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ARGOMENTO: Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo

Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 3 Settimane 6 Giorni fa #141

  • Orazio Vettorato
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Buongiorno a tutti,

Continuo il mio discorso sulla relazione con Dio, su come incontrarlo, sull'importanza delle religioni, sulla difficoltà ad essere buoni, sulla importanza degli insegnamenti di Dio come principi per una vita di armonia e reciproco rispetto.
Uno non è più buono perchè legge la Bibbia, ma perchè qualcuno riesce ad operare nella sua vita anche se non lo sa...perchè è aperto all'amore, perchè si sente bene quando è gentile con qualcuno, perchè se capita aiuta il prossimo, perchè si sente gratificato da questo.
Dio opera in noi in molte maniere, a volte definirsi atei non vuol dire rifiutare Dio, ma quel dio che non si comprende per svariati motivi, non devono essere le religioni a gestire la nostra vita, ma noi a gestire la religione, per questo conoscere ti porta a valutare ciò che ti viene insegnato e deve essere in armonia con ciò che Dio ti rivela tramite la sua parola, ciò che realizza nel tuo cuore, non statica ma viva.
Torniamo alla mia esperienza, non è fondata sui sogni ma sulla potenza di Dio, ciò che di cui ogni giorno ho bisogno e chiedo.
Le scritture parlano di un cambiamento che deve avvenire nella persona, chiamamola nuova nascita, conversione, solo chi l'ha vissuta in prima persona riesce a spiegarla, non sono certo l'unico, quando quello che è scritto si avvera allora capisci che veramente c'è qualcosa di importante nelle scritture, allora sai discernere ciò che è positivo da ciò che puo essere negativo, non ti fermi a giudicare e non rifiuti la loro validità perchè non capisci dei passi discutibili, e come se stessimo accusando il nostro avvocato, colui che è giudice è anche avvocato e ha preso su di se la nostra causa, ha pagato la cauzione e ci dona la libertà che anche se non del tutto attuata senti viva in te.
Portandola più sul razionale, senti l'esigenza di capire e di conoscere Dio, lo chiedi a lui con poche parole ma sincere, aspetti la risposta e perseveri la richiesta chiedendo il suo aiuto, se sei a questo punto è già lui che ti sta guidando perchè sei recettivo al suo invito.
Provi a leggere i vangeli, quello di Giovanni per esempio, già dai primi capitoli ha un messaggio semplice ma potente, chiedi di poterlo comprendere, cominci a sentire il bisogno di continuare la lettura, qualcosa sta cambiando nella tua vita.
@ Luna
Un po alla volta cerco di rispondere alle tue domande, devo dire che sono veramente importanti e in questo modo rispondo in linea di massima a tutti.
Gesù Cristo il mio incontro e cosa mi ha detto.
In un sogno ero accanto a lui, seduti nel verde, appoggiato su di lui, mi faceva vedere una distesa di prati bellissima, ma questo è un sogno, per quanto bello rimane un sogno e non fa testo, quando inizi una relazione con Dio non lo incontri fisicamente, Gesù ci ha promesso una relazione cun lui quando preghiamo, ma lui ci è sempre vicino, ma non è razionale, senti il suo amore, una sensazione che ti da una grande pace, che ti fa stare veramente bene, ti senti amato, perdonato libero dal peso del peccato che ti opprime, libero dal dover fare una infinità di cose per meritarti la salvezza, sei salvato per grazia e lo senti dentro di te, cioè stai veramente bene.
Per avere vuna relazione con Gesù bisogna chiederlo, desiderarlo leggere la sua parola, lui è la parola, vedi il Vangelo di Giovanni, chiedergli di poterlo conoscere, di aprirti il cuore e la mente.
La sua parola ci rivela il futuro, quello che era stato annunciato si è avverato e si avvererà fino al suo ritorno, lui ci avverte sul pericolo rifiutarlo nella nostra vita, di metterci al riparo da tutto ciò che deve succedere, per quanto possiamo essere buoni e per quanto i principi del cristianesimo portino la pace se non accettiamo Gesù come nostro salvatore la nostra vita rischia di essere perduta, per quanto esista il male, l'avversario, la nostra scelta è sempre libera, siamo avvisati del pericolo, sta a noi la scelta, Gesù ci dice "Con me o contro di me" parole forti, non perchè non ci ama, ma al contrario, non c'è la neutralità, chi non è con lui è contro nel senso che non ha accettato la sua protezione e anche se apparentemente stiamo bene e ci riteniamo liberi, stiamo rifiutando la vita, è un rischio, un conto è rifiutare la salvezza e un conto è non capire, non essere stati avvisati, ma il Vangelo sono circa 2000 anni che viene predicato, solo che come allora pochi lo recepiscono, ma diamo tempo al tempo, possono esserci tanti appelli, fino a che diventeremo sordi, questo è il rischio.
Quello che mi ha detto Gesù lo dice a tutti, solo che si comprende con il cuore, Gesù sta veramente tornando, ci avverte del tempo che passa, della nostra vita che passa, ci parla tramite la sua parola, sta a noi ascoltarlo, stiamo vivendo ancora il tempo di grazia in cui è possibile accettarlo, poi non ci sarà più possibile, come al tempo del diluvio, dopo la derisione di Noè che per 120 anni ha costruito l'arca quando non aveva mai piovuto perchè un vapore bagnava il terreno, quando ha cominciato a piovere le persone volevano entrare ma la porta era chiusa, la stessa porta chiusa alle 5 vergini stolte, lo stesso tempo dato ai popoli cananei di convertirsi, o a Sodoma e Gomorra, tutti avevano già fatto la loro scelta, erano già morti.
La terribile frase di Gesù lascia che i morti sepelliscano i loro morti, anche se ancora vivi il loro rifiuto della salvezza era ormai senza ritorno, ora non ci rendiamo conto della fortuna che abbiamo di avere ancora un Gesù che ci tende la mano, quel poco che conosciamo di lui dovremo coltivarlo e lasciare che ci viva accanto, aprendogli la porta del nostro cuore.
Gesù ancora ci dice Io ti amo e ti vorrei con me per sempre, io ho accettato e lo ringrazio ogni giorno, non ci toglie niente nel nostro vivere, ma da un senso alla nostra vita e la foza per amare.

