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ARGOMENTO: Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio?

Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 1 Anno 3 Mesi fa #1

  • lunablu
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Ho cercato sul forum riguardo all'argomento ma non ho trovato nulla, quindi riporto un articolo da altro sito che parla di questo metodo per incontrare gli spiriti dei defunti.

"Lo Psicomanteo è uno strumento sacro, un antico metodo di esplorazione della coscienza e delle realtà multidimensionali usato da sempre in diverse epoche da molte culture diverse tra le quali:


gli Aztechi, con gli specchi di ossidiana;
gli sciamani della Siberia, con le superfici riflettenti di rame;
gli Africani, con i contenitori di acqua;
i tibetani, con i recipienti pieni di liquidi;
i Giapponesi, con la goccia di olio sull' unghia del pollice, ecc. ecc.

Anche Nostradamus utilizzava lo Psicomanteo per le sue profezie.


Molti storici della Grecia antica, viaggiatori, drammaturghi e filosofi tra cui anche Platone, citano nei loro scritti l'oracolo della morte.

Essi fanno riferimento ad alcuni luoghi dove le persone si recavano e dove potevano entrare in contatto con i propri cari defunti.





L' oracolo induceva le persone ad entrare in uno stato di coscienza alterato facendoli guardare in specchi o attraverso superfici riflettenti o attraverso l'acqua chiara; non bisognava osservare il riflesso ma era necessario guardare in profondità.
Ancora oggi in medio Oriente si usano bocce di argento lucidato nelle quali guardare per avere delle visioni.

Nello Psicomanteo, mediante un'adeguata preparazione, le persone possono veder apparire i propri cari defunti.


Anziché dire a un terapeuta come si sentono dopo aver perso il coniuge o il figlio, essi possono parlare direttamente al proprio caro.

Lo Psicomanteo é uno strumento grazie al quale non c'é più bisogno di intermediari o di medium, ma si fà l'esperienza autonomamente.

L' utilizzo dello Psicomanteo produce uno stato di coscienza ancor più profondo ed elevato come quello raggiungibile con tecniche come:

l'inalazione di vapori dal suolo
l'ingestione delle piante psicotrope
il tamburo e la danza delle culture afro-americane
i movimenti circolari
la musica, la preghiera e il mantra
la danza dervishes di Konya
il digiuno prolungato
la capanna sudatoria dei Nativi Americani
le tecniche di respirazione intensa
la meditazione, ecc. ecc...

Il Dottor Raymond Moody, filosofo, medico e psichiatra, autore del bestseller "La vita oltre la vita" ha approfondito le sue ricerche sullo Psicomanteo attraverso gli scritti di Omero, Erodoto, Platone e Plutarco, l'interpretazione dell'oracolo di Delfi, ha visitato il tempio di Epidauro, uno dei templi eretti in onore di Esculapio dove la gente nell' antichità andava in cerca di guarigione attraverso l'incubazione dei sogni e l'oracolo dei morti.

Nell’antica Grecia lo Psicomanteo era un luogo poco illuminato ed appositamente attrezzato con una superficie riflettente in cui le persone, dopo essere entrate in uno stato modificato di coscienza, potevano “vedere” i loro defunti.

Famosi sono gli esperimenti effettuati con lo Psicomanteo da Radin con gruppi di persone casualmente selezionate.

Una percentuale molto alta di queste persone hanno avuto esperienze di contatto con parenti defunti durante la sperimentazione e variazioni significative dello stato di coscienza sono rilevabili anche strumentalmente con poligrafi che controllano diversi parametri come frequenza cardiaca, conducibilità della pelle, EEG, ecc.

Oltre a questo si registrano modificazioni ambientali significative, il che testimonia che mediante l'azione bio-psichica del soggetto e la componente transpersonale/spirituale è possibile trasformare in maniera indiretta la fisicità energo-materica dell'ambiente sperimentale.



