DOSSIER

CASI ED EPISODI RIMASTI NEL MISTERO

Mi è capitato spesso di imbattermi in storie e resoconti dove persone affermavano di aver ricevuto telefonate da cari ormai defunti.
Se ne può trovare traccia in molti libri nonchè attraverso le pagine dei quotidiani sia nazionali che internazionali. Ma di tutta questa casistica ci sono 3 episodi specifici che coinvolgono importanti studiosi del paranormale e che ruotano intorno al fenomeno delle voci elettroniche conosciuto anche come psicofonia.


ASCOLTA LA STORIA 


Ricordo come la psicofonia o metafonia è un fenomeno inspiegabile che riguarda la manifestazione di voci apparentemente non umane in registrazioni o comunque attraverso strumentazione elettronica e che si suppone provengano dall’aldilà o da altre dimensioni.

Tornando agli episodi accennati prima, questi coinvolsero appunto, ricercatori di un certo calibro quali Konstantin Raudive, George Meek e Sarah Estep.
Nel gennaio del 1994 vi furono alcune telefonate tra il professor Raudive ed gli altri 3 studiosi.

Insomma, niente di strano se non fosse che Raudive era già morto da 20 anni.

Ovviamente ho cercato tutto ciò che ho potuto in rete ma essendo passati più di venti anni non ho trovato molto in merito, soprattutto fonti provenienti dai diretti interessati. Ma andiamo subito al cuore dell'argomento. Le telefonate. E partiamo con la telefonata al Prof. Meek. Questo l'audio e subito sotto la trascrizione in lingua italiana.

 

TELEFONATA TRA RAUDIVE E MEEK 

 

Prof. George Meek: “Buongiorno, sono George Meek…”

Prof. Konstantin Raudive: “Qui è Konstantin Raudive… George, amico mio, alla fine siamo riusciti a contattarti… Jeannette è accanto a me e vuole darti tutto il suo amore… qui è Konstantin Raudive.  Questo è il primo contatto tra voi e noi. Suppongo che tu possa sentirmi?”

Prof. George Meek: “Ti sento molto bene, molto chiaramente.”

Prof. Konstantin Raudive: “Bene. Così questo è l’inizio di una nuova storia, un nuovo capitolo, George… tu sei un nostro grande amico anche se non ci siamo mai incontrati. Noi continueremo. Questo è il primo ponte che noi siano riusciti a costruire con gli Stati. Mark è stato contattato ed io ora devo interrompere.

Prof. George Meek: “Uh, grazie caro amico.”

 

La seconda telefonata è tra Raudive e Sarah Estep. La conversazione comincia come se fosse troncata la prima parte causa del fatto che la stessa Estep, suppongo, non si aspettasse una telefonata di questo tipo (sarebbe il minimo) ed ha fatto partire la registrazione dopo essersi resa conto di chi fosse l'interlocutore.

 

TELEFONATA TRA RAUDIVE E ESTEP 

 

Prof. Konstantin Raudive: “Sto bene come un morto può stare. Cara Sarah, grazie molte per tutto ciò che tu hai fatto per la propagazione delle voci. Eh, noi abbiamo semplicemente provato ed abbiamo avuto successo per la costruzione di questo ponte verso gli Stati.
Tu sei una dei primi ad essere contattato attraverso questo mezzo. Grazie tanto per tutto il lavoro che hai fatto. Siamo davvero orgogliosi e onorati di poterti contattare. Io devo interrompere ora. Questo è stato il primo contatto. Questo è Konstantin Raudive che parla.

Sarah Estep: “Grazie molto a te!”

 

Questi episodi credo siano unici nel loro genere per le modalità con cui si sono svolti anche se devo ammettere come da un'analisi un pò più attenta un'entità disincarnata suppongo non dovrebbe produrre disturbi fonici come il respiro nel microfono o i tipici 'pop' dovuti alle consonanti plosive come "p", "b", "d", "t".

Vi sono decine di casi documentati sul web che provengono da casi di cronaca. Uno di questi ebbe luogo in California il 12 settembre del 2008 e precisamente a Chatsworth dove si verificò uno spaventoso disastro ferroviario (1) in cui purtroppo persero la vita 25 persone e 135 rimasero ferite.
Uno dei deceduti, il 49enne Charles E. Peck, fu il protagonista di un episodio alquanto inquietante. Purtroppo il suo corpo fu recuperato solo 12 ore dopo l'incidente ma il suo cellulare effettuo diverse telefonate (35 per la precisione) nelle undici ore successive all'incidente.

Le telefonate furono indirizzate a vari membri della sua famiglia e gli stessi soccorsi utilizzarono il segnale del telefono cellulare con la speranza che lo stesso fosse accanto al proprietario. Quando fu ritrovato il cadavere i medici appurarono che la morte era avvenuta all'impatto. Che le telefonate significassero qualcosa?! E di tutta la rubrica perchè le telefonate sono partite solo verso parenti e non altri? Alla fine il cellulare del signor Peck non fu mai trovato.

Tragico destino causato proprio da un altro cellulare poichè l'inchiesta appurò come fu ignorato un semaforo rosso proprio per una distrazione dovuta ad un sms giunto al macchinista qualche secondo prima dell'impatto.

A Sassano, in provincia di Salerno, vi fu un caso che ebbe un forte impatto su una famiglia e su un paese intero nel febbraio 2011 (2). Un ventenne, vittima di un incidente stradale, fu sepolto insieme ai suoi oggetti personali incluso il suo cellulare. Ovviamente spento. Due giorni dopo la sepoltura il fratello del defunto ricevette un sms di quelli che segnalano una chiamata persa. Potrebbe essersi trattato di una telefonata effettuata giorni prima del decesso e che il sistema telefonico ha recapitato con molto ritardo ma provate a mettervi nei panni di chi l’ha ricevuto. Le conseguenze furono che la bara fu dissotterrata e fu verificato che il cellulare fosse spento.

A mio parere resta un fenomeno molto inquietante come lo sono tutti i resoconti basati sulle comunicazioni. Che siano problemi tecnici o segnali dall'aldilà?

 

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