettato, anche la possibilità o la scelta del fatto che altre parole, unite a loro stesse, dunque alla grande curiosità che in realtà possiedono, possano essere una fonte di accurata promiscua effettiva esistenza in quanto l’ Essere umano come una macchina legge ciò che osserva tramite i pensieri dunque le parole. Un computer lo fa ad esempio, ma è costretto ad osservare un qualcosa che sa può essere pensato in più maniere, ma nonostante ciò ne accetta solamente una di soluzione. L’ uomo invece può non accettare un solo tipo di soluzione in quanto uomo come nel mio caso esemplare. Chiaramente anche un computer potrebbe essere indirizzato a osservare un immagine con due obbiettivi differenti, ma un uomo riesce a mantenere o a dimostrare l’ Importanza della doppia valenza e dell’ enorme capacità di cui siamo capaci. Essere nella propria vita un modo per incrementare la comunicazione fra noi stessi umani potrebbe essere anche un modo o un modo di essere ripetendo, per mostrare capacità adattiva a un qualcosa che deve poter focalizzarsi su diversi aspetti contemporaneamente dando loro la giusta e corrispettiva mansione. Una sarebbe quella di esplicare l’ Implicità di un evento mentre l’ Altra sarebbe quella di percepire un momento che deve essere visto come Un interpretazione del fatto che la
Nostra è una vita di retroscena dove chi non ha partecipato all’ origine di ciò che siamo non ha bisogno di niente e di nessuno. Detto ciò, presumo possa venire a galla, non ho capito neanche bene per chi, il significato di ciò che io avrei potuto comprendere al momento della più grande scoperta che l’ Uomo non ha mai fatto. Mi auguro non sia il solo a voler rendere partecipi tutti della vasta immensità che un dio enormemente ed infinitamente avanti rispetto all’ essere umano è davanti a tutti e non solo al mio disgustoso essere. Concedo la volontà di chi ha la forza nel volersi mettere veramente in gioco nella vita, ma conoscendo i rischi e le aspettative che questo mondo ci ha prostrati; vi dico che non e vale la pena se quella pena non l’ Hai vista combattere per una vita intera, nel sogno della realtà che svanisce sempre più.
Daniele Manzella
Ultima modifica: 2 Mesi 3 Settimane fa da Xirtaw.
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 2 Mesi 2 Settimane fa #168

  • the_believer
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Xirtaw, non me ne volere (può essere anche un complimento, eh) ma mi sembra di leggere l'"Esegesi" di Philip K. Dick.
Nuovo nickname (ero Raenset)

"Penso che siamo tutti malati di mente. Quelli di noi fuori dai manicomi lo nascondono solo un po’ meglio". Stephen King
Ultima modifica: 2 Mesi 2 Settimane fa da the_believer.
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 2 Mesi 2 Settimane fa #169

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La persona più pericolosa è quella che ha paura della propria ombra. Questa frase di Philip è affascinante, quest’ uomo è morto e ha detto delle cose particolari. È chiaro che il riferimento che hai fatto, non può essere associato a me per diverse ragioni che se mi conoscessi realmente comprenderesti, non è tuttavia così scontata la storia che c’è dietro la vita di questo personaggio che ha incrementato lo studio, dunque la volontà di credere in una possibile seconda vita che lo potesse redimere. Una volontà, un modo di spiegarsi tutto ciò che è paranormale in modo superficiale e drogato. Mi dispiace, ma nonostante ha dato del suo meglio, dal mio punto di vista non è stato abbastanza rilevante da essere considerato accettabile dal punto di vista del suo momento presente. Spero di averti tolto anche questo dubbio, grazie per avermelo sollevato.
Daniele Manzella
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 2 Mesi 8 Ore fa #170

