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ARGOMENTO: Come comunica uno spirito?

Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #1

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Ciao amici del forum, pongo un'altra domanda.
Non ho mai capito bene come comunichino gli spiriti: con la parola, facendo muovere oggetti? Entrano nei sogni?
Non l'ho mai capito bene e comunicano in modo diverso a seconda delle intenzioni che hanno ( se buone o cattive)?
Possono davvero possedere qualcuno? Su questo sono sempre stata molto scettica.
Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi- Il piccolo principe
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Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #2

  • alceste
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Ciao Ghost;una domanda interessante ( e intelligente... ) la tua...

Dal momento che questo argomento è molto serio e visto anche lo scetticismo ( lecito,certamente ! ) che ultimamente serpeggia in questo forum,mi permetto di risponderti in privato.
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Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #3

  • Ghost Whisperer_88
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Non c'è problema, attendo il tuo messaggio allora!
Mi ponevo tale domanda perché secondo la mia logica uno spirito e' incorporeo e mi risulta difficile che possa parlare o respirare perché non è più in forma umana!
Per poter comunicare col nostro mondo necessita di energia, ma e' più facile che riesca ad entrare nei sogni piuttosto che riesca a materializzarsi, muovere e spostare oggetti o addirittura possedere qualcuno!
Per riuscire a fare le ultime cose ha bisogno di molta energia e non so come e dove possa reperirla.
Mi chiedo inoltre se tra spiriti comunichino tra loro esattamente come facciamo noi e stabiliscano dei rapporti... Chissà...
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Ultima modifica: 2 Anni 7 Mesi fa da Ghost Whisperer_88.
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Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #4

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çGhost
Esistono molte Dimensioni Superori...
...Energia Cosmica,Ghost...
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Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #5

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serena, spiriti è una parola generica, come diceva alceste, che ne capisce più di me.

Non è che oltre l'essere umano esiste solo lo spirito...ci sono chissà quante "razze" di spiriti , e la letteratura ci ha parlato solo di angeli buoni e angeli cattivi, i diavoli, o ex vivi, i fantasmi....ma è troppo generico , troppo.

Sul comunicare io ho espresso altrove il mio pensiero, se uno vuole e cerca e si apre comunica, se uno si chiude al trascendente, all'invisibile, non comunica

Diverso è il caso delle possessioni, che sono però casi rarissimi, tremendi, tragici, orribili, ma rarissimi. Mi preoccupano di più le possessioni "ordinarie", cioè le perversioni, i vizi, la cattiveria, l'egoismo, la brutalità, la crudeltà dell'uomo normale....
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Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #6

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alceste ha scritto:
visto anche lo scetticismo ( lecito,certamente ! ) che ultimamente serpeggia in questo forum,mi permetto di risponderti in privato.

Ma no, rendi partecipi tutti del tuo pensiero, scettici e non. Io in quanto scettico (che non vuol dire che non lo ritengo comunque possibile) sono interessato e non mi sento offeso se la tua visione fosse "troppo" anche per le possibilità che darei io alla cosa. Quindi scrivi pure, è lo scopo del forum.

Per quanto mi riguarda penso che è più probabile che uno spirito possa riuscire a comunicare tramite il senso del tatto. Se lo spirito è energia che si è liberata dal nostro corpo penso che il canale più "immediato" possa essere quello del contatto fisico. Giusto nei giorni scorsi si è parlato anche di sogni, forse un contatto che durante una giornata potrebbe apparire una sensazione particolare, durante il sonno si potrebbe trasformare in immagini.

Secondo Sean Ryan gli spiriti hanno abbastanza energia da apparire visivamente in forme ben nitide, non come spettri, ma come se fossero delle persone reali, da arrivare fino al tocco (la donna che aveva toccato Ciara uscita dalla cucina). Dunque credo non si possa escludere nulla sul "come" possono farsi percepire.
Paranormal Studio è un progetto Hunters 12.