Lo specchio, indubbiamente, gioca un ruolo fondamentale nell'esperienza e nella sperimentazione di variazioni degli stati di coscienza...fosse anche solo come una sorta di chiave atavica di esplorazione del subconscio.





COME E' FATTO LO PSICOMANTEO

Lo Psicomanteo del Dottor Raymond Moody (proprio come quello in seguito utilizzato da Arthur Hasting per le sue ricerche) consta di una stanza molto scura, ampia circa 3,5 metri per 3,5 metri con uno specchio inclinato delle dimensioni medie di un metro per un metro e collocato su un muro in modo che la persona che stà seduta non possa vedersi riflessa e abbia una flebile luce, possibilmente una candela, posta dietro la poltrona.

Il Dott. Raymond Moody, divenuto famoso grazie ai suoi studi pionieristici sulle Esperienze di Premorte, ha elaborato dei modi per favorire delle apparizioni in un ambiente controllato. Ha preso come modello le opere classiche dell'Antica Grecia, secondo le quali, quando le persone desideravano contattare un caro defunto, si consultavano con un "oracolo" in uno psicomanteo.

Lo psicomanteo è un laboratorio appositamente costruito che si serve di specchi per facilitare i processi metafisici. Una parte dell'effettivo processo metafisico comprende l'invio di messaggi telepatici - l'invio di vibrazioni - al destinatario selezionato dell'Aldilà.

Moody ha ricostruito il processo con risultati sorprendenti - l'85% dei suoi clienti che si sottopongono a un'intera giornata di preparazione riesce contattare un caro defunto - anche se non necessariamente quello che vorrebbe incontrare. Nella maggior parte dei casi questo si verifica nel suo speciale psicomanteo, ma nel 25% dei casi l'incontro avviene in seguito, a casa - il cliente si sveglia e vede l'apparizione ai piedi del letto (Moody 1993: 97).

Il fenomeno dello psicomanteo è ancora agli inizi, ma negli Stati Uniti è in costante diffusione. Ci sono persone che studiano per diventare ausiliari di uno psicomanteo. Uno degli aspetti più stimolanti di questa attività consiste nella opportunità di continuare a dare oggettività ai risultati. Secondo Dianne Arcangel, associata del Dott. Moody, in alcuni dei casi in cui si riescono a contattare intelligenze dall'Aldilà, vengono trasmesse informazioni che rivelano qualcosa di cui la persona che cerca il contatto non era a conoscenza (1997). Il potenziale è enorme e il processo è in continuo perfezionamento.

Tutti i clienti di Moody insistono sul fatto che il contatto non è un'allucinazione - si verifica chiaramente una comunicazione bidirezionale e in alcuni casi un contatto fisico. Lo stesso Moody esprime stupore per il fatto che:

ormai è chiaro che le riunioni visionarie vengono vissute come eventi reali, non come fantasie o sogni. Finora tutti i soggetti hanno assicurato che i loro incontri sono stati assolutamente reali e che essi si sono effettivamente trovati in presenza dei loro cari trapassati.

Egli nota anche che tutte le indicazioni convergono sul fatto che la persona sperimenta un evento paranormale che, come l'Esperienza di Premorte, cambia la sua visione della vita e la porta a diventare "più gentile, più comprensiva e ad avere meno paura della morte" .

Nel suo libro Visionary Encounters with Departed Loved Ones (Incontri Visionari con i Cari Trapassati - 1993 Ballantine Books - New York di Raymond Moody e Paul Perry) e sulla sua pagina web (in lingua inglese) sullo Psicomanteo, Moody fornisce istruzioni dettagliate su come creare il proprio psicomanteo.




LA TECNICA
La persona che entra nello psicomanteo, accompagnata e sostenuta da un terapeuta e anche, se lo desidera, da un parente o una persona amica di fiducia, siede sulla poltrona e guarda nello specchio: non vedrà altro che oscurità ed una chiara profondità ottica.