  • Suarez
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Ciao io mi chiamo Omar,volevo solo farti sapere che io ti credo,per quanto possa valere ,ma magari sapere che esiste QUALCUNO che crede in te potrebbe darti un piccolo aiuto nel non perdere completamente la fiducia nelle persone, non siamo tutti uguali.. che dio ci protegga...ciao
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 1 Mese 2 Settimane fa #171

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Fornito di una grande facilità di parola e conoscenza della lingua, congiunte a una forza di persuasione ed efficacia non comuni: convincente per gli argomenti svolti e avvincente per la forma espositiva. Ma tu, che ti mostri al mio modesto e non poco umile cospetto, dimostra il tuo valore davanti gli uomini. Lo hai già fatto in questo modo? Cosa stai facendo apparte commentare e dirmi che tu mi credi? Chiaramente non posso negare sia un primo passo, che qualcuno qua sul forum mi conceda questa benedizione. Dunque te ne sono grato e... nonostante può non sembrarlo anche questo non era un caso. Avevo immaginato una realtà dove ci fosse qualcosa di più, un pubblico più intelligente, mentre invece mi sbagliavo. Noi italiani abbiamo una grande fortuna, perché siamo vicini alla cultura romana, dunque a quella classica e alla filosofia. Riconosciamo il valore che la scienza ha portato nell’ ingegneria, la quale ha determinato un avanzamento a livello culturale e linguistico non di poco conto. È chiaro ad evidente quanto, l’ Origine di ciò che è la nostra cultura è esemplare per capire quello che siamo e quello che saremo. Il passato è perfetto per capire quanto siamo fortunati! Ma purtroppo mi è stata concessa La Sapienza di capire, nonostante non avrei mai voluto fosse così, che solo uomini di grande ingegno e conoscenza dell’ essere hanno portato avanti una teoria fino alla pratica! È chiaro che ciò che ho detto, è frutto di una corretta interpretazione di ciò, che nonostante tutto è rimasto nella mente ma non nello spirito! Ma grazie a chi dobbiamo questo? Il divino si nasconde in ogni cosa di sua volontà. Così in cielo e così in terra dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori. Il resto lo conosciamo entrambi. Amen
Daniele Manzella
Ultima modifica: 1 Mese 2 Settimane fa da Xirtaw.
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 3 Settimane 2 Giorni fa #172

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Volevo semplicemente ricordavi, che nonostante non sia mia consuetudine farlo, ammetto che dopotutto, essendo umano, abbia tralasciato qualcosa. Dunque vi elenco qui di seguito le dichiarazioni che ho deciso di effettuare in quanto era già mio nonno ad averlo intuito ed io sono stato il primo ad elaborizare un pensiero semplice... scherzo.. ma anche io ho avuto bisogno per questo mio dono, del tempo necessario per decifrare il futuro e cercare di vederci chiaro qua tutti insieme. s s c c (detto del nonno) siamo soli come i cani! Non importa nulla, siamo cinici, e non interpretiamo ciò che comporta questo! Il sì alla vita significa nutrire una possibilità di confronto senza negarla a nessuno, al contrario di come si è sempre fatto. Mi auguro, non per me, ma per gli altri che questo confronto che ho avviato venga preso maggiormente in relazione altrimenti stiamo parlando del nulla più assoluto, o se volete... la morte, una parola che per chi conosce le scritture non definirebbe come tale perché è suo dovere farlo. Chi non fa questo, impazzirà quando non si sentirà dire quello che aveva previsto, ed apparterrà alla categoria dell’ uomo che sogna, che dorme mentre è sveglio, che crea un nemico dove le parole vengono utilizzate non per fare del bene, ma del male. Purtroppo questa parentesi che ho fatto, ti rende consapevole del fatto, dell’ azione compiuta da chi ti sta di fronte. Dove viene a mancare il bene significa che c’è un problema, semplicemente perché non lo hai voluto accogliere nella tua di vita! Inutile rimarcare L’ importanza di certi testi, in quanto a nessuno importerebbe, ma riuscire almeno a calibrare il proprio linguaggio in merito a quella che è la consapevolezza di un confronto che si potrebbe avere per rendere L’ uomo un essere stabile e dotato in un senso. Detto ciò, quale sia il linguaggio migliore, non sta a me giudicarlo e a nessun altro, ma di certo, apprezziamo il valore di un grazie e di un saluto di riconoscenza, dunque un concetto che si è ripetuto storicamente da padre in figlio per ragioni di tipo umano, non religioso o “quant’altro”. Non riuscire ariconoscere il valore che il ruolo di quest’ approccio comunicativo che L’ uomo ha realizzato con successo, significherebbe condannare L’ essere umano all’ estinzione dal punto di vista scientifico anche, quindi se già oggi a nessuno importa, ripeto delle scritture e delle religioni in generale, vista sull’ ottica dell’ evoluzione del modo in cui la gente effettua una comunicazione, immaginate verso cosa stiamo andando incontro. È chiaro ed evidente che quello che sto scrivendo è già stato calcolato e comporterà La sintesi del fatto che non è possibile quel confronto di cui parlavo in precedenza.
Daniele Manzella
Ultima modifica: 3 Settimane 2 Giorni fa da Xirtaw.
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 3 Settimane 1 Giorno fa #173