Un caro saluto a tutti, con affetto, Orazio.
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 3 Settimane 6 Giorni fa #142

  • Fanucci
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Guarda che puoi a chiedere a questo Dio, di parlare con la tua voce, per manifestarsi, l'importante è che dici una cosa giusta senza che proferisci impurità, Non è semplice, ma lo fanno tutti i profeti, poi rimane un po' di Divino in te. Non fare vaccate con Dio in corpo...

Dopo un po' ti ci abitui, se hai Dio in corpo non puoi peccare se no succedono cose strane, non esagerare con la divinità, il cielo controlla...
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 3 Settimane 3 Giorni fa #143

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L' indifferenza Non mi ha portato mai a nulla a me; si... è giusto dare il tempo di vedere come lo cose si trasformano ma è anche giusto osservare questa trasformazione prima di tutto in noi stessi. Se non sei in grado di osservare come ti trasformi in teoria non ti meriti di sapere come si trasforma in generale e resterai a guardare senza pensare a nulla. Questa è la verità. Riuscire a sentirsi piccoli con grande consapevolezza tramite le parole. Perché quando siamo grandi concludiamo troppo spesso con dei semplici numeri, quando non è la quantità che conta ma l' importanza della grandezza vista nel suo insieme. Come una chiesa tanto alta quanto robusta dove risuona la forza della verità; Evidentemente alcuni luoghi non sono accessibili perché non è consentito l' accesso ai deboli di cuore, ovvero a chi non ha la forza di riconoscere la vita nella morte e la morte nella vita.
Daniele Manzella
Ultima modifica: 3 Settimane 3 Giorni fa da Xirtaw.
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 2 Settimane 6 Giorni fa #144

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Buongiorno a tutti.
@ Fanucci
Da un lato hai ragione, anche se usi un linguaggio un po duro...é certamente bello poter parlare con Dio, tutti possono farlo, Gesù ci ha insegnato che più una recita dovrebbe essere un dialogo, quando parliamo fra di noi non recitiamo...parliamo normalmente, condivido che è importante il nostro atteggiamento, il rispetto, le nostre parole sincere, evitando le cose banali, ma possiamo chiedere anche le cose semplici, lui ha cura di noi e risponde, tipo una scelta di lavoro o scolastica, però non dovremo prendere iniziative, dovremo aspettare che le cose vadano da sole senza forzare, non è una formula, poi ognuno si gestisce come sente meglio, ci sono scelte che facciamo da soli e comprendiamo poi sbagliate e allora andiamo a Dio, lui certo risponde, ma le conseguenze possono essere pesanti e dolorose.