Sarà necessario restare in una condizione di rilassamento per un tempo variabile da 20 minuti a due ore, senza cercare di vedere nulla, profondamente rilassati fino a che le braccia non saranno pesanti e un leggero pizzicore raggiungere la punta delle dita, segno che stà iniziando lo stato ipnagogico proprio della coscienza alterata.

Dopo un pò lo specchio apparirà come un cielo nuvoloso sembrando a tratti anche più scuro e questo sarà il segnale che le apparizioni stanno per manifestarsi.

Le immagini dei propri defunti possono durare solo pochi minuti o anche meno per quelle persone che non riescono a rilassarsi mentre per altri la visione si mantiene per alcune decine di minuti.

A volte se non si riesce a vedere il proprio defunto, lo si può sentir parlare o anche sentire di essere toccati da lui.

E' possibile sentire di oltrepassare lo specchio per raggiungere e stare con la persona amata che é apparsa.

Il grande significato di questa esperienza stà nel fatto di avere delle esperienze così profonde senza l'intermediazione di un medium e poi di vivere direttamente e in prima persona la certezza che dopo la morte c'é un meraviglioso regno di esistenza che trascende i nostri sensi..."

Ne avete mai sentito parlare?






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bluemoon
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Re:Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 9 Mesi 3 Settimane fa #2

  • obmurt
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Ciao, mai sentito parlare ma è molto interessante! Spero di leggere tanti contributi alla discussione.

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Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 9 Mesi 3 Settimane fa #3

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Molto,molto interessante.
Anch'io non ne avevo notizia,di questa pratica,anche se avevo sentito di esperienze nel guardare la propria immagine allo specchio.
Non è la stessa cosa,evidentemente,ma è interessante sentire le testimonianze di chi,guardandosi,vedeva la propria immagine distorgersi o addirittura aveva visioni particolari,quasi sempre in chiave non troppo positiva purtroppo.
Il fatto di guardare in una parete riflettente,potrebbe con il passare dei minuti,secondi,provocare un qualche effetto ottico,ma non solo;secondo la mia personale idea,sarebbe anche un metodo per entrare in contatto con il nostro inconscio,in un modo che può sorprendere,in quanto quello che si vede,sente,avverte,risulta più reale di un'esperienza con alterato stato di coscienza.
Io stesso ho provato l'esperimento ma non con l'intenzione proposta dal topic e devo dire che risulta abbastanza inquietante...anche se solo per una questione di leggero stupore nel vedere nella propria immagine un qualcosa di….estraneo,anche se non è il termine più appropriato,forse.
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Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 9 Mesi 3 Settimane fa #4

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Certo il modo più semplice per farsi venire un coccolone. Voglio vedere in quanti hanno le bolas per stare seduti al buio davanti ad uno specchio di notte. Ragazzi non è roba per tutti. Sicuramente non per me...
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Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 9 Mesi 3 Settimane fa #5

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Molto,molto interessante.
Anch'io non ne avevo notizia,di questa pratica,anche se avevo sentito di esperienze nel guardare la propria immagine allo specchio.
Non è la stessa cosa,evidentemente,ma è interessante sentire le testimonianze di chi,guardandosi,vedeva la propria immagine distorcersi o addirittura aveva visioni particolari,quasi sempre in chiave non troppo positiva purtroppo.