Il nostro sito:www.hunters12.com/paranormal
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Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #7

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Salve

Io credo che bisogna partire dall'etimologia del nome, spirito si riferisce alla parola latina spiritus ovvero soffio. Invece sia i sostantivi fantasma [ dal greco phantasmata ] e spettro hanno a che fare con l'immagine visiva. Il soffio è naturalmente quello della vita che indicherebbe lo "spirito" come una energia vivente (avente un anima ) dotata di una certa volontà e non avente una forma precisa. Il fantasma o lo spettro è una immagine, ricordiamo che i fantasmi non hanno intelletto, ripetono azioni, possono interagire per una sorta di "affezione simpatica" con le persone terrene spesso perarltro interpretandole come esseri della loro epoca.
Lo spirito invece tradizionalmente è incorporeo quindi ha bisogno di un canale per manifestarsi, spesso tale canale è il medium di cui lo spirito si dice si impossessi, altre volte è un oggetto ( pensiamo alla lampada di aladino, o ai vasi canopi egiziani ). Se ho ben capito l'unica sostanza di cui può essere fatto è una specie di ectoplasma ovvero una materia indefinita astrale che i medium materializzano. Forse può assumere una forma ma sempre temporanea modellando l'energia astrale.
Dal punto di vista medianico di sicuro lo spirito possiede un intelletto, tanto è vero che nello spiritismo si fanno domande allo spirito e se questo è malvagio spesso si finge anche essere qualcun altro. I trapassati sono visti come spiriti da non confondere con i fantasmi dei trapassati che in realtà sono rimasugli energetici di tali anime/spiriti. per esteso si usa la parola spirito in molti casi per definire un fantasma o spesso un demone. I demoni, almeno stando a ciò che so, sono esseri più potenti degli spiriti, così come gli angeli. Credo che uno spirito possa toccare una persona ed abbia diversi poteri perchè manifesta la propria energia in maniera cinetica ed in tanti altri modi. Alcuni studiosi tendono a negare l'esistenza degli spiriti, identificando le entità manifeste durante le sedute con demoni che si fingono trapassati.
Ultima modifica: 2 Anni 7 Mesi fa da Nyma. Motivo: testo accapo
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Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #8

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Un'amica lavora in uno studio sito in un condominio ottocentesco. Un paio di giorni a settimana, si porta il figlioletto di 4 anni al lavoro. Qualche tempo fa, mentre il bambino guardava i cartoni animati al pc, la mia amica lo sente dire "ciao io sono Samuele. Tu come ti chiami?". Lei un po' spaventata va da lui e gli chiede chi avesse salutato, il bambino le risponde "ho salutato il bimbo che stava lì" indicando un punto nella stanza. Vi lascio immaginare la reazione della mia amica... E soprattutto la "gioia" del marito che ha dovuto calmarla... :)
Ultima modifica: 2 Anni 7 Mesi fa da Mart. Motivo: errore di battitura
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Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #9

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In questi casi bisogna sempre considerare innanzitutto il classico "amico immaginario" dei bambini/e di quell'età... Classiche scene ritrite dei soliti film-spazzatura sul tema paranormale.

Non è infatti sufficiente fermarsi alle sole parole dei bambini,fervidi di fantasia.ma che,data appunto l'età non sono ancora in grado di distinguere la fantasia dalla realtà ( e questo purtroppo accade ancora a moltissimi adulti... ! ).

E' pur vero che i bambini ,non avendo ancora ben sviluppato il senso del reale dall'immaginario,e si spera, privi della malizia ,siano i soggetti che più frequentemente possono avere delle manifestazioni di veggenza,proprio per l'assenza di quanto asserito prima.