Parli di Dio in corpo...mi da una impressione materiale, Dio è Spirito, certo il nostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è Dio in noi, Gesù in noi, e dovremo rispettarlo, una mente libera è più aperta alla riflessione e al rapporto con Dio. Il problema è che la tradizione nel tempo ha portato lo spirituale a livello materiale, un Dio al nostro livello che possiamo gestire a modo nostro, i gesti possono essere importanti ma devono essere il segno che accompagna la presenza di Dio, il segno lo facciamo noi, la presenza di Dio no.
Tipo il battesimo, cresima, imposizione delle mani o altri rituali, ciò che è importante è il battesimo dello Spirito, quando uno lo desidera, questo cambia la nostra vita, poi il rito conferma alla comunità ciò che è già avvenuto, conferma la scelta consapevole della persona di appartenere a Cristo, non sempre la prassi è la stessa, importante è che ci sia l'intervento di Dio tramite lo Spirito Santo.
Condivido che non si possono o almeno non dovremo comportarci male in questo rapporto con Dio, è un grande rischio, il peccato contro lo Spirito Santo è quello di disprezzare il dono della Grazia, dopo che hai conosciuto la rivelazione di Dio rifiutarla, praticamente rifiutiamo di vivere, Dio chiama tutti al ravvedimento, ognuno fa la sua scelta, è un rischio trascurare.

Certo non saremo mai perfetti qui, a volte succede che sbagliamo, ma abbiamo la fiducia nel perdono, ci rialziamo ci scusiamo, ripariamo all'errore e ripartiamo con la gioia nel cuore.

Il profeta è quello che parla da parte di Dio, persone comuni, non pensiamo che sia il profeta importante, siamo tutti importanti per Dio, ha dato Gesù per tutti, è il messaggio importante perchè è Dio che ci parla tramite la persona, possiamo controllarne la veridicità con la coerenza alle scritture, come Gesù parlava con "così stà scritto"

Oggi, prima del ritorno di Gesù ci chiama al ravvedimento, alla sua parola, a rendere lode a lui, a rispettarlo come Creatore, a rispettare i suoi comandamenti, (Esodo 20) ad accettare la salvezza per grazia, non siamo salvati perchè siamo bravi e seguiamo i comandamenti, ma perchè tramite la grazia, lo Spirito Santo ci guida e ci da la forza per non peccare, peccato e presenza di Dio non possono coesistere, lo Spirito ci avverte del peccato, della nostra condizione e ci porta alla croce, a chi ha pagato per toglierci questo peso che ci separa da Dio.

Un caro saluto a tutti,
Con affetto, Orazio.
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 1 Settimana 5 Giorni fa #145

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Orazio Vettorato ha scritto:
se cominciamo a riconoscere che un insegnamento cristiano può portare a vivere meglio siamo un po in sintonia.

La citazione di Orazio l'ho presa dal thread sull'opzione "ignore" ma rispondo qui visto che è l'argomento più pertinente.

Orazio, è vero che se un insegnamento cristiano può aiutare a vivere meglio allora questo può essere un indice di qualcosa.
Ma non possiamo dire altrettanto di un insegnamento buddista, induista, musulmano o di qualunque altra religione e filosofia?
Se qualcuno, per qualunque ragione, si riconosce nella propria religione sarà convinto d'essere nel giusto.

Ma a noi interessa solo che la religione ci faccia del bene oppure vogliamo anche sapere se ciò che tale religione afferma sia reale oppure no?
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 1 Settimana 4 Giorni fa #146

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Bravo Valle, questo è uno dei nodi centrali del problema.
Se la religione è presa come una sorta di psicoterapia o come guida per i comportamenti oppure se quanto scritto sui libri sacri sia vero e basta, senza possibilità di discussione.
Purtroppo ormai va così tanto di moda la religione "alla carta", in cui ognuno prende i punti che gli piacciono e nasconde gli altri, che dallo stesso libro possono uscire fuori 1000 diverse dottrine, a seconda di quali siano i punti scelti o meno.
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 1 Settimana 1 Giorno fa #147

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Buongiorno a tutti, sono un po indietro con le risposte ma ci sono...

Valle ha scritto:
Orazio, è vero che se un insegnamento cristiano può aiutare a vivere meglio allora questo può essere un indice di qualcosa.
Ma non possiamo dire altrettanto di un insegnamento buddista, induista, musulmano o di qualunque altra religione e filosofia?
Se qualcuno, per qualunque ragione, si riconosce nella propria religione sarà convinto d'essere nel giusto.

@Valle
Se ci facciamo queste domande può essere indice di ricerca, è importante, è indubbio che in altre religioni ci siano dei valori condividibili, ma allora noi possiamo sceglierci ciò che più ci piace, quello che ci fa comodo? Non mi sembra sia la scelta migliore...Poi se qualcuno si riconosce nella propria religione può essere convinto di trovarsi nel giusto, (non condivido per qualunque ragione), ci sono estremismi che non possiamo accettare certo come valori.

Dal punto di vista biblico, in questi casi ognuno sarà giudicato in base al suo comportamento, tramite la coscenza ha la percezione del bene e del male e la sua scelta determinerà la sua vita, non è un rifiuto della salvezza ma una condizione.