In realtà sembra proprio quel tipo di esperimento: è stato condotto da Giovanni Battista Caputo, professore di psicologia presso l'Università di Urbino.
L'esperimento consisteva, appunto, nel posizionare il candidato di fronte a uno specchio (a circa 40 cm dal volto) in una stanza lievemente illuminata; dopo circa 10 minuti di "seduta", il partecipante iniziava a vedere il proprio volto riflesso modificato, fino a cambiare più volte forma.
Citando la relazione finale dell'esperimento, a cui hanno partecipato una cinquantina di persone:

"The descriptions differed greatly across individuals and included: (a) huge deformations of one's own face (reported by 66% of the fifty participants); (b) a parent's face with traits changed (18%), of whom 8% were still alive and 10% were deceased; (c) an unknown person (28%); (d) an archetypal face, such as that of an old woman, a child, or a portrait of an ancestor (28%); (e) an animal face such as that of a cat, pig, or lion (18%); (f ) fantastical and monstrous beings (48%)"

""Le descrizioni differivano ampiamente tra i partecipanti e includevano: (a) enormi deformazioni del proprio viso (riferite dal 66% dei cinquanta partecipanti); (b) il volto di un genitore con caratteristiche cambiate (18%), di cui l'8% era ancora in vita, mentre il 10% era defunto (c) una persona sconosciuta (28%), (d) una faccia archetipica, come quella di una donna anziana, un bambino o un ritratto di un antenato (28%); (e) una faccia animale come quella di un gatto, maiale o leone (18%); (f) esseri fantastici e mostruosi (48%) "


A quanto pare, la quasi totalità dei partecipanti ha avuto una sensazione dissociativa, ovvero percepivano il proprio riflesso come estraneo e, soprattutto, appartenente a un'entità/creatura che li osservava al di là dello specchio.
Il tutto sembra avere una spiegazione scientifica: l'occhio umano, in quelle condizioni di luce, se si sofferma ad osservare un singolo punto di un'immagine, perde definizione nei contorni. Questa perdita di definizione fa si che il cervello colmi quei vuoti, generando talvolta, vedendo i risultati dell'esperimento, dei veri e propri mostri (viene affermata anche la possibilità che sia proprio l'inconscio a modificare questi elementi, dando quindi un possibile significato a ciò che si vede).

Io personalmente ho provato questo tipo di esperimento e ho visto il mio volto dapprima senza bocca, successivamente senza occhi, tornando poi al mio volto completo ma con un ghigno inquietante!
.
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Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 9 Mesi 3 Settimane fa #6

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Malleus
si,proprio di quell'esperimento avevo letto….
l'impressione che ha dato a me non rigurdava tanto l'immagine quanto la sensazione.
chissà che non ci sia altro da scoprire su questo argomento….una mia"fissa"riguarda l'inconscio,personalmente considerato(probabilmente sbagliando,ma è quello che avverto)come ben più misterioso di quanto fino ad ora ne è uscito dai vari studi.
magari il nostro inconscio è in collegamento o appartiene proprio ad un'altra realtà.
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Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 9 Mesi 3 Settimane fa #7

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Io non ne avevo mai sentito parlare, però grazie a questo topic ho capito cosa mi è accaduto anni fa quando ero piccola. Mi stavo fissando gli occhi allo specchio in modo ravvicinato, quando all'improvviso il mio sguardo riflesso ha assunto espressione malvagia come quella di un demone e mi sono spaventata. Ho raccontato l'accaduto ai miei, ma non hanno saputo darmi una spiegazione. Per qualche motivo non ho collegato l'evento a cause paranormali, mi sono convinta di aver avuto un'allucinazione.
Da quello che ho letto pare che si vedano spesso cose inquietanti. Mi domando perché. Se questo è l'effetto del cervello che cerca di colmare una mancanza, potrebbe benissimo colmarla con qualcosa di bello e rassicurante.
Eadem mutata resurgo
Dio è un cerchio il cui centro è ovunque e la cui circonferenza è da nessuna parte.
Ultima modifica: 9 Mesi 3 Settimane fa da Nyma. Motivo: correzione
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Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 9 Mesi 3 Settimane fa #8

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Credo che sia solo un problema di percezione: il cervello umano tende a percepire come "buono" ciò che è bello e armonioso, mentre "cattivo" ciò che è brutto e distorto. Nel caso in questione, vedere il proprio volto con un sorriso grande il doppio non è molto piacevole e può essere facilmente scambiato per un ghigno demoniaco. Questa particolarità si potrebbe definire come "effetto Uncanny Valley", anche se, solitamente, questo termine si usa per definire un turbamento che si prova verso le creazioni artificiali simili all'uomo.