Ovviamente casi simili andrebbero "studiati"con molta pazienza,sino a poter arrivare ad una possibile descrizione di "chi e cosa"vede il bambino;impresa peraltro resa molto difficile data la logica scarsa collaborazione dei soggetti in esame dovuta appunto all'età.
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Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #10

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Ho analizzato con molto interesse i vari metodi degli ascoltatori di voci extracorporee e ciò che mi ha fatto dubitare di tali sistemi è dato da considerazioni piuttosto semplici. Quasi invariabilmente si usano dei suoni come "portanti", ovvero dei rumori più o meno "bianchi" che dovrebbero teoricamente essere modulati dalle entità per produrre parole e frasi.

Per chiarezza un rumore "bianco" è un insieme di una vasta gamma di frequenze dell'udibile che, messe tutte insieme, producono il classico fruscio FFFFFFFFFFFFFFFFFFF che si sente quando ad esempio ascoltiamo un nastro vuoto o una registrazione "silenziosa". Si dice bianco perché il fenomeno è analogo a ciò che accade con la luce: le varie frequenze dello spettro del visibile, ovvero i vari colori, mescolati in modo omogeneo producono luce bianca.

Il problema è che in molti casi, per comunicare con l'entità, si usano dei rumori che poi così bianchi non sono. Un esempio eclatante che mi viene in mente è quello di una medium che in TV anni fa aveva mostrato il proprio metodo. Questa donna strofinava una penna su un pezzo di plastica ruvida ed il rumore che ne conseguiva era un cert CRRUAAA CRUUAAA CROOOOOAAAA... scusate la trascrizione fonetica, ma è per fare capire che l'accelerare ed il rallentare dello strofinio produce anche variazioni nella frequenza dei suoni prodotti (più veloce = più acuto) quindi andando avanti e indietro si produceva non un rumore bianco, ma dei fruscii che apparivano già in partenza "modulati" da suoni che potevano essere confusi con articolazioni vocali.
Se a questo aggiungiamo il fenomeno della pareidolia, un vago "CRRRUAAUU" diventa per l'ascoltatore suggestionato un "ciao!".

Simile a questo metodo sono altri, che contemplano l'uso dello scrosciare dell'acqua da un rubinetto, o altre cose del genere.

Senza contare che poi i vari rumori "bianchi" quasi mai sono realmente bianchi perché si usano frequenze radio prive di trasmissione (in teoria) in quel momento, ma non si possono escludere interferenze, oppure si registra il "silenzio" di una stanza. Ma anche qui, provate a definire il vero "silenzio" in una stanza.

Nella pratica, questo genere di sperimentatori ha BISOGNO delle interferenze e dei disturbi. Perché è proprio da questi che nascono le parole.

Caso del tutto a parte è quello di Marcello Bacci, che, opinione del tutto personale, ritengo abbia commesso delle vere e proprie frodi ai danni di persone in buona fede.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
Ultima modifica: 2 Anni 7 Mesi fa da valle.
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Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #11

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alceste ha scritto:
In questi casi bisogna sempre considerare innanzitutto il classico "amico immaginario" dei bambini/e di quell'età... Classiche scene ritrite dei soliti film-spazzatura sul tema paranormale.

Non è infatti sufficiente fermarsi alle sole parole dei bambini,fervidi di fantasia.ma che,data appunto l'età non sono ancora in grado di distinguere la fantasia dalla realtà ( e questo purtroppo accade ancora a moltissimi adulti... ! ).

E' pur vero che i bambini ,non avendo ancora ben sviluppato il senso del reale dall'immaginario,e si spera, privi della malizia ,siano i soggetti che più frequentemente possono avere delle manifestazioni di veggenza,proprio per l'assenza di quanto asserito prima.