Ognuno può fare la sua ricerca in base al suo interesse, possiamo sceglierci una religione per sentirci appagati, per stare bene qui, portando tutto al relativismo escludendo la possibilità che ci sia un Dio che sta gestendo ogni cosa, anche le nostre relazioni, un Dio che ci offre una vita diversa, priva di tutto il male che abbiamo attorno, un Dio che anche se sembra dietro le quinte è più vicino di quanto pensiamo, solo in lui abbiamo la possibilità di vivere per sempre, solo Gesù ha pagato per la nostra vita, solo lui è risorto, solo lui ritornerà per porre fine al male e per portarci con se per sempre.
L e scritture portano questo messaggio di salvezza, parlano di un unico Dio, tante persone saranno salvate da altre religioni, altre realtà, ma questo non giustifica la nostra scelta, ognuno sceglierà in base al suo cuore, cercherà in base al suo interesse, quando ci arrenderemo al nostro modo superficiale di discernere e scusare la nostra indifferenza confidando in una impossibilità di arrivare ad una soluzione perchè veramente non vogliamo una soluzione ma una scusa per la nostra indifferenza.

Valle ha scritto
Ma a noi interessa solo che la religione ci faccia del bene oppure vogliamo anche sapere se ciò che tale religione afferma sia reale oppure no?

@Valle
Domanda potente questa, la scrittura dice che se crediamo in Gesù solo per questa vita siamo i più miserabili di tutti gli uomini, parole molto pesanti, praticamente a noi interessa stare bene qui rifiutando l'eternità, cioè il ritorno alla condizione per cui siamo stati creati e che il peccato, la scelta di staccarci da Dio, di fare da soli, di non dare ascolto alla sua voce ha precluso per sempre e che solo il sacrificio di Gesù poteva ripristinare pagando il prezzo della nostra vita.

Io davanti a questa scelta ho lottato con tutto me stesso per sapere la verità, cioè la certezza che ciò che la religione afferma sia reale oppure no, per essere sicuro che il mio cammino di fede fosse quello giusto.

Per determinare una valutazione ci vuole un metodo di confronto, e quì dovremo avere fiducia nelle scritture, e per capire dovremo essere interessati alla soluzione, dopo anni che i discepoli di Gesù erano stati con lui, quando è apparso loro dopo la resurrezione ha aperto loro la mente perchè comprendessero le scritture, quelle scritture che avevano letto tante volte, ricordando loro che doveva adempiersi tutto quello che stava scritto nella legge di Mosè, nei profeti e nei salmi, confermando la validità dei testi.

Noi abbiamo gli stessi testi più il nuovo testamento, possiamo essere un teologo e spiegarne il significato, ma perchè ci rendiamo conto della potenza di quelle parole dovremo cominciare a crederci lasciando che Gesù entri nella nostra vita.

La valutazione possiamo farla lo stesso, ma non cambia nel nostro rapporto con Dio capire la differenza e quale sia la chiesa che ancora porta alla comprensione delle scritture così come sono e ne rivela il messaggio spirituale di salveza se non ci interessa, la finalità del messaggio.

Ma Dio non si arrende e finchè abbiamo un alito di vita parla al nostro cuore, sono convinto che non è un rifiuto, ma una valutazione, che alla fine non ci lacia indifferenti, è la nostra vita!

Un caro saluto a tutti, con affetto, Orazio
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 1 Settimana 1 Giorno fa #148

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Leggo sempre queste frasi: "far entrare Dio nella propria vita"...
Ma cosa significa?
Se significa applicare gli insegnamenti (tra l'altro una parte, tralasciandone altri) di Dio e Gesù, farli propri ecc... Allora giustissimo, ognuno è libero (entro i giusti limiti) di vivere la vita come vuole.
Ma a me sembra una frase fatta di chi, autoconvintosi di avere un rapporto con il proprio dio di riferimento (che sia quello cattolico, quello ebraico, quello mussulmano ecc) pensa realmente di fare la volontà di dio (tra l'altro del suo dio, spesso pensando che questo volere si applichi uccidendo chi crede negli altri dei).

Ecco, io proprio non condivido questo pensiero.
Diciamo che l'unica cosa certa su dio, se realmente esiste... E' che il suo interesse verso l'uomo è molto scarso, con un atteggiamento tra l'altro molto coerente: non si interessa tanto al fedele quanto all'ateo.
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Re:RE: Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 1 Settimana 1 Giorno fa #149