Inoltre la bassa illuminazione genera facilmente pareidolie (che posso colpire anche gli altri sensi): questo potrebbe essere per via del fatto che, in fondo, siamo animali e una situazione potenzialmente pericolosa ci mette in uno stato ansiogeno per essere pronti ad affrontare qualsiasi avversario.
.
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Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 9 Mesi 3 Settimane fa #9

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L'esperimento in sé è molto interessante! Purtroppo mi viene da pensare che l'esito sia tanto più inquietante quanto più
la persona che vi si sottopone è suggestionabile e/o dotata di grande capacità di immaginazione.
Come è già stato scritto, la penombra "aiuta" a vedere cose strane, però sarebbe interessante sapere se qualcuno ha provato a fare l'esperimento in una stanza illuminata. :)
Dying
Is an art, like everything else.
I do it exceptionally well
*Sylvia Plath*
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Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 9 Mesi 3 Settimane fa #10

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Avevo postato il mio parere al riguardo, prima ben evidenziato ma che adesso scorrendo è sparito. Era certamente un parere non discordante ma inerente. Chiedo cortesemente spiegazioni, se ne esistono ovviamente.
Un saluto
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Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 9 Mesi 3 Settimane fa #11

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Interessantissima ricostruzione storica, peraltro corretta. Sotto il profilo personale ti posso dire che una sera, molto tempo fa mi sono messa davanti allo specchio da sola. Io il buio e una candela, avevo letto da qualche parte che si poteva accedere a ricordi di vite precedenti ed era un periodo strano nel quale ero particolarmente bombardata da sogni pazzeschi, coincidenze, premonizioni e altre assurdità. Se ci penso ora quell'esperimento mi sembra una follia, ma il bombardamento era tale che volevo solo sapere, capire, non avevo più paura ero solo stremata e determinata. E' bastata una mezz'ora. Ero sola quindi è stato complesso, devi capire quando ti stai perdendo, quando è la mente che sta ingannando, devi sconfiggere la paura, poi arriva uno stato differente nel quale è tutto più chiaro, uno stato contemplativo, non pensi più a nulla osservi con distacco quel che arriva, non ultimo devi capire quando è giusto smettere. E'molto stancante. Non l'ho mai più rifatto. Posso dirti però che in un viaggio fatto due anni fa ho rivisto i luoghi dello specchio e che alle mie domande sulle vite passate in parte chiarite era legata una domanda sul presente di allora: qualche giorno dopo lo specchio, prima di dormire, dopo una seduta di yoga avevo acceso una candela sul comodino mi sono girata perchè la fiamma danzava. Ho visto una scena chiara nella fiamma, era la risposta presente. Un fatto confermato pochi giorni dopo. L'idea che mi sono fatta? Sia che tu osservi uno specchio, un corso d'acqua o una fiamma, o le fronde degli alberi al vento (meglio se ascoltandone il suono) favorisci lo stato contemplativo/meditativo (gli sciamani dicono zittisci il guardiano interiore), in questo stato recuperiamo doti che l'affanno per il quotidiano e il mondo materiale assopiscono forse come dicono gli ultimi grandi esoteristi (esoterico nel senso di sapere di pochi) "volutamente", poichè meno consapevolezza più strumentalizzazione. Non dovremmo avere paura, dovremmo dedicare a queste pratiche un pò di tempo sempre, senza giudicare i risultati, annotando i riscontri. Al di là di tutte le considerazioni che possono essere fatte sono momenti di quiete che aiutano a ritrovare l'equilbrio e nell'equilibrio la strada da percorrere è più chiara e anche i pericoli appaiono più chiari.
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Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 9 Mesi 3 Settimane fa #12