Ovviamente casi simili andrebbero "studiati"con molta pazienza,sino a poter arrivare ad una possibile descrizione di "chi e cosa"vede il bambino;impresa peraltro resa molto difficile data la logica scarsa collaborazione dei soggetti in esame dovuta appunto all'età.
Che io sappia a questo bimbo non è mai capitato di avvertire cose strane, dall'altra parte non mi sembra che giochi con amici immaginari, per quanto alla fine i suoi genitori si sono convinti di questo.
Va detto che quel palazzo ha una certa "nomea", ci abitavano famiglie povere ai tempi della prima industrializzazione ottocentesca, conosco un tizio che era noto in zona per (presunte) doti da "sensitivo" che diceva di "sentire" presenze nell'edificio... Poi boh, non lo so... Sono cose che non ho vissuto direttamente, mi limito a riportarle :-)
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Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #12

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i bambini piccoli possono comunicare e avere contatti molto più di noi, secondo me. Per un motivo semplice, la purezza...la loro purezza li rende recettivi e forse a metà tra il nostro piano e altri piani
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Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #13

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@valle

Si,hai perfettamente ragione...La penso anch'io come te;quante volte mi è capitato di dover verificare registrazioni di "presunte voci" registrate sintonizzando una radio,spesso sulle onde lunghe;il problema è che molti appassionati ( non li definirei studiosi ) scambiano e interpretano fruscii e "gacchiamenti" ( mi si passi il termine ) vari,per autentiche voci di entità disincarnate;senza considerare anche le interferenze di altre emittenti straniere .In questi casi è perfettamente evidente l'effetto della pareidolia e, aggiungo,anche di una buona dose di autosuggestione.Dunque è lo sperimentatore che interpreta frasi di senso compiuto relative al suo desiderio di dimostrarne l'esistenza;ma queste "voci"sono percepibili solo ed esclusivamente a lui,poichè gli altri ascoltatori estranei all'esperimento continuano sempre a percepire solo fruscii e magari qualche voce si,ma di origine molto terrestre dovuta,come accennavo,a interferenze.

Quello che mi fa "cascare le braccia" però,sono i presunti "cori angelici"o" la musica celeste"...
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Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #14

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Hai ragione lechateau...
E' innegabile,almeno per quanto ho potuto appurare ,questa verità;quello che ho potuto constatare però,è l'elemento importante dell'età di questi bambini che è compresa tra i 7 e 12 anni;in questo arco di anni si possono osservare molte manifestazioni genuine e spontanee ed inoltre si ha la possibilità di analizzare le loro esperienze su una base già più stabile rispetto a bambini di età inferiore.

Non per nulla molti medium ,veggenti e mistici,hanno incominciato le prime esperienze nel mondo paranormale proprio in questo range di età che ho accennato.
Evidentemente vi è qualcosa di "innato" che non si può imparare ma solo assecondarne il naturale sviluppo di un tipo facoltà che li accompagnerà,in forma più evoluta,anche nell'età adulta.
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@Alceste, fa piacere che ogni tanto ci troviamo anche d'accordo su qualcosa :)

Sulla possibilità che i bambini creino degli amici immaginari, posso contribuire in prima persona. Ricordo molto bene che quando avevo intorno ai quattro anni (può sembrare difficile, ma ho ricordi che vanno molto indietro nel tempo) una volta, prima di uscire di casa con mia mamma, mi diressi verso il tavolo, scostai la tovaglia e salutai qualcuno che stava sotto il tavolo :confused:
Invece di spaventarsi mia mamma capì... ma il bello è che io stesso ricordo di averlo fatto in modo consapevole. Sapevo di giocare e sapevo che mia mamma sapeva. Insomma era una messa in scena consapevole.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Come comunica uno spirito? 2 Anni 7 Mesi fa #16

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Fosse accaduta a me una cosa così mi sarei spaventata anch'io sul momento!
Magari invece il bimbo immaginava solo qualche personaggio del cartone che stava guardando uscire dallo schermo e ha pensato di parlarci! Può essere plausibile come spiegazione logica?
Io ricordo che dai 4 ai 12 anni circa, essendo figlia unica e avendo bisogno di compagnia, ho immaginato dei fratelli. Preferivo avere fratelli che sorelle perché mi sentivo meno in competizione. Alcuni li facevo uscire direttamente dai libri che leggevo.
Il mio preferito era Josh, fratello di Amanda del libro di R.L. Stine - collana Piccoli Brividi- La casa della morte.
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