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Anathema ha scritto:
... l'unica cosa certa su dio, se realmente esiste... E' che il suo interesse verso l'uomo è molto scarso, con un atteggiamento tra l'altro molto coerente: non si interessa tanto al fedele quanto all'ateo.
Questa affermazione di anatema è tanto cruda quanto inattaccabile.
Ho passato 30 anni a frequentare la chiesa, conosciuto un sacco di membri ferventi nella propria fede, non mi lamento di come sia stata la mia vita fino ad oggi, però... Non posso fare a meno di ammettere che la vulnerabilità degli uomini di fede rispetto agli eventi della vita è uguale a quella di tutti gli altri. Questi non sono né più sani, né più fortunati, né più ricchi né più longevi di tutto il resto della popolazione.
Ora Orazio risponderà che non è in questa vita che si misura il risultato della fede, Ma nella salvezza e nella vita eterna...
Purtroppo torniamo sempre al punto di partenza: nessuno è ancora tornato dal regno dei morti per dirci come è andata a finire; oppure, se si attende che il tutto si risolva al ritorno di Cristo, nessuno sa se e quando tornerà davvero. Ma intanto sono passati 2000 anni... Dobbiamo crederci ancora?

Gli avventisti si ostinano dal tempo della White (per coloro che non la conoscessero, è considerata una profetessa e leader della chiesa avventista) a dire che il ritorno è vicino, ed è sempre vicino, ma mai qui. E la White è ormai morta dal 1915. Certo, a dire che il ritorno è vicino, gli avventisti non sbagliano mai, nemmeno tra altri 2000 anni... ma almeno non hanno fissato una data come hanno fatto altre chiese e quindi nessuno potrà mai smentirli.
Qualcuno decide che sì, bisogna crederci ancora. Altri si accontentano di vivere la vita come possono, senza aggrapparsi a certe idee.



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C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Re:RE: Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 1 Settimana 1 Giorno fa #150

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Anathema ha scritto
Bravo Valle, questo è uno dei nodi centrali del problema.
Se la religione è presa come una sorta di psicoterapia o come guida per i comportamenti oppure se quanto scritto sui libri sacri sia vero e basta, senza possibilità di discussione.
Purtroppo ormai va così tanto di moda la religione "alla carta", in cui ognuno prende i punti che gli piacciono e nasconde gli altri, che dallo stesso libro possono uscire fuori 1000 diverse dottrine, a seconda di quali siano i punti scelti o meno.

Leggo sempre queste frasi: "far entrare Dio nella propria vita"...
Ma cosa significa?
Se significa applicare gli insegnamenti (tra l'altro una parte, tralasciandone altri) di Dio e Gesù, farli propri ecc... Allora giustissimo, ognuno è libero (entro i giusti limiti) di vivere la vita come vuole.
Ma a me sembra una frase fatta di chi, autoconvintosi di avere un rapporto con il proprio dio di riferimento (che sia quello cattolico, quello ebraico, quello mussulmano ecc) pensa realmente di fare la volontà di dio (tra l'altro del suo dio, spesso pensando che questo volere si applichi uccidendo chi crede negli altri dei).

Ecco, io proprio non condivido questo pensiero.
Diciamo che l'unica cosa certa su dio, se realmente esiste... E' che il suo interesse verso l'uomo è molto scarso, con un atteggiamento tra l'altro molto coerente: non si interessa tanto al fedele quanto all'ateo.

Buongiorno a tutti
@ Anathema
La religione è spesso presa in modo sbagliato, opportunista, di parte, Gesù prima di tutto non ha fondato una religione ma una chiesa, in ogni periodo storico questa chiesa ha portato avanti un messaggio di salvezza mettendo a conoscenza le persone del Vangelo, lieta novella, salvezza per i meriti di Gesù, un invito a cambiare vita accettando questo messaggio, chi accetta non ha più il peccato che lo separa da Dio, ma una nuova relazione con lui perché Gesù ha ripristinato il rapporto con Dio cancellando i nostri peccati pagando con la sua vita, questa nuova vita, nuova nascita, conversione, è una relazione d'amore basata sui meriti di Gesù e ci garantisce la vita eterna.

Questo cambiamento lo senti dentro di te, cambia il tuo carattere, il tuo modo di relazionarti con gli altri, non è facile spiegarlo, ma è reale, Gesù ci ha promesso di essere con noi tutti i giorni, questo è possibile tramite lo Spirito Santo, e non è possibile se vivo nel peccato, lui ci guida a una vita basata sull'amore, ma non sarà mai per i nostri meriti, ma perché lo Spirito ci guida in questa relazione con lui.

Gesù ha pagato per tutti, ma ognuno è libero di accettare o no, questo è un miracolo, cioè qualcosa che nessuno può raggiungere da solo, perché la nostra natura dopo il peccato è così corrotta che non ci permette di arrivare a Dio con i nostri mezzi.

Non è Dio lontano da noi, ma l'essere umano che si è separato da lui con il peccato, Dio ha creato l'uomo sapendo che lo avrebbe abbandonato scegliendo la morte, lo aveva avvisato, eppure l'uomo ha fatto la scelta di separarsi da lui, unica fonte di vita.