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KitCarson1971 ha scritto:
Avevo postato il mio parere al riguardo, prima ben evidenziato ma che adesso scorrendo è sparito. Era certamente un parere non discordante ma inerente. Chiedo cortesemente spiegazioni, se ne esistono ovviamente.
Un saluto
Ti ho risposto in privato per non andare OT nella discussione.
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Non conoscevo l'esperimento ma ero ben al corrente dell'effetto specchio. Come Nyma, anch'io da ragazzino ho sperimentato il cambio di espressione della mia immagine nello specchio. Continuando a fissarmi mi vedevo dapprima "strano", poi gli occhi e l'espressione del viso si tramutavano in qualcuno di estraneo a me e spesso malvagio. Quindi, Nyma, credo che quello che ti è successo da piccola, è un fenomeno normale. Solo che allora hai avuto paura.

Inoltre tempo fa ho trovato un video, su Youtube, in cui c'erano coppie di visi, concentrandoti su uno, l'altro appariva mano a mano sempre più deformi (le foto cambiavano ogni tot secondi) e vedevi facce completamente deformate, ma con la visione periferica. Se poi le fissavi direttamente apparivano normali.
Vorrei riuscire a ritrovarlo.
In ogni caso credo che il paranormale non c'entri nulla con questo fenomeno, che è puramente percettivo e psicologico. Comunque affascinante, e solleva anche qualche domanda. Per esempio:

perché Nyma ed io abbiamo percepito la nostra espressione come malvagia? Non poteva apparire angelica o sublime? Forse è colpa della paura, paura dell'ignoto (anche se l'ignoto siamo noi stessi), insicurezza, paranoia? Chissà.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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una considerazione curiosa che mi è venuta in mente è che guardarsi allo specchio ci permette,ed è l'unico modo,di guardare negli occhi noi stessi.
con una foto non è la stessa cosa.
guardare negli occhi intensamente una persona è un atteggiamento particolare,non sempre attuato(per ovvi motivi)ed è un comportamento che può imbarazzare,urtare,essere piacevole a seconda delle situazioni.
il fatto di guardare negli occhi qualcuno,spesso è associato al comprendere l'essenza della persona,la personalità che può risultare celata nel comportamento normale della gente.
io non sono così sicuro che sia effettivamente così.
può funzionare con una persona semplice o che esterna senza rendersene conto ciò che pensa.
ci sono persone impenetrabili,altre sociopatiche,altre con personalità multiple.
tenendo conto di tutto questo e del fatto importante che nello specchio,in realtà,non vediamo noi per come siamo ma"al contrario",penso che sarebbe interessante provare a capire chi si ha di fronte in modo imparziale,come se non fossimo noi e dare un giudizio capovolgendo quello che vediamo o provare a guardare la nostra immagine riflessa con un gioco di specchi che ci mostrerebbe la nostra immagine per come la vedono gli altri e riprovare l'esperimento.
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Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 2 Mesi 2 Settimane fa #15

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Andrebbe specificato che lo "Psicomanteum" ideato da R. Moody non ha niente a che vedere con le altre sperimentazioni qui descritte. Se intervengo è per fare chiarezza, non per polemica spicciola. Negli esperimenti con lo Psicomanteum, nessuno si specchia, mai! Andiamo con ordine: A)- l'esperimento va effettuato in una stanzetta quadrata con il rivestimento alle pareti di stoffa nera. B)- Ad un metro da terra viene appeso ad una parete uno specchio quadrato di un mt per lato. C)- Collocazione di una poltroncina comoda ma molto bassa e posizionata in modo che chi vi si siede non sia in grado di vedersi (specchiarsi) nello specchio.

