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ARGOMENTO: Il caso del Petit Trianon

Il caso del Petit Trianon 11 Mesi 2 Settimane fa #1

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10 Agosto del 1901 : Anne Moberly e Eleanor Jourdain, la preside e la vicepreside del college St. Hugh di Oxford si trovavano in visita a Versailles. La loro storia ha dell’incredibile e tuttora suscita pareri contrastanti. Le donne, che vollero rimanere anonime fino alla loro morte, si erano smarrite alla ricerca del piccolo Trianon. Vagando nei grandi spazi aperti di Versailles superarono una piccola casa colonica, quando incrociarono sul loro cammino due uomini che indossavano una lunga veste grigio-verde e un cappello a 3 punte. Chiesero loro la direzione per il piccolo Trianon e questi gli indicarono un sentiero da seguire. La sensazione provata dalle due donne, avvicinandosi a queste figure, venne successivamente descritta come di angoscia pura. Seguendo le indicazioni giunsero ad una sorta di gazebo all’ombra di alcuni alberi. In piedi, al centro del gazebo le stava fissando un uomo dall’espressione maligna e con il volto butterato dal vaiolo. Improvvisamente, qualcuno che non riuscirono bene a guardare in faccia, gli passò dietro e gli disse di andare subito via perché quella non era la strada giusta per il piccolo Trianon. Senza ricambiare le occhiatacce dell’uomo sotto il gazebo, fecero marcia indietro e si avventurarono su un rustico ponte che li condusse in quello che, all’apparenza, era il piccolo Trianon. Davanti ad un edificio, seduta su uno sgabello, c’era una donna in abiti antichi e con una sciarpa verde sbiadita al collo. La sensazione di tristezza che in precedenza le aveva attanagliate ora era divenuta ancora più acuta. Dall’edificio uscì un uomo, aprendo e richiudendo la porta rapidamente: era un valletto che stava servendo da bere alla signora; disse loro che l’ingresso al piccolo Trianon era sul retro. Fecero il giro, entrarono e si accorsero che dentro si stava tenendo una festa di nozze. Abbastanza confuse e spaesate decisero di abbandonare il luogo e far ritorno alle proprie case. Alcuni giorni dopo i fatti, le due accademiche stavano discutendo di questi strani incontri a Versailles. Confrontandosi, notarono con loro grande stupore che alcune delle figure che Moberly aveva visto non erano stato viste da Jourdain e viceversa. Ad esempio, la donna seduta in abiti antichi, Jourdain non l’aveva vista. Le coincidenze da qui però si fanno inquietanti: indagando sulla storia di Versailles, le due scoprirono che la loro visita alla reggia cadde esattamente nel giorno dell’anniversario in cui Maria Antonietta e re Luigi assistettero al massacro di Tuileries, avvenuto al palazzo reale di Parigi, in cui sotto i loro occhi vennero assassinate le guardie svizzere reali. Come se non bastasse, spulciando fra i ritratti e i documenti relativi ad oltre 100 anni prima, si imbatterono nel dipinto raffigurante una donna tale e quale a quella incontrata al piccolo Trianon: era la regina Maria Antonietta, che proprio in quel punto aveva saputo della gogna pubblica che l’attendeva di li a poco. Moberly e Jourdain, a causa della buona reputazione di cui godevano negli ambienti accademici, si vergognavano e non vollero raccontare la storia, tuttavia mantenendo l’anonimato superarono le reticenze e firmandosi con nomi falsi misero per iscritto le evidenze per le quali, a detta loro, l’esperienza avuta era reale. Le prove si basavano sul fatto che quanto da loro visto era uno spaccato della Versailles di 100 anni prima, che loro non potevano conoscere poiché da allora la reggia era notevolmente cambiata. Videro un aratro, presente a Versailles nel 1789, un piccolo ponte, che esisteva in quel periodo e che nel 1901 era già stato smantellato. I due uomini in verde corrispondevano alle descrizioni delle guardie svizzere della regina, mentre l’uomo con l’espressione maligna richiamava alla mente il conte di Vaudreuil. Infine, la porta da cui è uscito il cameriere, al momento della loro visita a Versailles, era già stata murata da molto tempo. La reputazione delle due donne, che non avevano motivo per esporsi così alla berlina, lascerebbe ben sperare sulla loro buona fede, ma alcuni elementi di questo controverso racconto sembrano davvero esagerati e sospetti. Alla loro morte i nomi delle due saltarono fuori e gli esperti condussero accurate indagini sul loro conto: secondo W.H. Salter, alcune delle descrizioni messe nero su bianco in merito al piccolo Trianon nel 1789, sarebbero state realizzate qualche anno dopo il 1901, cosa che avrebbe dato il tempo a Moberly e Jourdain di cercare informazioni dettagliate su Versailles. Ammesso che ciò sia vero, resta però da capire perché due persone della loro statura sociale si mettano a raccontare storie di fantasmi, rimanendo per di più anonime

