DOSSIER

CASI ED EPISODI RIMASTI NEL MISTERO

La tavola Ouija

Questa volta affrontiamo uno degli argomenti più ricercati e spaventosi del paranormale. Il mio scopo è di tentare di fare un pò di chiarezza tra l'enorme confusione che si è creata anche "grazie" al web.
La tavola Ouija, nome comunemente associato all'unione della parola 'SI' in francese e tedesco (anche se la verità, lo vedremo dopo, sembra essere un'altra) è anche conosciuta come tavola degli spiriti o tavola parlante ed è uno strumento usato per le comunicazioni medianiche diffusosi su larga scala intorno al 1850 ma utilizzato in diverse versioni già dopo l'anno 1000 in Cina con il nome di Fuji.

Nelle versioni più diffuse è quasi sempre di forma rettangolare, prodotta prima in legno e poi in cartone o plastica, con sopra disegnate tutte le lettere dell'alfabeto, i numeri, un 'si', un 'no' ed un 'Goodbye' ed è spesso abbinata ad un indicatore di forma triangolare chiamato 'planchette' ma che spesso è confuso con un altro strumento di comunicazione medianica usato per la scrittura automatica con la stessa forma ma con un foro sulla parte anteriore dove viene inserita una penna o una matita.

Il funzionamento per comune convenzione o grazie al cinema lo conosciamo un pò tutti. Lo scopo è comunicare con gli spiriti dei defunti e chi la utilizza siede attorno alla tavoletta con le dita sull'indicatore, ponendo domande alle entità ed attendendone una risposta. Al verificarsi dell'eventuale risposta, l'indicatore quindi comincerà a muoversi sulle lettere formando delle parole. 

Nel febbraio 1891, su un quotidiano di Pittsburgh, apparve la prima pubblicità della "meravigliosa" tavoletta che

"risponde alla domande su passato, presente e futuro con enorme precisione".

Nessuno conosce la vera origine della tavoletta e la sua provenienza. Fatto sta che con la nascita dello spiritismo di massa, si diffusero sempre più queste tecniche di comunicazione con l'altro mondo che per decenni non furono mai viste come cose bizzarre o strane ma diventarono una moda. Molto probabilmente il largo utilizzo di questa tecnica è esploso durante quei periodi storici in cui la vita media era di 50 anni, le donne morivano di parto, i bambini morivano colpiti da malattie e a milioni morivano per le guerre e le persone tentavano di rimanere in contatto i loro cari.

La Ouija divenne un prodotto inquadrato come gioco da tavolo per merito di due imprenditori americani avvertirono il forte potenziale economico di questo oggetto ed ebbero l'intuizione di disegnare la tavola che noi tutti conosciamo e di brevettarla nel 1892. Furono gli stessi "inventori" a chiedere, durante una seduta, come volesse essere chiamata e la risposta fu per l'appunto, Ouija. In realtà ne fu anche chiesto il significato e la spiegazione fu "Buona fortuna" e questo fa decadere l'idea comune che si tratti della parola "Si" in francese e tedesco.

Sono sicuro che il vero interesse di chi leggerà questo articolo (come anche chi lo sta scrivendo in questo momento) non è tanto la storia o gli innumerevoli brevetti alle spalle ma questa precisa domanda

"la tavola Ouija funziona?"

Come ogni fenomeno paranormale vi è la parte che tende ad affermare la natura scientifica e spiegabile del fenomeno e quelli che protendono per la natura spiritistica. Personalmente credo che ci sia un punto debole che fa da ago della bilancia ed è la suggestione di chi effettua la seduta. La quasi totalità delle volte, questo tipo di sedute, vengono effettuate quasi al buio con una predisposizione mentale positiva. Ecco perchè si consiglia sempre di provare insieme ad altre persone dotate di una buona dose di razionaltà.

La scienza già nel 1850 spiegò come la causa potesse essere ricercata nei movimenti ideomotori e cioè una reazione inconscia generata dalla mente che produce un effetto meccanico sul corpo, e serve a dimostrare scientificamente fenomeni medianici apparentemente inspiegabili come anche la rabdomanzia ed il pendolo.