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Aggiungo un appunto; Dare valore ci rende consapevoli di essere diversi quando invece non lo siamo, perché il giudizio è una semplice affermazione, mentre nell’ audacia ci si riconosce tali in quanto studio di un sistema equiparabile a cui si è rivolti. Chi non da valore a ciò che ha non recepisce se stesso in quanto tale e scopre un mondo di valori ai quali senza il dialogo non si può accedere. Questo rapporto definisce lo sviluppo di un ipotetico soggetto già presente che non ha bisogno di valori e che non ha la necessità di vivere una vita che sia agli occhi di tutti. Riuscire a dare un valore ci accredita una forza che punta verso la conoscenza stessa del vero valore a cui siamo predisposti. L’ insieme dei valori può essere riconducibile ad una chiara ed evidente resa di coscienza che il nostro ego affronta. L’ inizio è sempre la fine, secondo uno di quei valori, che il vero e proprio omaggio ci ha dato! La divisione della pluralità dei valori ci definisce come esseri programmabili e dunque prevedibili. Ma essere prevedibili ammette anche il contrario nella misura in cui diamo valore a ciò che siamo. Ecco perché solo grazie ad un valore è possibile entrare in una via, una via senza fine che rende ognuno diverso ma uguale allo stesso tempo. Quindi si aggiunge valore a qualcosa che valore non ha, rendendoci consapevoli del nostro stesso sbaglio. Essere consapevoli del’ importanza della parola valore, mi ha portato a decifrare questo sistema, senza esserne direttamente parte integrante. La direzione acuta che L’ ottuso non vede è la strada verso ciò che rappresenta un aspetto sonoro incontrovertibile. Se ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria allora L’ azione non dovrebbe avere un valore se il valore viene indicato come L’ esplicitazione di un verbo. La parola genera valore se e solo se si rende in un insieme di valori a loro volta generati dal’ origine della parola stessa. La parola stessa non è una parola comunque, ma è il frutto di un interpretazione che L’ uomo ha dato al suono che gli è stato inizialmente concesso. È possibile tornare indietro per poter andare avanti e dunque essere una parte di ciò che ha tutto L’ insieme dei valori per se, e che non li riconosce tali. L’ audacia di uno squalo è quella di Far sembrare di avere una vista infallibile quando non è questa la realtà. Allo stesso modo da questo riconosciamo in tale somiglianza una possibilità di valore che all’ uomo può essere concesso. Dunque ci sono stati dati gli strumenti, con i quali avere la forza necessaria per vedere oltre e conoscere L’ importanza dei valori e del come essi stessi si evolveranno!
Daniele Manzella
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