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Il caso del Petit Trianon 11 Mesi 2 Settimane fa #2

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Ciao Lunablu, non ho ben capito questo racconto, ma suona come una cosa del genere:
Una sera di tanti anni fa il mio bisnonno, il quale una volta chiusa la bottega era solito percorrere la via verso casa con la bici, ad un tratto
si ritrovò per una selva oscura chè la dritta via era smarrita...
Non so perché ma mi ha evocato questi passi.
πνεύματος
Ultima modifica: 11 Mesi 2 Settimane fa da Gemini.
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Re:Il caso del Petit Trianon 11 Mesi 2 Settimane fa #3

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Mi e' stato riportato il caso del Petit Trianon, e siccome non ne avevo mai sentito parlare mi sono documentata un po' al riguardo.
Per la maggior parte dei parapsicologi potrebbe trattarsi di un caso di retrocognizione ( o strappo temporale).
In pratica le due donne in questione avrebbero avuto accesso al ricordo lasciato da dei fatti avvenuti in quel luogo.
Oggi il mistero sul caso del Piccolo Trianon resta ancora insoluto. Molti affermano che le spiegazioni che fanno riferimento alla suggestione, autosuggestione e allucinazione appaiono superficiali e gratuite e sarebbe molto meglio accentuare l' attenzione sul concetto del "perdurare del ricordo", accettato e scelto da molti parapsicologi. Un fenomeno di "psicoscopia da ambiente" i cui particolari e dettagli sono troppo numerosi per potersi spiegare tutti con le suddette ipotesi scettiche. Pare che sia uno di quei casi in cui sarebbe molto più saggio cercare delle "falle" nell'ampio assunto di certezze razionali che noi accettiamo troppo genericamente a proposito di concetti quali "tempo" e "realtà".



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Re:Il caso del Petit Trianon 11 Mesi 2 Settimane fa #4

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@lunablu
La Retrocognizione viene definita come la percezione extrasensoriale di eventi
accaduti nel passato. Un caso particolarissimo di retrocognizione è la “Psicometria”
(detta anche Psicoscopia). Il fenomeno consiste nel fatto che il soggetto
detto “paragnosta” (o più comunemente “sensitivo”) viene messo a contatto con
un oggetto, di cui racconta la “storia”. Secondo alcuni studiosi, dato che è difficile
incontrare un fenomeno puro, per esempio, di sola telepatia o chiaroveggenza,
è probabile che questi fenomeni costituiscano un’unica facoltà che si esplica
in modo diverso; per cui oggi si tende a parlare di GESP (General Extrasensorial
Perception). A questa Ipotesi unificatrice hanno aderito in passato studiosi
molto accreditati come F.Myers, C, Richet, E. Osty, R. Sudre, W. Mackenzie,
H.Bergson, C.G. Jung ed altri.

I fenomeni di percezione extrasensoriale si suddividono in spontanei (o accidentali)
e sperimentali. I primi sono oggetto dell’esperienza diretta di un individuo e
possono verificarsi in qualsiasi momento, senza l’intervento volontario del soggetto.
I secondi, invece, sono quelli che si cerca di replicare in laboratorio e quindi
in condizioni ben controllate dallo sperimentatore. Per esempio molto utilizzate a
questo scopo, fin dagli anni trenta, le celebri “carte Zener” o carte ESP costituite
da cinque specifici simboli.

Nel caso del Petit Trianon da te riportato si evidenzia la retrocognizione spontanea nei due soggetti protagonisti;da notare che ognuna delle due protagoniste "visse"una esperienza diversa e personale da quella dell'altra,il che esclude la classica "diagnosi"di allucinazione collettiva...
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Re:Il caso del Petit Trianon 11 Mesi 2 Settimane fa #5

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@Alceste
Spiegazione molto precisa del fenomeno!
Mi ha incuriosito perche' e' un fatto assai poco conosciuto e che trovo molto particolare.


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Re:Il caso del Petit Trianon 11 Mesi 2 Settimane fa #6

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Infatti spiegazione molto esaustiva da parte di Alceste. Io non sono scettico riguardo a tali fenomeni, però il racconto in se mi ha insospettito per la maggiore...in altri termini, ad intuito, mi è sembrato molto costruito e per certi versi un po' dantesco. Difficile valutare la genuinità di un accaduto, specialmente così antico, ma mi fido del mio cogliere a naso e per tanto reputo questa storia inverosimile, ma non tanto per l' evento a se stante, quanto per il fatto che due persone vivano un' esperienza surreale comune ma con riscontri differenti. Si potrebbe dedurre che non tanto le donne abbiano avuto poteri paragnostici, quanto sia stato qualche forza a propinare loro queste esperienza fornendo dettagli differenti per ognuna...una sorta di allucinazione creata ad hoc.

PS Che le donne fossero sotto l' effetto di qualche droga?
πνεύματος
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