Prima di creare l'uomo Dio aveva preparato il piano della salvezza, sapeva che doveva pagare lui in Gesù per salvare l'uomo dalla morte, Gesù ha lasciato la sua natura divina per venire a salvarci da uomo, solo lui poteva farlo, è stato accolto come un bestemmiatore perché si proclamava Dio, è stato messo in croce perché scomodo, anzi, si è lasciato mettere in croce, coprire di infamia come un assassino, anzi peggio, perché hanno liberato un assassino per crocifiggere lui.
Da uomo ha sofferto fino alla fine per quelle persone che avrebbero accettato il suo dono della salvezza, noi ora possiamo accedere a questo dono, conosce le nostre amarezze, i nostri dubbi, lui sta alla porta e aspetta, se apriamo quella porta, del nostro cuore, gli diamo la possibilità di entrare e avere una relazione con lui, allora capiremo tante cose.

Possiamo controllare quale sia la chiesa giusta, certamente c'è confusione, ma le scritture sono chiare, almeno nei punti essenziali, possono esserci differenze marginali, ma quello che non deve mancare è la salvezza per fede nei meriti di Gesù.

Certo in nome di Dio si sono fatti tanti errori, nella realtà cristiana la chiesa si è macchiata di tanto sangue, ma non era la chiesa di Dio, quella di Dio era quella perseguitata, un cristiano deve rispettare tutti, portare la propria testimonianza senza mai imporla, l'amore non si impone, il messaggio che portiamo deve essere accompagnato dallo Spirito Santo che apre il cuore delle persone sensibili al messaggio preparando il terreno.

Comunque questo è tutto scritto, Gesù non ci ha promesso una vita agiata, anche se questo non è negativo, lui vorrebbe che noi stessimo bene, però se hanno perseguitato lui perseguiteranno anche noi, quando diciamo le cose come sono ci mettiamo contro un potere che è antagonista a Dio.

Dio interviene sempre nella nostra vita, anche se tante volte è stato apparentemente assente, questo non determina l'assenza di Dio, ma quanto potente sia il male, noi vediamo l'apparenza, Dio vede tutto, il suo obbiettivo è portarci per sempre con lui, il percorso a volte è veramente difficile, la sofferenza fa indignare, è normale porsi tanti perché, ma non risolveremo qui questo quesito, però quando confidi in Dio, anche se non capisci tante cose hai fiducia e ti tieni stretto a lui perchè ha cura di te e da un senso alla tua vita.

Un caro saluto a tutti, con affetto, Orazio
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Re:RE: Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 1 Settimana 23 Ore fa #151

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Valle ha scritto
Questa affermazione di anatema è tanto cruda quanto inattaccabile.
Ho passato 30 anni a frequentare la chiesa, conosciuto un sacco di membri ferventi nella propria fede, non mi lamento di come sia stata la mia vita fino ad oggi, però... Non posso fare a meno di ammettere che la vulnerabilità degli uomini di fede rispetto agli eventi della vita è uguale a quella di tutti gli altri. Questi non sono né più sani, né più fortunati, né più ricchi né più longevi di tutto il resto della popolazione.
Ora Orazio risponderà che non è in questa vita che si misura il risultato della fede, Ma nella salvezza e nella vita eterna...
Purtroppo torniamo sempre al punto di partenza: nessuno è ancora tornato dal regno dei morti per dirci come è andata a finire; oppure, se si attende che il tutto si risolva al ritorno di Cristo, nessuno sa se e quando tornerà davvero. Ma intanto sono passati 2000 anni... Dobbiamo crederci ancora?

Gli avventisti si ostinano dal tempo della White (per coloro che non la conoscessero, è considerata una profetessa e leader della chiesa avventista) a dire che il ritorno è vicino, ed è sempre vicino, ma mai qui. E la White è ormai morta dal 1915. Certo, a dire che il ritorno è vicino, gli avventisti non sbagliano mai, nemmeno tra altri 2000 anni... ma almeno non hanno fissato una data come hanno fatto altre chiese e quindi nessuno potrà mai smentirli.
Qualcuno decide che sì, bisogna crederci ancora. Altri si accontentano di vivere la vita come possono, senza aggrapparsi a certe idee.

@ Valle
Buongiorno a tutti, vedo che mi capisci prima che parli…

Anch'io ho visto persone sofferenti sia credenti o non, è normale, la differenza è come si vive la sofferenza, a volte avvengono guarigioni inspiegabili a livello medico, ma non sempre è così, alla fine tutti arriviamo al capolinea, è triste quando vedi la sofferenza nei bambini, nei giovani, se la vita fosse solo questa sarebbe veramente ingrata...Ho visto persone credenti lasciarci con una grande serenità, ho visto persone finire la loro vita arrabbiate con tutti, la serenità è un dono di chi confida in Dio, sai dove vai e anche se lasci i tuoi cari e questa è una sofferenza ha i la certezza che niente di quello che hai vissuto nell'amore andrà perduto, sai che ti ritroverai e questo ti da una grande pace.