In seguito chi ha deciso di sperimentare, rimane assolutamente da solo cercando di focalizzare i propri pensieri e ricordi sulla persona defunta che vorrebbe rivedere. Esperienze con lo Psicomanteum furono condotte (con grande e ovvia soddisfazione del Dr. Moody) nell'Istituto di Psicologia Traspersonale di Palo Alto in California, ma anche a San Francisco e in altre città degli Stati Uniti, dove i medici adottarono questo strumento. Che si sappia, non vi furono corrispondenza di figure abnormi o di visi trasfigurati all'obrobrio.
In ogni caso niente a che vedere con la tecnica ri-messa in uso da Cagliostro, parlo della fiamma della candela, usata pure dal sottoscritto.

va altresì ricordato che "l'inventore" R. Moody non ha mai detto che il suo mezzo sia in grado di apportare sicure informazioni o, ancor più di dimostrare l'esistenza di una vita dopo la morte, certo è che i suoi esperimenti con lo Psicomanteum hanno portato una migliore comprensione di quei lontani miti che ci conducono dalle Sibille fino ad Orfeo... Non solo, ma ci inducono a riflettere sul tabù della morte, e magari ad acquisire un nuovo intendimento sulla dipartita dei propri cari, con una nuova "terapia del lutto".
Un saluto
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Come principio mi ricorda molto quello della camera di deprivazione sensoriale.
Se una persona si mette in un ambiente il più possibile privo di stimoli esterni (visivi, uditivi, tattili, olfattivi) dopo un certo periodo di tempo l'assenza di stimolazione, che per il nostro cervello è quasi intollerabile, comincerà ad essere sostituita con "stimoli" auto prodotti dal cervello, per dirla in maniera elementare. In pratica l'attività produttiva e, pare, a volte anche allucinatoria del cervello ha la meglio su quella convenzionale, portando a vivere uno stato alterato di coscienza.
Ecco un esempio di camera di galleggiamento:

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In questo tipo di esperimento, la persona galleggia in una soluzione di acqua e sale, quest'ultimo serve per aumentare il galleggiamento ed impedire alla persona di affondare.
All'interno si rimane isolati quasi totalmente da ogni stimolo. L'acqua ha la temperatura corporea o poco superiore, silenzio, buio (o luce tenue) e quindi assenza di stimoli esterni.

Tempo fa ne avevano anche a Milano, non so se siano ancora in funzione. Le usavano anche come forma di "wellness" alla stregua di spa e simili, anche se l'interesse scientifico va oltre il semplice trattamento benessere.

Tornando al tema dello psicomanteo. E' possibile che le esperienze oltre confine vissute dallo sperimentatore siano indotte da una deprivazione sensoriale?

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valle ha scritto:
Tornando al tema dello psicomanteo. E' possibile che le esperienze oltre confine vissute dallo sperimentatore siano indotte da una deprivazione sensoriale?

Credo che il discorso sia equivalente alle esperienze di chi vede il tunnel prima di esser ripreso per i capelli: ognuno resterà con la sua verità e nessuno potrà mai dire qual'è la causa di quelle esperienze. Ognuno si darà la risposta che vuole sentire perché nessuno potrà mai avere una prova certa che quell'esperienza sia reale come allo stesso tempo nessuno può dare prova certa che sia generata dalla mente. E non vedo come si possa provare. Anche se si riuscisse a mappare in quell'istante l'attività cerebrale ci sarà chi dice che quell'attività è la causa della visione e chi dirà che ne è la conseguenza.
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Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 2 Mesi 1 Settimana fa #18

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ParanormalStudio Emiliano ha scritto:
... nessuno potrà mai avere una prova certa che quell'esperienza sia reale come allo stesso tempo nessuno può dare prova certa che sia generata dalla mente. E non vedo come si possa provare. ...

