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ARGOMENTO: I volti di Bélmez

I volti di Bélmez 2 Anni 8 Mesi fa #1

  • Quandosioscuralaluna
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Ho cercato con il tasto Ricerca ma non ho trovato nulla riguardo questo interessante argomento, ci sono due pareri contrastanti che ho inserito tramite link.
Qual è il vostro parere?


m.loscrignodelmistero2.webnode.it/produc...quietante-di-spagna/


www.cicap.org/n/articolo.php?id=101954

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I volti di Bélmez 2 Anni 8 Mesi fa #2

  • ParanormalStudio Emiliano
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I volti mi sembrano fin troppo precisi per essere solo un pareidolia, e se l'evento fosse unico mi avrebbe reso molto molto perplesso nonché incuriosito.

Obiettivamente il fatto che i volti sono comparsi in una seconda casa solo dopo che il gruppo di investigatori spagnoli non è riuscito a mettere le mani su quella originale, fa cascare tutto il castello. Non solo rende difficilmente credibili i "nuovi volti", ma ha seriamente minato la credibilità degli originali.

Personalmente credo che i nuovi volti sono creati ad arte, mentre di quelli falsi a seguito di come è stata gestita la vicenda mi sento di diffidare, lasciandogli comunque lo spaziato per un legittimo "mah".
Paranormal Studio è un progetto Hunters 12.

Il nostro sito:www.hunters12.com/paranormal
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I volti di Bélmez 2 Anni 8 Mesi fa #3

  • valle
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Mah... ovviamente in tutto quel caos di turismo, creazione di musei, richieste altissime di danaro (un milione di euro) per vendere la casa, apparizioni di nuove figure in un'altra casa per non dover sborsare un milione di euro, mi viene davvero da voltare pagina.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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I volti di Bélmez 2 Anni 8 Mesi fa #4

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Devo ammettere che, pur essendo una abituale lettrice del Cicap, ho tralasciato di indagare a fondo sui volti Bélmez visto che di mezzo c'era Il Comune e vari personaggi di spessore. Ho letto il parare discordante del Cicap e ne sono rimasta delusa. Lasciando un margine di dubbio posso dire che la sua storia è identica a quella di Medjugorie e Natuzza Evolo.
Quest'ultima per sfuggire all'estrema povertà in cui riversava si è spacciata per sensitiva, poi mistica e con la collaborazione di uno dei suoi figli ha messo in atto i disegni. Questo è il mio parere, perché non può aver fatto tutto da sola.
Quello che più fa scalpore sono gli stessi medici che le hanno fatto visita, obnubilati dalla sua presenza, e quindi la verità non è stata portata alla luce. In attuale la famiglia Evolo ha una associazione dove raccoglie parecchi fondi. In questo modo si sostentano, così pure quelli di Medjugorie.
:gattonero: :gattonero:
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I volti fantasma di Belmez 9 Mesi 10 Ore fa #5

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A Belmez de Moraleida abitava Maria Pereira al n° 5 di via Rodriguez Acosta. Il 23 agosto del 1971 Maria era in cucina con un figlio di pochi anni. Qualcosa d'insolito attirò la sua attenzione, sul piano del focolare erano apparse delle macchie che, da più vicino, si rivelarono contorni nitidi umani. Maria chiamò il marito e insieme cercarono di "grattare" via i "volti", ma non ci riuscirono. Sembravano appartenere alla struttura stessa del focolare. Nei giorni che seguirono, tra i molti visitatori vi furono alcuni esperti che proponevano le caratteristiche dei volti di stile romanico, altri, più scettici optarono per un deliberato trucco pur senza descriverne le dinamiche.

Va detto che la casa dei Pereira era stata costruita sopra ad un vecchio cimitero adiacente la chiesa. Si scavò dunque direttamente dai pavimenti di alcune stanze della casa, per una profondità di un 3 mt. dove furono rinvenute alcune ossa umane. Il vuoto dello scavo fu poi riempito con gettate di cemento. L'episodio sembrava chiuso, ma NON fu così. Sul cemento non completamente asciutto comparvero altri volti. Nei giorni seguenti i volti impressi assommarono a 9, piccoli e grandi di dimensione, di fronte e di profilo. Vi erano anche volti femminili, oltre ad un vecchio con la barba, strutturalmente identificabili.

Interessato al fenomeno, vi si recò in loco il prof. Germano de Argumosa, conferenziere e scrittore, membro della "Società Internazionale di Investigazioni Psicologiche e Religiose" e della "Società Internazionale Cattolica di Parapsicologia Imago Mundi", autore di vari studi filosofici e parapsicologici tradotti in tedesco, inglese e giapponese. Il prof notò che i volti scomparivano a volte per fare "spazio" ad altri affioranti, oppure che cambiavano intensità di linee come se fossero in un continuo e lento movimento. L'Argumosa isolò le facce in modo da sollevare dubbi eventuali e trucchi di sorta. Nessuno pote' più avvicinarsi, e i sigilli perimetrali rimasero intatti. Alla fine il prof. propose si trattasse di un clamoroso caso di TELEPLASTIA, ovvero di una facoltà paranormale rientrante nei fenomeni telecinetici, che permetterebbe interventi a distanza sulla materia, trasformandola nell'aspetto e nella forma.

L'autore (anzi, l'autrice) di tutto questo dunque, pare sia stata la stessa Maria Pereira, a provocare (del tutto inconsciamente) il fenomeno per mezzo di facoltà delle quali lei stessa NON era a conoscenza di avere (in realtà, pur in scala più o meno ridotta, tutti ne possediamo). Ci troveremmo così davanti ad una sensitiva che non si era mai accorta di esserlo, anche perche' (FORSE...) fino a quel momento non si erano ancora prodotte le condizioni ambientali o/e psichiche atte a sollecitare le sue facoltà. Con cura professionale il de Argumosa rilevò un importante dettaglio: nelle facce comparse notò perfettamente come alcuni elementi delle composizioni plastiche erano comuni a più di una faccia. Per esempio: una stessa bocca o uno stesso occhio che, con un gioco di posizioni risultavano comuni a più volti.

Un fenomeno paranormale questo in cui si produsse un evidente risparmio di energia: poche lineee = molti visi. Maggior rendimento con il minimo sforzo. Come da sempre propugna la Fisica. In soldoni, l'energia che il soggetto (M. Pereira in questo caso) sprigionava per provocare il fenomeno era "amministrata" con un minor dispendio di forze producendo il minimo indispensabile per gli "affreschi"... Si sa infatti che ogni fenomeno paranormale richiede una dispersione di energia del soggetto, e se alcune linee sono funzionalmente comuni, ottenendo cioè con minor tratti un risultato compiuto, si verifica un risparmio di energia stessa e un minor sforzo(sia pure inconscio) del soggetto.
Un saluto
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