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ARGOMENTO: In un certo senso un miracolo

In un certo senso un miracolo 5 Anni 1 Mese fa #1

  • elyar1
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Ciao a tutti, leggo in silenzio da parecchio tempo ma questa volta vorrei condividere con voi ciò che mi è successo. Premetto che sarà un messaggio lungo perchè per me è un argomento molto sentito e pieno di particolari.
Iniziamo... sto vivendo un periodo molto brutto per una serie di ragioni e la cosa che più mi ha colpita e distrutta è stata la malattia improvvisa della mia cavalla. si, una cavalla che per me non è tale. tra noi c'è sempre stato un feeling inspiegabile a parole, come se fossimo una la metà dell'altra. io amo tutti gli animali, ne ho tanti ma lei è unica e speciale, un po' come fosse parte di me, un po' come fosse una mia figlia non un animale.
Ad agosto improvvisamente si ammala, una delle peggiori malattie equine che colpisce i piedi. Inizio con tutte le varie cure solo che queste risultano inutili, il processo non si arresta e prosegue la sua corsa. Fino a quando chiamo un ulteriore vet che arriva da lontano e finalmente si riesce a capire perchè in due mesi nulla si è fermato. La causa è un ulteriore malattia metabolica, come il diabete umano che producendo cortisolo in eccesso colpisce senza pietà i piedi. Solo che si è arrivati troppo tardi a capirlo, la medicina inizia a fare effetto dopo venti giorni e la cavalla è a terra e mi vien detto di prendere in considerazione l'eutanasia perchè la cavalla non riesce a stare in piedi, è sofferente, la malattia è andata troppo avanti.
e così se già ero disperata prima, mi son disperata ancor di più. sono crollata, in due mesi sapevo che sarebbe potuta arrivare questa triste fine ma in fondo non si è mai preparati davvero a metterlo in pratica. e qui entra in gioco la mia nonnina, la mia salvezza, il mio angelo. per due mesi le ho chiesto aiuto, e quando ho ricevuto la notizia definitiva, tra mille lacrime e disperazione totale ho richiesto aiuto. e l'ho chiesto per lei, non per me. perchè lei è un essere speciale. alla fine crollo nel sonno sfinita con la triste idea che tempo due giorni e la mia metà non ci sarebbe stata più.
la mattina mi alzo e non so perchè ho tirato verso l'altra stanza, dove tengo le ciotole del cane e con enorme stupore le trovo da tutt'altra parte. queste ciotole hanno un piedistallo abbastanza pesante che tiene le ciotole sollevate da terra e le ciotole hanno un incastro che solo le mani possono staccarle. ho trovato il piedistallo dall'altra parte della stanza e le ciotole perfettamente vicina una all'altra -non rovesciate- messe a terra davanti al calorifero. la mia cagnolina non avrebbe mai potuto fare un'operazione del genere, primo perchè ha paura della sua stessa ombra e secondo perchè anche con i denti non avrebbe potuto sollevare quel peso e staccare le ciotole per metterle senza rovesciarle davanti al calorifero vicine. in più son sette anni che ho quelle ciotole e sempre nello stesso punto e non è mai successo niente di simile. io vivo solo con mio padre, quindi prima cosa ho chiesto se fosse stato lui, ma la sua risposta è stata: credevo fossi stata tu. quindi se non siamo stati noi qualcuno sarà stato per forza... ci ho pensato un po' e poi ho collegato tutto... era mia nonna.. voleva darmi un segnale significativo e farmi capire che era lei.
ed è stata lei. quando era ancora in vita aveva una cagnolona e teneva le ciotole proprio davanti al calorifero...
io ho interpretato questo come un: io sono qui, ti aiuterò. e infatti, il giorno dopo la cavalla ha iniziato a reagire e piano piano è migliorata. era spacciata, stava morendo, e invece come per miracolo a distanza di un mese lei è ancora qui con me. la malattia ha colpito duramente e quindi devo ugualmente darle tante cure costanti, tre inieizioni al giorno e tanto altro ma è viva, è serena, sta in piedi e nei giorni si vorrebbe anche correre e ha voglia di vivere. e pensare che si stava lasciando morire......
ormai sono sicura che mia nonna, forse con l'aiuto di qualcuno, ha capito quanto fosse importante per me, quanto amore, quanto abbiamo lottato tutte e due con tutte le forze e cosa sarebbe successo a me se la celeste -così si chiama- fosse morta ed è corsa in nostro aiuto. è riuscita ad aiutarci, forse con fatica ma il legame avuto e che ho ancora con mia nonna è lo stesso che ho con la celeste. mai trovato con nessun altro, un legame speciale, fatto non di parole, perchè a noi non servono, fatto di sguardi e di intesa. la vera simbiosi. e questa non è la prima volta che mi aiuta, lei mi è sempre vicina e lo dimostra, ne dà prove concrete. io non la vedo, e forse è perchè lei sa che se dovessi trovarla davanti a me mi verrebbe un infarto, quindi trova sempre altre vie per farsi vedere e sentire. l'ultima volta proprio il primo novembre. mi è apparsa in sogno, un sogno troppo reale, uno dei nostri incontri.
ve lo racconto così potete dirmi cosa ne pensate.
io stavo correndo, c'era una porta davanti a me, la apro e mi trovo in una casa sconosciuta, continuo a correre, c'è un'altra porta, apro e di nuovo una casa sconosciuta, fino a quando correndo apro l'ennesima porta e mi fermo. c'è un'aria familiare, c'è pace.
ecco mia nonna, in piedi che mi guarda con il suo solito sorriso. lascio correre le emozioni e finalmente riesco ad abbracciarla. lei ricambia, e mi stringe così forte che lo avverto sul mio corpo come fosse vero e non un sogno. e dopo anni di incontri dove non c'è mai stata una sola parola da parte sua, finalmente parla. mi risponde. le faccio una domanda, le chiedo che cosa farai adesso? lei mi dice: devo salire ma vado e vengo, non ti lascio sola. e così finisce questo magico incontro in questo abbraccio così reale.
lei è l'unica mia certezza che dopo la vita sulla terra c'è altro. è la dimostrazione che il nostro legame forte non si è mai spezzato ed è grazie a lei che me lo disse prima di morire, che io ho dei doni. in vita lei era sensitiva e veggente, riusciva a mettersi in contatto con le entità che le riportavano dei messaggi e in più aveva il dono di farti passare singhiozzo e mal di testa o malesseri in generale con il calore delle sue mani. le sue parole poco prima di morire son state: quando morirò lascerò a te parte dei miei doni. e questo si è avverato anni dopo. la ringrazio ogni giorno, le dico parole che sappiamo solo noi due. lei vive nel mio cuore ed è sempre accanto a me. mi ha regalato il miracolo più bello. grazie nonna :)

ora lascio parola a voi, ditemi cosa ne pensate e grazie per aver vissuto per un attimo parte della mia storia
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