DOSSIER

CASI ED EPISODI RIMASTI NEL MISTERO

La storia di Doris Bither

La storia di Doris Bither, al contrario di tante altre, è una di quelle storie che difficilmente vorremmo vivere.
Vero o falso che sia, il resoconto di uno o più demoni che per tanto tempo violentarono e vessarono questa donna in un modo orribile, resta davvero terribile.
Ma fu davvero un caso infestazione? Chi studiò il caso oggi e dopo anni dice di no.

 

ASCOLTA LA STORIA 

 

La vicenda si svolse nel 1974 a Culver City, California e da questa storia furono tratti un romanzo prima, The Entity di Frank De Felitta del 1978 ed un film poi, Entity (The Entity) del 1981, diretto dal regista Sidney J. Furie e interpretato da Barbara Hershey1.

 

 

Doris, trentenne madre di 4 figli, vive una realtà già difficile anche senza la presenza di fenomeni inspiegabili e come se non bastasse, la sua casa sembra proprio infestata e l’entità che si manifesta non lascia dubbi. E’ negativa.

Ogni notte, la donna viene picchiata dall’entità tanto da procurarle graffi e lividi. Succede quasi sempre di notte. Unico segno identificativo dell’arrivo è un forte odore di carne marcia. Strattonata, spinta e trattenuta con forza. Una forza sovraumana che la tiene schiava per ore. Ogni notte.

Doris un giorno decide di rivolgersi al suo medico, il quale non crede minimamente alla sua storia affermando che quei segni se le è inflitti da sola per attirare l’attenzione in questa sua vita già un po' sfortunata. E qui ci ritroviamo al solito bivio.



C’è una donna che afferma alcune cose e persone che non le credono. La donna non viene creduta nemmeno da alcuni amici a cui chiede aiuto.

Di certo ci sono quei terribili lividi ed il terrore di dover rivivere ogni notte la stessa esperienza. Il figlio più grande, sedicenne, è l’unico che la supporta e che dice di averle anche viste l’entità. Sembrano asiatiche.

Intanto le aggressioni e le violenze continuano, vere o finte che siano. Il fenomeno comincia a prendere la piega dell’infestazione tradizionale quando cominciano anche a spostarsi oggetti. Una notte, il figlio più grande, in uno scatto di rabbia corre in camera della madre da cui provengono forti rumori ed entrando si ritrova sbattuto contro un muro da una forza invisibile.

Doris non ce la fa più e, venuta a sapere che all’università di Los Angeles c’è un dipartimento di parapsicologia che fa capo all’Istituto di neuropsichiatria e che studia questi fenomeni, ci si reca per cercare di parlare con qualcuno di questo suo problema. Il dipartimento invia due ricercatori, Barry Taff e Kerry Gaynor, una coppia di detective dell’inspiegabile.


DOCUMENTARIO CON UNO DEI RICERCATORI IN CUI MOSTRA LE NUMEROSE FOTO SCATTATE IN CASA DI DORIS


Nell’agosto del 1974 i due ricercatori cominciano a frequentare la casa di Doris sia di giorno che di notte con altri colleghi tra cui una medium anche l’entità si, continua a manifestarsi ma sempre di notte e sempre quando Doris è sola.

Una notte però, Doris è seduta sul letto ed il gruppo di ricerca è in camera con lei che attende. La donna avverte che l’entità è lì con loro ed il fotografo scatta numerose foto polaroid che risulteranno tutte fuori fuoco. Ad un certo punto, coincidenza o no, Doris avverte che l’entità è andata via e le foto ricominciano ad apparire nitide tranne il volto di Doris.

All’improvviso Doris dice che l’entità è di nuovo lì ed il gruppo, tutto insieme, assiste a degli archi di luce che passano da una parete all’altra della stanza. Doris urla verso queste luci che, come arrabbiate, aumentano in velocità fino a sparire colpendo le pareti. Potrebbe essersi trattato di un’allucinazione collettiva, anche se i testimoni parlano di luci nitide.

In seguito si dirà che quelle manifestazioni erano state la proiezione dei disturbi di Doris, un poltergeist o pura immaginazione.

Solo dopo anni, Doris si fece risentire dai due medici. Aveva cambiato casa e le manifestazioni erano continuate ma con un’entità minore.

Morì nel 1999 per insufficienza respiratoria.


CONCLUSIONI

Nonostante i due ricercatori non videro mai alcun fenomeno, rimasero dell'opinione che non si trattò di un'infestazione ma di un caso di poltergeist.

Negli anni e soprattutto subito dopo gli eventi, circolarono tante notizie false e tanta disinformazione. Addirittura molte persone si auto-nominarono membri dello staff che studio Doris mentre per la verità le uniche tre persone a capo della ricerca furono Barry Taff, Kerry Gaynor e Thelma Moss.

Purtroppo Doris fu molto criptica nei loro confronti tanto da non svelare mai la sua età ed il suo passato, le medicine che prendeva e l'uso passato o attuale di alcol e droghe. Successivamente alla morte di Doris, Brian Harris, uno dei suoi figli, affermò durante un'intervista come da adolescente la madre fu cacciata dalla famiglia ed, in molte occasioni, utilizzò la tavola Ouija nello stesso periodo in cui fece costante uso di stupefacenti.

Sempre secondo i suoi figli, vi fu un episodio degno di nota prima dell'inizio di tutta la vicenda: un giorno una donna ispanica si avvicinò alla porta dell'abitazione dicendo che quella casa aveva qualcosa di estremamente negativo. Purtroppo a distanza di decenni non si è mai saputa l'identità di quella donna. Coincidenza o verità?

 

ALLEGATI Registrati per accedere agli allegati

 

Utilizziamo cookies per migliorare la tua navigazione. Cliccando su 'Chiudi' ne autorizzi l'uso.