Secondo me il modo ci sarebbe ed è il solito esperimento dell'ottenimento di informazioni impossibili da ottenere con il solo uso della propria mente.
Sto parlando di prove come vedere immagini a distanza, trovare oggetti o persone dispersi e così via.
E' un tipo di prova indiretta, ovviamente. Non puoi provare che chi ha parlato con la persona sia lo spirito Tal dei tali oppure un demone o chiunque altro, ma puoi prendere atto che quella persona ha ricevuto una comunicazione che non poteva nascere dalla sua stessa mente come frutto di allucinazione. Perché le allucinazioni non forniscono informazioni esatte di cui la persona non è a conoscenza.
Secondo alcuni questi fatti avvengono (vedi la discussione di alcuni giorni fa sulle collaborazioni tra sensitivi e forze di polizia). Fatti che dovrebbero essere attentamente analizzati.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Lo Psicomanteo: chi c'e' al di la' dello specchio? 2 Mesi 1 Settimana fa #19

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valle ha scritto:
ParanormalStudio Emiliano ha scritto:
... nessuno potrà mai avere una prova certa che quell'esperienza sia reale come allo stesso tempo nessuno può dare prova certa che sia generata dalla mente. E non vedo come si possa provare. ...

Secondo me il modo ci sarebbe ed è il solito esperimento dell'ottenimento di informazioni impossibili da ottenere con il solo uso della propria mente.
Sto parlando di prove come vedere immagini a distanza, trovare oggetti o persone dispersi e così via.
E' un tipo di prova indiretta, ovviamente. Non puoi provare che chi ha parlato con la persona sia lo spirito Tal dei tali oppure un demone o chiunque altro, ma puoi prendere atto che quella persona ha ricevuto una comunicazione che non poteva nascere dalla sua stessa mente come frutto di allucinazione. Perché le allucinazioni non forniscono informazioni esatte di cui la persona non è a conoscenza.
Secondo alcuni questi fatti avvengono (vedi la discussione di alcuni giorni fa sulle collaborazioni tra sensitivi e forze di polizia). Fatti che dovrebbero essere attentamente analizzati.

Ciao Valle. E' evidente che le due sperimentazioni non hanno praticamente niente in comune. Lo Psicomanteum di Moody si rifà al rituale che era chiamato "l'Oracolo dei Morti", una pratica che si svolgeva nella Grecia classica e in seguito nel mondo romano. Infatti Moody prese spunto da una scoperta archeologica fatta nei pressi del fiume Acheronte, che riguardava i resti di una struttura circolare di un 15 mt di diametro con al centro un grande calderone di rame contenente acqua e olio. Era sopra questo "specchio" che i "consultanti" iniziavano a scorgere nel liquido le immagini di persone care scomparse. La preparazione, come dicevo, era abbastanza lunga, sembra che ne lasciarono testimonianza Erodoto, Platone, Plutarco, ecc. Secondo Omero, sembra che pure quella brava donna di Circe riuscisse a vedere la propria madre defunta.

Tornando ai nostri giorni, Moody semplificò il tutto, ottenendo risultati importanti. Si sono sottoposte ai suoi esperimenti persone di ogni età compresi psicologi e medici. Secondo la relazione di Moody, il 50% dei partecipanti ha potuto scorgere i propri defunti subito, al primo tentativo, mentre il restante 50% vi è riuscito in un secondo tentativo. Un successo, sembra... Quasi tutti hanno descritto l'apparizione come quella di un "fantasma" semovente, tridimensionale e a colori, apparso dopo che una specie di nebbia si era manifestata al di là dello specchio.

Sembra altresì che il 30% dei soggetti ha potuto percepire la voce dei propri defunti (la cui figura, in alcuni casi, sembrava uscire dallo specchio), molti hanno anche avuto un breve dialogo mentale con essi. Un 600 persone, pur non avendo udito niente hanno avuto la gioia di percepire una specie di Aura attorno ai loro cari scomparsi. Solo il 25% ha avuto la visione di persone diverse da quelle sulle quali si erano concentrate, persone però sempre appartenenti alla cerchia dei parenti o dei conoscenti defunti.
Un saluto
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