DOSSIER

CASI ED EPISODI RIMASTI NEL MISTERO

La storia della famiglia Snedeker

Questa volta parliamo della storia della famiglia Snedeker. Una brutta storia d’infestazione che si svolse nel 1986 e che nel 1992 ispirò un libro dal titolo ‘In a dark Place’ e nel 2009 un famoso film, ‘The Hunting in Connecticut’, conosciuto in Italia come 'Il Messaggero'.
Il film si ispira alla storia reale ma porta con se elementi mai accaduti o modificati per rendere la pellicola più adatta allo schermo. Lo consiglio comunque.

 

ASCOLTA LA STORIA 

  

Siamo a Southington, Connecticut e tutto ha inizio da una storia purtroppo, abbastanza seria.
A causa di una grave malattia di Philip, il primogenito degli Snedeker, l’intera famiglia decise di trasferirsi nelle vicinanze dell’ospedale dove abitualmente si recavano per le cure. L’affitto molto basso e la casa spaziosa non resero poi così doloroso il trasferimento.

I primi segnali iniziarono subito dopo il loro arrivo e fu proprio Philip a esserne coinvolto per primo dichiarando di vedere strane presenze in giro per la sua stanza, situata nel seminterrato e condivisa con suo fratello minore.


Lo stesso Philip riferì spesso di udire un suono simile a un enorme stormo di uccelli nell’atto di prendere il volo. Ovviamente i genitori pensarono subito che fossero allucinazioni dovute alle medicine che assumeva continuamente.

Nel frattempo la personalità di Philip si alterò: divenne schivo, violento, silenzioso e cominciò a dedicarsi alla poesia con temi che ruotavano sempre intorno all’occulto.

Questi strani fenomeni continuarono per ben due anni in cui sia il ragazzo che la madre vissero alcuni episodi davvero inspiegabili come la sparizione di oggetti visti un secondo prima e delle visioni terribili come questa raccontata da Carmen:

"Era molto magro, con gli zigomi molto alti, pochi capelli e occhi neri come la pece con piccoli occhiali rotondi ed un sorriso che toccava gli occhi su entrambi i lati.”

Una sera in particolare qualcosa cambiò. Fu una sera terribile durante la quale la tenda di una doccia avvolse interamente la donna fino a non permetterle di respirare. Fu salvata dalla nipote che per un periodo visse con loro. Dopo qualche minuto squillò il telefono e Carmen, descrisse di aver udito come delle strane risate di bambini.
Coincidenza o no, durante la stessa sera il marito di Carmen, che era a lavoro, si salvò per un pelo da un’automobile senza controllo che sfondò la parete del suo ufficio mancandolo.

Carmen così decise di telefonare subito al parroco del paese con la speranza di risolvere la questione ma questi non le fu d’aiuto poiché le disse semplicemente di non pensarci e di dimenticare gli episodi.

Anche questa volta, come in alte vicende portate sul grande schermo, i protagonisti della vicenda decisero di contattare qualcuno per approfondire la questione e cercare di risolverla. Contattarono così gli "onnipresenti" coniugi Warren che insieme a John Zaffis, conduttore televisivo e ricercatore del paranormale, diedero inizio alle indagini.

Le entità, con l’arrivo del gruppo di ricerca, intensificarono le manifestazioni attraverso numerosi cali di temperatura e disturbi fisici di ogni tipo, tanto da costringere la famiglia a dormire insieme nel soggiorno.
Lo stesso Zaffis visse un’esperienza terribile da spingerlo a lasciare la casa e a contattate un prete esorcista.

In fondo, c’era un motivo preciso che motivava quell’affitto così basso: la casa fu usata per decenni come pompa funebre e sia l’agente immobiliare che  il padrone dell’immobile hanno sempre affermato di averlo comunicato agli Snedeker prima del loro arrivo anche se, alla luce dei numerosi resoconti e al contrario del film, non sembrò mai essere questo il motivo della presenza di queste entità.

Come in altri casi simili fu compiuto un esorcismo il 6 settembre 1988.

La famiglia alla fine si trasferì. Non voleva comunque continuare a vivere in quel luogo di brutti ricordi ed emozioni negative e tra l’altro Philip sembrava migliorare dalla brutta malattia anche se purtroppo morì nel gennaio del 2012 a 38 anni.

 

LA VERA STORIA 

Questo documentario di Discovery Channel fa un interessante resoconto di quello che sembra essere davvero accaduto o quanto meno di quanto viene raccontato nel libro 'In a dark place'.

 


IL DIBATTITO TELEVISIVO 

Su Youtube è disponibile un video interessante. Nel 1992, nel corso di una puntata del 'Sally Jessy Raphael Show', davanti a pubblico e telecamere, si ritrovarono faccia a faccia gli Snedeker, la famiglia che prese il loro posto in quella stessa casa, i coniugi Warren e Joe Nickell.

Gli Snedeker quindi spiegarono come queste entità li avessero vessati e letteralmente violentati.
Al contrario, la famiglia che prese posto nella stessa casa successivamente al loro trasferimento, ha sempre affermato il contrario, accusando gli Snedeker di aver voluto spudoratamente speculare sulla cosa e di essersi inventati tutto.

Consiglio di guardare questo show. È in lingua originale ma lo spirito della cosa si avverte completamente.

 


CONCLUSIONI

Inutile dire che rispetto al film arrivato nelle sale stiamo parlando di due storie diverse. Come dicevamo all’inizio, la storia ispirò un libro dal titolo ‘In a dark place: the story of a true haunting’ scritto dai Warren, gli Snedeker e Ray Garton. Quest’ultimo, scrittore specializzato in horror, ha più volte affermato che il libro gli venne commissionato dai Warren e che i componenti della famiglia Snedeker, nell’atto di raccontare gli episodi, lo facevano in modo così differente da credere che la storia non fosse mai accaduta.

Mi piacerebbe conoscere un vostro parere in merito perchè più approfondisco queste vicende, più rincontro i Warren, più qualcosa non mi quadra.

 

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