Ma allora, i resoconti fatti da chi l'ha utlizzata che riportano di risposte precise a domande personali, previsioni future ed eventi negativi nei gioni successivi come spiegarli?

Qualche anno fa ricevetti delle mail di un utente che mi raccontò delle sue sedute, tante e intense. All'epoca dei fatti aveva poco più che tredici anni e tante volte aveva praticato queste sessioni con la sorella, richiamando parenti morti. Come si può prevedere non fu più un gioco quando, durante una seduta, i ragazzi videro le candele che avevano disposto accanto la tavola, allungare le fiamme fin sopra le loro teste. Smisero subito ma la cosa non finì lì. Le notti non furono più le stesse perchè nel buio della loro stanza, continuavano a vedere delle sagome scure e sottili accanto ai loro letti. La situazione migliorò solo quando si confidarono con i loro genitori che attivarono il parroco del paese.

La visione spiritistica di questo strumento spiega come, attraverso di esso, si possa entrare in contatto con entità negative e come il non corretto utilizzo possa segnare la vita di uno o più partecipanti. Vi sono infatti alcuni casi di cronaca nera che gravitano intorno a questo oggetto. L'unico, a mio parere, degno di nota è il caso di Estefania Gutierrez Lazaro.
Siamo nel 1990 ed Estefania, diciottenne spagnola di Vallecas, Spagna, vive un'esperienza davvero tragica. A causa di un incidente stradale il suo fidanzato muore. La ragazza non riesce ad accettare questa enorme perdita e per questo motivo tenta di comunicare con il fidanzato attraverso l'uso della tavola Ouija. In compagnia di una sua amica di scuola, decide di provare la seduta in classe ma un'insegnante le scopre e interrompe la sessione bruscamente, distruggendo la tavola. Nelle ore successive a questo episodio, Estefania comincia ad avere dei comportamenti strani: stati di coscienza alterati, visioni (uomini ombra che aggiravano nel buio della sua stanza), voci. I familiari della ragazza confermarono effettivamente di aver avvertito un'atmosfera diversa in casa.
Estefania entra in un tunnel da cui non uscirà più. Deteriorata nel corpo e nella mente, verrà ricoverata in ospedale dove morirà il 14 agosto del 1991.

Da quel momento in poi l'abitazione dove continuano a vivere i suoi genitori, si trasforma in un incubo come nei peggiori casi di infestazione.

Oggetti che si muovono, porte che si aprono o che sbattono, bruschi cali di temperatura.

Le cose cambiano quando entrambi i genitori, certi di aver visto una sagoma scura nel bel mezzo del corridoio, scappano in strada e chiamano la polizia. La stessa polizia effettua un sopralluogo confermando di aver trovato un'atmosfera misteriosa e testimoniando di essere stati in presenza di fenomeni inspiegabili. Copia del verbale è reperibile online.

Probabilmente questo resoconto potrebbe nascondere una parte di verità, tenendo conto della presenza di pubblici ufficiali che hanno redatto un verbale confermando gli accadimenti.

Personalmente credo che la stragrande maggioranza di questi episodi siano il risultato della suggestione e del facile collegamento tra le due cose. Conosco ed ho ascoltato personalmente resoconti fatti da persone amiche di come, senza alcun rito iniziale nè di chiusura, abbiano comunque ottenuto risultati senza successivamente subire problemi. La suggestione a volte può essere molto pericolosa e dare il via a problemi psicologici seri però se avete esperienze dirette e volete raccontarle, resto a disposizione per ascoltarvi e cercare di capire cosa si nasconde dietro al grande mistero della 'Ouija'.

Il mio consiglio, se può interessarvi, è che nel dubbio... forse è meglio non mettere in pratica nulla che coinvolge questa tavola perchè che si tratti di entità invisibili, di demoni o del vostro cervello si può andare incontro a brutte sorprese. 

 

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