Riguardo al ritorno dai morti c'è una parabola di Gesù in (Luca 16:19-31)che ci parla del ricco e Lazzaro, le parabole non vanno prese alla lettera ma bisogna capirne l'insegnamento, erroneamente viene usata per confermare l'esistenza dell'inferno, non esiste l'inferno...il suo significato è che non c'è relazione con i morti, non si può cambiare la sentenza dopo la morte, la nostra condizione rimane quella che abbiamo scelto finché siamo in vita, poi credere se vediamo uno risorgere dai morti, se non crediamo nel nostro caso alle scritture non crederemo neanche se uno risorge dai morti.

Quello disse: "No, padre Abrahamo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno". 31 Allora egli gli disse: "Se non ascoltano Mosè e i profeti, non crederanno neppure se uno risuscitasse dai morti"».

Esempio, Gesù è risorto, ma noi non crediamo, eppure basta un nostro invito, un se, se diamo una possibilità a questo Dio di darci una prova, lui accetta sempre, se siamo chiusi lo siamo davanti a qualsiasi prova, non c'è spazio nel nostro cuore, e questo è veramente triste, ma penso e spero non sia così, oggi abbiamo tutti paura di essere raggirati e magari stiamo bene così e vorremo non ci fosse nessuna alternativa perché potrebbe sconvolgere la nostra vita, forse è proprio così, la mia vita è stata sconvolta, ma non c'è paragone, la gioia che hai nel cuore non ha prezzo!

Si, la White è considerata ispirata da Dio, ma non deve mai essere messa sopra la Bibbia, ha scritto tanti libri che ti aiutano a capire le scritture, ti aiutano nella relazione con gli altri, a gestire la tua vita, può essere l'uso sbagliato che a volte ne viene fatto, ma questo viene fatto anche con le scritture, non è volontà di Dio, a volte ci mettiamo al suo posto.

Certamente è stato fatto un errore di fissare una data per il ritorno di Gesù, questo è costato caro, persone che hanno perso tutto pensando ormai non averne più bisogno, derisi da tutti, ma se analizziamo si sono messi in gioco, ci hanno messo la faccia perché credevano in buona fede alle scritture, questo ha portato alla nascita di una chiesa, a tante conversioni, chi non ha abbandonato ma ha perseverato in questo cammino, certo senza porre più date, nessuno lo può sapere…
Dio ha benedetto questa chiesa, gli ha rivelato il sabato, quarto comandamento che comincia forse non casualmente con ricordati...infatti era stato dimenticato, comandamento che ti porta ad adorare Dio e riconoscerlo come tuo Creatore, a staccare dal tramonto del venerdì al tramonto del sabato, come il popolo ebraico, gli ha affidato l'ultimo messaggio all'umanità, il messaggio dei tre angeli, che rappresentano la chiesa, in Apocalisse 14:6-9

Certo non sappiamo quanto tempo rimane, ma che stiamo vivendo l'ultima fase della storia dell'uomo non lo dicono solo le profezie bibliche, ormai lo dicono anche gli scienziati.

Vedremo se più avanti riesco a fare una sintesi delle profezie, ti fanno capire quanto Dio è presente nella storia e quanto ci ama mettendoci in guardia da quello che sta succedendo.

Non le ritengo idee, certo ognuno la gestisce come vuole, però è rivelazione di Gesù, lui non lascia le persone che confidano in lui nell'ignoranza, ma rivela i suoi piani e le mette in guardia, non si può essere credenti e sprovveduti, trascureremo la nostra vita.

In Matteo 24 Gesù ci invita a leggere il libro di Daniele dove sono scritte le più grandi profezie in accordo con Apocalisse, succedono tante cose, possiamo essere sedotti, la nostra indifferenza è una trappola, chi non può essere sedotto è chiamato eletto, non perché migliore degli altri, ma perché ha confidato in Dio e discerne il bene dal male.

Un caro saluto a tutti, con affetto, Orazio
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 1 Settimana 6 Ore fa #152

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"eppure basta un nostro invito, un se, se diamo una possibilità a questo Dio di darci una prova, lui accetta sempre, se siamo chiusi lo siamo davanti a qualsiasi prova, non c'è spazio nel nostro cuore"

Secondo me è esattamente il contrario...
Se ci si mette con la giusta predisposizione d'animo anche niente lo scambiamo per una prova.
Purtroppo però Orazio, quella che tu interpreti come una prova, secondo me è assolutamente niente.

Detto questo, e ci credo realmente, se credere in dio (qualunque esso sia) ti fa stare bene... Fallo!
Se può essere un aiuto va benissimo e ti auguro di vivere al meglio :wink:
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 6 Giorni 18 Ore fa #153

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Anathema ha scritto
Secondo me è esattamente il contrario...
Se ci si mette con la giusta predisposizione d'animo anche niente lo scambiamo per una prova.
Purtroppo però Orazio, quella che tu interpreti come una prova, secondo me è assolutamente niente.

Detto questo, e ci credo realmente, se credere in dio (qualunque esso sia) ti fa stare bene... Fallo!
Se può essere un aiuto va benissimo e ti auguro di vivere al meglio

Ciao a tutti,
@ Anathema:
Grazie per le tue belle parole, certo vivo meglio, però la vita di un cristiano non è quella di ringraziare Dio per quello che fa per te e rimanere statico, io di quello che veramente Dio può fare nella vita dell'uomo ne parlo a tutti, quando mi viene data l'opportunità, certo senza essere invadente, è un po triste quando non condividiamo questi aspetti importanti della nostra vita, comunque mi rendo conto che la maggior parte delle persone è arrabiata con questo Dio perchè non capisce chi è lui ne chi siamo noi, non sa da dove viene il male.

Nella vita possono succedere tante cose, Dio può rivelarsi in tante maniere, non siamo soli ne abbandonati a noi stessi, c'è un progetto per ognuno di noi, solo che a volte non lo capiamo, le scritture sono la lettera di un padre ai suoi figli che ama, gli indica la strada, li avverte dei pericoli, gli fa sentire la sua presenza, li invita a tornare a casa, solo che noi a volte non ci sentiamo orfani.

Un caro saliuto a te e a tutti gli amici del Forum
con affetto, Orazio
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 5 Giorni 18 Ore fa #154

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...... per capire dobbiamo credere, ci vuole fede,
Una semplice disquisizione, per quanto mi consta ovviamente. Io credo che bisogna credere DOPO aver capito, non prima. La fede ovviamente bypassa ogni ragionamento .
Mi complimento comunque con Orazio, e son contento per lui, per le sue intime convinzioni fideistiche. Io purtroppo...
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Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L' uomo 1 Giorno 35 Minuti fa #155

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Buon giorno a tutti
Kitcarson ha scritto
Una semplice disquisizione, per quanto mi consta ovviamente. Io credo che bisogna credere DOPO aver capito, non prima. La fede ovviamente bypassa ogni ragionamento

Grazie per i tuoi complimenti, comunque ho i piedi per terra, mi ritengo una persona semplice che ha una relazione con Dio, ma questa possona averlo tutti, il fatto di credere dopo aver capito da un lato non fa una piega, ma in questo mondo non capiremo mai tutto, siamo limitati e non arriviamo a tanto, sono cose più grandi di noi, però quello che ci è possibile capire è più che sufficente per credere.

Nel Vangelo di Giovanni 20:29 Gesù gli dice a Tommaso: «Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!»

Siamo in un campo non razionale, come dici tu la fede non riesci a spiegarla, non per questo non puoi darne una logica, tipo se io tocco un filo con la corrente prendo la scossa, poi so che quel filo ha questo effetto su di me, allora posso dire ad altre persone che se toccano quel filo prendono la scossa, io volevo conoscere, ho chiesto al Signore in preghiera e lui mi ha risposto, mi ha aperto una porta, ora so quello che c'è dietro, posso dirlo a tanta gente, il problema è che uno deve desiderare di capire, di toccare quel filo, abbiamo tanta confusione attorno, se risponde Dio possiamo essere certi che tutto diventa chiaro, tutti i nostri perchè, almeno quelli necessari per la nostra salvezza.

Se siamo sinceri scopriamo un mondo nuovo, sappiamo che Dio esiste, io pensavo da allora cattolico che quello che mi avrebbe risposto sarebbe stato quello giusto, Mi ha risposto quello delle scritture, quello che ci ha creati, ci ha salvati in Gesù e presto tornerà per portarci con se.

Naturalmente tutto deve essere coerente con le scritture, io ho capito dopo che quello che mi è successo era scritto, e questo convalida la loro autorità.

Ora posso anche chiudere quella porta, ma mentre per uno che non conosce non c'è un apparente rifiuto e c'è ancora speranza, per me, se chiudo quella porta rifiuto la mia vita, non c'è un'altra porta! ma posso dire con tutta sincerità che non voglio mai chiuderla e prego il Signore che mi tenga stretto a se e non lasci mai che io mi allontani ma mi trattenga con qualsiasi mezzo.

Un caro saluto a tutti, con affetto, Orazio.
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